TEORIE SOCIOLOGICHE: INNOVAZIONE SOCIALE E BENI COMUNI
- Anno accademico
- 2026/2027 Programmi anni precedenti
- Titolo corso in inglese
- SOCIOLOGICAL THEORIES: SOCIAL INNOVATION AND COMMON GOODS
- Codice insegnamento
- EM1129 (AF:790387 AR:328314)
- Lingua di insegnamento
- Italiano
- Modalità
- Blended (in presenza e online)
- Crediti formativi universitari
- 6
- Livello laurea
- Laurea magistrale (DM270)
- Settore scientifico disciplinare
- GSPS-05/A
- Periodo
- 2° Periodo
- Anno corso
- 2
- Sede
- VENEZIA
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
Anche i processi decisionali e organizzativi mettono in evidenza l’inadeguatezza delle risorse individuali di fronte alla complessità delle sfide sociali e alla gestione dei beni e dei servizi di interesse generale. La possibilità di trovare soluzioni ai problemi sociali diviene complicata in un’epoca in cui le sfide si moltiplicano (la crescita delle diseguaglianze, la diffusione di modelli di produzione e di consumo de-contestualizzati, l’incontro tra popoli e culture diverse, il ritorno del linguaggio della guerra).
Nondimeno, in un simile panorama emergono iniziative in grado di affrontare alcuni problemi sociali emergenti, cioè quello che viene definito come campo dell'innovazione sociale (IS) e che ricollocano la dimensione collettiva al centro della struttura e dell’azione sociale (Giddens), in una prospettiva di sostenibilità.
L’IS emerge in contesti in mutamento, anche di crisi, dove le relazioni e i processi sociali sono messi alla prova e possono assumere nuove configurazioni (creatività, riflessività). Concetto recente, l’IS risulta di notevole interesse per la capacità di sviluppare risposte dal basso (logica bottom-up) e di intervenire sulle modalità di interazione tra individui e gruppi sociali entro una dimensione territoriale definita. In questo senso, la lezione di Elinor Ostrom sui beni comuni e i cosiddetti "new commons" rappresenta un'esperienza id grande interesse e attualità.
Risultati di apprendimento attesi
Tuttavia, il corso mira anche a fornire agli studenti gli strumenti per interpretare la realtà che li circonda e divenire quindi capaci di agire in un contesto in costante mutamento, con un ruolo critico e attivo: in particolare, agendo come attori sociali responsabili, capaci di prendersi cura di quei beni che costituiscono un'eredità collettiva e un investimento nel futuro (sostenibilità).
Alla fine dell’insegnamento gli studenti saranno in grado di:
- collocare la questione dei beni comuni all’incrocio tra saperi e problematiche differenti,
- riconoscere il ruolo dei diversi attori nella tutela e valorizzazione dei beni comuni,
- riconoscere gli elementi caratterizzanti le esperienze di innovazione sociale,
- analizzare attori, processi e risultati di esperienze di innovazione sociale.
Prerequisiti
Contenuti
- “The tragedy of the commons”.
- Il governo dei beni comuni: focus su reciprocità e responsabilità.
- Dall’appartenenza dei beni alla loro gestione: processi di innovazione sociale.
- Innovazione sociale: una lettura sociologica (Weber, Shumpeter, Giddens).
- Caratteristiche e determinanti dell’innovazione sociale.
- Le “api” dell’innovazione sociale: chi sono gli innovatori?
- Innovazione sociale e sviluppo.
Testi di riferimento
- Giddens A. (1994), Le conseguenze della modernità, Bologna: il Mulino.
- Un testo a scelta tra:
Ostrom E. (2006), Governare i beni collettivi, Venezia: Marsilio.
Ostrom E., Nagendra H. (2014), Applying the social-ecological system framework to the diagnosis of urban lake commons in Bangalore, India, "Ecology and Society", 19 (2).
Ostrom E. (2008), The challenge of common-pool resources, "Environment", 50 (4), 8-20.
Eventuali ulteriori indicazioni bibliografiche verranno fornite nel corso delle lezioni.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Di norma, l'esame consiste di alcune domande a risposta aperta (tendenzialmente quattro domande, per un'ora di tempo).
Le domande possono spaziare su tutti gli argomenti del corso, sia quelli trattati direttamente a lezione, sia quelli presenti nei testi a supporto del corso.
Modalità di esame
Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.
Graduazione dei voti
1. punteggi nella fascia 18-22 verranno attribuiti in presenza di:
- sufficiente conoscenza e capacità di comprensione dei contenuti del corso;
- limitata capacità di interpretare le informazioni, formulando giudizi autonomi;
- sufficienti abilità comunicative, in relazione all'utilizzo della lingua scritta e di un linguaggio specialistico relativo alle politiche pubbliche.
2. punteggi nella fascia 23-26 verranno attribuiti in presenza di:
- discreta conoscenza e capacità di comprensione dei contenuti del corso;
- discreta capacità di interpretare le informazioni, formulando giudizi autonomi;
- discrete abilità comunicative, in relazione all'utilizzo della lingua scritta e di un linguaggio specialistico relativo alle politiche pubbliche.
3. punteggi nella fascia 27-30 verranno attribuiti in presenza di:
- buona o ottima conoscenza e capacità di comprensione dei contenuti del corso;
- buona o ottima capacità dii interpretare le informazioni, formulando giudizi autonomi;
- buone o ottime abilità comunicative, in relazione all'utilizzo della lingua scritta e di un linguaggio specialistico relativo alle politiche pubbliche.
La lode verrà attribuita in presenza di conoscenza e capacità di livello eccellenti.
Metodi didattici
Tuttavia, l'analisi dei fenomeni sociali non può essere ridotta alla pura e semplice elencazione di caratteri e tipologie analitiche.
Quindi, la frequenza attiva permetterà di sperimentare e confrontarsi con il docente e con la classe, e costruire insieme un percorso di apprendimento articolato e complesso.
Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Economia circolare, innovazione, lavoro" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile