AMERICAN THEORY

Anno accademico
2026/2027 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
AMERICAN THEORY
Codice insegnamento
LMJ520 (AF:744108 AR:444120)
Lingua di insegnamento
Inglese
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6
Livello laurea
Laurea magistrale (DM270)
Settore scientifico disciplinare
ANGL-01/B
Periodo
II Semestre
Anno corso
1
Sede
VENEZIA
L’insegnamento è parte del corso di laurea magistrale di Lingue e culture americane, europee e postcoloniali e ha lo scopo di fornire agli studenti conoscenze e competenze avanzate nello studio delle scritture e del pensiero statunitense. Il modulo si prefigge di fornire agli studenti strumenti teorici importanti per affrontare la lettura e l’ analisi di testi letterari e degli artefatti estetici oltre che a fornire una introduzione alla trasformazione della critica letteraria negli Stati Uniti e all’evoluzione del discorso critico-teorico, dagli dopoguerra ai giorni nostri.
All'interno di questo quadro generale, il corso costruisce sulle competenze già acquisite negli anni precedenti (soprattutto vocabulary e comprehension) per rafforzarle e sviluppare nuove capacità di analisi e interpretazione. La descrizione dettagliata del corso sarà disponibile sulla pagina Moodle (Syllabus).
Il completamento del corso prevede l'acquisizione delle seguenti conoscenze, abilità e competenze:

(conoscenze e capacità di comprensione)
• conoscenza dell’evoluzione della critica letteraria negli Stati Uniti dalla fine degli anni Sessanta ai nostri tempi
• leggere, comprendere e interpretare testi e saper entrare in conversazione con loro
• creare collegamenti tra idee e/o autori diversi, comprendendone il contributo specifico al dibattito accademico e alla ricerca

(applicazione delle conoscenze, capacità di comprensione e abilità nel risolvere problemi)
• saper individuare una questione importante in maniera autonoma
• saper riconoscere gli strumenti teorici offerti dai materiali del corso;
• Saper tracciare le differenze tra i vari autori e i contributi all’evoluzione del discorso critico
• Saper approfondire gli argomenti di maggior interesse attraverso ricerche in biblioteca


(capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità)
• Acquisire familiarità con la scrittura accademica attraverso lo studio dei materiali
• saper strutturare un breve componimento secondo le convenzioni della scrittura accademica
• Saper circoscrivere un argomento di interesse o problema importante

(comunicare in modo chiaro)
• riassumere e parafrasare testi complessi, coglierne l’argomentazione principale
• prendere parte a un dibattito presentando un punto di vista e offrendo un contributo
• collaborare con i pari durante la discussione dei testi, nell’organizzazione di un dibattito, e
articolare le proprie impressioni a beneficio degli altri

(capacità di apprendimento)
• sviluppare capacità argomentative
• riassumere, parafrasare e citare fonti
• Entrare in dialogo con le idee e con gli autori oggetti del corso
Si richiedono competenze linguistiche in inglese pari a un livello B2.
Il corso consisterà in una introduzione al quel nuovo discorso, comunemente chiamato Theory, che dalla fine degli anni '60 a oggi ha cambiato il modo in cui negli Stati Uniti si affronta la letteratura. Vedremo come la Theory nomini un nuovo desiderio diffuso di pensare CON la letteratura, piuttosto che usare la letteratura semplicemente come documentazione sociologica o considerarla come un inventario di temi. Contemporaneamente, vedremo come questo nuovo desiderio implichi un importante processo di modernizzazione reciproco che coinvolge Europa e Stati Uniti, e sia alimentato dallo spostamento, dalla circolazione e dal ri-orientamento del pensiero europeo negli Stati Uniti. L'assunto post-saussuriano che il linguaggio media l'esperienza si intreccia con la critica sociale (critical theory), con le teorie psicoanalitiche e con il pensiero filosoficho per dare vita a una nuova visione decentrata del significato in letteratura (post-strutturalismo e decostruzione) e a un approccio più inclusivo al canone letterario (letteratura delle donne, Black criticism, Queer theory). L'ascesa della Theory corrisponde a un periodo assolutamente affascinante e fondativo della storia intellettuale degli Stati Uniti contemporanei. L'obiettivo del corso è quello di mettere a fuoco i notevoli cambiamenti che l'ascesa della Theory ha portato nella pratica critica in ambito anglofono, riflettendo sulla sua trasformazione nel nostro tempo.
Contenuti degli incontri settimanali:

1. The Birth of Theory from Brooks & Warren to Our Days. Part I: Brooks & Warren to 1971
2. The Birth of Theory from Brooks & Warren to Our Days. Part II: 1971 to Our Days
3. Affirmative Deconstruction: Inheritance
4. Post-sign: différance
5. Spivak I: Literary Criticism and Derrida (Transfer/Transference)
6. Spivak II: Homo Significans vs the Grammatologist
7. Spivak II continued
8. Deconstruction in America: Paul de Man, Part I
9. The Problem of Reading: Paul de Man, Part II
10. Harold Bloom: Influence
11. Julia Kristeva: Intertextuality
12. Kristeva continued
13. The critic: power with, not power on
14. Weak Theory
15. Conclusion: The Transformation of Theory






Testi di riferimento:
I testi di riferimenti sono raccolti nel COURSE READER disponibile sulla pagina Moodle del corso.

Bloom, Harold. From The Anxiety of Influence. New York and Oxford: Oxford University Press, 1997. First edition 1973. Introduction and Chapter One, pp. 5-45.
Brooks, Cleanth and Robert Penn Warren, Commentary to Yeats, “After Long Silence.” Understanding Poetry, 515-516. Holt, Reinhart and Winston, 1976. First edition 1938.
de Man, Paul. “The Resistance to Theory.” Resistance to Theory. Minneapolis: University of Minnesota Press, 1986. 3-20.
de Man, Paul. “Literature and Language: A Commentary.” New Literary History, Vol. 4, No. 1, The Language of Literature (Autumn, 1972): 181-192.
de Man, Paul. “The Rhetoric of Blindness.” Blindness and Insight: Essays in the Rhetoric of Contemporary Criticism. Oxford University Press, 1971. 102-141.
de Man, Paul. An excerpt from “Semiology and Rhetoric” (pp. 1-14) and from “Reading (Proust)2 (pp. 58-64), from Allegories of Reading. New Haven and London: Yale University Press, 1979.
de Man, Paul. Fragments from “Autobiography as De-Facement” (pp. 67-69, p. 70, and p. 80), from The Rhetoric of Romanticism. New York: Columbia University Press, 1984.
Derrida, Jacques. “In Blind Sight: Writing, Seeing, Touching” and “Affirmative Deconstruction, Inheritance, Technology.” Deconstruction Engaged: The Sydney Seminars. Eds. Paul Patton and Terry Smith. Sydney: Power Publications, 1999. 13-29; 71-79.
Derrida, Jacques. “Différance.” Margins of Philosophy. Trans. Alan Bass. Chicago: University of Chicago Press, 1982. 3-27.
Dimock, Wai Chee. “Weak Theory.” Critical Inquiry 39, Vol. 39, No. 4 (Summer 2013): 732-753.
Esposito, Roberto. “German Philosophy, French Theory, Italian Thought.” RSA Journal: Rivista di Studi Americani, Vol. 26 (2015): 104-114.
Hayot, Eric. “Then and Now.” In Elizabeth S. Anker and Rita Felski, Critique and Postcritique. Durham & London: Duke University Press, 2017. 279-295.
Jameson, Fredric. “Preface.” Marxism and Form: Twentieth-Century Dialectical Theories of Literature. Princeton: Princeton University Press, 1971. ix-xix.
Kristeva, Julia. “Towards a Semiology of Paragrams” (19767). The Tel Quel Reader. Edited by Patrick ffrench and Roland-François Lack. London & New York: Routledge, 1998. 25-49.
Miller, H. Hillis. “The Critic as Host.” Deconstruction and Criticism. Edited by Harold Bloom et al. London and Henley: Routledge & Kegan Paul, 1979. 217-253.
Spivak, Gayatri Chakravorty. “Translator’s Preface.” Jacques Derrida, Of Grammatology. Baltimore and London: The Johns Hopkins University Press, 1997. First edition 1976. Ix-lxxxvii.
Saint-Amour, Paul. Excerpt “Some Weak Theorists” (pp. 442-446), from “Weak Theory, Weak Modernism.” Modernism/modernity, Volume 25, Number 3 (September 2018): 437-459.


Testi consigliati:
David H. Richter, The Critical Tradition: Shorter Edition. MacMillan, 2016.
Martin McQuillan, Paul de Man. London: Routledge, 2001.



Il voto finale sarà il risultato dei seguenti elementi:
• esame scritto
• esame orale
L’esame scritto: Si articolerà un numero di prompts o inviti alla scrittura, con un numero di righe, miranti a verificare la conoscenza dei materiali del costo con particolare attenzione alla conoscenza degli strumenti teorici offerti dai materiali e dalla capacità di discussione autonoma, integrata alla capacità di proporre ed elaborare collegamenti tra autori, testi, e/o idee.
L'esame orale: durerà 20 minuti si articolerà nella forma di una conversazione. Lo scopo della conversazione è: a) discutere l’esame scritto; b) approfondire la verifica della conoscenza dei materiali del corso, con particolare attenzione alla conoscenza degli strumenti teorici offerti dal corso e alla capacità di discussione autonoma, integrata alla capacità di proporre ed elaborare collegamenti tra autori, testi, e/o idee.


scritto e orale

Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.

Graduazione dei voti
Il voto minimo è 18, il voto massimo è 30 e lode. Per quanto riguarda la gradazione del voto (modalità con cui saranno assegnati i voti), si considerano 3 fasce:

La prima fascia: 18-22 (livello di base corrispondente a C nel sistema statunitense): sufficiente conoscenza dei contenuti; limitata capacità di analisi del testo; limitata conoscenza degli strumenti teorici; limitata capacità di collegare testi e/o autori.

La seconda fascia: 23-26 (livello intermedio corrispondente a B nel sistema statunitense): discreta conoscenza dei contenuti; discreta capacità di analisi del testo; discreta conoscenza degli strumenti teorici; discreta capacità di collegare testi e/o autori.

La terza fascia: 27-30 (livello buono o ottimo corrispondente a A nel sistema statunitense): buona o ottima conoscenza dei contenuti; buona o ottima capacità di analisi del testo; buona o ottima conoscenza degli strumenti teorici; buona o ottima capacità di collegare testi e/o autori.

La Lode è attribuita per evidenziare un livello eccellente della conoscenza dei contenuti, della capacità di analisi del testo, della conoscenza degli strumenti teorici, e della capacità di collegare testi e/o autori.



Lezione frontale
studenti apritori
dibattito e discussione
La frequenza regorlare è fortemente consigliata.

Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Capitale umano, salute, educazione" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 04/04/2026