LEONCINI Francesco

Qualifica
Ricercatore Universitario in quiescenza
Telefono
041 234 9842
E-mail
leonfran@unive.it
SSD
STORIA DELL'EUROPA ORIENTALE [M-STO/03]
Sito web
www.unive.it/persone/leonfran (scheda personale)

FRANCESCO LEONCINI (Venezia, 1946),si è laureato con Lode in Storia e Istituzioni dell'Europa Orientale alla Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Padova. Ha proseguito la sua attività di ricerca sotto la guida di Gaetano Cozzi e Leo Valiani. Ha insegnato dall'anno accademico 1970-'71  al 2010-'11 alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Ca' Foscari di Venezia, dove è stato docente di Storia dell'Europa Orientale, Storia dei Paesi Slavi e Storia dell'Europa Centrale. Nell'anno accademico 1992-'93 è stato docente di Storia dei Paesi Slavi alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Trieste.

Nel 1998 ha fondato, all'interno dei suoi corsi, il "Seminario Masaryk", che ha attualmente sede a Treviso, Via Seitz 26 (Zona Fiera).
Esso riunisce studiosi di varia provenienza culturale nel comune interesse per l'approfondimento delle tematiche dell'area e promuove viaggi di studio. Nei due decenni passati sono stati realizzati incontri con membri di Accademie e docenti universitari a Praga, Lubiana, Mosca, Bucarest, Bratislava, Cracovia, Tirana, Leopoli, Cernivci, Budapest, Vilnius, Kaunas, Tuzla e Sarajevo. Sono state condotte visite ai Laghi Masuri (Grunwald-Tannenberg-Rastenburg), Danzica, Berlino, Belgrado, Kiev e Sofia. Particolari rapporti di scambio sono stati instaurati con il Centro Italiano della Facoltà di Giornalismo dell'Università Statale "Lomonosov" di Mosca, con l'Università "Valahia" di Targoviste (dove è stato visiting professor), con le Università di Oradea e di Cluj.

Il "Seminario Masaryk" ha organizzato per diversi anni, tra metà febbraio e metà marzo, una "Rassegna del cinema dell'Europa centrale e orientale".

Ha compiuto soggiorni di ricerca in Germania, Austria, ex Cecoslovacchia, Ungheria e tenuto lezioni in diverse università italiane e straniere (Roma, La Sapienza - Torino - Milano -  Udine - Trieste - Catania -  Parigi, La Sorbonne -  Praga, Karlova - Bratislava, Comeniana - Mosca, Lomonosov - Targoviste, Valahia - Sarajevo - Cluj-Napoca, Babes-Bolyai).

E' membro della Associazione Italiana degli Slavisti (AIS), della Società di Studi Trentini di Scienze Storiche, della Fondazione di Storia di Vicenza, dell'Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia, della Deutsche Gesellschaft fuer Osteuropakunde (DGO) di Berlino, dell''Arbeitsgemeinschaft fuer die Neueste Geschichte Italiens (Saarbruecken), delle redazioni internazionali delle seguenti riviste: "Historicky Casopis" dell'Istituto Storico dell'Accademia delle Scienze Slovacca,"Poligrafi" dell'Università "Primorska" di Capodistria, "Crisia" del Muzeul Tarii Crisurilor di Oradea e "Valahian Journal of Historical Studies" del Centro per le Ricerche di Storia delle Relazioni Internazionali "Grigore Gafencu" dell'Università di Targoviste. Ha fatto parte per un decennio del Consiglio di Amministrazione della Société Européenne de Culture (SEC) di Venezia, è stato socio fondatore ed è membro dell'Associazione Italiana Studi di Storia dell'Europa Centrale e Orientale (AISSECO), è consigliere corrispondente, a motivo dei suoi rapporti internazionali, della Fondazione Nazionale "Carlo Collodi".  Dal  2009 al 2013 è stato presidente del "Centro di Documentazione Storica sulla Grande Guerra" (CEDOS Grande Guerra) di S. Polo di Piave (Treviso).

Negli anni '70 ha collaborato con il CESES (Centro Studi e Ricerche su Problemi Economico - Sociali) di Renato Mieli, il più qualificato istituto di ricerca in Italia sui Paesi dell'Europa orientale, e con la rivista "l'est" di Milano, ad esso collegata.

E' stato borsista del Collegium Carolinum. Forschungsstelle fuer die boehmischen Laender di Monaco di Baviera e ha fatto parte della redazione della rivista "L'Europa ritrovata" di Roma.

Tra le sue pubblicazioni:

I Sudeti e l'autodeterminazione 1918 - 1919 (Aspetti internazionali),Ceseo - Liviana, Padova 1973; recensito da A.J.P. Taylor su "The English Historical Review", 1975.

La questione del Sudeti (1918 - 1938), Liviana, Padova 1976; ristampa della Libreria Editrice Cafoscarina, Venezia 2005, finalista al Premio Acqui - Storia 1976.

Il problema delle minoranze tedesche tra le due guerre, il Mulino, Bologna 1980 (estratto dagli "Annali" dell'Istituto italo-germanico in Trento, n.IV).

Die Sudetenfrage in der europaeischen Politik. Von den Anfaengen bis 1938, Hobbing, Essen 1988.

L'opposizione all'Est 1956-1981, a tutt'oggi la sola raccolta organica in italiano di fonti e documenti sui movimenti alternativi nelle democrazie popolari, e Che cosa fu la "Primavera di Praga"? Idee e progetti di una riforma politica e sociale, contenente cinque saggi di esponenti di primo piano di allora; entrambi i volumi editi da Lacaita, Manduria - Bari - Roma, nel 1989 e ristampati dalla Libreria Editrice Cafoscarina di Venezia nel 2007.

L'Europa centrale.Conflittualità e progetto. Passato e presente tra Praga,Budapest e Varsavia, Cafoscarina, Venezia 2003.
Esso costituisce il punto di raccordo tra le esperienze di ricerca di più di un trentennio e i nuovi interessi volti a individuare elementi comuni e processi di aggregazione nel percorso storico dei popoli situati tra la Germania e la Russia, tra il Baltico e l'Egeo.

Alexander Dubcek e Jan Palach. Protagonisti della storia europea, Rubbettino, Soveria Mannelli (Cz), 2009. Opera collettanea che si presenta come un contributo fortemente innovativo sulla Primavera cecoslovacca per organicità d'impostazione e per ricchezza di documentazione, anche iconografica.

Ha tradotto dal ceco alcune lettere di Jan Hus dalla prigionia di Costanza e l'opera programmatica di Tomas G. Masaryk La Nuova Europa. Il punto di vista slavo, Edizioni Studio Tesi, Pordenone-Padova 1997, curandone la prima edizione critica.
E' impegnato a livello internazionale nella rivalutazione di quest'ultimo, quale maggior leader democratico dell'Europa centrale e orientale. Per questa sua attività è stato nominato nel marzo 2003, nel corso di una solenne cerimonia nella sede centrale dell'Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca, membro onorario della Masarykova Spolecnost [Società Masaryk] di Praga, erede del patrimonio spirituale del Presidente.

Nell'ottobre 2004 ha ricevuto dal Ministero degli Esteri di Praga la medaglia dei benemeriti della Repubblica Ceca per i rapporti con l'Italia. Nello stesso anno è stato nominato Reviewer dell'Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca.

Nel 1998 ha organizzato con Carla Tonini all'Università di Padova l'unico convegno in Italia nel trentesimo anniversario dell'invasione sovietica della Ceco-Slovacchia. Ne è uscito un volume con 14 saggi di autori italiani e stranieri pubblicato dalle Edizioni Cultura della Pace sotto il titolo Primavera di Praga e dintorni. Alle origini dell'89 (S. Domenico di Fiesole,2000), particolarmente apprezzato in Francia, dove è stato oggetto di un seminario all'Institut Pierre Renouvin della Sorbona.

Venne chiamato come consulente storico per il lungometraggio Le radici del futuro. Alexander Dubcek. 70 anni di storia nella vita di un uomo (1994), regia di Alessandro Giupponi, presentato alla Camera dei Deputati e messo in onda da RAI 2 nel 1998.

Nell'aprile 2002, su invito del Presidente Carlo Azeglio Ciampi, ha partecipato alla serata di gala al Quirinale in onore del Presidente della Repubblica Ceca Vaclav Havel in visita in Italia.

Nel luglio 2004 ha rilasciato una lunga intervista al maggior quotidiano di lingua ceca "Lidové Noviny" sulla sua attività di studioso, sui rapporti ceco-tedeschi e sul legame ideale tra Giuseppe Mazzini e Tomas Masaryk quali precursori dell'Unione Europea.

Partecipa a diversi programmi radiofonici e televisivi nazionali e locali.

E' stato intervistato dalle televisioni ungherese, albanese e da Gad Lerner per la trasmissione "Fischia il vento" [Migrazioni], andata in onda su "LaEffe" il 23 dicembre 2015.

Suoi contributi sono stati tradotti in tedesco, ungherese, slovacco, ceco, inglese, francese e albanese.

Tra il 1969 e il 1975 fu tra i fondatori e coordinatori dei Gruppi di Ricerca Interdisciplinare (GRI) operanti presso la Fondazione Giorgio Cini e del Centro Bibliografico Interdisciplinare (CBI) della Biblioteca Marciana. Queste iniziative, che tendevano a superare gli specialismi accademici, furono da più parti ritenute tra le più originali e stimolanti nel loro genere.
Esse coinvolsero giovani studiosi e protagonisti della cultura italiana ed europea. I contenuti di questa attività sono stati pubblicati nel volume redatto con il filosofo Giuseppe Goisis Il metodo interdisciplinare nella scuola, nel lavoro, nella politica (Liviana, Padova 1978).

Ha promosso a Venezia incontri con intellettuali e uomini politici dell'area oggetto delle sue ricerche, tra gli altri: Bohdan Cywinski, François Fejto, Koloman Gajan, Andras Hegedus, Andrej Sinjavskij, Marko Sunjic, Miklos Vasarhelyi e Marek Waldenberg.

Ultime pubblicazioni:

L'Europa del disincanto. Dal '68 praghese alla crisi del neoliberismo (ed.), Rubbettino, Soveria Mannelli, 2011;

L'alba dell'Europa liberale. La trama delle cospirazioni risorgimentali (ed.), Minelliana, Rovigo, 2012;

Nazionalità e autodeterminazione in Europa centrale: il caso romeno (ed.), Quaderno della Casa Romena di Venezia, IX, 2012;

Italia, Albania, Arbereshe fra le due guerre mondiali (ed), Pitti, Palermo, 2013;

Il Patto di Roma e la Legione ceco-slovacca. Tra Grande Guerra e Nuova Europa (ed.), Kellermann, Vittorio Veneto, 2014.

Alternativa mazziniana, Castelvecchi, Roma, 2018. Il volume è stato presentato alla Biblioteca del Senato, alla Biblioteca Nazionale di Bratisalva, presso gli Istituti Italiani di Cultura di Praga e Mosca, alla "Fratellanza Artigiana d'Italia" di Firenze, alla Domus mazziniana di Pisa, alla John Cabot University di Roma e alla "Società Letteraria" di Verona.

Dubcek. Il socialismo della speranza. Immagini della Primavera cecoslovacca. Con un testo di Guenter Grass, Gangemi, Roma, 2018. In collaborazione con l'Ambasciata della Repubblica Slovacca e l'Università degli Studi di Bologna (Archivio Rodrigo Pais).

Edvard Benes, La Boemia contro l'Austria-Ungheria. La libertà degli zceco-slovacchi e l'Italia. Con Prefazione di Andrea Torre, [Casa editrice 'Ausonia, - Roma, 1917]. Revisione e Postfazione di Francesco Leoncini, Editrice StoricaISTRIT (Istitituto per la Storia del Risorgimento Italiano), Treviso, 2020.[distribuito da: Editoriale Programma].

Tomas Garrigue Masaryk, La Nuova Europa. Il punto di vista slavo. Presentazione di Koloman Gajan. Traduzione dal ceco, introduzione, postfazione e cura di Francesco Leoncini. Con la commemorazione di Benedetto Croce a Palazzo Venezia, il 7 marzo 1945, e un'Appendice documentaria, Castelvecchi, Roma, 2021