INTRODUCTION TO ECONOMICS

Anno accademico
2026/2027 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
INTRODUCTION TO ECONOMICS
Codice insegnamento
LT9005 (AF:738720 AR:439496)
Lingua di insegnamento
Inglese
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
12
Livello laurea
Laurea
Settore scientifico disciplinare
ECON-01/A
Periodo
II Semestre
Anno corso
1
Sede
VENEZIA
Questo corso introduce gli studenti all’economia come disciplina che offre un metodo sistematico per analizzare il comportamento umano, l’interazione sociale e gli assetti istituzionali in condizioni di scarsità, interdipendenza e incertezza. L’obiettivo centrale del corso è sviluppare la capacità di comprendere come le unità decisionali—individui, famiglie, imprese e governi—effettuino scelte in presenza di vincoli, incentivi e trade-off. In questa prospettiva, l’economia viene presentata come un quadro analitico coerente per studiare la formazione delle scelte, la loro interazione e i loro effetti sugli esiti economici aggregati.

Un secondo obiettivo del corso è introdurre gli studenti alla dimensione normativa del ragionamento economico. Oltre a esaminare il modo in cui gli economisti spiegano comportamenti ed esiti, il corso considera anche come concetti e teorie economiche possano essere impiegati per valutare stati del mondo alternativi e corsi d’azione alternativi. Gli studenti vengono così familiarizzati con criteri quali efficienza, welfare ed equità, e imparano a distinguere con chiarezza tra proposizioni esplicative e giudizi valutativi.

Il corso mira inoltre a sviluppare la padronanza delle principali tecniche analitiche dell’economia. Tra queste rientrano l’analisi marginale, il ragionamento fondato su modelli, la formulazione di ipotesi e la derivazione di conclusioni logicamente coerenti a partire da assunzioni esplicite. Particolare attenzione è dedicata al ruolo dell’astrazione, alla struttura delle argomentazioni formali e all’uso del ragionamento economico per individuare relazioni causali e valutare interpretazioni alternative dei fenomeni osservati.

Più in generale, il corso si propone di sviluppare la prospettiva caratteristica dell’economista. Gli studenti sono incoraggiati a interpretare i fenomeni economici attraverso concetti quali costo-opportunità, incentivi, equilibrio, coordinamento e conseguenze non intenzionali, e a riconoscere il modo in cui gli economisti impostano i problemi e costruiscono spiegazioni. In questo quadro più ampio, il modello di domanda e offerta costituisce uno strumento analitico fondamentale per esaminare il confronto tra costi e benefici, la struttura dei trade-off e gli effetti di azioni e politiche sui risultati economici nei diversi contesti.
Al completamento con esito positivo del corso, gli studenti saranno in grado di:
1. Analizzare i fenomeni economici come esiti di scelte effettuate in presenza di vincoli, individuando gli obiettivi, gli incentivi, i trade-off e i costi-opportunità che caratterizzano le diverse unità decisionali.
2. Applicare i principali strumenti analitici dell’economia—in particolare il ragionamento marginale, l’analisi basata su modelli, la formulazione di ipotesi e l’argomentazione logico-formale—per spiegare relazioni economiche e derivare conclusioni coerenti a partire da assunzioni esplicite.
3. Utilizzare concetti e schemi interpretativi propri dell’economia per valutare azioni ed esiti, distinguendo con chiarezza tra analisi positiva e analisi normativa e valutando assetti economici o interventi di politica economica in termini di costi, benefici, efficienza e altri criteri rilevanti.
4. Interpretare questioni economiche e sociali secondo la prospettiva dell’economista, utilizzando il modello di domanda e offerta e altri strumenti analitici correlati per comprendere i processi di coordinamento, confrontare corsi d’azione alternativi e spiegare le conseguenze di variazioni negli incentivi, nelle istituzioni e nelle politiche.
Gli studenti devono possedere un’ottima preparazione nelle conoscenze matematiche di livello scolastico secondario, in particolare nei seguenti ambiti:
1. Aritmetica:
a. Numeri naturali, numeri reali e frazioni.
b. Calcolo e proprietà delle operazioni aritmetiche fondamentali: addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione.
2. Algebra elementare:
a. Manipolazione delle variabili come grandezze numeriche.
b. Semplificazione di espressioni algebriche.
c. Proprietà delle uguaglianze e delle disuguaglianze.
d. Risoluzione di equazioni lineari in un’incognita.
3. Geometria:
a. Calcolo di lunghezze e aree delle principali figure geometriche piane: quadrato, triangolo e circonferenza.
b. Angoli.
c. Congruenza delle figure geometriche.
4. Analisi di grafici: Capacità di identificazione, rappresentazione e analisi di base delle relazioni tra variabili mediante grafici.
1. Scambio, prezzi e allocazione delle risorse
1.1. Disponibilità a pagare e domanda
1.2. Costi marginali e offerta
1.3. L’equilibrio di mercato come riferimento analitico del coordinamento
1.4. Benefici dello scambio, efficienza e valutazione normativa
2. Lo Stato come attore economico
2.1. Strumenti di politica economica: imposte, sussidi e regolamentazione
2.2. Il ragionamento costi-benefici nelle decisioni pubbliche
2.3. Effetti sugli incentivi e conseguenze non intenzionali delle politiche pubbliche
3. Concentrazione del potere di mercato e interazione strategica
3.1. Il monopolio come caso limite di concentrazione del potere di mercato
3.2. Duopolio e interdipendenza strategica nelle decisioni
3.3. Conseguenze della concentrazione su prezzi, quantità e benessere
4. Fallimenti del mercato e limiti degli esiti decentralizzati
4.1. Problemi informativi e decisioni economiche
4.2. I prezzi come veicolo di informazione
4.3. Coordinamento in condizioni di conoscenza dispersa
4.4. Esternalità e costi e benefici sociali
4.5. Beni pubblici e problemi di azione collettiva
5. L’economia nel suo complesso: aggregati, prodotto e condizioni finanziarie
5.1. L’economia a livello aggregato
5.2. Principali aggregati macroeconomici e loro interpretazione
5.3. Determinazione del prodotto e relazioni tra le componenti della spesa
5.4. Risparmio, investimento e condizioni di equilibrio
5.5. Tassi di interesse e interdipendenza finanziaria
Questo corso è progettato per rendere accessibili i concetti e le teorie fondamentali dell’economia anche a studenti in possesso di una preparazione matematica di base, sostituendo l’approccio analitico standard con un quadro discreto nel quale i beni sono trattati come unità indivisibili. Ciò consente di spostare l’attenzione dal calcolo differenziale e dall’algebra verso strutture numerabili e visualizzabili, il ragionamento logico e algoritmi che richiedono una preparazione matematica minima. Tuttavia, poiché questa metodologia didattica non è standard all’interno della disciplina, non esiste un manuale di riferimento sul quale gli studenti possano fare affidamento per la preparazione individuale.

Per far fronte a questa esigenza, il materiale didattico del corso è stato progettato in modo da essere autosufficiente e completo, così che gli studenti possano farvi interamente affidamento sia per il raggiungimento degli obiettivi formativi sia per la preparazione dell’esame. Le slide sono autosufficienti e presentano i contenuti con il livello di dettaglio e di approfondimento necessario per costituire una risorsa completa per lo studio individuale. Esse sono integrate da esercizi sotto forma di problem set, che aiutano gli studenti non soltanto a consolidare e formalizzare le conoscenze acquisite a lezione, ma anche a confrontarsi con esercizi che richiedono capacità di ragionamento critico.

Tutti gli argomenti trattati nel corso sono standard in qualsiasi insegnamento introduttivo di economia. Gli studenti possono pertanto avvalersi di qualunque manuale introduttivo di economia per esplorare prospettive alternative, approfondire i temi affrontati a lezione, esaminare nuovi argomenti e quesiti, e coltivare ulteriormente la propria curiosità intellettuale. In particolare, possono consultare i seguenti due manuali:
• Economics, di Paul Krugman e Robin Wells, Macmillan.
• Principles of Economics, di Karl E. Case, Ray C. Fair e Sharon E. Oster, Pearson.

Tuttavia, tali manuali non possono in alcun modo sostituire la frequenza delle lezioni e/o lo studio del materiale didattico specificamente progettato e predisposto per questo corso.
La valutazione sarà condotta tramite un esame scritto completo della durata di 90 minuti.
• L'esame si svolgerà in modalità "closed-book" e "closed-notes".
• Tutti gli argomenti trattati nel corso saranno oggetto di valutazione.
• L'esame costituirà il 100% del voto finale del corso.
• La scala di valutazione varia da 0 a 30, con un punteggio minimo di 18 per superare l'esame.
scritto

Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.

Evaluation Grid:
• Scores in the 18-22 range will be awarded in the presence of:
- sufficient knowledge and understanding of the program;
- limited ability to interpret concepts and form independent judgments;
- sufficient communication skills, especially in relation to the use of specific language related to economic concepts.
• Scores in the 23-26 range will be awarded in the presence of:
- fair knowledge and understanding of the program;
- fair ability to interpret concepts and form independent judgments;
- sufficient communication skills, especially in relation to the use of specific language related to economic concepts.
• Scores in the 27-30 range will be awarded in the presence of:
- Good or excellent knowledge and understanding of the program;
- Good or excellent ability to interpret concepts and form independent judgments;
- Fully appropriate communication skills, especially in relation to the use of specific language related to economic concepts.
• Honors (30L) will be awarded in the presence of in-depth knowledge and understanding of the program, exceptional critical thinking skills, and effective communication abilities.
Questo corso è stato specificamente progettato per rendere accessibili i principali concetti e le principali teorie della disciplina economica anche a studenti in possesso di una preparazione matematica soltanto di base. A tal fine, lo strumento analitico standard della maggior parte dei corsi di Economia — il calcolo differenziale — è sostituito da un quadro teorico nel quale i beni sono trattati come unità indivisibili. Ciò sposta l’analisi dal calcolo differenziale e dall’algebra alla matematica discreta, in cui gli oggetti rilevanti, come le quantità, assumono valori distinti e separati anziché variare in modo continuo.

La finalità di questa scelta metodologica è semplificare l’analisi dei concetti e dei modelli fondamentali mediante l’uso di strutture numerabili e visualizzabili, di ragionamenti logici e di algoritmi che richiedono soltanto una preparazione matematica minima. Al tempo stesso, è stata prestata particolare attenzione a garantire che questo cambiamento di quadro analitico non avvenga a scapito del rigore teorico. Al contrario, il corso mostra che concetti, teorie e modelli originariamente sviluppati mediante il calcolo differenziale possono essere insegnati con piena precisione concettuale anche attraverso strutture intuitive e visualizzabili, quali tassellazioni, procedure di conteggio e rappresentazioni basate su grafi.

Questo approccio va distinto dai più comuni metodi non fondati sul calcolo differenziale adottati nei manuali standard. Tali approcci sostituiscono tipicamente il calcolo differenziale con l’algebra elementare e con funzioni lineari, rappresentando le curve come relazioni affini caratterizzate da intercette e pendenze. Sebbene ciò possa ridurre il ricorso alla differenziazione, di norma lo fa soltanto parzialmente, poiché agli studenti è comunque richiesto di risolvere problemi di ottimizzazione mediante condizioni del primo ordine e di trattare sistemi di equazioni. Per contro, l’approccio discreto adottato in questo corso consente di derivare i risultati di ottimizzazione senza ricorrere al calcolo differenziale. Agli studenti sono richieste soltanto le operazioni aritmetiche di base — addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione — e una chiara comprensione delle relazioni di uguaglianza e disuguaglianza.

Altre alternative all’insegnamento dell’Economia basato sul calcolo differenziale fanno maggiore affidamento su un’esposizione retorica o centrata sui grafici. Tali approcci sono spesso apprezzati nei corsi di studio in cui gli studenti dispongono di una preparazione matematica limitata e in cui l’enfasi è posta sui risultati qualitativi piuttosto che su quelli formali. Il loro limite, tuttavia, è che tendono a fondarsi sull’intuizione economica senza formalizzare pienamente le assunzioni e i passaggi logici sottostanti alle conclusioni. Di conseguenza, gli studenti possono acquisire soltanto una comprensione parziale della validità interna ed esterna dei risultati e possono non disporre degli strumenti necessari per mettere in discussione o valutare criticamente i concetti e le teorie loro presentati. L’approccio adottato in questo corso, invece, preserva il rigore del ragionamento formale collocandolo entro un quadro più accessibile, nel quale la logica proposizionale fornisce i fondamenti per l’analisi dei concetti economici e delle loro interrelazioni.

L’obiettivo centrale di questo approccio pedagogico è promuovere la maturità matematica degli studenti, incoraggiando forme di ragionamento creativo, graduale e deduttivo, piuttosto che la memorizzazione meccanica di formule o l’applicazione automatica di procedure.
Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 02/04/2026