DIRITTO DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE
- Anno accademico
- 2026/2027 Programmi anni precedenti
- Titolo corso in inglese
- INTERNATIONAL BUSINESS LAW
- Codice insegnamento
- ET3021 (AF:790248 AR:328972)
- Lingua di insegnamento
- Italiano
- Modalità
- In presenza
- Crediti formativi universitari
- 6
- Livello laurea
- Laurea
- Settore scientifico disciplinare
- GIUR-09/A
- Periodo
- 3° Periodo
- Anno corso
- 2
- Sede
- TREVISO
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
Il corso approfondisce le relazioni commerciali transnazionali delle imprese sotto il profilo della contrattualistica internazionale, esaminando i contratti di vendita internazionale, le applicazioni degli Incoterms® 2020, i contratti di trasporto, di assicurazione, di distribuzione commerciale, i pagamenti e le garanzie bancarie nell'ottica del diritto internazionale privato e della migliore prassi operativa.
Il corso illustra, inoltre, la disciplina degli investimenti diretti esteri alla luce delle ultime novità normative e giurisprudenziali e, nell'ultima parte, esamina la mediazione e l'arbitrato internazionale, i meccanismi ADR e le norme di diritto processuale civile internazionali più rilevanti per le imprese che operano con l'estero.
Risultati di apprendimento attesi
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate per la soluzione dei problemi centrali del del commercio internazionale;
3. Autonomia di giudizio e comprensione autonoma di testi normativi; capacità di effettuare riflessioni proprie sui temi e sugli argomenti trattati durante il corso per cercare la migliore soluzione dei problemi progressivamente individuati;
4. Competenze tecniche e argomentative idonee per la redazione di contratti di import/export anche nell'ottica della soluzione delle controversie dinanzi all'Autorità giudiziaria, doganale o in caso di arbitrato internazionale;
5. Capacità di reperimento e consultazione delle fonti normative e dei casi di prassi e di giurisprudenza, anche tramite i principali siti web.
Prerequisiti
Contenuti
A) GLI ATTORI DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE
Sezione I : Gli Stati
1. Lo Stato e la regolazione del commercio con l’estero. Il “sistema Paese”
2. Il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale
(MAECI) e la Diplomazia economica italiana
3. L’Agenzia ICE: Agenzia per la Promozione all’estero e l’Internazionalizzazione.
4. La Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.
5. La SACE, La SIMEST, la Finest e Informest
6. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
7. Le Camere di commercio e il ruolo delle Regioni.
8. INVITALIA. L’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti.
Sezione II : Le organizzazioni economiche internazionali
9. Le organizzazioni intergovernative a vocazione universale.
10. L’ONU e la cooperazione economica.
11. L’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC/WTO) e l’Organizzazione Mondiale delle Dogane (World Customs Organization/WCO).
12. Il Fondo Monetario Internazionale.
13. Il c.d. gruppo della Banca Mondiale.
14. L'OCSE e l'OPEC
15. Unidroit, UNCITRAL e la Conferenza Permanente dell'Aja di diritto internazionale privato.
Sezione III
Le organizzazioni non governative
16. Le ONG a vocazione economico-transnazionale.
17. La Camera di Commercio Internazionale (ICC).
18. (segue) L’attività di codificazione privata del diritto uniforme.
19. Altri enti: IATA, FIATA e IRU.
Sezione IV
Le imprese transnazionali (c.d. multinazionali)
20.L’imprenditore che opera abitualmente con l’estero.
21. La nazionalità delle società commerciali.
22. Competenza giurisdizionale sulle società di capitali ed individuazione del diritto applicabile ad esse (lex societatis)
23. Contenuto della lex societatis.
24. Altre vicende legate allo sviluppo su scala transnazionale delle società italiane.
25. L’incidenza del diritto UE sul d.i.pr. italiano delle società: il diritto di stabilimento negli altri Stati membri della UE.
B) LE FONTI DEL DIRITTO DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE
Sezione I: le norme italiane sui rapporti economici con l’estero
26. Diritto materiale e Diritto internazionale privato italiano.
Sezione II : Le norme di d.i.pr. poste dall’Unione europea
27. L'incidenza del diritto UE sugli scambi internazionali dell’operatore italiano.
Sezione III: le fonti appartenenti all'ordinamento giuridico internazionale
28. Le consuetudini internazionali.
29. I trattati internazionali.
30. Il diritto materiale dell’OMC/WTO quale insieme di regole macro-ordinatorie degli scambi internazionali.
31. Le norme poste tramite convenzioni internazionali di diritto uniforme.
32. Le leggi-modello come strumento di diritto internazionale uniforme di soft law.
33. I Principi Unidroit sui contratti commerciali internazionali come “regole transnazionali” di diritto uniforme.
Sezione IV: Le fonti di origine astatuale e l’autoregolazione della societas mercatorum
34. La nuova lex mercatoria.
35. Gli usi del commercio internazionale
36. I codici di condotta.
C) I PRINCIPALI CONTRATTI INTERNAZIONALI PER L'IMPORT/EXPORT
37. I contratti di vendita internazionale e gli Incoterms® 2020,
38. I contratti di trasporto internazionale e di assicurazione delle merci
39. I contratti di distribuzione commerciale all'estero.
40. I pagamenti dall'estero e con l'estero.
41. Le garanzie bancarie a prima domanda secondo la prassi internazionale.
D) I PRINCIPALI STRUMENTI PER LA PREVENZIONE E LA SOLUZIONE DELLE LITI NEL COMMERCIO ESTERO
42. Il c.d. "Multistate Litigation Puzzle".
43. La mediazione e le clausole med/arb
44. L'arbitrato internazionale.
Testi di riferimento
Sia per i frequentanti che per i non frequentanti, si fa presente che è necessario e sufficiente studiare solo sul testo indicato dal docente. Dispense o altri falsi materiali distribuiti da copisterie o attraverso altri canali (ad es. su internet) non devono essere considerati affidabili o sostitutivi del manuale di riferimento.
E' altresì fortemente sconsigliato di concentrarsi solo su riassunti del manuale predisposti da terzi e senza un controllo di qualità. Anche se (solo) in apparenza ben fatti, essi non possono sostituire lo studio del manuale, il solo ad assicurare il graduale processo di familiarizzazione con gli istituti e le nozioni giuridiche; la corretta acquisizione del linguaggio disciplinare del diritto internazionale (inclusa la terminologia tecnica in lingua italiana ed inglese); l'appropriato inquadramento dei casi e della prassi; la percezione chiara dei collegamenti tra i vari argomenti; lo sviluppo di una conoscenza rigorosa ed anche, eventualmente, di una visione critica (ma ben fondata) della materia.
Modalità di verifica dell'apprendimento
N.B. L'iscrizione all'esame è gestita dal sistema elettronico di Ateneo e non dal docente. Potranno sostenere l'esame finale SOLO gli studenti indicati nella lista fornita dal sistema elettronico.
Gli studenti in debito d'esame (cioé iscritti in anni accademici precedenti ma che non hanno ancora sostenuto l'esame, ovvero quelli provenienti da altri corsi di laurea) sono tenuti ad aggiornare la loro preparazione facendo riferimento alla prassi più recente indicata nel libro di testo più aggiornato utilizzato nell'anno in cui sostengono l'esame.
Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.
Modalità di esame
Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.
Graduazione dei voti
meno di 18/30: livello insufficiente. ll/la candidato/a non raggiunge i risultati di apprendimento previsti
18-20/30: livello sufficiente. ll/la candidato/a raggiunge i risultati di apprendimento previsti;
21-23/30: livello pienamente sufficiente. ll/la candidato/a raggiunge i risultati di apprendimento previsti con una certa padronanza degli strumenti conoscitivi
24-26/30: livello buono. ll/la candidato/a raggiunge i risultati di apprendimento previsti con una notevole padronanza degli strumenti conoscitivi e autonomia di giudizio;
27-29/30: livello molto buono. ll/la candidato/a raggiunge i risultati di apprendimento previsti con una ottima padronanza degli strumenti conoscitivi e autonomia di giudizio;
30-30 e lode: livello eccellente. ll/la candidato/a raggiunge i risultati di apprendimento previsti con una eccellente padronanza degli strumenti conoscitivi dimostrando una conoscenza piena della materia.
Metodi didattici
Gli studenti saranno stimolati al dibattito sui temi più attuali del diritto del commercio internazionale.
Altre informazioni
Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Cooperazione internazionale" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile