PEDRINI Giovanni

Qualifica Cultore della materia
E-mail giovanni.pedrini@unive.it
pamir@unive.it - Progetto Pamir
Sito web www.unive.it/persone/giovanni.pedrini (scheda personale)
 http://www.unive.it/pamir
Struttura Dipartimento di Studi Umanistici
Sito web struttura: https://www.unive.it/dsu

 


Dottore di Ricerca presso la Scuola Superiore di Studi Storici, Geografici e Antropologici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.  Antropologo culturale e orientalista. 

Laurea in Lingue, Letterature e Civiltà Orientali con indirizzo iranistico presso l'Università Ca' Foscari Venezia con il massimo dei voti e la lode (A.A. 1997-1998).
La tesi di Laurea quadriennale (titolo: Il Feudalesimo nomade delle steppe. Popoli nomadi sulle vie carovaniere dell’Asia Centrale, relatore Ch.mo Prof. Gianroberto Scarcia, correlatore Ch.mo Prof. Giampiero Bellingeri) ha riguardato lo studio dei popoli nomadi dell’Asia Centrale, in particolare quelli di origine persiana, turco orientale e mongola, delle loro istituzioni sociali, economiche e politiche. Il lavoro si è sviluppato attraverso la stratificazione di diversi segmenti di ricerca e di analisi: sulle fonti storiche innanzitutto (persiane, mongole, turco orientali); sugli sviluppi storici e storiografici dell’Asia Centrale e dell’Afghanistan a partire dal periodo alto-medievale; sull’etnogenesi dei popoli persiani, turco orientali e mongoli e sulle loro reciproche influenze comprese quelle linguistiche; sull’indagine antropologica del nomadismo pastorale e sulle istituzioni sociali, economiche e politiche delle popolazioni nomadi delle steppe. Dopo aver indagato, attraverso le coordinate spazio-temporali, sull’aspetto storico-geografico dell’area centrasiatica, sono state studiate le organizzazioni sociali, economiche e politiche dei popoli nomadi con particolare riferimento alle seguenti importanti questioni: a) etnogenesi; b) assimilazione etnica, acculturazione delle élites alloctone; c) definizione di un modello di stato definito “stato arcaico”. L’origine e l’identità etnica dei popoli persiani, turco orientali e mongoli sono state indagate attraverso le fonti: persiane, mongole e turco orientali, in particolare nell’opera  Jami‘ al-Tawarikh dello storico  medievale persiano Rashid al-Din Fazl-Allah Tabib Hamadani (ca. 1247-1318).

Perfezionamento Post Lauream  in Antropologia Culturale e Sociale  presso l’Università degli Studi di Padova  (A.A. 2000-2001).

Laurea Magistrale in Antropologia Culturale, Etnologia ed Etnolinguistica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia con il massimo dei voti e la lode (A.A. 2004-2005).
La tesi di Laurea Magistrale in Antropologia Culturale, Etnologia, Etnolinguistica (titolo: Afghanistan. Il buio albeggia da Oriente. Identità etniche e frontiere culturali nel Wakhan Pamir, relatore Ch.mo Prof. Glauco Sanga, correlatori Ch.mo Prof. Gianroberto Scarcia e Ch.mo Prof. Giampiero Bellingeri) ha riguardato l’analisi antropologica di un lungo fieldwork compiuto in Afghanistan tra le popolazioni Wakhi e Kyrgyz del “Tetto del Mondo” (Bam-e Dunya): il complesso sistema orografico del Wakhan Pamir ai confini con il Tajikistan, il Pakistan e la Cina. Questo territorio afghano di frontiera (Wakhan Woluswali) che comprende differenti zone ecologiche: dalle vallate d’alta quota ai pascoli stepposi degli altipiani, fino alle montagne più elevate del Pamir, è abitato da Wakhi e, nella parte più orientale, da Kyrgyz. I Wakhi seguono una strategia di sussistenza basata sull’agricoltura di montagna combinata con la pastorizia. Parlano una lingua chiamata xik-zik appartenente al ramo nord-orientale delle lingue iraniche. I Kyrgyz, invece, nell’utilizzo degli alti pascoli del Pamir adottano un modello ecologico legato al nomadismo pastorale. La loro lingua appartiene al ceppo Altaico. Oltre alle differenze linguistiche, Wakhi e Kyrgyz hanno culture e credenze diverse: i Kyrgyz sono sunniti mentre i Wakhi fanno parte della Shi‘a Ismailita Nizarita e riconoscono nella figura dell’Aga Khan il loro leader spirituale. Lo studio delle rispettive appartenenze culturali e religiose che hanno influenzato in maniera significativa la vita sociale di queste piccole comunità di montagna è stato oggetto di un approfondito lavoro di ricerca.

Dottorato di Ricerca in Studi Storici, Geografici e Antropologici presso la Scuola Superiore di Studi Storici, Geografici e Antropologici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia (A.A. 2009-2010 - tesi di dottorato: Sguardi veneziani ad Oriente. Ambrosio Bembo e il suo viaggio per parte dell'Asia).
Il lavoro di ricerca del dottorato ha sviluppato una serie di riflessioni critiche sulle problematiche connesse alle rappresentazioni e alle interpretazioni della diversità culturale, sociale, religiosa, nell’analisi delle relazioni di viaggio e, più in generale, nello sviluppo storico dell’identità culturale europea in età moderna con particolare riferimento alla Repubblica di Venezia.
Nel corso della sua lunga esistenza Venezia ha sempre guardato a Oriente con rinnovata attenzione. Dall’iniziale, difficile rapporto con Bisanzio, ai sempre più vitali interessi commerciali, dai traffici con il Levante e la conseguente necessità di mantenere possedimenti lungo le rotte del Mediterraneo orientale, ai rapporti con le colonie veneziane stabilmente insediate nelle località strategiche dell’Asia Mediterranea. Di tali viaggi ed esplorazioni rimane una copiosa messe di narrazioni, relazioni diplomatiche, resoconti di prima mano, giornali di bordo, l’insieme dei quali costituisce, se non propriamente un genere autonomo nella letteratura veneziana, quanto meno un corpus odeporico ricchissimo di notizie e di informazioni. Questo prezioso materiale, se da un lato permise di ampliare le relazioni commerciali, dall’altro contribuì all’acquisizione, da parte della società veneta, di interessanti descrizioni di popoli, paesi e culture lontane, con usi e costumi ancora poco conosciuti, favorendo così l’avvio, in età moderna, di un delicato processo culturale che culminerà con importanti aperture delle società occidentali nei confronti delle civiltà Altre dell’Oriente. Le narrazioni di viaggio che scaturirono da questi incontri contribuirono, per una certa parte, alla promozione di una diversa visione dell’uomo, obbligando i popoli dell’Europa a ridefinire se stessi a partire, non solo dal confronto con l’antichità, come avveniva nel passato, ma anche da un nuovo e diverso confronto culturale con le popolazioni incontrate e descritte dai viaggiatori nei loro resoconti. Pur legittimando la superiorità dell’Europa e le relative conquiste per diffondere i benefici della civiltà dell’Occidente, attraverso le relazioni di viaggio si venne affermando l’idea che anche le credenze, le tradizioni e le ritualità più bizzarre e apparentemente incomprensibili, in uso tra le popolazioni indigene, fossero comunque guidate da una ragione, seppur primitiva, anziché da un puro istinto naturale. A Venezia si studiavano questi Orienti, differenziati, distinti con maggiore sottigliezza che altrove, poiché più che altrove si era esposti alla forza di gravità Ottomana e ancor più che altrove si raccoglievano materiali, notizie, informazioni capaci di fornire una conoscenza il più possibile circonstanziata del mondo orientale. Un testimone particolarmente significativo e importante degli sviluppi della percezione dell’Alterità negli Sguardi veneziani ad Oriente fu Ambrosio Bembo, giovane patrizio veneziano, protagonista e narratore di un viaggio assai singolare compiuto in quattro anni, nella seconda metà del Seicento, da Venezia all'India e ritorno, accuratamente descritto nel suo Viaggio e Giornale per parte dell’Asia di quattro anni incirca fatto da me Ambrosio Bembo Nobile Veneto. Il lavoro di ricerca del dottorato ha inteso analizzare in profondità  lo sguardo e il resoconto del Bembo (in particolare su quell’Oriente dove ancora si respirava “un’aria sottile che ai forastieri venuti di fresco cagiona un certo stordimento”), anche in ambito comparativo con altre fonti odeporiche coeve, ponendo in rilievo i molteplici riferimenti che possono esservi colti come indici di un’attenzione tutta particolare ai temi del confronto culturale e della rappresentazione dell’Alterità nel secondo Seicento.

Attività di ricerca svolta:
• Negli AA. AA. 1998-1999, 1999-2000, 2000-2001, presso l’Università Ca’ Foscari Venezia, ha partecipato ai seminari di perfezionamento delle Onnig Manoukian Lectures organizzati dal Seminario di Storia Bizantina e Islamica del Dipartimento di Studi Eurasiatici. Le Lectures sono state condotte da studiosi e specialisti di fama internazionale ed hanno affrontato gli aspetti storico-politici del variegato mondo culturale bizantino e islamico con riguardo alle aree: persiana e centrasiatica, ponendo particolare attenzione ai rapporti tra le diverse culture presenti in dette aree e l’Europa.
• Negli AA. AA. 1997-1998, 1998-1999 e 1999-2000, ha condotto per il Dipartimento di Studi Eurasiatici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia un progetto di ricerca in Caucaso (Repubblica di Armenia) dedicato allo studio delle rappresentazioni simboliche funerarie negli antichi sepolcreti dei monasteri cristiani medievali e della loro storia, i cui risultati sono stati pubblicati nell’Eurasian Art and Architecture Digital Archive Research Project (EAADA) promosso dal Dipartimento di Studi Eurasiatici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e coordinato dal Prof. G. Macchiarella.
• Negli AA.AA. 2003-2004, 2004-2005, 2005-2006 ha condotto il Progetto di Ricerca Etnografica: Afghanistan. Identità e frontiere culturali nel Wakhan Pamir, promosso dall’Università Ca’ Foscari Venezia e diretto dal Prof. Glauco Sanga con la collaborazione dei Proff. Gianroberto Scarcia e Giampiero Bellingeri. La ricerca ha riguardato l’analisi antropologica ed etnografica di lunghi fieldworks compiuti tra le popolazioni Wakhi e Kyrgyz del Pamir afghano. In particolare la ricerca è stata focalizzata sulle interazioni culturali e sociali delle popolazioni di lingua persiana  e di lingua turca dell’Afghanistan orientale.
• A partire dall'A.A. 1997-1998 ha svolto attività di ricerca in qualità di membro del Gruppo di Ricerca di Studi Eurasiatici promosso dal Dipartimento di Studi Eurasiatici dell’Università Ca’ Foscari Venezia e diretto dai Proff. Giampiero Bellingeri, Mario Nordio e Gianfranco Giraudo. Il programma di ricerca ha riguardato lo studio delle interazioni storiche, religiose, culturali e istituzionali in Iran, Afghanistan e Asia Centrale e il loro rapporto con l’Europa, con l’obiettivo di approfondire quelle rappresentazioni culturali complesse, fortemente radicate sul piano etnico e religioso, definite come “Pan-iraniche” e “Pan-turaniche”. In questo progetto è rientrata la cura degli Atti della VI Conferenza Internazionale ESCAS (European Society for Central Asian Studies): Central Asia: a decade of Reforms, Centuries of Memories pubblicati presso l’editore Leo S. Olschki di Firenze nella Collana “Orientalia Venetiana” della Fondazione Giorgio Cini di Venezia (Firenze 2003). Si è trattato di un’importante conferenza internazionale svoltasi a Venezia con la partecipazione di oltre settanta studiosi e ricercatori provenienti dall’Europa, dalla Russia e dalle Repubbliche dell’Asia Centrale. I lavori, durati tre giorni, si sono sviluppati nelle seguenti tematiche:
- Spazio e tempo nella storia dell’Asia Centrale: costruzione delle nuove identità nazionali, re-interpretazioni e rivalutazioni della storia centrasiatica;
- Ridisegnare i tratti delle identità: analisi condotte sui modelli sociali, culturali, linguistici, storici e letterari;
- Riforme e rappresentazioni della legittimità: analisi delle questioni contemporanee quali le riforme economiche, le problematiche sociali, i conflitti locali, il contesto geo-politico internazionale.
Nell'ambito del progetto è stata presentata la ricerca: The Nomadic Feudalism of the Steppes scaturita da un personale e prolungato studio del fenomeno del nomadismo in Afghanistan e in Asia Centrale.
• A partire dall'A.A. 2010-2011 ha svolto un’intensa attività seminariale e di ricerca all’interno del progetto Wakhan Pamir Research Project dell'Università Ca' Foscari Venezia, con particolare riguardo allo studio e all’analisi delle costruzioni simboliche e delle dinamiche identitarie delle comunità Wakhi e Kyrgyz del Pamir afghano.

Attività di ricerca in corso di svolgimento:
• Svolge attività di ricerca antropologica presso il Laboratorio Demo-Etno-Antropologico dell’Università Ca’ Foscari Venezia ed etnografica in Afghanistan, in particolare tra le popolazioni Wakhi e Kyrgyz del Wakhan Pamir dove ha condotto diversi fieldworks. Collabora con il Corso di Laurea Magistrale in Antropologia Culturale, Etnologia, Etnolinguistica presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari Venezia dove è responsabile del Wakhan Pamir Research Project e coordinatore delle missioni etnografiche di ricerca in Afghanistan. Attualmente è impegnato nella realizzazione di una nuova monografia etnografica dedicata alle culture Wakhi e Kyrgyz del Wakhan Pamir.
• Un ambito particolare della ricerca riguarda la fotografia etnografica sia sotto l’aspetto epistemologico, attraverso l’analisi critica di documenti fotografici di interesse etnografico e l'uso della fotografia nel lavoro di campo, sia con il progetto Pamir Archives (di cui è responsabile) dedicato alla raccolta e allo studio di documenti fotografici di interesse etnografico relativi all’Afghanistan e, in particolare, al complesso sistema orografico del Pamir.
• Si occupa inoltre dei rapporti tra scrittura di viaggio e antropologia con particolare riguardo allo studio delle problematiche connesse alla rappresentazione dell'Alterità e all'interpretazione delle diversità culturali tra Oriente e Occidente nelle fonti odeporiche dell'Età Moderna. In questo ambito è responsabile del progetto di ricerca Hodoeporica. Etnografie dell'Alterità promosso dal Laboratorio Demo-Etno-Antropologico dell'Università Ca' Foscari Venezia. Dirige inoltre la collana di studi «Hodoeporica» che si propone di approfondire la conoscenza delle culture e delle civiltà orientali in Età Moderna attraverso le fonti odeporiche. La collana comprende le seguenti pubblicazioni:
- Ad Orientes. Viaggiatori veneti lungo le vie d’Oriente, a cura di Giovanni Pedrini (con saggi di Daria Perocco, Giampiero Bellingeri, Giovanni Pedrini, Piero Falchetta).
- Itinera Orientalia. Itinerari veneti tra Oriente e Occidente, relazioni di viaggio tra identità e alterità, a cura di Giovanni Pedrini e Nico Veladiano (con saggi di Giampiero Bellingeri, Federica A. Broilo, Piero Falchetta, Giovanni Pedrini, Daria Perocco).
- Studia Orientis. Venezia e l’Oriente: un’eredità culturale, a cura di Giovanni Pedrini (con saggi di Giampiero Bellingeri, Boghos Levon Zekiyan, Giovanni Pedrini, Giovanni De Zorzi).
- Hodoeporica Venetiana. La divisione del mondo in Orienti, a cura di Giovanni Pedrini (con saggi di Giampiero Bellingeri, Marica Milanesi, Giovanni Pedrini, Erica Ianiro, Claudio Zanier, Gabriella Uluhogian).
- Eurasiae. Venezia e le Vie della seta tra passato e presente, a cura di Giovanni Pedrini (con saggi di Giampiero Bellingeri, Giovanni Pedrini, Giovanni De Zorzi, Alice Casalini, Nicola Imoli, Claudio Zanier).

Imago Orientis. Venezia e gli Orienti geografie dell'Asia, a cura di Giovanni Pedrini (con saggi di Giampiero Bellingeri, Piero Falchetta, Marica Milanesi, Giovanni Pedrini, Francesco Vallerani).
 
Monografie curate:
Central Asia. A Decade of Reforms, Centuries of Memories, Università Ca’ Foscari Venezia, Fondazione Giorgio Cini Venezia, Orientalia Venetiana XV, L. Olschki, Firenze 2003.
Ad Orientes. Viaggiatori veneti lungo le vie d’Oriente, Regione del Veneto, Università Ca’ Foscari Venezia, Fondazione Giorgio Cini Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana Venezia, Comune di Montecchio Precalcino, Vicenza 2006.
Itinera Orientalia. Itinerari veneti tra Oriente e Occidente, relazioni di viaggio tra identità e alterità, Regione del Veneto, Università Ca’ Foscari Venezia, Biblioteca Internazionale “La Vigna” Vicenza, Editrice Veneta, Vicenza 2010.
Studia Orientis. Venezia e l’Oriente: un’eredità culturale, Regione del Veneto, Università Ca’ Foscari Venezia, Biblioteca Internazionale “La Vigna” Vicenza, Editrice Veneta, Vicenza 2013.
Hodoeporica Venetiana. La divisione del mondo in Orienti, Regione del Veneto, Università Ca' Foscari Venezia, Biblioteca Internazionale "La Vigna" Vicenza, Editrice Veneta, Vicenza 2015.
Eurasiae. Venezia e le Vie della seta tra passato e presente, Regione del Veneto, Università Ca' Foscari Venezia, Biblioteca Internazionale "La Vigna" Vicenza, Editrice Veneta, Vicenza 2017.

Un accademico impaziente. Studi in onore di Glauco Sanga, a cura di Gianluca Ligi, Giovanni Pedrini, Franca Tamisari, Edizioni dell’Orso, Alessandria 2018.

Armenia, Caucaso e Asia Centrale. Ricerche 2019, a cura di Giorgio Comai, Carlo Frappi, Giovanni Pedrini, Elena Rova, «Eurasiatica 12. Quaderni di studi su Balcani, Anatolia, Iran, Caucaso e Asia Centrale», Edizioni Ca' Foscari - Università Ca' Foscari Venezia, 2019.

Imago Orientis. Venezia e gli Orienti geografie dell'Asia, a cura di Giovanni Pedrini, Regione del Veneto, Università Ca' Foscari Venezia, Edizioni Grafiche Leoni, 2020.
 
Saggi in monografie:
Nomadic Feudalism of the Steppes, in Central Asia. A Decade of Reforms, Centuries of Memories, Edited by Giampiero Bellingeri and Giovanni Pedrini, Università Ca’ Foscari Venezia, Fondazione Giorgio Cini Venezia, Orientalia Venetiana XV, L. Olschki, Firenze 2003, pp. 89-122.
Le pietre di vita. Segni e simboli nel Caucaso Meridionale, in L’Onagro Maestro. Miscellanea di fuochi accesi per Gianroberto Scarcia in occasione del suo LXX sadè, a cura di Rudy Favaro, Simone Cristoforetti, Matteo Compareti, Libreria Editrice Cafoscarina, Venezia 2004, pp. 273-290.
Afghanistan. Il buio albeggia da Oriente, in (H)ELP un viaggio di pace, a cura di Nico Veladiano, Editrice Veneta, Vicenza 2005, pp. 85-92.
Afghanistan. Identità etniche e frontiere culturali nel Wakhan Pamir, in Annali 2004-2005, Università Ca’ Foscari Venezia – Dipartimento di Studi Storici, Edizioni Unicopli, Milano 2006, pp. 267-298.
Sguardi veneziani su Aleppo nel Viaggio e Giornale per parte dell’Asia di Ambrosio Bembo, in Ad Orientes. Viaggiatori veneti lungo le vie d’Oriente, a cura di Giovanni Pedrini, Regione del Veneto, Università Ca’ Foscari Venezia, Fondazione Giorgio Cini Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana Venezia, Comune di Montecchio Precalcino, Vicenza 2006, pp. 129-193.
Afghanistan. Mahtab dar nesf-e shab miderakhshad. La luna splende a mezzanotte, in (H)ELP il viaggio di pace continua, a cura di Nico Veladiano, Editrice Veneta, Vicenza 2009, pp. 48-67.
Ambrosio Bembo e il suo Viaggio e Giornale per parte dell’Asia, in Itinera Orientalia. Itinerari veneti tra Oriente e Occidente, relazioni di viaggio tra identità e alterità, a cura di Giovanni Pedrini e Nico Veladiano, Regione del Veneto, Università Ca’ Foscari Venezia, Biblioteca Internazionale “La Vigna” Vicenza, Editrice Veneta, Vicenza 2010, pp. 181-250.
Afghanistan. Un lontano presente, in Suzisat-i mu’ellefe. Contaminazioni e spigolature turcologiche. Scritti in onore di Giampiero Bellingeri, a cura di Vera Costantini e Matthias Kappler, Terra Ferma, Crocetta del Montello (TV) 2010, pp. 257-273.
Carovane d’Oriente. Mercanti, viaggiatori, missionari sulle vie carovaniere tra Siria, Mesopotamia e Persia, in Studia Orientis. Venezia e l’Oriente: un’eredità culturale, a cura di Giovanni Pedrini, Regione del Veneto, Università Ca’ Foscari Venezia, Biblioteca Internazionale “La Vigna” Vicenza, Editrice Veneta, Vicenza 2013, pp. 103-262.
Un orizzonte inatteso. L'Oriente (s)velato di Ambrosio Bembo, in Hodoeporica Venetiana. La divisione del mondo in Orienti, a cura di Giovanni Pedrini, Regione del Veneto, Università Ca' Foscari Venezia, Biblioteca Internazionale "La Vigna" Vicenza, Editrice Veneta, Vicenza 2015, pp. 143-279.
Un'altra Via per l'Oxiana. Esperienze di ricerca nel Pamir afghano, in Eurasiae. Venezia e le Vie della seta tra passato e presente, a cura di Giovanni Pedrini, Regione del Veneto, Università Ca' Foscari Venezia, Biblioteca Internazionale "La Vigna" Vicenza, Editrice Veneta, Vicenza 2017, pp. 55-224.

Gli spiriti liberi delle steppe. Società nomadi e pastorali in Asia Centrale, in Un accademico impaziente. Studi in onore di Glauco Sanga, a cura di Gianluca Ligi, Giovanni Pedrini, Franca Tamisari, Edizioni dell’Orso, Alessandria 2018, pp. 151-170.

Oltre la cruna del mondo. Geografie dell'Alterità nelle fonti odeporiche e religiose della prima età moderna, in Imago Orientis. Venezia e gli Orienti geografie dell'Asia, a cura di Giovanni Pedrini, Regione del Veneto, Università Ca' Foscari Venezia, Edizioni Grafiche Leoni, Fara Vicentino 2020, pp. 123-169.
 
Studi in riviste:
Solimano il Magnifico a Filippopoli nel 1566, «Studi Veneziani», Istituto di Storia della Società e dello Stato Veneziano e Istituto “Venezia e l’Oriente” - Fondazione Giorgio Cini, n.s. XL, Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali, Pisa-Roma 2000, pp. 207-234.

Una luna velata sul 'Tetto del Mondo'. Culture identitarie nel Pamir afghano, in Armenia, Caucaso e Asia Centrale. Ricerche 2019, a cura di Giorgio Comai, Carlo Frappi, Giovanni Pedrini, Elena Rova, «Eurasiatica 12. Quaderni di studi su Balcani, Anatolia, Iran, Caucaso e Asia Centrale», Edizioni Ca' Foscari - Università Ca' Foscari Venezia, 2019, pp. 277-304.

Studi in preparazione:
The Hoopoe's Calling: Esoteric Traditions of the Isma'ili Communities of the Afghan Pamir, «Pamirica».
Vanishing Cultures on the Bam-e Dunya (Roof of the World), «Pamirica».

Papers presentati a convegni e seminari di studio:
Sguardi veneziani “Ad Orientes” nel Viaggio e Giornale per parte dell’Asia di Ambrosio Bembo, Convegno di studi “Viaggiatori veneti lungo le vie d’Oriente”, Comune di Montecchio Precalcino (VI), 6 maggio 2006.
La percezione dell’Altro nelle relazioni di viaggio del Seicento. Uno sguardo da lontano tra storia e antropologia, Seminario di studi “Dialogo e diritti. La cultura dell’incontro”, Regione del Veneto, ANCI, Vicenza, 7 marzo 2007.
Popoli e culture lungo le vie d’Oriente nelle relazioni di viaggio tra Medioevo ed Età Moderna, Convegno di studi “Le vie del dialogo, le vie della pace”, Comune di Montecchio Precalcino (VI), 22 marzo 2007.
Venezia e l’Oriente. L’Oriente a Venezia nel secondo Seicento, Seminario di studi “Viaggiatori veneti lungo le vie d’Oriente”, Università Ca’ Foscari Venezia, 18 aprile 2007.
L’Altro visto dall’Altro. Scrivere e rappresentare l’Oriente nel Seicento, papers presentati al Convegno di studi “Le vie del dialogo, le vie della pace”, Regione del Veneto, ANCI, Vicenza 4, 11 e 18 aprile 2008.
Afghanistan. Oltre il velo del tempo, Convegno di studi “Cooperazione internazionale tra sviluppo e solidarietà”, Coordinamento Enti Locali per la Pace, Verona, 23 ottobre 2009.
Ambrosio Bembo e il suo viaggio per parte dell’Asia, Convegno di studi “Itinerari veneti tra Oriente e Occidente. Relazioni di Viaggio tra identità e alterità”, Biblioteca Internazionale “La Vigna”, Vicenza, 28 novembre 2009.
Verso Oriente. Le vie erranti delle carovane, Convegno di studi “Itinerari veneti tra Oriente e Occidente”, Comune di Monticello Conte Otto (VI), 7 maggio 2010; Comune di Montecchio Precalcino (VI), 21 maggio 2010.
Il buio albeggia da Oriente. Identità e culture del Pamir afghano, Convegno internazionale di studi “Afghanistan: oltre il Grande Gioco”, Trieste, 7-9 settembre 2012.
L’Oriente dall’aria sottile, Convegno di studi orientalistici “Venezia e l’Oriente: un’eredità culturale”, Biblioteca Internazionale “La Vigna”, Vicenza, 1 giugno 2013.
Studia Orientis. Venezia e l'Oriente un'eredità culturale, Presentazione del Convegno di studi orientalistici, Università Ca’ Foscari Venezia, 22 aprile 2014.
La divisione del Mondo in Orienti, Convegno di studi, Biblioteca Internazionale "La Vigna", Vicenza, 18 aprile 2015.
Hodoeporica Venetiana, Presentazione del Convegno di studi, Villa Valmarana Bressan, Monticello Conte Otto (VI), 28 novembre 2015.
A Oriente di Herat. Tra i pascoli erranti del Bam-e Dunya. Culture e società pastorali del Pamir afghano, Giornata Internazionale di studi "Musica e Cultura da Herat a Istanbul" a cura di Giovanni De Zorzi, Università Ca' Foscari Venezia, 21 marzo 2017.
Un altro Afghanistan: identità etniche e frontiere culturali nel Pamir afghano, Rassegna di incontri sulla Via di San Tommaso - Hospitale di San Giovanni di Gerusalemme, Majano (UD), 18-19-20 agosto 2017.
Venezia e le Vie della seta tra passato e presente, Convegno di studi e presentazione del volume EURASIAE, Biblioteca Internazionale "La Vigna", Vicenza, 18 ottobre 2017.
Un'altra Via per l'Oxiana, Seminario e presentazione del volume EURASIAE. Venezia e le Vie della seta tra passato e presente, Hodoeporica V, Università Ca' Foscari Venezia, 23 ottobre 2017.
Una luna velata sul "Tetto del Mondo". Costruzioni simboliche e dinamiche identitarie nel Pamir afghano, Giornata di studi sull'Asia Centrale a cura di Giampiero Bellingeri, Aldo Ferrari e Giovanni Pedrini, Università Ca' Foscari Venezia, 8 ottobre 2018.

 

Presentazioni:

'Gol-e sib az Afghanestan', presentazione del libro Il tappeto afghano (Edizioni La Meridiana) di Gholam Najafi, CFZ Università Ca' Foscari Venezia, 27 febbraio 2019, con Giampiero Bellingeri, Giovanni De Zorzi e Fuad Ahmadvand.

 
Docenza a Seminari presso l’Università Ca’ Foscari Venezia:
• A.A. 2006-2007 – Etnografia 2 Specialistica (Insegnamento: F01449 – Settore scientifico disciplinare: M-DEA/01) Seminario: Afghanistan. Identità e frontiere culturali nel Wakhan Pamir.
• A.A. 2007-2008 – Etnografia 2 Specialistica (Insegnamento: F01449 – Settore scientifico disciplinare: M-DEA/01) Seminario: Afghanistan. Carovane e mercati sulla Via della Seta.
• A.A. 2014-2015 – Antropologia Sociale Specialistica (Insegnamento: FM0009 – Settore scientifico disciplinare: M-DEA/01) Seminario: Il senso dei luoghi: ambiente, paesaggi, città. Lineamenti di antropologia dello spazio: Wakhan Pamir, un altro Afghanistan.
• A.A. 2017-2018 – Antropologia Sociale Specialistica (Insegnamento: FM0009 - Settore scientifico disciplinare: M-DEA/01) Seminario: I primitivi. Storia di un concetto critico. Prima delle Culture: la costruzione dell'Alterità in età Moderna.

• A.A. 2018-2019 – Etnografia Specialistica (Insegnamento: FM0073 - Settore scientifico disciplinare: M-DEA/01) Seminario: La fotografia etnografica come fonte documentaria e analisi critica del lavoro sul campo.
 
Seminari tenuti al Laboratorio di Ricerca Demo-Etno-Antropologico dell'Università Ca’ Foscari Venezia:
• A.A. 2006-2007 – Afghanistan. Identità e frontiere culturali nel Wakhan Pamir.
• A.A. 2007-2008 – Afghanistan. Carovane e mercati sulla Via della Seta.
• A.A. 2013-2014 – Un’altra luce sul “Tetto del Mondo”: esperienze di ricerca nel Pamir afghano.
• A.A. 2014-2015 – Wakhan Pamir Research Project: un progetto internazionale di ricerca a Ca' Foscari.
• A.A. 2014-2015 – Hodoeporica. Altri Orienti, etnografie dell'Alterità. Ciclo di seminari a cura di Giovanni Pedrini.
• A.A. 2015-2016 – Venezia e Altri Orienti. Etnografie dell'Alterità nelle fonti odeporiche.
• A.A. 2016-2017 – Afghanistan Beyond the Frame. Riflessioni di un antropologo sull'Afghanistan di ieri e di oggi.
• A.A. 2017-2018 – Un'altra Via per l'Oxiana. Esperienze di ricerca nel Pamir afghano.

• A.A. 2018-2019 – Uno sguardo oltre l'immagine: la fotografia come strumento di ricerca etnografica.

 

Contatti:

Giovanni Pedrini, PhD 

Università Ca’ Foscari Venezia
Dipartimento di Studi Umanistici
Laboratorio Demo-Etno-Antropologico
Dorsoduro 3484/D
30123 Venezia 

Mail: giovanni.pedrini@unive.it
Web: www.unive.it/pamir