Teatro - Teatro Ca' Foscari

Attività 2021

Proseguono le attività formative, finalmente in presenza, con una proposta di laboratorio site specific, che sarà realizzata in alcuni spazi della città di Venezia. Si tratta del progetto Looking_seeing_living@Venice, un laboratorio di ricerca ed esplorazione tra arte performativa e futuro sostenibile, coordinato dal Centro Teatrale di Ricerca e condotto da Carla Marazzato e Laura Boato, con la collaborazione di Federica Chiuch.

Il suono di Dante
28 settembre 2021

Performance sonora a cura di Chiara Bertola
idea e progetto di Mariateresa Sartori
composizione musicale "Queste parole di colore oscuro" di Paolo Marzocchi

Looking_seeing_living@Venice
15, 22, 29 settembre e 6, 13 ottobre 2021

Laboratorio di performance site specific
ideato e condotto da Carla Marazzato e Laura Boato
con la collaborazione di Federica Chiuch

Attività precedenti

Fare l’impossibile: 6 lezioni di Resistenza

Dal 3 maggio al 7 giugno 2021, ogni lunedì si è svolto in modalità online il laboratorio di performance "Fare l’impossibile: 6 Lezioni di Resistenza".
Il laboratorio, ideato e condotto da Marcella Vanzo, artista pluridisciplinare, ha indagato il rapporto tra il corpo e lo spazio, attraverso la performance e la comunicazione video e fotografica.
Ripercorriamo alcuni momenti dell’esperienza con un breve video che mostra il lavoro fatto dagli studenti sotto la guida di Marcella Vanzo.

Dietro la scena. Tracce audiovisive di un laboratorio teatrale

Il documentario di Samuele Cherubini "Dietro la scena - tracce audiovisive di un laboratorio teatrale" illustra le fasi del progetto Mosca-Parigi-Mosca, ideato e curato da Silvia Piovan.
Il progetto, conclusosi a ottobre 2020, ha coinvolto un gruppo di studenti di Ca’ Foscari. Il lavoro è stato documentato dal filmaker Samuele Cherubini ai fini di una restituzione video che illustra le varie fasi del lavoro, anche attraverso un’intervista all’attrice.

Bestiario dantesco - 13, 20 e 27 aprile 2021

Laboratorio online 
ideato e condotto da Teatrino Giullare

Percorso laboratoriale in cui i partecipanti saranno guidati nell’esplorazione delle creature fantastiche e mitologiche che popolano l’Inferno di Dante, a partire da un breve excursus sulla zoologia fantastica dall’antichità fino a Jorge Luis Borges e al suo Manuale di zoologia fantastica.

Il laboratorio

Una folta schiera di mostruose figure, che svolgono la funzione di guardiani e di aguzzini dei dannati, caratterizza l’Inferno dantesco.  Centauri, Arpie, il Minotauro, Caronte, Minosse, Cerbero, Gerione, Pluto, Flegias sono creature fantastiche che provengono dalla mitologia classica e pagana ed entrano nei gironi immaginati dal grande poeta.
La cultura medievale aveva un enorme interesse per il mondo animale e più in generale per la natura. Tale attenzione si realizzava soprattutto nella prospettiva dell’interpretazione allegorica e simbolica di ogni aspetto della realtà. La natura è considerata un insieme di segni e ciò vale soprattutto per le pietre, le piante ed in particolare per gli animali che, reali o fantastici, entrano in quelle straordinarie compilazioni zoologiche e poetiche che erano i bestiari.
Dante Alighieri aveva a disposizione un thesaurus ampio e diversificato di animali biblici, simbolici, allegorici, moralizzati, esemplari, scientifici, poetici che popolavano l'immaginario a tal punto da entrare nel suo capolavoro.
Ma questi esseri immaginari, che hanno avuto un prodigioso percorso letterario dall'antichità al Novecento  nel continuo interscambio tra natura e cultura, filosofia, fantasia e leggende, hanno anche una straordinaria valenza teatrale.
In queste creature cerchiamo infatti indicazioni di ordine morale, simboli di verità più profonde: qual è la natura della nostra esistenza? Perché siamo diversi da altri esseri? Quale realtà pongo al centro, quale sguardo visionario essa merita?

Argomenti:

  • La zoologia fantastica dall'antichità a J. L. Borges
  • Gli esseri immaginari della Divina Commedia
  • Esercizi di indagine sul valore della parola: questioni di interpretazione
  • Esercizi di teatralità: perché guardiamo gli animali?
  • Esercizi di espressività e immaginazioni di messa in scena 

Teatrino Giullare

Fondato e diretto da Giulia Dall’Ongaro ed Enrico Deotti, ha come costante della propria ricerca teatrale l'idea di attore artificiale, di esplorazione dell’espressività tramite il limite fisico ed una originalità che l’ha portato, dal 1995 ad oggi, a realizzare allestimenti teatrali, mostre e laboratori in tutta Italia e in molti paesi del mondo (Europa, Usa, Canada, Argentina, Uruguay, Colombia, Venezuela, Guatemala, Etiopia, Kenia, Russia, Turchia, Pakistan, India, Iran, Israele, Marocco, Egitto...).
La Compagnia debutta nel 1995 al Corso di Drammaturgia di Giuliano Scabia al Dams, Università di Bologna, con Alcesti di Euripide, seguono lavori su Aristofane (1996), Plauto (1997), la Commedia dell’Arte (1998), Shakespeare (2002), Beckett (2005), Bernhard (2006), Koltès (2008 e 2009), Pinter (2010), Scabia (2013), Jelinek (2014), Shakespeare (2016).
Tra i vari riconoscimenti ricevuti il Premio Nazionale della Critica (2006); il Premio Speciale Ubu 2006; il Premio Speciale della Giuria e Premio Brave New World per la regia al 47^ Festival Internazionale di Teatro MESS di Sarajevo (2007); il Premio Hystrio 2011; l’Excellent Play Award della Central Academy of Drama di Pechino (2019); il Premio Rete Critica (2020).

Traces - 31 marzo e 6, 8, 22 aprile 2021

Credits: Maria Baranova

Laboratorio online di performance
ideato e condotto da Ivan V. Talijancic
co-fondatore di WaxFactory (USA) e direttore artistico di Contemporary Performance Practices (Croazia)

Laboratorio condotto in italiano.

Il laboratorio

Il laboratorio, condotto dall’artista croato-americano Ivan Talijancic, darà l'opportunità di conoscere forme innovative di narrazione performativa sperimentate nel corso della storia ventennale della compagnia WaxFactory (New York).
Il laboratorio si articola in quattro incontri durante i quali verrà presentata l’attività di WaxFactory caratterizzata da lavori site-specific, dall’uso delle tecnologie e del video e da forme di teatro immersivo.
In particolare, verrà presentato e discusso il processo creativo in corso per lo sviluppo del progetto intitolato Traces previsto per il 2022 e ispirato alle pratiche artistiche di Sophie Calle e Janet Cardiff.
Ivan Talijancic realizzerà per questo laboratorio una versione site specific del format di Traces per le calli di Venezia, salvo eventuali restrizioni dovute all’emergenza sanitaria, mentre i partecipanti, collegati da remoto, interagiranno online e verranno successivamente guidati nella realizzazione in prima persona di un lavoro in video e interattivo. La presentazione dei lavori realizzati e la discussione dei risultati ottenuti concluderà questo percorso pratico-teorico.

Ivan Talijancic

è regista, insegnante, performer, produttore culturale e direttore artistico di Contemporary Performance Practices. Il suo lavoro si pone all'intersezione tra performance, teatro, danza, musica, film, video, installazione/arte visiva, nuovi media. È co-direttore artistico del gruppo artistico multidisciplinare WaxFactory (New York), che ha fondato insieme a Erika Latta nel 1998. I suoi lavori sono stati presentati all'ICA/Institute of Contemporary Arts (Londra), Centre Pompidou (Parigi), Gulbenkian Museum (Lisbona), SommerSzene (Salisburgo, Austria), Zürcher Theater Spektakel (Zurigo, Svizzera), FIT/Festival Internacional de Teatro (Caracas, Venezuela), MES Festival (Sarajevo, Bosnia) e Cankarjev Dom (Ljubljana, Slovenia). Ha tenuto corsi e workshop per New York University-Playwrights Horizons Theater School / Devised Theater Program; Columbia University / Barnard College; Princeton University; Brown University; Filmakademie Baden-Württemberg. È stato artista in residenza presso l’Akademie Schloss Solitude (Stoccarda, Germania), la Fondazione Bogliasco (Genova, Italia), l'Hermitage Artist Retreat (Florida, USA) e la Fondazione Emily Harvey (Venezia, Italia). È membro del comitato di selezione di The Bessies - il New York Dance & Performance Awards e scrive per varie testate tra cui BOMB Magazine, Brooklyn Rail, Bachtrack London, HowlRound.

La città deserta

Siamo giunti alla conclusione del progetto La città deserta, omaggio teatrale alle poetesse russe Anna AchmatovaMarina Cvetaeva e Lidija Čukovskaja.
Il progetto, ideato e curato Da Silvia Piovan, si è sviluppato attraverso i due laboratori di drammaturgia Mosca-Parigi-Mosca, che hanno coinvolto un gruppo di studenti di Ca’ Foscari. I due laboratori sono stati organizzati dal Teatro Ca’ Foscari con l’intento di accompagnare gli studenti in un percorso di formazione a distanza nel periodo del lockdown.
Il lavoro, che Silvia Piovan ha affrontato con gli studenti durante i due laboratori, è stato la base per il successivo breve periodo di prove a porte chiuse. L’attrice e autrice - con il supporto del regista Gaudi Tione Fanelli, del fonico Roberto Barcaro, del filmaker Samuele Cherubini, del fotografo Giovanni Tomassetti - ha lavorato all’allestimento scenico finalizzato a un video teatrale, reso pubblico sul canale youcafoscari, in prima il 23 marzo 2021 e a seguire nei giorni 24 e 25 marzo.

Silvia Piovan descrive così il percorso del progetto:

«Ci siamo resi conto che i numerosi materiali prodotti (monologhi, performance e immagini) erano densi di contenuti e suggestioni. Abbiamo dato loro forma arrivando al copione teatrale "La città deserta". Non essendoci le condizioni per realizzare lo spettacolo dal vivo, ci siamo concessi il tempo di sperimentare. Siamo voluti tornare alle fondamenta: il corpo, la parola, l'oggetto, il luogo. Abbiamo cercato una via per far dialogare la forma teatrale e la performance – che si fondano sul lavoro d'attore – con il linguaggio proprio della visual art e del cinema.

Una domanda tuttavia ci attanagliava, abituati al lavoro “corpo a corpo”: È comunque possibile risvegliare al di là dello schermo qualcosa di profondo nello spettatore, attivandone il sistema nervoso, destandone quelle energie che gli permettono di stabilire un dialogo con sé stesso?

Il Teatro Ca' Foscari si è così trasformato, in tre giorni densissimi, in una vera e propria officina dell'arte. Il teatro, come ogni volta, si conferma opera collettiva dove competenze complementari, attraverso l'intreccio e la fusione di linguaggi differenti, cercano di condensarsi in una forma unitaria. Abbiamo cercato di vedere i luoghi del teatro con occhi nuovi. Senza la possibilità di un pubblico presente, abbiamo comunque cercato di prendere per mano lo spettatore, solo nella propria stanza, portandolo a spasso dalla platea al palco, passando per i camerini fin sopra alla graticcia, dove uno spettatore non potrà mai arrivare.
Quello che si vedrà è la storia di una donna (sintesi espressiva delle tre poetesse) e della sua capacità di trovare la forza di sopravvivere nonostante le continue ingiustizie subite, in una società fortemente dispotica.

Con l'augurio di tornare ad abitare assieme le nostre città, i nostri quartieri, tutti i luoghi di cultura e i teatri, non ci resta che continuare a lavorare e coltivare la bellezza, facendoci trovare pronti quando potremo nuovamente condividere momenti fisici di relazione, socialità e confronto».

Homescores

Homescores, laboratorio online ideato e condotto dal coreografo, performer e filmaker Jacopo Jenna, si propone come un approfondimento del concetto di coreografia/partitura intesa non tanto come arte di creare delle sequenze di movimenti di danza, bensì come un modo di organizzare il tempo e lo spazio attraverso il movimento del corpo. Jacopo Jenna ha lavorato con gli studenti attraverso pratiche fisiche, di scrittura e di analisi degli elementi base dell’organizzazione del movimento, ovvero il tempo, lo spazio, l’azione, il punto di vista. Ogni settimana è stato condiviso con i partecipanti uno score in vari formati (testuale, visivo, grafico) da realizzare individualmente. Gli score sono stati pensati per avviare il processo creativo e generare delle performance in forma di brevi video di durata variabile. Al termine del percorso, Jacopo Jenna, artista pluridisciplinare, ha restituito un’interpretazione artistica dell’esperienza condivisa con gli studenti attraverso un’opera in video a partire dal montaggio dei materiali prodotti nel corso dei vari incontri e singolarmente.


Dieci anni del Teatro Ca' Foscari

Sono trascorsi dieci anni dalla prima stagione del Teatro Ca’ Foscari inaugurata nel 2009/2010, dopo alcuni anni di inattività successivi a una gestione esterna. Dieci anni in cui intorno al piccolo spazio di Santa Marta si è raccolta un comunità di persone – artisti, studenti, spettatori – che hanno saputo dialogare tra loro e dare vita a un luogo che è prima di tutto dell’Università Ca’ Foscari, ma anche della città intera.
Aver riportato il teatro all’interno dell’Ateneo, dopo l’esperienza folgorante e irripetibile di Giovanni Poli fondatore nel 1953 del Teatro Ca’ Foscari a Palazzo Giustinian dei Vescovi, ha favorito lo sviluppo di un forte senso di appartenenza nella comunità cafoscarina e ha rigenerato uno spazio aperto alla città.
Da allora, con le attività e i progetti del Teatro Ca' Foscari, l'Ateneo continua a offrire a studenti, docenti, cittadini, appassionati e artefici dello spettacolo un luogo in cui è possibile recuperare il senso di un impegno comune e rinnovare lo spirito di creatività, il gusto per il dibattito artistico e la capacità di giudizio critico.

  • Spettacoli: 141
  • Residenze artistiche: 32
  • Laboratori/workshop: 38
  • Posti a sedere: 186
  • Presenze in sala: 33250 (le presenze sono riferite a tutte le attività)
  • Studenti collaboratori e stagisti: 73
file pdfAutunno 2020
CompensAzioni
210 K
file pdfAprile-luglio 2020
Il Teatro Ca' Foscari ai tempi del lockdown
348 K
file pdf2019/2020
La via maestra – ricomporre il presente; Altre strade – sezione giovani compagnie; Laboratori
0.97 M
file pdf2018/2019
Teatro Ca' Foscari per i 150 anni; Spettacoli 2019
733 K
file pdfFebbraio-maggio 2019
Laboratori
0.98 M
file pdf2017/2018
Alterazioni; Correnti alternate
768 K
file pdf2016/2017
Correlazioni – Stare al mondo; Altre destinazioni
700 K
file pdf2015/2016
Latitudini – Paesaggi teatrali
750 K
file pdfFebbraio-giugno 2015
LineaMenti – Profili del pensiero
812 K
file pdfOttobre-dicembre 2014
RiGenerAzioni – Ripensare la scena
360 K
file pdf2013/2014
GenerAzioni teatrali. A chi appartiene il mondo?; Molecole
835 K
file pdf2012/2013
Sussulti, ancora; Molecole: esperienze, laboratori, spettacoli e letture
388 K
file pdf2011/2012
Litanie del Caos; Molecole: esperienze, laboratori, spettacoli e letture
420 K
file pdf2010/2011
Atelier; Ri-scontri: laboratori e proposte
158 K
file pdfMarzo-giugno 2010
Cafoscari esperimenti
0.91 M