STORIA DELLA FILOSOFIA MORALE SP.

Anno accademico
2026/2027 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
HISTORY OF MORAL PHILOSOPHY
Codice insegnamento
FM0425 (AF:741212 AR:441298)
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6
Livello laurea
Laurea magistrale (DM270)
Settore scientifico disciplinare
PHIL-03/A
Periodo
2° Periodo
Anno corso
1
Sede
VENEZIA
L’insegnamento ricade tra le attività formative caratterizzanti del corso di laurea magistrale in Scienze filosofiche. In linea con il programma del corso di laurea, il suo obiettivo formativo è quello di fornire conoscenze relative alle principali tematiche etiche sia sotto il profilo teorico sia soprattutto nel loro sviluppo storico. Tali conoscenze sono indispensabili affinché gli studenti acquisiscano un pensiero critico che consenta loro di individuare le ragioni teoriche e le dimensioni storiche e sociali delle molteplici sfide etiche e politiche della contemporaneità e di valutarle in maniera imparziale, avveduta e approfondita. Particolare attenzione è riservata alla lettura puntuale e all’analisi critica delle opere filosofiche proposte.
Il corso consentirà agli studenti di:

A. Conoscere e comprendere i temi e i percorsi fondamentali della disciplina sia nelle sue parti concettuali sia nella sua dimensione storica, e dunque di averli studiati con intelligenza, cogliendone senso e articolazione;
B. Acquisire autonomia di giudizio nel valutarli.
C. Saper analizzare criticamente i materiali di lavoro proposti dal docente.
D. Possedere una buona capacità espositiva orale e scritta, ossia di essere in grado di formulare argomentazioni di carattere filosofico con linguaggio appropriato.
E. Trattandosi di una disciplina di carattere morale, sarebbe infine auspicabile che al termine del corso gli studenti acquisissero la consapevolezza che tutto ciò che hanno appreso non è finalizzato alla mera erudizione, ma, come accadeva soprattutto nell’antichità, a una pratica filosofica. Obiettivo del corso è quello di evidenziare la centralità del problema della costruzione di sé nella filosofia come forma di vita e di pensiero.
Conoscenze generali di storia della filosofia e di filosofia morale acquisite durante i corsi base della Laurea Triennale in Filosofia.
NB I miei corsi analizzano autori che si collocano tra filosofia e letteratura come Pascal, Kierkegaard, Dostoevskij, Tolstoj, Weil ecc. Sono quindi rivolti a studenti che abbiano conoscenze di letteratura, oltre che di filosofia.
L’amore e le sue forme nell’opere di S. Kierkegaard

Kierkegaard riteneva che il modo in cui amiamo è ciò che più ci definisce. L’opera del filosofo danese può essere letta come un itinerario attraverso le forme dell’amore, nelle quali si riflettono le possibilità fondamentali dell’esistenza. In essa Kierkegaard mette in scena – attraverso gli pseudonimi – diverse figure di amanti, ciascuna legata a un particolare modo di vivere e a un diverso rapporto con sé e con l’altro.
Nel primo stadio, quello estetico, l’amore si configura come seduzione. La figura che esemplifica questo stadio è il seduttore del celebre Diario in Enten-Eller (Aut-Aut): qui l’altro non è riconosciuto nella sua realtà, ma diventa oggetto di un gioco sottile e calcolato. L’amore si consuma nell’attimo, nella possibilità, nell’arte della distanza e dell’attesa. La seduzione vive di intensità e di superficie, e proprio per questo rivela la sua inconsistenza: l’esteta, incapace di scelta, resta prigioniero della noia e della dispersione.
A questa instabilità si contrappone la forma etica dell’amore, che trova nel matrimonio la sua espressione privilegiata. Nell’orizzonte etico, amare significa scegliere: scegliere l’altro e, insieme, scegliere se stessi nella continuità del tempo. Il matrimonio trasforma l’amore da evento fugace in impegno duraturo, fondato sulla fedeltà e sulla responsabilità. Qui l’amore acquista profondità e stabilità, ma resta ancora entro una dimensione umana, regolata dalla reciprocità e dal dovere.
Nell’Ultimatum di Enten-Eller, l’amore si apre infine alla prospettiva religiosa, la quale non si limita a trascendere l’etico, ma lo radicalizza nella dimensione interiore. Qui l'amore cessa di essere pura inclinazione o scelta autonoma per farsi rapporto assoluto con l’Assoluto. La dinamica di questa apertura è stata approfondita da Kierkegaard in un’opera successiva a Enten-Eller, La ripetizione, testo che segna il passaggio definitivo allo stadio religioso.
Programma d'esame

Lo studente dovrà portare come programma d’esame i seguenti testi:
• S. Kierkegaard, Il diario del seduttore, trad. it. di A. Cortese, vol. II, Milano, Adelphi, 1972 (e successive ristampe).
• S. Kierkegaard, La difesa estetica del matrimonio, trad. it. di A. Cortese, vol. IV, Milano, Adelphi, 1977 (e successive ristampe).
• S. Kierkegaard, La ripetizione. La migliore traduzione di quest’opera è quella di D. Borso, pubblicata da Guerini e Associati nel 1991 e successivamente da BUR.
Se lo studente possiede già altre traduzioni del Diario del seduttore, esse sono ugualmente valide.
L’esame è orale e consiste in un colloquio volto a verificare la comprensione degli snodi teorici fondamentali presenti nelle opere analizzate durante il corso.
orale

Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.

A. La fascia di punteggio 18-22 verrà assegnata a chi dimostra:
• una sufficiente conoscenza e capacità di comprensione del programma.
B. La fascia di punteggio 23-26 verrà assegnata a chi dimostra:
• una discreta conoscenza e capacità di comprensione del programma.
C. La fascia di punteggio 27-30 verrà assegnata a chi dimostra:
• una buona o ottima conoscenza e capacità di comprensione del programma.
D. La lode verrà assegnata soltanto a chi dimostra:
• una eccellente conoscenza e capacità di comprensione del programma, assieme a capacità di giudizio e abilità comunicative straordinarie.
L’insegnamento è organizzato in lezioni frontali.
Ca’ Foscari applica la Legge Italiana (Legge 17/1999; Legge 170/2010) per i servizi di supporto e di accomodamento disponibili agli studenti con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento. Se hai una disabilità motoria, visiva, dell’udito o altre disabilità (Legge 17/1999) o un disturbo specifico dell’apprendimento (Legge 170/2010) e richiedi supporto (assistenza in aula, ausili tecnologici per lo svolgimento di esami o esami individualizzati, materiale in formato accessibile, recupero appunti, tutorato specialistico a supporto dello studio, interpreti o altro) contatta l’ufficio Disabilità e DSA disabilita@unive.it.
Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 23/04/2026