Carlotta LUCARINI

Qualifica
Cultrice della materia
E-mail
carlotta.lucarini@unive.it
956657@stud.unive.it
Sito web
www.unive.it/persone/carlotta.lucarini (scheda personale)
Struttura
Dipartimento di Studi Umanistici
Sito web struttura: https://www.unive.it/dsu

Nata sull’Appennino tosco-emiliano nel 1990, Carlotta Lucarini ha intrapreso un percorso di studi interdisciplinare, formandosi prevalentemente in Italia e in Spagna. Dopo aver conseguito una laurea triennale in Paletnologia presso l’Università degli Studi di Firenze, ha ottenuto una borsa di studio che le ha permesso di frequentare un Master universitario di I livello in "Historia y Patrimonio Naval" presso l’Università di Murcia (Spagna), dove ha sviluppato un primo interesse per l’archeologia subacquea. Ha successivamente conseguito una laurea magistrale in Archeologia presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, partecipando a numerose campagne di scavo in Italia e all’estero, sia in contesti terrestri che subacquei.

La sua attività di ricerca si è consolidata attraverso un percorso di dottorato in cotutela tra l’Università di Murcia e l’Università Ca’ Foscari Venezia, dedicato allo studio geoarcheologico di ambienti costieri lagunari e umidi. La ricerca, caratterizzata da un approccio fortemente interdisciplinare, ha integrato analisi geomorfologiche costiere e idrografiche con indagini archeologiche sul campo, affrontando le specifiche problematiche dello studio dei territori anfibi. Particolare attenzione è stata rivolta all’archeologia subacquea e degli ambienti umidi in acque basse, caratterizzate da forti correnti e ridotta visibilità.

Nel corso della sua attività scientifica ha sviluppato competenze avanzate nell’utilizzo dei Sistemi Informativi Geografici (GIS), applicati alla ricerca, al monitoraggio e alla tutela di siti archeologici sommersi e semi-sommersi. La sua ricerca è stata sostenuta da progetti nazionali competitivi, tra cui PRIN 2022 e PNRR CHANGES, nell’ambito dei quali ha collaborato con gruppi di ricerca multidisciplinari, in particolare con geomorfologi e geofisici dell’Università di Padova. Tali collaborazioni hanno contribuito allo sviluppo di metodologie innovative per lo studio degli ambienti lagunari e costieri, i cui risultati sono stati diffusi attraverso pubblicazioni scientifiche, conferenze e seminari nazionali e internazionali.

Attualmente collabora con Università e istituzioni in Italia e in Spagna ed è Guest Editor per il numero speciale della rivista scientifica Heritage dedicato al tema "Advances in Digital Technologies for Maritime Archaeology".