Mariateresa Nugnes è la nuova Difensora della componente studentesca
Che si tratti di un intoppo burocratico, di una disparità di trattamento o di una difficoltà nel far sentire la propria voce, studentesse e studenti di Ca' Foscari hanno una nuova persona di riferimento a cui rivolgersi in totale sicurezza. Dal 1° ottobre 2026, l’Avv. Mariateresa Nugnes subentra nel ruolo di Difensora della componente studentesca per il biennio 2026/2027–2027/2028.
Designata dall’Assemblea della Rappresentanza Studentesca e approvata dal Senato Accademico, l’Avvocata porta con sé un'esperienza di oltre vent'anni come Giudice di Pace e docente universitaria, unendo ad un solido profilo giuridico e professionale una spiccata “sensibilità alla dimensione relazionale e psicologica”.
La sua è una figura terza e indipendente, pensata per risolvere i conflitti richiamando le regole dell'Ateneo e garantendo la totale riservatezza nelle segnalazioni.
Dall'attenzione ai bisogni emergenti alla gestione delle controversie quotidiane, abbiamo rivolto alla nuova Difensora alcune domande per capire come funziona la sua tutela e in che modo aiuterà la comunità studentesca nel corso del suo mandato.
Qual è stato il percorso che l'ha portata ad assumere questo incarico e con quale spirito affronta l'inizio del suo mandato a Ca' Foscari?
Il mio percorso professionale si è sviluppato lungo due direttrici fondamentali: l'Amministrazione della Giustizia e la tutela dei diritti, affiancate da una costante vicinanza al mondo universitario.
Come avvocato e attraverso l'esperienza di oltre vent'anni come Giudice di Pace, ho maturato una solida attitudine all'ascolto super partes, alla mediazione e alla ricerca di soluzioni eque per la risoluzione dei conflitti.
A questo si aggiunge l'esperienza didattica come Professore a contratto presso l'Università di Padova, che mi ha permesso di conoscere da vicino la vita accademica, i tempi dell'Ateneo e le esigenze concrete di chi frequenta le aule.
Affronto l'inizio di questo mandato alla Ca' Foscari con profondo senso di responsabilità, entusiasmo e spirito di servizio. Metto a disposizione della comunità studentesca una competenza tecnica qualificata, ma soprattutto l'impegno a creare un punto di riferimento accessibile, neutrale e sempre aperto al dialogo.
Per chi non conoscesse ancora questa figura, come spiegherebbe in parole semplici la funzione della Difensora della Componente Studentesca e in che modo tutela la comunità?
La Difensora della Componente Studentesca è una figura di garanzia, terza e indipendente, pensata per assicurare il rispetto dei diritti di studentesse e studenti all'interno dell'ateneo.
In parole semplici, posso essere definita come un "ponte" istituzionale ma informale tra gli studenti e l'Università.
Il mio compito è ascoltare chi riscontra anomalie, ritardi burocratici, disparità di trattamento o disservizi nell'ambito della carriera accademica o della vita universitaria. Non intervengo come organo giudicante o sanzionatorio, ma tramite il richiamo alle regole dell'ateneo: analizzo le segnalazioni, chiedo chiarimenti agli uffici competenti e suggerisco soluzioni eque. Tutelo la comunità garantendo che le regole siano applicate con trasparenza e giustizia, evitando che le criticità sfocino in contenziosi complessi.
Negli ultimi anni, le esigenze degli studenti e delle studentesse sono cambiate? Quali ritiene siano le sfide più urgenti da affrontare oggi?
Le esigenze della popolazione studentesca sono cambiate profondamente: oggi la carriera universitaria non si riduce al solo superamento degli esami, ma riguarda la qualità complessiva dell'esperienza di vita dell'ateneo.
Le sfide sono interconnesse e concernono la sostenibilità economica della vita studentesca, il diritto allo studio, la necessità di percorsi inclusivi che valorizzino la diversità e supportino la neurodivergenza o eventuali disabilità.
È fondamentale che i regolamenti accademici siano chiari, accessibili e capaci di tutelare anche gli studenti lavoratori o chi incontra momenti di difficoltà temporanea lungo il percorso. La mia sfida sarà ascoltare questi bisogni emergenti per fare in modo che le procedure burocratiche non diventino mai un ostacolo al benessere e al merito.
In che modo la figura della Difensora garantisce la riservatezza e l'imparzialità di fronte a eventuali segnalazioni o reclami?
L'imparzialità e la riservatezza sono i due pilastri essenziali su cui si regge l'efficacia di questa figura.
L'imparzialità è garantita dall'indipendenza del ruolo rispetto agli organi di governo e di gestione dell'ateneo. Il mio background giuridico e la mia esperienza ultratrentennale mi portano ad analizzare ogni questione esclusivamente sulla base dei documenti, dei regolamenti e dell'equità della situazione, senza condizionamenti di sorta.
La riservatezza è tutelata in modo rigoroso: chi si rivolge alla Difensora sa di trovare uno spazio protetto. L'identità dell'interessato viene gestita con la massima riservatezza e, ove richiesto o opportuno, le interlocuzioni con gli uffici o i docenti possono avvenire senza esporre direttamente lo studente o la studentessa, garantendo un'istruttoria neutrale e priva di possibili ritorsioni o pregiudizi.
Quale messaggio vorrebbe lanciare a tutte le studentesse e gli studenti di Ca' Foscari?
L'Università non è solo un luogo di valutazione, ma una comunità di crescita.
Se ritenete che un vostro diritto sia stato leso, se vi trovate di fronte a una porta chiusa o se semplicemente non riuscite a far sentire la vostra voce, la Difensora è qui per ascoltarvi.
Abbiate fiducia nelle istituzioni e non abbiate timore di segnalare ciò che non funziona: il Vostro contributo è fondamentale non solo per risolvere il vostro problema singolo, ma per migliorare la qualità dell'ateneo per chi verrà dopo di voi.
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