STORIA DEL PENSIERO ETICO-RELIGIOSO SP.
- Anno accademico
- 2026/2027 Programmi anni precedenti
- Titolo corso in inglese
- HISTORY OF ETHICAL AND RELIGIOUS THOUGHT
- Codice insegnamento
- FM0179 (AF:741220 AR:441305)
- Lingua di insegnamento
- Italiano
- Modalità
- In presenza
- Crediti formativi universitari
- 6
- Livello laurea
- Laurea magistrale (DM270)
- Settore scientifico disciplinare
- PHIL-03/A
- Periodo
- 1° Periodo
- Anno corso
- 1
- Sede
- VENEZIA
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
Risultati di apprendimento attesi
A. Conoscere e comprendere i temi e i percorsi fondamentali della disciplina sia nelle sue parti concettuali sia nella sua dimensione storica, e dunque di averli studiati con intelligenza, cogliendone senso e articolazione;
B. Acquisire autonomia di giudizio nel valutarli.
C. Saper analizzare criticamente i materiali di lavoro proposti dal docente.
D. Possedere una buona capacità espositiva orale e scritta, ossia di essere in grado di formulare argomentazioni di carattere filosofico con linguaggio appropriato.
E. Trattandosi di una disciplina di carattere morale, sarebbe infine auspicabile che al termine del corso gli studenti acquisissero la consapevolezza che tutto ciò che hanno appreso non è finalizzato alla mera erudizione, ma, come accadeva soprattutto nell’antichità, a una pratica filosofica. Obiettivo del corso è quello di evidenziare la centralità del problema della costruzione di sé nella filosofia come forma di vita e di pensiero.
Prerequisiti
Contenuti
Il dolore è un compagno antico dell’esistenza. A volte esplode in un grido come nella tragedia greca, altre volte si fa sussurro nei versi sommessi di una poesia o si insinua tra le note di una melodia triste. Altre volte ancora prende corpo nella durezza della pietra e nei colori cupi di una tela o diviene oggetto di riflessione filosofica nelle pagine di un trattato. Da sempre il dolore attraversa i secoli, si annida tra le pieghe della storia e ne scolpisce il volto.
Il dolore non è però solo umano, appartiene a ogni forma di vita, ogni sostanza. Gli antichi lo percepivano come un lamento che risuonava perfino nelle cose inanimate, nelle pietre, negli oggetti: elementi muti, sì, ma non per questo estranei alla sofferenza. “Sunt lacrimae rerum”, scriveva Virgilio – anche le cose piangono.
Nulla è infatti davvero immune alla dissoluzione. Niente e nessuno sfugge all’azione distruttiva del tempo e alla morte. La natura intera conosce il dolore: lo vivono le bestie, lo patiscono le piante.
Solo l’essere umano – fragile, cosciente, consapevole – conosce tuttavia la sventura in tutta la sua profondità, perché non si limita a viverla o soffrirla. La comprende, la rappresenta, la riconosce e talora condivide. Da questa condivisione nasce o, meglio, può nascere la compassione.
Ma che cos’è mai la compassione? Un istinto? Un riflesso? Una attitudine spirituale? Uno sguardo partecipe?
Questo corso si prefigge di indagare come Weil ha concepito la "questione" del condividere il dolore altrui. Il confronto con pensatori come Platone, Leopardi e Spinoza permetterà di misurare l’originalità e la profondità della sua visione della compassione. Come vedremo, per Weil la compassione autentica si radica nell’accettazione della Necessità, ma si apre – attraverso l’attenzione e l’obbedienza alla realtà – a una dimensione più alta, dove il Bene non cancella la sofferenza, ma ne custodisce il mistero.
Testi di riferimento
S. Weil, Attesa di Dio, Adelphi, Milano 2008;
Oppure:
S. Weil, La rivelazione greca, Adelphi, Milano 2014.
E una a scelta tra le seguenti opere di approfondimento:
AA. VV., Necessità e Bene. Intorno al pensiero di Simone Weil, il melangolo, Genova 2025.
G. Gaeta, Leggere Simone Weil, Quodlibet, Macerata 2018.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Modalità di esame
Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.
Graduazione dei voti
• una sufficiente conoscenza e capacità di comprensione del programma.
B. La fascia di punteggio 23-26 verrà assegnata a chi dimostra:
• una discreta conoscenza e capacità di comprensione del programma.
C. La fascia di punteggio 27-30 verrà assegnata a chi dimostra:
• una buona o ottima conoscenza e capacità di comprensione del programma.
D. La lode verrà assegnata soltanto a chi dimostra:
• una eccellente conoscenza e capacità di comprensione del programma, assieme a capacità di giudizio e abilità comunicative straordinarie.