INVESTIGATING MUSEUM COLLECTIONS: A COMBINATION OF DIGITAL AND TECHNICAL ART HISTORY
- Anno accademico
- 2026/2027 Programmi anni precedenti
- Titolo corso in inglese
- INVESTIGATING MUSEUM COLLECTIONS: A COMBINATION OF DIGITAL AND TECHNICAL ART HISTORY
- Codice insegnamento
- FM0487 (AF:738410 AR:439297)
- Lingua di insegnamento
- Inglese
- Modalità
- In presenza
- Crediti formativi universitari
- 6
- Livello laurea
- Laurea magistrale (DM270)
- Settore scientifico disciplinare
- ARTE-01/D
- Periodo
- II Semestre
- Anno corso
- 1
- Sede
- VENEZIA
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
L’insegnamento si propone di guidare le studentesse e gli studenti nella conoscenza e nell’interpretazione delle risorse digitali impiegate per lo studio e la comunicazione delle collezioni storico-artistiche, adottate dai principali musei a livello internazionale.
Il corso analizzerà piattaforme museali e collezioni di arte contemporanea attraverso le loro rappresentazioni digitali, delineandone caratteristiche e funzionalità principali. Particolare attenzione sarà dedicata all’approfondimento di casi studio, esaminati mediante l’uso di specifici standard di metadati e vocabolari controllati (thesauri).
Risultati di apprendimento attesi
Conoscenza e comprensione
- Descrivere i principali concetti della cultura digitale applicata al sistema dell’arte contemporanea e dei musei.
- Riconoscere le caratteristiche fondamentali delle piattaforme museali digitali, dei cataloghi online e delle collezioni digitalizzate.
- Identificare le principali strategie di ricerca, selezione e presentazione dei materiali storico-artistici in ambiente digitale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
- Accedere in modo autonomo a piattaforme, cataloghi e archivi digitali museali.
- Analizzare dati e metadati relativi alle collezioni digitali, comprendendone struttura, funzione e finalità descrittive.
- Applicare criteri di organizzazione e composizione dei dati utili alla costruzione e interpretazione di archivi digitali.
Autonomia di giudizio
- Valutare criticamente la qualità, l’affidabilità e l’efficacia delle risorse digitali impiegate per lo studio e la comunicazione delle collezioni.
- Confrontare diversi modelli di rappresentazione digitale delle opere e delle collezioni, evidenziandone potenzialità e limiti.
Abilità comunicative
- Utilizzare in modo corretto e pertinente la terminologia specialistica della storia dell’arte, della museologia e delle digital humanities.
- Esporre in forma chiara, sintetica e argomentata contenuti e casi studio, anche in contesti seminariali e di discussione collettiva.
Capacità di apprendimento
- Sviluppare metodi di ricerca autonomi per l’aggiornamento continuo su strumenti, standard e pratiche della museologia digitale.
- Trasferire le competenze acquisite a nuovi contesti di studio e analisi delle collezioni storico-artistiche.
Prerequisiti
Contenuti
Attraverso l’analisi di casi studio selezionati, saranno presentate le principali piattaforme virtuali e gli ecosistemi digitali sviluppati da musei e istituzioni culturali, in ambito nazionale e internazionale. L’attenzione sarà rivolta alle modalità di accesso, consultazione e rappresentazione delle collezioni, con particolare riferimento ai cataloghi online, agli archivi digitali e agli strumenti di mediazione rivolti a pubblici diversi.
Il corso si concentrerà inoltre sulle strategie digitali adottate dalle istituzioni per la comunicazione e la diffusione del patrimonio, analizzando linguaggi, formati e politiche di open access orientate alla condivisione della conoscenza e al coinvolgimento degli utenti. In questa prospettiva, il museo sarà presentato come laboratorio di educazione al patrimonio, capace di favorire nuove forme di fruizione, partecipazione e produzione di contenuti.
Particolare attenzione sarà dedicata alle forme di rappresentazione delle collezioni e al ruolo delle industrie culturali e creative nella progettazione e curatela degli spazi museali digitali, con l’obiettivo di ampliare l’accesso alla conoscenza delle opere e dei contesti.
Uno specifico approfondimento sarà dedicato all’ambiente IIIF (International Image Interoperability Framework), quale standard per la descrizione, interoperabilità e visualizzazione delle immagini digitali delle collezioni museali.
Le lezioni, integrate dallo studio dei testi in bibliografia, mirano a fornire strumenti teorici e operativi per riconoscere le risorse digitali come mezzi di comunicazione, condivisione e interpretazione del patrimonio culturale; identificare le caratteristiche essenziali nella progettazione di piattaforme culturali digitali, in termini di innovazione, accessibilità e ricerca.
Testi di riferimento
Battro, A. M., From Malraux’s Imaginary Museum to the Virtual Museum, in Museum in a Digital Age, a cura di R. Parry, Leicester, Routledge, 2010.
Bishop, C., Radical museology. or, what’s ‘Contemporary’ in Museums of Contemporary Art? London Koenig Books, 2013.
Cohen, K., Elkins, J., Aronberg Lavin, M., Macko, N., Schwartz, G., Siegrfied L., S, Stafford, B., Digital Culture and the Practices of Art and Art history, in «Art bulletin», 79, n.2 (1997), pp.187-216.
D. England, T. Schiphorst, N. Bryan-Kins (edited by), Curating the Digital. Space for Art and Interaction, Springer, 2016
Frieling, R., The Museum as producer: Processing Art and Performing a Collection, in New Collecting: Exhibiting and Audience after New Media Art, a cura di Graham, B., London, New York, Ashgate, 2014, pp.133-158.
Brown, K. (Ed.). (2020). The Routledge Companion to Digital Humanities and Art History. Routledge.
Grau, O., Hoth, J., & Wandl-Vogt, E. (Eds.). (2019). Digital Art Through the Looking Glass: New Strategies for Archiving, Collecting and Preserving in Digital Humanities. Edition Donau-Universität Krems.
Salarelli, A., International Image Interoperability Framework (IIIF): a panoramic view, JLIST, 8 (2017).
Modalità di verifica dell'apprendimento
L'esame consisterà in una presentazione orale di un progetto e in un saggio di 2500 parole.
La prova orale verterà su un'analisi critica del nuovo ambiente sviluppato dal museo digitale, sui principali cambiamenti che hanno interessato le collezioni museali grazie all'utilizzo delle tecnologie elettroniche..
La valutazione terrà conto dei seguenti elementi:
- la qualità scientifica del saggio critico sul progetto svolto (30%);
- la capacità di approfondimento teorico degi argomenti (30%);
- l'efficacia espositiva e l'accuratezza nella presentazione del progetto (30%)
- il grado di interazione alle lezioni, alle attività seminariali e alle conferenze proposte (10%).
La frequenza è fortemente consigliata.
Il progamma d'esame per gli studenti e le studentesse non frequentanti resta invariato ma sono tenuti a prendere contatto con il docente per concordare il tema da sviluppare.
Modalità di esame
Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.
Graduazione dei voti
La valutazione considererà: a) la completezza scientifica del saggio, nella ricerca bibliografica e nella trattazione dell'argomento; b) la conoscenza delle teorie e dei temi principali legati alla nascita della museologia digitale nell'mbito dei museum studies; c) l'analisi critica delle strategie tecnologiche adottate dai musei nell'esposizione virtuali delle collezioni d'arte; d) l'approfondimento di specifici temi e dell'uso di tecnologie e standard di riferimento per l'accesso alle collezioni digitali.
La graduazione del voto attribuirà un punteggio in base alla verifica delle seguenti conoscenze/capacità/abilità:
Insufficiente (≤17) – Conoscenza incompleta. Capacità di riflessione e esposizione insufficienti.
Sufficiente (18-20) – Conoscenza incerta o parzialmente rielaborata. Capacità minime o adeguate.
Discreto (21-23) – Conoscenza sufficiente o discreta, rielaborata con incertezze. Capacità buone o discrete.
Buono (24-26) – Conoscenza corretta o completa, rielaborata con sicurezza. Capacità buone.
Distinto (27-28) – Conoscenza completa e sicura. Capacità notevoli.
Ottimo (29-30) – Conoscenza ampia, rielaborata autonomamente. Ottime capacità.
Eccellente (30 e lode) – Conoscenza trasversale e approfondita, rielaborata autonomamente. Piena padronanza del linguaggio.
Metodi didattici
Le lezioni saranno integrate con seminari, workshop e presentazioni e dibattiti degli studenti in classe.
i testi trattati e discussi in aula, con eventuali strumenti di supporto, sono forni dal docente durante il corso e resi disponibili sulla piattaforma Moodle. Tali testi, raccolti in un elenco a fine corso, sono parte integrante del programma d’esame.
Altre informazioni
Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Capitale umano, salute, educazione" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile