SICCHIERO Gianluca

Qualifica Professore Ordinario
Telefono 041 234 7651
E-mail sicchier@unive.it
Fax 041 234 9176
Sito web www.unive.it/persone/sicchier (scheda personale)
Struttura Dipartimento di Economia
Sito web struttura: https://www.unive.it/dip.economia
Sede: San Giobbe

DIRITTO PRIVATO - 1 - Cognomi A-La [ET0013-1] VENEZIA (147818): PROGRAMMA DIRITTO PRIVATO 2019/20

Pubblicato il 25/11/2019

Il manuale per il programma è Diritto privato, a cura di E. Gabrielli, Giappicheli editore; poichè è in corso di stampa,  qualora entro l'imnizio delle lezioni non sia disponibile, il manuale da utlizzare è:  F. Galgano, Diritto privato, 2018 (o successive edizioni), i seguenti capitoli seguenti: da 1 a 21; 22 par. 1 e 3; 28 par. 1 e 2; 29 par. 1 e 3; 30 par. 1 e 2 ; 31 par. 1; 32; 35 par. 1; 36; 43; da 45 a 47 fino al par. 3 compreso; da 48 a 50 fino al par. 2 compreso; 50 par. 6; 51; 53.

In alternativa ai cap. 48, 49, 50 fino al par. 2 compreso e 50 par. 6 lo studente può optare per: G. SICCHIERO, Fondamenti di tecnica contrattuale, Cedam, 2018, III edizione.

IL PROGRAMMA DEL CORSO DA 12 CREDITI E' IL SEGUENTE.
Gli ordinamenti giuridici moderni. Le fonti. La struttura della norma giuridica. L'interpretazione della legge. Le situazioni giuridiche soggettive. I soggetti di diritto. Persone fisiche e giuridiche. I beni giuridici. Le obbligazioni in generale. Adempimento, inadempimento e responsabilità contrattuale. I diritti reali, la proprietà privata e il possesso. L'autonomia privata e la circolazione dei beni. Le obbligazioni La disciplina generale del contratto  I singoli contratti. I rapporti di consumo. La responsabilità civile e l'illecito. Altre fonti di obbligazioni. Le successioni o, in alternativa, tecnica contrattuale. La tutela dei diritti.

PER LE MODALITA' DI ESAME:

Al termine del terzo periodo gli studenti (frequentanti e non frequentanti) potranno sostenere una prova scritta intermedia avente a oggetto le seguenti parti di programma: Galgano, Diritto Privato, dal capitolo 1 al capitolo 11 compreso.
Tale prova scritta intermedia consiste in 15 domande a risposta multipla; a ciascuna risposta esatta vengono assegnati 2 punti. La risposta mancante equivale a risposta errata. La prova scritta è superata con esito positivo ove le risposte esatte siano almeno 9 su 15.
Lo studente che abbia superato la prova scritta intermedia potrà decidere se sostenere la prova orale al primo o al secondo appello della sola sessione estiva (senza poterla rinviare ad altre sessioni); tale prova orale verterà sulla rimanente parte di programma. Lo studente che non dovesse superare la prova orale dopo aver superato la prova scritta intermedia dovrà sostenere negli appelli successivi tanto la prova scritta che la prova orale su tutto il programma, come da modalità ordinaria.

prova ordinaria: test con 21 domande a risposte multiple, ammessi masismo 6 errori, prova orale il giorno stesso, senza poterlo rinviare ad altra data

 

 

 

 

 

DIRITTO DELL'INFORMATICA - [CT0066] VENEZIA (97050): REATI INFORMATICI lezione 22 ottobre 2019

Pubblicato il 25/11/2019

~~REATI INFORMATICI
Il termine reato indica un illecito penale, diviso in due categorie, delitti, più gravi e contravvenzioni, meno gravi. Si distingue dall’illecito amministrativo perché il reato:
a) prevede una pena testualmente individuata in restrizione della libertà personale (reclusione per i delitti, arresto per le contravvenzioni) o pecuniaria (multa per i delitti, ammenda per le contravvenzioni); reclusione ed arresto sono sempre pene detentive, così come multa ed ammenda sono sempre pene pecuniarie.
b) la pena può essere inflitta esclusivamente da un giudice .
Quando l’illecito è amministrativo, la sanzione è normalmente inflitta da un’autorità amministrativa (sindaco, prefetto ecc.) e si chiama appunto sanzione amministrativa.
Talora le sanzioni sono inflitte anche da un giudice civile (c.d. “sanzioni civili”), ma in nessun caso sono una pena in senso tecnico, anche se afflittive. Ad es. l'ingiuria, che nel passato era un reato (v. manuale, pag. 198) è stata poi "depenalizzata" e chi subisce il torto può chiedere al giudice civile il risarcimento del danno ed a questo il giudice aggiungerà appunto una sanzione "civile" (ben difficile però da distinguere dalle normali sanzioni amministrative),
Solo per i reati la Costituzione prevede la responsabilità personale (art. 27), la necessità che la legge penale sia emanata prima del fatto da punire (art. 25) e la presunzione di non colpevolezza fino alla sentenza definitiva (art. 27).
I reati sono contemplati dal codice penale o da qualsiasi legge che appunto preveda una pena in presenza di una violazione di legge.
Quando il reato è perseguibile “a querela”, significa che è necessario che la parte offesa chieda al pubblico ministero, entro tre mesi dal fatto, di attivarsi. Senza querela non si può procedere.
Negli altri casi il reato è perseguito d’ufficio, ovvero il pubblico ministero che abbia notizia del fatto, ad es. a seguito di denuncia fatta da un privato o da un pubblico ufficiale, ha l’obbligo (art. 112 Cost.) di agire contro chi ritenga colpevole del fatto.

Art. 392 c.p.: Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose
Chiunque, al fine di esercitare un preteso diritto, potendo ricorrere al giudice, si fa arbitrariamente ragione da sé medesimo, mediante violenza sulle cose, è punito, a querela della persona offesa con la multa fino a euro 516.

Agli effetti della legge penale, si ha violenza sulle cose allorché la cosa viene danneggiata o trasformata, o ne è mutata la destinazione.

Si ha altresì, violenza sulle cose allorché un programma informatico viene alterato, modificato o cancellato in tutto o in parte ovvero viene impedito o turbato il funzionamento di un sistema informatico o telematico.

Art. 491-bis c.p.: Documenti informatici

Se alcuna delle falsità previste dal presente capo riguarda un documento informatico pubblico avente efficacia probatoria, si applicano le disposizioni del capo stesso concernenti gli atti pubblici.
Art. 495-bis c.p.: Falsa dichiarazione o attestazione al certificatore di firma elettronica sull’identità o su qualità personali proprie o di altri
Chiunque dichiara o attesta falsamente al soggetto che presta servizi di certificazione delle firme elettroniche l’identità o lo stato o altre qualità della propria o dell’altrui persona è punito con la reclusione fino ad un anno.
Art. 615-ter c.p.: Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico
Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre anni.

La pena è della reclusione da uno a cinque anni:

1) se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio, o da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato, o con abuso della qualità di operatore del sistema;
2)  se il colpevole per commettere il fatto usa violenza sulle cose o alle persone, ovvero se è palesemente armato;
3) se dal fatto deriva la distruzione o il danneggiamento del sistema o l'interruzione totale o parziale del suo funzionamento, ovvero la distruzione o il danneggiamento dei dati, delle informazioni o dei programmi in esso contenuti.

Qualora i fatti di cui ai commi primo e secondo riguardino sistemi informatici o telematici di interesse militare o relativi all'ordine pubblico o alla sicurezza pubblica o alla sanità o alla protezione civile o comunque di interesse pubblico, la pena è, rispettivamente, della reclusione da uno a cinque anni e da tre a otto anni.

Nel caso previsto dal primo comma il delitto è punibile a querela della persona offesa; negli altri casi si procede d'ufficio.

Art. 615-quater c.p.: Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici
Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto o di arrecare ad altri un danno, abusivamente si procura, riproduce, diffonde, comunica o consegna codici, parole chiave o altri mezzi idonei all'accesso ad un sistema informatico o telematico, protetto da misure di sicurezza, o comunque fornisce indicazioni o istruzioni idonee al predetto scopo, è punito con la reclusione sino ad un anno e con la multa sino a euro 5.164.

La pena è della reclusione da uno a due anni e della multa da euro 5.164 a euro 10.329 se ricorre taluna delle circostanze di cui ai numeri 1) e 2) del quarto comma dell'articolo 617quater.
Art. 615-quinquies c.p.: Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico
Chiunque, allo scopo di danneggiare illecitamente un sistema informatico o telematico, le informazioni, i dati o i programmi in esso contenuti o ad esso pertinenti ovvero di favorire l’interruzione, totale o parziale, o l’alterazione del suo funzionamento, si procura, produce, riproduce, importa, diffonde, comunica, consegna o, comunque, mette a disposizione di altri apparecchiature, dispositivi o programmi informatici, è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa sino a euro 10.329.
Art. 616 c.p.: Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza.
Chiunque prende cognizione del contenuto di una corrispondenza chiusa, a lui non diretta, ovvero sottrae o distrae, al fine di prenderne o di farne da altri prendere cognizione, una corrispondenza chiusa o aperta, a lui non diretta, ovvero, in tutto o in parte, la distrugge o sopprime, è punito, se il fatto non è preveduto come reato da altra disposizione di legge, con la reclusione fino ad un anno o con la multa da € 30 a € 516.
Se il colpevole, senza giusta causa, rivela, in tutto o in parte, il contenuto della corrispondenza, è punito, se dal fatto deriva nocumento ed il fatto medesimo non costituisce un più grave reato, con la reclusione fino a 3 anni.
Il delitto è punibile a querela della persona offesa.
Agli effetti delle disposizioni di questa sezione, per “corrispondenza” si intende quella epistolare, telegrafica, telefonica, informatica o telematica ovvero effettuata con ogni altra forma di comunicazione a distanza.
Art. 617-quater c.p.: Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche
Chiunque fraudolentemente intercetta comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico o intercorrenti tra più sistemi, ovvero le impedisce o le interrompe, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni.

Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la stessa pena si applica a chiunque rivela, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, in tutto o in parte, il contenuto delle comunicazioni di cui al primo comma.

I delitti di cui ai commi primo e secondo sono punibili a querela della persona offesa.

Tuttavia si procede d'ufficio e la pena è della reclusione da uno a cinque anni se il fatto è commesso:

1) in danno di un sistema informatico o telematico utilizzato dallo Stato o da altro ente pubblico o da impresa esercente servizi pubblici o di pubblica necessità;
2) da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio, ovvero con abuso della qualità di operatore del sistema;
3) da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato.
Art. 617-quinquies c.p.: Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire od interrompere comunicazioni informatiche o telematiche
Chiunque, fuori dei casi consentiti dalla legge, installa apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico ovvero intercorrenti tra più sistemi, è punito con la reclusione da uno a quattro anni.

La pena è della reclusione da uno a cinque anni nei casi previsti dal quarto comma dell'articolo 617quater.
Art. 617-sexies c.p.: Falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni informatiche o telematiche
Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di arrecare ad altri un danno, forma falsamente ovvero altera o sopprime, in tutto o in parte, il contenuto, anche occasionalmente intercettato, di taluna delle comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico o intercorrenti tra più sistemi, è punito, qualora ne faccia uso o lasci che altri ne facciano uso, con la reclusione da uno a quattro anni.
La pena è della reclusione da uno a cinque anni nei casi previsti dal quarto comma dell'articolo 617quater.

Art. 621 c.p.: Rivelazione del contenuto di documenti segreti
Chiunque, essendo venuto abusivamente a cognizione del contenuto, che debba rimanere segreto, di altrui atti o documenti, pubblici o privati, non costituenti corrispondenza, lo rivela, senza giusta causa, ovvero lo impiega a proprio o altrui profitto, è punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione fino a tre anni o con la multa da euro 103 a euro 1.032.

Agli effetti della disposizione di cui al primo comma è considerato documento anche qualunque supporto informatico contenente dati, informazioni o programmi.

Il delitto è punibile a querela della persona offesa.
Art. 635-bis c.p.: Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque distrugge, deteriora, cancella, altera o sopprime informazioni, dati o programmi informatici altrui è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione da sei mesi a tre anni.
Se il fatto è commesso con violenza alla persona o con minaccia ovvero con abuso della qualità di operatore del sistema, la pena è della reclusione da uno a quattro anni.
Art. 640-ter c.p.: Frode informatica
Chiunque, alterando in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o telematico o intervenendo senza diritto con qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico o ad esso pertinenti, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 euro 1.032.
La pena è della reclusione da uno a cinque anni e della multa da euro 309 a euro 1.549 se ricorre una delle circostanze previste dal numero 1) del secondo comma dell'articolo 640, ovvero se il fatto è commesso con abuso della qualità di operatore del sistema.
La pena è della reclusione da due a sei anni e della multa da euro 600 a euro 3.000 se il fatto è commesso con furto o indebito utilizzo dell'identità digitale in danno di uno o più soggetti.
Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra taluna delle circostanze di cui al secondo e terzo comma o un'altra circostanza aggravante.

tesi di laurea

Pubblicato il 25/11/2019

Attendo ad un mio ricevimento senza necessità di prenotazione i laureandi che vogliano assegnata la tesi, preferibilmente con alcune idee di argomenti, per quanto possibile aventi profili di attualità: è opportuno consultare delle riviste giuridiche degli ultimi due anni (Foro Italiano; Giurisprudenza Italiana; I Contratti; Contratto e impresa; ecc.) per avere idee sul punto.

La condizione è che la richiesta arrivi almeno 45 giorni prima della scadenza della domanda di laurea.

Il tema, da concordare poi a ricevimento, dovrà essere sufficientemente ampio da permettere lo svolgimento della tesi (tenuto conto dell'impegno richiesto a seconda delle diverse lauree) ma senza eccesso, di modo che il laureando riesca a dimostrare la dovuta capacità di approfondimento.

Lo svolgimento della tesi dovrà avvenire progressivamente, con consegna del lavoro volta per volta a ricevimento: rifiuterò la consegna della gran parte della tesi a ridosso della scadenza della domanda di laurea.

Parte importante del lavoro di tesi è l'approfondimento bibliografico e giurisprudenziale, del quale poi deve essere dato conto in nota: l'università attraverso le banche dati in particolare di Foro Italiano e di De Jure consente la ricerca sia degli autori che hanno scritto su un certo argomento e sia della relativa giurisprudenza.

La domanda di laurea verrà da me accettata, tramite le procedure telematiche solo se entro il termine di presentazione siano già stati consegnati e letti da me almeno due terzi del lavoro.

L'università ha attivato il sistema di controllo anti plagio 'compilatio' attraverso il quale verranno verificate le tesi: ovviamente, anche a prescindere dal plagio, il grado di originalità della tesi è un importante elemento di valutazione della stessa

DIRITTO PRIVATO - 2 - Cognomi A-La [ET0013-2] VENEZIA (167322): PROGRAMMA DIRITTO PRIVATO 2019/20

Pubblicato il 25/11/2019

VEDETE AVVISO PER DIRITTO PRIVATO 1

PROGRAMMA DIRITTO DELL'INFORMATICA

Pubblicato il 25/11/2019

il programma di diritto dell'informatica consiste nello studio del manuale Il diritto dell'era digitale

usare solo l'edizione aggiornata del 2016, non usate quella del 2010 perchè non è più valida

in ogni caso NON è richiesto lo studio mnemonico della date e del numero delle leggi e delle direttive

Il testo va integrato con la lettura del Regolamento UE 2015/2120, art. 3; il capitolo 5 con la lettura del documento Moneta elettronica Osservazioni e proposte del 23 gennaio 2014, del CNEL; il capitolo 9 con la lettura del documento I reati informatici che è nell'apposito avviso.

I dcumenti si trovano on line, il primo si trova digitando: 

regolamento UE 2015/2120

il secondo digiando: CNEL Moneta elettronica 

Sulla Net neutrality cercare il documento dell'autorità garante (allegato A) della delibera n. 714/11/cons, che si trova in rete con questi dati; leggere anche l'art. 3 del regolamento UE 2015/2120

aggiornato settembre 2019

APPELLI -tutti i miei corsi- programmi

Pubblicato il 25/11/2019

LEGGERE CON MASSIMA ATTENZIONE (aggiornato a giugno 2019)

NON CHIEDETE APPELLI AL DI FUORI DELLE DATE UFFICIALI: non ne tengo né registro voti su fogli per successive verbalizzazioni;

Le date degli appelli sono fissate dalla segreteria studenti e non da me quindi non conosco le date degli appelli prima di voi.

PRESENTAZIONE ALL'ESAME: poichè si sono ripetuti problemi di registrazione degli esami fatti da chi non era iscritto alle liste e sono problemi connessi proprio alla mancata iscrizione nelle liste, potranno sostenere gli esami SOLO gli studenti iscritti regolarmente nelle liste, che verranno aperte DALLA SEGRETERIA (e non da me) ad ogni appello -ANCHE DIRITTO DELL'INFORMATICA- ed anche per gli insegnamenti disattivati (istituzioni di diritto privato 1 e 2 ecc.).

A tal fine, qualora non riusciate ad iscrivervi per problemi tecnici del servizio informatico dell'università e NON per vostri ritardi, dimenticanze ecc., NON RIVOLGETEVI A ME perchè non gestisco io le liste ma, al massimo entro il giorno successivo alla chiusura delle liste stesse (o se non sono state aperte per insegnamento disattivati, due giorni prima dell'appello), mandate una mail a:

campus.economico@unive.it     

oppure contattate campus

per gli studenti di informatica rivolgersi alla segreteria del proprio dipartimento 

spiegando il problema e chiedendo l'iscrizione; se il problema era reale ed è risolvibile, verrete iscritti dalla segreteria.

Se non potete essere iscritti significa che non potete sostenere l'esame con me e quindi non chiedetemi di sostenerlo ugualmente.

MODALITA' DI ESAME: test con risposte multiple seguito da esame orale subito dopo la correzione del test; non è possibile sostenere l'orale in giornata diversa; non si possono usare codici od altro materiale; la risposta errata e la risposta non data sono considerate errore allo stesso modo.

LIBRI DI TESTO:

per Diritto privato: F. Galgano, Diritto privato, 2018 (o successive edizioni), i seguenti capitoli seguenti: da 1 a 21; 22 par. 1 e 3; 28 par. 1 e 2; 29 par. 1 e 3; 30 par. 1 e 2 ; 31 par. 1; 32; 35 par. 1; 36; 43; da 45 a 47 fino al par. 3 compreso; da 48 a 50 fino al par. 2 compreso; 50 par. 6; 51; 53.

In alternativa ai cap. 48, 49, 50 fino al par. 2 compreso e 50 par. 6 lo studente può optare per: G. SICCHIERO, Fondamenti di tecnica contrattuale, Cedam, 2018, III edizione

per Diritto dell'informatica: usate solo G. Pascuzzi, Il diritto dell'era digitale,  Il Mulino, edizione 2016 ed i materiali specificamente indicati.

AUTOVERIFICA:  Troverete nella pagina Facebook che ho aperto, indicazioni per auto valutare la preparazione durante il corso.

TEST SCRITTO: è solo per Diritto privato (esclusi cioè diritto privato 1 e 2, integrazione crediti) e per Diritto dell'Informatica.

ESERCITAZIONI: chi volesse esercitarsi sui test, può utilizzare "Diritto privato Esercizi" a cura di P. Ziviz, Giappichelli editore, dove trova molteplici domande in formato test che riguardano il corso di diritto privato, con le risposte esplicative oppure verificare sulla pagina FB le indicazioni date; può inoltre seguire le domande che metto sulla pagina facebook; infine può chiedere assistenza ai tutor che il dipartimento mette a disposizione.

DIRITTO PRIVATO 2: chi ancora deve sostenere questo appello, studi su: F. Galgano, Il contratto, Cedam, 2011, esclusi i paragrafi 83, 84, 85, 96, 97, 98, 99, 116/119.

INTEGRAZIONI: chi deve integrare fino a 5 crediti, studi: G. Sicchiero, Fondamenti di tecnica contrattuale, III edizione (Cedam 2018); chi deve integrare 5 o 6 crediti, studi il testo indicato per diritto privato (F. Galgano, Il contratto, pagine indicate).

 

 

Ricevimento

Pubblicato il 25/11/2019

Il ricevimento si tiene nella mia stanza nell'ex Mulino Passuello, plesso E, terzo piano, stanza E 309

In mia assenza è comunque garantita l'assistenza dalla dr. Carlotta Fossà, che può essere contattata via mail carlotta.fossa@unive.it

PROSSIMO RICEVIMENTO venerdì 29 novembre ore 9.30 previo appuntamento via mail

per qualsiasi ulteriore urgenza contattatemi via mail (sicchiero@unive.it)

prof. gianluca sicchiero

 

 

 

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