DIDATTICA DELLA FILOSOFIA

Anno accademico
2026/2027 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
DIDACTICS OF PHILOSOPHY
Codice insegnamento
FM0575 (AF:766446 AR:402481)
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6
Livello laurea
Laurea magistrale (DM270)
Settore scientifico disciplinare
PHIL-05/A
Periodo
4° Periodo
Anno corso
2
Sede
VENEZIA
L’insegnamento si propone di fornire agli studenti e alle studentesse una adeguata conoscenza delle principali questioni relative alla storia e le pratiche d’insegnamento della filosofia, analizzandole dal prospettiva della connessione tra le successive ridefinizioni della filosofia come disciplina e le corrispettive ridefinizioni dell’identità e delle pratiche della storiografia della filosofia. Considerando le maniere in cui alcuni filosofi hanno connesso filosofia e storia della filosofia, tenteremo di isolare modelli e metodi utili all’analisi dei testi filosofici.
Al termine del corso lo studente:
• Conosce alcune tra le principali riflessioni sulla connessione tra filosofia e storia della filosofia e sulla portata educativa dei testi filosofici.
• Conosce la storia recente dell’insegnamento della filosofia e della normativa che attualmente lo regola.
• Ha coscienza delle principali metodologie per l’insegnamento sviluppate nella ricerca in didattica della filosofia, anche in riferimento alla storia della pratica dell’insegnamento durante l’Ottocento e il Novecento, allo specifico ruolo dell'insegnante, ai nodi concettuali, epistemologici e didattici dell’insegnamento e apprendimento delle discipline di interesse.
• È in grado di progettare e costruire attività di insegnamento relative alla filosofia, di illustrarne i principi e le metodologie, e di predisporre le relative valutazioni.
Per affrontare efficacemente i contenuti dell’insegnamento lo studente deve aver acquisito, durante il percorso triennale: padronanza del lessico filosofico; conoscenza delle tematiche e degli snodi fondamentali della storia della filosofia.

Le definizioni della filosofia e la pratica della storia della filosofia: problemi, concetti e metodi.
In Europa la filosofia, in quanto disciplina scolare e accademica distinta dalle altre aree del sapere, sin dal suo emergere, a cavallo tra settecento e ottocento, ha subito continue ridefinizioni da parte di coloro che la praticano e la insegnano. Alcune di tali ridefinizioni sono diventate celebri e sono divenute parte della storia della disciplina. Ogni nuova definizione è stata quasi sempre accompagnata da una parziale riscrittura della sua storia, e della descrizione dei fini e i metodi della disciplina che da sempre l’ha accompagnata, la storia della filosofia.
La definizione della filosofia ha inoltre implicato due altri campi: una teoria della scienza – cioè la maniera in cui i campi del sapere sono organizzati – e da una teoria della conoscenza, la quale che implica una teoria della soggettività, delle facoltà e dei loro differenti usi.
Il corso è idealmente diviso in due parti: si propone di fornire inizialmente una breve storia delle modalità della pratica della filosofia in Italia e negli altri paesi d’Europa (tanto nel secondario che all’università) e delle sue funzioni educative. Daremo un colpo d’occhio all’attuale normativa sull’argomento, e soffermandosi sulle differenti discussioni sui metodi pedagogici.
In seguito, la gran parte del corso sarà riservato all’analisi di alcuni importanti testi di filosofi tedeschi, austriaci e francesi che ridefiniscono al contempo l’idea e la pratica della filosofia e della storia della filosofia; durante la lettura e la discussione isoleremo alcuni termini chiave essenziali per la pratica e l’insegnamento della filosofia – concetto, problema, questione, idea, sistema, diacronia, sincronia – e alcune questioni come quella del metodo e dello stile da adottare in filosofia e storia della filosofia. Gli studenti e le studentesse saranno invitati a simulare brevi presentazioni.
Sarà essenziale aver letto i testi prima degli incontri, al fine di poterli discutere assieme.
Bibliografia (tutti i testi sono disponibili in formato elettronico sulla piattaforma moodle)

Wilhelm Windelband, Che cos'è la filosofia? Concetto e storia della filosofia. In Pietro Rossi (ed.), Lo storicismo tedesco, Unione tipografico-editrice Torinese, Torino, 1977, pp. 271-312.
Henri Bergson, Il pensiero e il movente, Olschki, Firenze, 2001 (pp.1-23; 91-109; 135-170).
Edmund Husserl, La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale, Il Saggiatore, Milano, 2015 (1-47)
Gilles Deleuze, Félix Guattari, Che cos’è la filosofia? (prima parte), Einaudi, Torino 1996.
Richard Rorty, La filosofia e lo specchio della natura, Cap. “L'idea di una ‘teoria della conoscenza’”

Due (o più) capitoli a scelta di uno dei due libri:
Pierre Macherey, La parola universitaria, Orthotes, 2013.
Maria Assunta Del Torre, Le origini moderne della storiografia filosofica, La Nuova Italia, 1976.
L’esame finale si svolgerà in forma orale e consisterà una serie di domande aperte. Considerata l’interruzione anticipata del corso, la valutazione terrà conto delle specifiche condizioni in cui è avvenuta la preparazione.
orale

Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.

La graduazione dei voti seguirà le linee guida del dipartimento.
L’insegnamento si suddividerà
• in una parte di insegnamento frontale, in cui il docente introdurrà gli studenti alle tematiche del corso,
• e in una a carattere dialogico-seminariale, in cui gli studenti saranno chiamati a preparare delle brevi lezioni.
Accessibilità, disabilità e inclusione

Ca’ Foscari applica la Legge Italiana (Legge 17/1999; Legge 170/2010) per i servizi di supporto e di accomodamento disponibili agli studenti con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento. Se hai una disabilità motoria, visiva, dell’udito o altre disabilità (Legge 17/1999) o un disturbo specifico dell’apprendimento (Legge 170/2010) e richiedi supporto (assistenza in aula, ausili tecnologici per lo svolgimento di esami o esami individualizzati, materiale in formato accessibile, recupero appunti, tutorato specialistico a supporto dello studio, interpreti o altro) contatta l’ufficio Disabilità e DSA: disabilita@unive.it.
Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 10/05/2026