Stefania VENTRA

Qualifica
Professoressa Associata
Telefono
041 234 9825
E-mail
stefania.ventra@unive.it
SSD
Museologia e critica artistica e del restauro [ARTE-01/D]
Sito web
https://www.unive.it/persone/stefania.ventra (scheda personale)
Struttura
Dipartimento di Studi Umanistici
Sito web struttura: https://www.unive.it/dsu
Sede: Malcanton Marcorà
Research Institute
Research Institute for Digital and Cultural Heritage

Ricevimento

Nel primo semestre A.A. 2026/27 il ricevimento si terrà il mercoledì alle ore 16.00 nello studio C.211 (Malcanton Marcorà, 2° piano), previo appuntamento da concordare via e-mail.
ISTRUZIONI PER LAUREANDE/LAUREANDI
Le studentesse e gli studenti interessati a svolgere la tesi sotto la mia supervisione dovranno preventivamente contattarmi indicando nome, cognome, corso di laurea, sessione di laurea auspicata. Non saranno considerate domande di laurea che giungano con meno di 6 mesi di anticipo rispetto alla sessione di discussione per le lauree triennali e 12 mesi di anticipo per le lauree magistrali. Per maggiori informazioni si prega di prendere visione delle istruzioni riportate in questo Documento .

Didattica anno corrente

CONSERVAZIONE E GESTIONE DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI [FT1]
Laurea

SCIENZE E TECNOLOGIE PER I BENI CULTURALI [CTR60]
Laurea

STORIA DELLE ARTI E CONSERVAZIONE DEI BENI ARTISTICI [FMR9]
Laurea magistrale (DM270)

Didattica anni precedenti

SCIENZE E TECNOLOGIE PER I BENI CULTURALI [CT60]
Laurea

STORIA DELLE ARTI E CONSERVAZIONE DEI BENI ARTISTICI [FM9]
Laurea magistrale (DM270)

CONSERVAZIONE E GESTIONE DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI [FT1]
Laurea

Attività e competenze di ricerca

Settore Scientifico Disciplinare (SSD) di afferenza
Museologia e critica artistica e del restauro [ARTE-01/D]
Aree geografiche in cui si applica prevalentemente l'esperienza di ricerca
Nazionale
Lingue conosciute
Inglese (scritto: avanzato parlato: avanzato)
Francese (scritto: avanzato parlato: avanzato)
Tedesco (scritto: base parlato: base)
Principali aree e linee di ricerca del Dipartimento
Area: Archeologia ed arti Linea: Critica delle arti
Teoria e storia del restauro
Description:
Restoration history and theory
Parole chiave:
Art works restoration, Art criticism, Art works preservation
Edizione critica del manoscritto "L'amore dell'arte" di Antonio Lodovico David (1704)
SSD:
L-ART/04
I saperi artigiani: mestieri, tecniche e materiali nei cantieri milanesi dell’Età Napoleonica e della Restaurazione
SSD:
L-ART/04
Raffaello collezionato, insegnato, restaurato: il mito dell'urbinate nella cultura accademica
SSD:
L-ART/04

Pubblicazioni in evidenza

Stefania Ventra Masters, models, materials: academic practice in late 17th-century Rome and some considerations about the word accademia* , Le arti a Roma nel secondo Seicento, Wien, Austrian Academy of Sciences Press, pp. 155-167, Convegno: Le arti a Roma nel Secondo Seicento (ISBN 978-3-7001-8327-3)
2026, Articolo in Atti di convegno - Scheda ARCA: 10278/5110867


Claudio Gamba; Stefania Ventra «La necessità di restaurare l’uomo»: Brandi, Argan e l’ICR nelle lettere inedite dell’autunno 1943 , Cesare Brandi e le frontiere del restauro. Teoria e prassi, Roma - Bristol, L'Erma di Bretschneider, Convegno: Cesare Brandi e le frontiere del restauro. Teoria e prassi (ISBN 9788891333643)
DOI 2026, Articolo in Atti di convegno - Scheda ARCA: 10278/5109531


Stefania Ventra La scuola sulla pelle. I gessi dell’Accademia Carrara e alcune riflessioni sulla loro conservazione, tra estetica e storia , La pelle della scultura, Bergamo, Accademia Carrara, pp. 167-179 (ISBN 9791224310983)
- URL correlato 2025, Articolo su libro - Scheda ARCA: 10278/5107488


Stefania Ventra; Luca Pezzuto "L’amore dell’arte" di Lodovico Antonio David: verso l’edizione critica di un trattato polemico di inizio Settecento , Storia dell'arte in tempo reale 2, Roma, Nuova Cultura, vol. 2, pp. 183-195 (ISBN 9788833656946)
- URL correlato 2024, Articolo su libro - Scheda ARCA: 10278/5083045


Stefania Ventra Da scalpellino a imprenditore: Nicola Pirovano da Viganò. Tracce per la carriera di un artigiano a Milano al tempo di Luigi Cagnola in RICERCHE DI STORIA DELL'ARTE, vol. 140, pp. 13-23 (ISSN 0392-7202)
DOI 2023, Articolo su rivista - Scheda ARCA: 10278/5037001


Tutte le pubblicazioni

Curriculum vitae

È Professoressa associata in Museologia e critica artistica e del restauro (ARTE/01-D) presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Dopo la laurea triennale in Scienze dei Beni culturali all’Università degli Studi di Milano, Stefania Ventra ha ottenuto la laurea magistrale in Storia dell’Arte presso la Sapienza Università di Roma, dove ha successivamente conseguito la Specializzazione in Beni storico-artistici e il Dottorato di ricerca in Storia dell’arte.

Tra il 2011 e il 2015 ha fatto parte del Progetto di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) Cultura del restauro e restauratori: modelli di ricezione per la museologia e la storia dell'arte antica e moderna. Un archivio informatizzato, svolto in collaborazione con l’Associazione Giovanni Secco Suardo.

Tra il 2015 e il 2018 ha preso parte, con regolari incarichi, all’attività di ricerca e di produzione editoriale della Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del progetto Antico e Moderno: Parigi, Roma, Torino 1670-1750. L’ente le ha conferito nel 2018 il “Premio Barocco inedito”.

Tra il 2017 e il 2018 è stata assegnista di ricerca presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza, dove ha condotto uno studio su Tommaso Minardi (1787-1871) conservatore delle Gallerie e Ispettore alle Pitture Pubbliche. Negli stessi anni è stata docente a contratto di Museologia per il corso di laurea triennale in Studi storico-artistici nel Dipartimento di Storia dell’arte e Spettacolo della Sapienza Università di Roma, dove tra il 2015 e il 2017 ha ricoperto il ruolo di cultore della materia, occupandosi di didattica integrativa.

Tra il 2018 e il 2021 è stata ricercatrice post-doc presso l’Archivio del Moderno dell’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera Italiana (Mendrisio), nell’ambito del progetto interdisciplinare finanziato dal Fondo Nazionale Svizzero Milan and Ticino (1796-1848). Shaping. the Spatiality of a European capital, occupandosi delle maestranze attive nei cantieri milanesi tra età Napoleonica e Restaurazione con particolare attenzione alla storia sociale e alla cultura materiale e tecnica.

Ha collaborato per lungo tempo con l’Accademia Nazionale di San Luca (Roma), dove ha sviluppato ricerche su diversi temi e cronologie: dalla storia del restauro dei dipinti, cui ha dedicato una monografia (Restauri di dipinti nel Novecento: le posizioni dell’Accademia di San Luca 1931-1958, Roma, Sapienza Università Editrice 2014) e diversi contributi in riviste di settore, tra cui si segnala lo studio dedicato a Il San Luca di Raffaello: vicende e restauri tra Cinquecento e Novecento (in «Ricerche di storia dell’arte, 116/117, 2015); alla storia della cultura figurativa accademica nel XVII secolo, cui ha dedicato una monografia (L’Accademia di San Luca nella Roma del secondo Seicento: artisti, opere, strategie culturali, Firenze, Olshki 2019) e altri saggi in riviste e volumi collettanei. Presso questa istituzione ha co-curato la mostra I ritratti dei Santi Artisti: una regia di Carlo Maratti per l’Accademia di San Luca (2013-14) e le iniziative legate alla celebrazione del quinto centenario della morte di Raffaello Sanzio, dalla mostra Raffaello. L’Accademia di San Luca e il mito dell’Urbinate (2020-2021) al seminario internazionale di studi Raffaello e le accademie d’arte: modello, funzione, ricezione (2021), poi tradotto nel volume Apprendere da Raffaello. Modello, funzione e ricezione nelle accademie e nella teoria dell'arte (Genova, Sagep Editori 2023). È stata inoltre co-coordinatrice del Progetto di studio, restauro e valorizzazione del Putto reggifestone attribuito a Raffaello, condotto nel 2021, che ha avuto esito editoriale nel volume Il Putto reggifestone di Raffaello: studi, indagini, restauro (Genova, Sagep Editori 2022).

Sta attualmente co-curando l'edizione critica del manoscritto L'amore dell'arte (1704) del pittore ticinese Lodovico Antonio David, in corso di pubblicazione con Officina Libraria.

I suoi interessi di ricerca, oltre a quelli legati alla cultura accademica romana del secondo Seicento, vertono intorno alla storia del restauro, della museologia e della ricezione nel XIX secolo. A questi temi ha dedicato diversi contributi in volumi, atti di convegno e riviste specializzate.

È membro della CUNSTA (Consulta Universitaria Nazionale per la Storia dell'Arte), membro del Collegio del Dottorato STARCH (Storia dell'Arte e Archeologia) dell'Università di Genova e del Collegio del Dottorato di Interesse Nazionale in Visual Arts, Performing Arts, New Media, New Technologies, Music and Cultural Heritage dell'Accademia di Belle Arti di Napoli. È inoltre caporedattrice per la Sezione Età Moderna della rivista «Venezia arti» e siede nel Consiglio direttivo dell'Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli (Istituto di studi e ricerche fondato da Giulio Carlo Argan). 

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