Letteratura
Ca’ Foscari offre un ricco programma di iniziative e appuntamenti letterari e organizza ogni anno Incroci di civiltà, il Festival Internazionale di Letteratura a Venezia.
Alla letteratura è inoltre dedicato il ciclo di conversazioni con autori e autrici negli spazi di Ca’ Foscari Zattere e il tour itinerante Classici Contro alla riscoperta delle testimonianze degli antichi.
L’Archivio Scritture e Scrittrici Migranti raccoglie testi sui fenomeni migratori e sugli studi di genere.
Writers in conversation e Verso Incroci

Incontro con Giovanni Montanaro
In conversazione con Emanuela Bassetti a partire dal suo ultimo libro Il fuoco di Venezia, pubblicato in questi giorni da Feltrinelli. Modera la giornalista Laura Cerutti.
Introduce Flavio Gregori, Direttore Festival Incroci di Civiltà
Sabato 28 febbraio 2026, ore 11.00, Auditorium Santa Margherita - Emanuele Severino
Ingresso libero fino a esaurimento posti
L’appuntamento rientra nel programma di Verso Incroci, il tradizionale percorso di avvicinamento ai temi di Incroci di civiltà, il Festival internazionale di letteratura organizzato dall'Ateneo, di cui l'incontro con Giovanni Montanaro rappresenta l'anteprima dell'edizione 2026.
L'iniziativa rientra tra le attività di Public Engagement 2026 dell'Ateneo.
Biografia Giovanni Montanaro
Giovanni Montanaro (Venezia, 1983) è scrittore e avvocato. Ha esordito con il romanzo La Croce Honninfjord (2007, Marsilio, segnalato nel 2006 alla XIX edizione del Premio Italo Calvino). Nel 2008 è stato selezionato per il progetto Scritture Giovani del Festivaletteratura di Mantova. Ha pubblicato Le conseguenze (2009, Marsilio) e Tutti i colori del mondo (2012, Feltrinelli) che è stato finalista al Premio Campiello. Ha poi scritto Tommaso sa le stelle (2014, Feltrinelli), Guardami negli occhi (2017, Feltrinelli) e Le ultime lezioni (2019, Feltrinelli), Il libraio di Venezia (2020, Feltrinelli) e Come una Sirena (2023, Feltrinelli).

Incontro con Pietro Sequi e Marichia Arese
In conversazione con la docente dell'Università Ca' Foscari Venezia Linda Zampol D'Ortia a partire dal volume "Cristoforo Borri. Autobiografia di un audace gesuita, un talento vessato".
Interviene Phan Thi Huyen Trang
Giovedì 5 marzo 2026, ore 17.00, Aula Baratto Ca' Foscari
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
L'iniziativa rientra tra le attività di Public Engagement 2026 dell'Ateneo.
Biografia Pietro Sequi e Marichia Arese
Pietro Sequi, dottore in Ingegneria dal 1971 è autore di svariati articoli di contenuto tecnico nel campo dell’ingegneria aero-spaziale; dal 1992, in qualità di Esperto di Cooperazione Internazionale in campo Industriale è incaricato di valutazioni di finanziamento di progetti in Europa dell’Est ed Estremo Oriente. Dal 1997 vive in Vietnam, dove per molti anni è stato coinvolto nella gestione dei progetti del programma bilaterale e multilaterale di Cooperazione allo Sviluppo Italiano al Vietnam, per quindici anni in qualità di Direttore dell'Ufficio Tecnico Locale di Hanoi, acquisendo una vasta conoscenza della cultura sociale ed amministrativa e una profonda comprensione del modo di pensare, delle pratiche e dei costumi, delle relazioni personali del popolo vietnamita.
Maria Chiara Arese, nata a Milano 1953 laureata in Storia dell’Arte alla Università Statale di Milano, con una tesi su: Il ciclo profano degli affreschi di Roccabianca: ipotesi per una interpretazione iconografica, pubblicata in Arte lombarda 1983-2 (65), lascia Milano negli anni ’80 per trasferirsi a Los Angeles dove per quindici anni lavora al J. Paul Getty Museum come assistente curatore nel Dipartimento di Pittura Europea. Nel 1993 pubblica l’Epistolario tra Vassilly Kandinsky e Giovan Antonio Colonna di Cesarò in, Kandinsky tra Oriente e Occidente Capolavori dai Musei Russi - Artificio 1993. Dall’estate 1997 si dedica a tempo pieno alla realizzazione di attività umanitarie in Vietnam.

Incontro con Sorj Chalandon
In conversazione con Julien Zanetta, docente presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati
Saluti di Flavio Gregori (Direttore Incroci di Civiltà) e Natascia Danieli (Direttrice Biblioteca di Area Linguistica)
Martedì 17 marzo, ore 11.30
Tesa 1, Ca' Foscari Zattere
L'incontro si terrà in lingua francese con traduzione
Ingresso su prenotazione
L’appuntamento è organizzato in collaborazione con Dedica Festival Pordenone; il calendario completo degli incontri con Sorj Chalandon al Dedica Festival sul sito www.dedicafestival.it
L'iniziativa rientra tra le attività di Public Engagement 2026 dell'Ateneo
È nato a Tunisi nel 1952. Il suo nome di nascita è Georges cambiato successivamente in Sorj, nome con cui era solita chiamarlo sua nonna. Dopo aver trascorso l’infanzia a Lione in un contesto familiare problematico decide di andarsene da casa e si trasferisce a Parigi dove, pur tra innumerevoli difficoltà, inizia a sviluppare la sua passione per la scrittura. Nel 1973 viene assunto dal quotidiano “Libération”, dove ricoprirà diversi ruoli fino a divenire reporter, attività che lo porterà a seguire numerosi conflitti internazionali e alcuni eclatanti casi giudiziari. Per la qualità dei suoi reportage sull’Irlanda del Nord e quelli riguardanti il processo al criminale nazista Klaus Barbie ottiene, nel 1988, il prestigioso premio giornalistico Prix Albert-Londres. Nel 2007 lascia “Libération” e diventa docente presso il Centro di formazione giornalistica di Parigi. Nel 2009 entra a far parte della redazione del settimanale «Le Canard enchaîné», iniziando una collaborazione che continua tuttora.
Parallelamente alla carriera giornalistica, nel 2005, fa il suo esordio nella narrativa con Le Petit Bonzi, romanzo che viene accolto con interesse e favore dalla critica e dal pubblico; l’anno successivo dà alle stampe Une promesse, romanzo per il quale riceve il Premio Médicis. La sua produzione letteraria vanta numerosi romanzi, alcuni dei quali hanno avuto adattamenti per il cinema, il teatro e trasposizioni in fumetti e graphic novel. Tra i suoi libri pubblicati in Italia: Il mio traditore, Chiederò perdono ai sogni, La quarta parete, La professione del padre, Il giorno prima, Una gioia feroce, La furia. Per i suoi lavori pubblicati in diverse lingue ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Grand Prix du Roman de l’Académie Française, Il Premio Goncourt des Lycéens, il Premio Letterario Internazionale Tiziano Terzani, il Premio Eugène-Dabit du roman populiste.

Incontro con Ece Temelkuran
In conversazione con Pietro Del Soldà a partire dal suo ultimo libro Stranieri come te, pubblicato in questi giorni da Bollati Boringhieri. Introduce Flavio Gregori, Direttore Festival Incroci di Civiltà
Martedì 24 marzo, ore 18.00
Auditorium Santa Margherita - Emanuele Severino
L'incontro si terrà in lingua inglese
Ingresso libero fino a esaurimento posti
L'iniziativa rientra tra le attività di Public Engagement 2026 dell'Ateneo
Ece Temelkuran è una scrittrice, giornalista e commentatrice politica turca. Seguita sui social da quasi tre milioni di persone, i suoi articoli sono stati tradotti e ripresi tra gli altri dal «Guardian», il «New York Times», «Le Monde», «La Stampa», «New Statesman» e «Der Spiegel»; collabora con «Internazionale». Vive a Berlino, non potendo rientrare in Turchia dal 2016 a causa delle sue idee. Temelkuran è laureata in Giurisprudenza ed è autrice prolifica di romanzi, dei quali in italiano è apparso Turchia folle e malinconica (2018). Per Bollati Boringhieri ha pubblicato Come sfasciare un paese in sette mosse. La strada che porta dal populismo alla dittatura (2019 e 2021) e La fiducia e la dignità. Dieci scelte urgenti per un presente migliore (2021, finalista al Premio Terzani 2022).

Incontro con Marcelo Rubens Paiva
In conversazione con Alessandro Mistrorigo (Università Ca’ Foscari Venezia) e Monica Simas (Università Ca’ Foscari Venezia). Introduce: Michele Lenzerini (Associazione Zero Quattro Uno APS)
A seguire proiezione del film Io sono ancora qui (Ainda Estou Aqui - Brasile 2024, '135)
regia di Walter Salles (versione originale con sottotitoli in italiano)
Presentato da CinemARTa Zone di contatto
Lunedì 30 marzo, ore 17.00
Teatro Ca' Foscari a Santa Marta
L'incontro si terrà in lingua portoghese con traduzione
Ingresso libero fino a esaurimento posti
L'iniziativa rientra tra le attività di Public Engagement 2026 dell'Ateneo
Marcelo Rubens Paiva (San Paolo, 1959) è scrittore, drammaturgo e sceneggiatore. Tra le sue opere più note figurano i romanzi Felice anno vecchio (Feltrinelli, 1988) e Blecaute (1986). I suoi testi affrontano temi di grande rilevanza sociale e personale, rendendolo una figura di spicco della scena letteraria brasiliana contemporanea. Ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il prestigioso Premio dell’Academia Brasileira de Letras per il copione di Malu de bicicleta (2004), tre volte il Premio Jabuti per la letteratura e il Premio Shell di teatro per l’opera Da boca pra fora (1999). Da Sono ancora qui è tratto l’omonimo film di Walter Salles, premio per la migliore sceneggiatura a Venezia.

Incontro con Marta Pérez-Carbonell
In conversazione con Mimmo Cangiano (Università Ca' Foscari Venezia) a partire dal suo libro Niente di più illusorio. Introduce Flavio Gregori, Direttore Festival Incroci di Civiltà
Martedì 31 marzo, ore 17.00
Sala B Ca' Bernardo
L'incontro si terrà in lingua inglese
Ingresso libero fino a esaurimento posti
L'iniziativa rientra tra le attività di Public Engagement 2026 dell'Ateneo
Marta Pérez-Carbonell (1982) insegna letteratura spagnola alla Colgate University di New York. Laureata in filologia inglese e spagnola con un dottorato sull’opera di Javier Marías, collabora con diverse riviste letterarie. Si occupa principalmente di produzione culturale spagnola contemporanea. La sua ricerca analizza romanzi e narrativa breve attraverso diversi approcci metodologici, come gli studi sulla cultura materiale, la "affect theory" (teoria degli affetti) o gli studi urbani. Nel 2020 è stata nominata "Professoressa dell'anno" dalla società d'onore collegiale nazionale Phi Eta Sigma.
Niente di più illusorio (Feltrinelli Gramma, 2025) è il suo primo romanzo, in corso di traduzione in dieci paesi.
Incroci di civiltà
Da un’idea di Ca’ Foscari nasce nel 2007 il Festival Internazionale di Letteratura a Venezia Incroci di Civiltà, organizzato in collaborazione con il Comune di Venezia.
La kermesse ospita in laguna, ogni primavera, i più interessanti scrittori e scrittrici del momento provenienti da Paesi di tutto il mondo. Un appuntamento amato e apprezzato che riscuote ogni anno il tutto esaurito.



