Primi piani

Pietro Lanzini
Economia E Gestione Delle Imprese

Ci parli di lei: da dove proviene, cosa insegna a Ca’ Foscari, quali sono i suoi interessi e i suoi ambiti di Ricerca
Mi chiamo Pietro Lanzini, sono nato 42 anni fa a Brescia e sono Professore Associato di Consumer Behavior presso il Dipartimento di Management. Dopo essermi laureato ed aver svolto i primi passi professionali a Milano presso l’Università Bocconi, sono arrivato a Venezia nel 2009 per intraprendere il Dottorato a Ca’ Foscari. I miei interessi di ricerca ruotano intorno al filo conduttore della sostenibilità, affrontata da diverse prospettive: dalla Corporate Social Responsibility al consumatore responsabile, dai comportamenti di acquisto green alla mobilità urbana sostenibile. Tali interessi di ricerca si riflettono nei corsi di cui sono attualmente titolare, quali ad esempio Consumer Behavior, Marketing Avanzato e Smart Communities: the Role of Responsible Citizens.

Perché scegliere Ca' Foscari?
Non è certo un easy task sintetizzare in poche righe i motivi che potrebbero spingere un giovane che si appresta ad affrontare gli studi universitari a scegliere Ca’ Foscari. Mi sento di citare però, a livello di Ateneo, la grande tradizione e la varietà dell’offerta formativa, oltre al marcato orientamento all’Internazionalizzazione ed all’apertura al mondo che trovano riscontro nei numerosissimi accordi con prestigiosi atenei europei ed extra-europei finalizzati agli scambi culturali Erasmus+ ed Overseas. A livello di Dipartimento, l’ampiezza e la profondità con cui si forniscono le basi della disciplina del Management, con un occhio particolare ai due temi che forgeranno la società di domani: sostenibilità e digitalizzazione. Il tutto nella cornice straordinaria di una città unica come Venezia.

Qual è stato il suo percorso accademico?
Dopo la Laurea in Economia Aziendale in Bocconi ho iniziato un percorso che mi ha portato ad entrare in contatto col tema dello sviluppo sostenibile, sia in centri di ricerca universitari italiani che con esperienze lavorative e di ricerca all’estero: ricordo con particolare piacere il periodo trascorso  presso il Quartier Generale delle United Nations a New York City, fra il 2006 ed il 2007. Compreso come l’accademia e la ricerca sarebbero state il mio futuro professionale, mi sono trasferito a Venezia per frequentare il Dottorato in Management. Dopo un anno di studio e di ricerca in Danimarca e dopo l’ottenimento del PhD ho intrapreso la classica trafila accademica che mi ha portato a lavorare come assegnista di ricerca prima, come ricercatore poi e, dopo aver ottenuto l’Abilitazione Scientifica Nazionale, nella veste attuale di Professore Associato.

Qual è l'aspetto che più l'appassiona del suo ambito di ricerca?
Un tema che mi appassiona particolarmente riguarda le problematiche connesse alla mobilità sostenibile, oggetto delle attività di ricerca del CAMI, il Center for Automotive and Mobility Innovation dell’Università Ca’ Foscari. Congestione, accessibilità e qualità scadente dell’aria nei nostri centri urbani sono problemi che possiamo toccare direttamente con mano: un aspetto della ricerca che trovo estremamente motivante risiede nella prospettiva di poter fornire un seppur piccolo contributo alla creazione di nuova conoscenza utile per la formulazione di nuove ed efficaci strategie.

L’ ambito di cui si è sempre voluto occupare ma che non ha ancora avuto occasione di esplorare?
Mi permetto di segnalare due ambiti, estremamente diversi fra di loro, che mi piacerebbe un giorno esplorare nella mia attività di ricerca. Da un lato mi affascina la disciplina della Behavioral Economics, e trovo estremamente interessante poter condurre esperimenti empirici per analizzare come fattori psicologici, cognitivi ed emotivi possano impattare sulle nostre decisioni. Un secondo ambito, da grande appassionato di sport, riguarda il tema del Marketing nel mondo del calcio, a livello tanto di singoli campioni quanto di squadre di club.

Last update: 01/12/2021