POLITICHE DI CONTRASTO AI NUOVI RISCHI SOCIALI I
- Anno accademico
- 2026/2027 Programmi anni precedenti
- Titolo corso in inglese
- NEW SOCIAL RISKS POLICIES I
- Codice insegnamento
- FM0554 (AF:741234 AR:441692)
- Lingua di insegnamento
- Italiano
- Modalità
- In presenza
- Crediti formativi universitari
- 6
- Livello laurea
- Laurea magistrale (DM270)
- Settore scientifico disciplinare
- GSPS-02/A
- Periodo
- 4° Periodo
- Anno corso
- 1
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
- una avanzata conoscenza e comprensione dei nuovi rischi sociali, delle modalità e dell'intensità con cui si presentano nelle società contemporanee.
-una conoscenza di livello avanzato dei vari settori di intervento delle politiche sociali.
Risultati di apprendimento attesi
Il corso aspira a fornire conoscenze di livello avanzato relativamente agli approcci inerenti le politiche sociali, in particolare collegati all'emergere dei cosiddetti nuovi rischi sociali (conciliazione tempi di vita-tempi di lavoro; non-autosufficienza; eco-welfare; disagio abitativo; abbandono scolastico e disuguaglianze nell'istruzione; working poor, ecc.). Al termine del corso lo studente/la studentessa avrà acquisito:
-una conoscenza e una capacità di comprensione critica sui paradigmi che si sono susseguiti dal dopoguerra in relazione al sistema di welfare (welfare keynesiano, neo-liberismo, investimento sociale). Un’attenzione particolare verrà data all'approccio dell'Investimento sociale che ha cercato di teorizzare un nuovo modo di interpretare i rischi sociali e di promuovere modalità per affrontarli;
-una conoscenza delle caratteristiche specifiche di alcuni nuovi rischi sociali (inquadramento dei fenomeni, morfologia, diffusione in Italia e in Europa) e degli interventi messi in atto per fronteggiarli. Le politiche trattate sono: politiche di genere, politiche di contrasto alla povertà educativa, politiche di conciliazione lavoro-famiglia, politiche abitative (incluse quelle di contrasto alla marginalità estrema).
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Dopo aver frequentato il corso lo studente/la studentessa saprà:
- individuare i punti di forza e di debolezza nell'approccio del Social Investment e dei tentativi di applicazione in Italia e in Europa;
- analizzare criticamente alcune politiche di contrasto ai nuovi rischi sociali e alcuni specifici strumenti/dispositivi messi in atto in Italia e in Europa.
Per realizzare questi obiettivi il corso prevede diversi momenti di confronto tra gli studenti sui materiali assegnati, che devono essere stati letti in precedenza. Agli studenti verrà anche chiesto di presentare alcune letture in classe allo scopo di stimolare un dibattito.
Autonomia di giudizio:
Durante il corso gli studenti sono invitati a mettere a confronto i vari approcci e metodologie presentate evidenziandone i punti di forza e di debolezza.
Capacità di apprendimento
Saper consultare criticamente i testi di riferimento (e le relative bibliografie) e i materiali didattici presenti su Moodle per fare connessioni tra approcci e contesti diversi.
Prerequisiti
Per chi non ha mai seguito un insegnamento di politiche sociali consiglio di leggere i capitoli 1,2,3 del seguente volume: Ranci e Pavolini 2024 (seconda edizione), Le politiche di welfare, Il Mulino Bologna https://www.mulino.it/isbn/9788815389794
Contenuti
Verranno inoltre presentate e analizzate alcune concrete politiche sociali riconducibili ai nuovi rischi sociali:
Politiche di contrasto alla marginalità estrema (persone senza dimora)
Politiche abitative
Politiche di genere
Politiche di contrasto alla povertà e alle disuguaglianze educative
Politiche di conciliazione di famiglia e lavoro
Testi di riferimento
2.Ascoli U, Ranci C. 2014 Social Investment e innovazione sociale. Nuovi equilibri tra crescita economica, tutela dei diritti e coesione sociale, in Rassegna Italiana di Sociologia, 3/2014 . [Moodle]
3.Crouch C. 2017 Welfare state come investimento sociale: per quali obiettivi? In La Rivista delle politiche sociali n.3/2017 . [Moodle]
4. Hemerijck A. 2017 The Uses of Social Investment, Oxford University Press (capitolo 1 [pag.3-33]
5. Ronchi S. e Cigna L. Non è un paese per investimenti sociali? Una reinterpretazione della traiettoria di riforma del welfare e della politics del social investment in Italia, in Politiche Sociali/Social Policies, n.3/2024, pp.553-572.
6. Ranci C. e Pavolini E. 2024 Le politiche di welfare, *Seconda Edizione*, Il Mulino [capitoli III (Le traiettorie attuali di cambiamento), V (Politiche abitative), VII (Politiche di conciliazione di famiglia e lavoro)]
7. Natili M. Jessula M. e Raitano M. 2021 Politiche per la casa e per i senza dimora in Italia. Sfide e prospettive in prospettiva comparata, OCIS [Moodle]
8. Ronchi S. e Cigna L. 2024 Non è un Paese per investimenti sociali? Una reinterpretazione della traiettoria di riforma del welfare e della politics del social investment in Italia, in Politiche Sociali/Social Policies, n.3/2024, pp.553-572 [Moodle]
9. Donà A. 2020 Le politiche di genere e il femminismo di Stato tra pressioni esterne e resistenze domestiche, in G.Capano e A. Natalini (a cura di), Le politiche pubbliche in Italia, Bologna, Il Mulino, pp.211-224.
10. Pratesi M. 2022 Povertà educativa: perché e come misurarla anche a livello territoriale. Alcune analisi e proposte, in Politiche sociali, Fasciolo 3/2022 [Moodle]
11. Fiore e Torelli 2022 Le azioni di contrasto alla povertà educativa. Elementi legislativi, storici e di mappatura degli interventi realizzati nel contesto nazionale, con specifica attenzione al contributo degli Uffici Scolastici Regionali e delle Regioni, in Politiche Sociali/Social Policies, n.3/2022. [Moodle]
Uno dei seguenti due articoli a scelta:
12. Esping Andersen 2005 Le nuove sfide per le politiche sociali del XXI secolo. Famiglia, economia e rischi sociali dal fordismo all’economia dei servizi, in Stato e Mercato n.74/2005 [Moodle]
oppure
12. Taylor Gooby P. 2004 New Risks and social change, in Taylor Gooby (a cura di) New Risks, New Welfare. The Transformation of the European Welfare State [Moodle]
Modalità di verifica dell'apprendimento
Modalità di esame
Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.
Graduazione dei voti
I punteggi compresi nell'intervallo 18-22 saranno assegnati in presenza di:
- sufficiente conoscenza e capacità di applicare la comprensione del materiale d'esame;
- sufficienti capacità comunicative, soprattutto in relazione all'uso del linguaggio specifico delle politiche sociali.
I punteggi della fascia 23-26 saranno assegnati in presenza di:
- discreta conoscenza e capacità di applicare la comprensione relativa ai materiali d'esame;
- discrete capacità comunicative, soprattutto in relazione all'uso del linguaggio specifico delle politiche sociali.
I punteggi compresi nella fascia 27-30 saranno assegnati in presenza di:
- buona o eccellente conoscenza e capacità di applicare la comprensione dei materiali d'esame;
- capacità comunicative pienamente adeguate, soprattutto per quanto riguarda l'uso del linguaggio specifico delle politiche sociali.
La lode sarà assegnata per la conoscenza e la capacità di applicare la comprensione del programma, il giudizio e le abilità comunicative, il giudizio e le abilità comunicative, eccellenti.