ARCHEOLOGIA PROTOSTORICA DELLE VENEZIE

Anno accademico
2026/2027 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
PROTOHISTORIC ARCHAEOLOGY OF THE VENETIAN TERRITORY
Codice insegnamento
FM0024 (AF:754831 AR:438888)
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6
Livello laurea
Laurea magistrale (DM270)
Settore scientifico disciplinare
L-ANT/06
Periodo
I Semestre
Sede
VENEZIA
L’insegnamento è uno di quelli caratterizzanti del CdS in Scienze dell’Antichità: Archeologia, Letterature e Storia, per quanto concerne il curriculum archeologico; ha lo scopo di fornire agli studenti strumenti metodologici, con particolare riferimento all’inquadramento socio-economico e culturale dell'Italia preromana, con particolare riferimento alle manifestazioni culturali del Veneto preromano, nelle sue relazioni con il mondo adriatico, mediterraneo e centro-europeo.
Obiettivi dell’insegnamento sono: sviluppare capacità di inquadramento cronologico delle fasi culturali, di riflessione sulle tematiche della formazione delle civiltà regionali del I millennio a.C., anche in relazione con le civiltà confinanti.
Saranno selezionate tematiche specifiche di approfondimento, anche in modalità flipped classroom.
1. Conoscenza e comprensione
- Acquisire una terminologia specifica adeguata.
- Conoscere le dinamiche del popolamento del Veneto preromano
- Conoscere i principali modelli teorici per lo sviluppo delle società urbane
- Conoscere le fondamentali caratteristiche dello sviluppo della cultura materiale in relazione con l’inquadramento cronologico
-2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
- Saper utilizzare una terminologia specifica nel campo dell’ archeologia protostorica
- Saper valutare le modalità di sviluppo del popolamento del Veneto preromano
- Saper fare riferimento ai principali modelli teorici per lo sviluppo delle società urbane
- Saper riconoscere aspetti fondamentali della cultura materiale del Veneto preromano
3. Capacità di giudizio
- Sapere formulare considerazioni e riflessioni sulle modalità di sviluppo delle società protostoriche urbane e non urbane con riferimento alla articolazione sociale e alla cultura materiale
4. Abilità comunicative
- Sapere comunicare le specificità del patrimonio archeologico del Veneto preromano, con adozione di una terminologia semplice ma appropriata
- Sapere interagire con diversi livelli di interlocutori sia nel gruppo in aula che in pubblico
5. Capacità di apprendimento
- Saper prendere appunti e condividerli in forma collaborativa sulla piattaforma on-line.
- Saper consultare criticamente i testi di riferimento e la bibliografia in essi contenuta

Sarebbe consigliabile aver frequentato almeno un corso triennale di Etruscologia e Archeologia italica, ad esempio il primo modulo. Tuttavia le nozioni di base saranno recuperabili in itinere.
Il corso si pone come obiettivo l’inquadramento del popolamento del Veneto nell’età del Ferro con riferimenti alle caratteristiche della crono-tipologia della cultura materiale e relativa distinzione delle fasi tra cronologia relativa e cronologia assoluta.
Sarà illustrato un caso-studio identificato nello sviluppo dell’architettura domestica nella differenziazione tra case di pianura e case d’altura e lo sviluppo tra capanna e casa a corte. Saranno individuate analogie e differenze con il mondo etrusco-italico.
- L. Capuis, I Veneti. Civiltà e cultura di un popolo dell’Italia preromana, Milano 1993.
- L. Capuis, G. Gambacurta, Il Veneto tra il IX e il VI secolo a.C.: dal territorio alla città, in G. Leonardi, V. Tinè (a cura di), Preistoria e Protostoria del Veneto, Atti della XLVIII Riunione Scientifica dell’IIPP, Padova 2013, Crocetta del Montello 2015, pp. 449-459.
- M. Migliavacca, Lo spazio domestico nell’Età del Ferro. Tecnologia edilizia e aree di attività tra VII e I sec. a.C. in una porzione dell’arco alpino orientale, Preistoria Alpina, 29 (1993), Trento 1996.
- Dalla capanna al palazzo. Edilizia abitativa nell’Italia preromana, Annali per la Fondazione del Museo “Claudio Faina” XXIII, 2016 (saggi di C. Piazzi, E. Govi, G. Camporeale).
Per approfondire:
- R. Peroni et Alii 1975, Studi sulla cronologia delle civiltà di Este e Golasecca, Firenze
- S. Stopponi, Case e Palazzi d’ Etruria, Milano 1985.
- Mura di legno, mura di terra, mura di pietra: fortificazioni nel Mediterraneo antico, Atti del Convegno Internazionale Roma 2012, Acienze dell’Antichità 19.2-3, 2013.
- Dalla capanna al palazzo. Edilizia abitativa nell’Italia preromana, Annali per la Fondazione del Museo “Claudio Faina” XXIII, 2016 (saggi di V. D’Ercole e O. Menozzi, G. Tagliamonte).
- J.R. Brandt – L. Karlsson edd., From huts to houses. Transformation of ancient Societies, Proceedings of an International Seminar organized by the Norwegian and the Swedish Institutes in Rome, September 1997, Stockholm 2001.
La verifica dell'apprendimento avviene attraverso una prova orale.
Durante la prova orale lo studente deve dimostrare di conoscere gli argomenti svolti durante il corso e di saperli esporre con un linguaggio tecnico e formale.
orale

Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.

La valutazione si baserà sul livello di conoscenza e comprensione dei contesti e dei reperti presentati a lezione e disponibili nella bibliografia assegnata, sulla capacità di identificare gli elementi e di definirne la cronologia; sulla capacità di rielaborare le informazioni contenute nei contesti archeologici analizzati e di riferirle a specifici quadri socio-culturali; sul livello di rielaborazione personale e critico.
Più in particolare:
si considera sufficiente (18-22/30) la prova in cui la studentessa/lo studente sia in grado di identificare più della metà metà delle immagini sottoposte a verifica; inquadrare i soggetti, descrivere le caratteristiche tipologiche utilizzando un linguaggio tecnico utile per illustrare le caratteristiche della cultura materiale e di importazione con riferimenti cronologici anche generici.
si considera buona (22-26/30) la prova in cui la studentessa/lo studente sia in grado di identificare più della metà delle immagini sottoposte a verifica, descriverle servendosi di una terminologia adeguata indicarne l'ambito culturale, identificare i luoghi e le produzioni e ipotizzare una cronologia;
si considera ottima (27-30/30) la prova in cui la studentessa/lo studente sia in grado di identificare tutte le immagini sottoposte a verifica, inquadrarle dal punto di vista cronologico e culturale servendosi di una terminologia tecnica, di fornire una lettura critica dei contesti nel quadro dell'Italia preromane e dell'Etruria nelle sue declinazioni territoriali.
si considera eccellente (30/30 Lode) la prova in cui la studentessa/lo studente sia in grado di indentificare tutte le immagini sottoposte a verifica, inquadrarle culturalmente e cronologicamente con un linguaggio appropriato e preciso, e fornire una rielaborazione personale e critica del significato che i singoli oggetti o contesti rivestono nello sviluppo della civiltà etrusca e dell'Italia preromana in vista di una ricostruzione storica e sociale.
Lezione frontale
Materiali di base e di approfondimento sulla piattaforma on.line
Lezioni seminariali su singoli argomenti
Flipped classroom

Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Città, infrastrutture e capitale sociale" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 07/04/2026