ARCA - Archivio Ricerca Ca' Foscari

ARCA (Archivio Ricerca Ca’Foscari) è l'archivio istituzionale ad accesso aperto della ricerca dell'Università Ca' Foscari Venezia e ha lo scopo di favorire la disseminazione dell'informazione scientifica, promuovere l'accesso aperto ai risultati della ricerca e garantire l'accesso al full-text delle pubblicazioni, nel rispetto dei vincoli editoriali.

ARCA, istituita nel 2014 con il Regolamento di Ateneo per il deposito nell’Archivio istituzionale e l’accesso aperto alla letteratura scientifica, risponde all'intenzione di Ca' Foscari di promuovere l'accesso aperto alla letteratura scientifica prodotta dall'Ateneo. 

ARCA utilizza la piattaforma IRIS (Institutional Research Information System), è consultabile liberamente, è indicizzato dai motori di ricerca ed è interrogabile anche da CerCa.

Principali vantaggi:

  1. incrementare la visibilità della ricerca condotta a Ca’Foscari, accrescere la rilevanza dei contributi scientifici nella considerazione internazionale e favorire il confronto di idee e posizioni;
  2. aumentare l’efficienza nel reperimento di dati e documenti, grazie all’indicizzazione omogenea e specializzata, a bilanciamento della dispersione informativa prodotta dai motori di ricerca generalisti;
  3. elevare l’impatto citazionale degli autori e dei risultati della ricerca;
  4. rispondere ai requisiti di finanziamento, poiché in molti casi le fonti istituzionali richiedono espressamente il deposito ad accesso aperto dei prodotti della ricerca;
  5. facilitare il riconoscimento dei contributi e la scoperta di nuove idee, rendendo pubblici e documentabili con esattezza i rispettivi punti di vista e facilitando l’accrescimento delle conoscenze nella ricerca accademica;
  6. garantire l’integrità dei documenti e una descrizione appropriata degli stessi, a prescindere dai passaggi di sede e di tecnologia attuabili dal singolo autore;
  7. risparmiare tempo utile per la ricerca, accentrando la gestione documentale in un collettore unico e quindi disperdendo meno risorse nella gestione locale di dati e documenti.

Per accedere allo spazio personale, da cui gestire i propri prodotti della ricerca, gli autori devono autenticarsi sul sito di ARCA cliccando su Login e utilizzando le proprie credenziali di Ca' Foscari. 

Nel caricare un file in ARCA, l'autore sceglie per il prodotto della propria ricerca la policy di accesso (Open Access, Embargo, Autori riconosciuti) e la tipologia di licenza con cui condividerlo.
ARCA prevede le seguenti licenze di distribuzione relative alle opzione Open Access o Embargo: 

  • Accesso libero (no vincoli):
  • Accesso gratuito (solo visione): 
  • Creative Commons 
  • Pubblico Dominio
  • Accesso chiuso/Personale
  • Licenza non definita

Per maggiori dettagli consultare il documento allegato Policy di accesso e licenze.

Le pubblicazioni salvate nell’archivio in stato “Definitivo” vengono automaticamente trasmesse al sito ministeriale loginmiur e la sezione "Pubblicazioni" della pagina web personale del sito di Ateneo viene aggiornata, evitando così la duplicazione degli inserimenti.

Gli autori possono inserire in ARCA la propria tesi di dottorato dopo aver superato la fase di verifica come spiegato nella pagina Deposito tesi.

Contatti

Servizio E-mail
Procedure di inserimento delle pubblicazioni ricerca.nazionale@unive.it
Errori di account arca-admin@unive.it
Verifica delle politiche editoriali e il diritto di accesso al full-text bda@unive.it

Schemi contrattuali

L’autore ha la proprietà intellettuale del proprio lavoro. Se però firma un contratto con un editore, di norma cede tutti o in parte i diritti di utilizzo economico e non può più pubblicarlo online, distribuirlo a lezione, presentarlo a convegni o seminari, includerne parti in una successiva opera, archiviarlo nel repository di Ateneo. 
La legge consente tuttavia di cedere solo alcuni diritti. L'autore può proporre all'editore modelli alternativi di contratto, chiedendo per esempio di riservarsi il diritto di pubblicazione nell’archivio istituzionale o, se il contratto è già stato firmato, di modificarlo tramite un Addendum.

Per un approccio più consapevole si consiglia di consultare la pagina di approfondimento sul diritto d'autore.
Di seguito un elenco degli schemi contrattuali disponibili presso le segreterie dei dipartimenti:

Addendum a un contratto editoriale esistente per le pubblicazioni finanziate prevalentemente con fondi pubblici

Fonte: sulla base del testo suggerito dalla CE per il VII Programma Quadro
Uso: corregge un eventuale contratto di edizione già stipulato in precedenza, permettendo il deposito della pubblicazione nell’archivio istituzionale. Accettato da editori internazionali.

Contratto a pubblicare a stampa per conto e a spese dell’editore
Fonte: in piccola misura il contratto-tipo suggerito da JISC (Joint Information System Committee), riadattato conformemente con la legislazione italiana.
Uso: per opere da stampare, libri o articoli, di cui sia prevista una commercializzazione o una diffusione a cura dell’editore. Il contratto cerca di garantire all’autore l’uso accademico dell’opera, per il repository ma anche per dispense e l’eventuale riuso a scopo di ricerca senza che l’editore possa limitarlo ex post. Non utilizzabile per pubblicazioni già edite.

Contratto a pubblicare in formato digitale per conto e a spese dell’editore
Fonte: in piccola misura il contratto-tipo suggerito da JISC (Joint Information System Committee), riadattato conformemente con la legislazione italiana.
Uso: per opere da pubblicare in formato elettronico, libri o articoli, di cui sia prevista una commercializzazione o una diffusione a cura dell’editore. Il contratto cerca di garantire all’autore l’uso accademico dell’opera, per il repository ma anche per dispense e l’eventuale riuso a scopo di ricerca senza che l’editore possa limitarlo ex post. Non utilizzabile per pubblicazioni già edite.

Contratto di edizione a pubblicare e diffondere l’opera a spese dell’autore/dipartimento
Fonte: normativa
Uso: per opere da stampare, libri o articoli, in cui l’editore non assume rischi per la commercializzazione poiché le spese di stampa sono coperte dall’autore e la diffusione è circoscritta, ma compare comunque un nome ufficiale di editore sulla pubblicazione. Il contratto cerca di garantire all’autore tutti i diritti esclusivi, limitando la cessione ai soli diritti di pubblicare e diffondere l’opera. Non utilizzabile per pubblicazioni già edite.

Politiche di autoarchiviazione

Prima di inserire il proprio lavoro in un repository e decidere se renderlo disponibile in versione open access, è opportuno verificare la politiche del proprio editore in materia di open access e autoarchiviazione. Se l'articolo è stato pubblicato in una rivista di un editore internazionale si può controllare nella banca dati Sherpa/RoMEO; se invece l'articolo è stato pubblicato in una rivista di un editore italiano oppure straniero non presente in Sherpa/RoMEO, è possibile verificare se ha comunicato la sua policy rispondendo al censimento degli Editori curato e aggiornato dall'Università di Torino. 
Le politiche degli enti finanziatori sull'open access sono invece consultabili in Sherpa/Juliet.
È consigliabile anche verificare i contratti editoriali già sottoscritti dall'Ateneo e le clausole relative all'archiviazione in un repository istituzionale perché potrebbero esserci condizioni più favorevoli all'open access.
La seguente tabella riporta le politiche di autoarchiviazione dei contratti editoriali di Ca' Foscari.

Politiche di autoarchiviazione dei contratti editoriali UniVE

Contratto Pre-print Post-print Pdf editoriale Richieste dell’Editore
Elsevier 2013-2017 CRUI-CARE L’autore può pubblicare in perpetuo, nel proprio sito web o in quello dell’Istituzione aperto al pubblico, la versione post-print dei propri articoli, a condizione che sia incluso un link alla homepage della rivista Elsevier oppure sia inserito il DOI degli articoli, e una loro completa citazione. Non è consentita la pubblica visualizzazione degli articoli, così come pubblicati da Elsevier
OECD iLibrary 2017 CRUI-CARE L’autore può pubblicare in perpetuo, nel sito web personale o nell’archivio ad accesso aperto dell’Istituzione, quantomeno la versione postprint dei propri articoli e renderla disponibile in accesso aperto
RSC 2017-2019 CRUI-CARE L’autore può pubblicare in perpetuo, con un embargo di 12 mesi a partire dalla data di accettazione, nel sito web personale o nell’archivio ad accesso aperto dell’Istituzione, la versione post-print dei propri articoli (che rifletta le modifiche apportate nel corso del processo di peer review), e renderla disponibile in accesso aperto, anche allo scopo di rispettare gli obblighi derivati da contratti di ricerca, da regolamenti dalla propria Istituzione e secondo i vincoli previsti dalle disposizioni di legge nazionali ed europee
Sole 24 Ore (Il) 2016 - 2021 CRUI-CARE L’autore può pubblicare in perpetuo nel proprio sito o nell’archivio ad accesso aperto dell’Istituzione la versione post-print dei propri articoli e renderla disponibile in accesso aperto
Springer 2015-2019 CRUI-CARE L’autore non può utilizzare la versione pdf dell’editore che viene pubblicata su Springerlink.com ai fini di autoarchiviazione o deposito. Gli autori possono archiviare sul proprio sito we o sul repository istituzionale e in qualsiasi repository del soggetto finanziatore della ricerca o da questi designato la propria versione a condizione che sia resa disponibile non prima di 12 mesi dopo la pubblicazione ufficiale e che include il link alla versione editoriale. Il link dovrà essere accompagnato dalla dicitura “la pubblicazione definitiva è disponibile su Springerlink.com
Wiley 2016-2019 CRUI-CARE L’autore può pubblicare in perpetuo, nel sito web personale o nell’archivio ad accesso aperto dell’istutuzione, quantomeno la versione post-print dei propri articoli, e renderla disponibile in accesso aperto. L’autoarchiviazione è soggetta ad un embargo di 12 mesi per gli articoli STM e di 24 mesi per tutti gli altri, successivamente alla pubblicazione della versione finale. Ci dovrà essere un link alla versione editorial su Wiley Online Library

Il Senato Accademico ha individuato in ARCA l'unico punto di raccolta dei dati sulla produzione scientifica della comunità cafoscarina, per migliorarne la visibilità e l'impatto a livello nazionale e internazionale, come evidenziato nell'estratto della delibera del Senato Accademico del 24 febbraio 2014:

"L'Archivio istituzionale è finalizzato ad accogliere e rendere visibile ogni prodotto della ricerca svolta a Ca'Foscari.[...] Per tali ragioni l'Ateneo si avvale di un unico Archivio istituzionale [... che] gli Autori sono tenuti ad alimentare[...] inserendo i metadati, la copia digitale del Contributo e le altre informazioni richieste.
L'Ateneo privilegia l'accesso aperto (libero o gratuito secondo la scelta degli Autori), fatte salve le limitazioni derivanti da leggi e contratti. [...]. L'Archivio istituzionale è corredato da strumenti informativi per rendere gli Autori pienamente consapevoli dei loro diritti e delle possibili scelte di distribuzione e accessibilità.
L'Archivio [...] sarà interfacciato con i principali archivi aperti disciplinari utilizzati dai ricercatori dell'Ateneo e con la piattaforma editoriale delle Edizioni Ca' Foscari.
[...] Ai fini della valutazione interna, verranno considerati solo i prodotti della ricerca depositati nell'archivio istituzionale, comprendenti metadati e copia digitale. Nell'esercitare la valutazione, l'Ateneo potrà avvalersi dei Contributi depositati anche durante il loro periodo di embargo: l'Università Ca' Foscari rilascerà autorizzazioni di accesso particolari e ristrette ai valutatori. Con l'atto del deposito nell'archivio istituzionale, l'Autore rilascia all'Ateneo la licenza gratuita, universale, non esclusiva, di diffondere i metadati, di detenere una copia digitale del Contributo nella versione autorizzata a scopo di preservazione nel tempo e per procedure valutative interne e di renderla pubblica allo scadere dell'embargo".

Deposito, pubblicazione e mantenimento in ARCA

Politica di deposito

Gli autori sono tenuti ad alimentare il Catalogo dei prodotti della ricerca inserendo i metadati, la copia digitale del Contributo e le altre informazioni richieste dall'interfaccia di immissione, che passeranno automaticamente nell’Archivio istituzionale. 

È specificatamente necessario inserire:

  1. i metadati del Contributo, almeno a livello minimo (compilando i campi obbligatori), e l'abstract, e nel caso di monografie anche l’indice; i metadati sono sempre visibili ad accesso aperto;
  2. la copia digitale del Contributo nella versione consentita, ovvero: nella versione editoriale se permesso dall'editore, o nella versione finale referata, o in versione pre-referaggio; qualora una copia della versione editoriale sia già depositata in un archivio aperto disciplinare, è sufficiente la descrizione della relativa URL;
  3. l’indicazione della fonte di finanziamento della pubblicazione, rientrante in una delle tipologie seguenti: 
    • Contributo prodotto a seguito di ricerca finanziata prevalentemente da fondi pubblici
    • Contributo prodotto a seguito di ricerca finanziata da fondi della Comunità Europea
    • Contributo pubblicato con finanziamenti provenienti dall'Ateneo
    • Contributo finanziato privatamente dall'autore per la pubblicazione in riviste ad accesso aperto
    • Finanziamenti privati. Sarà possibile ottenere l'attestazione dell'avvenuto deposito, qualora richiesto per rendicontare ai finanziatori
  4. la scelta dell’Autore di autorizzare l’Ateneo a pubblicare il Contributo ad accesso aperto, ad accesso gratuito o ad accesso chiuso (ai fini operativi, i termini "accesso chiuso" e "accesso privato" sono equivalenti). L’Ateneo potrà applicare procedure di controllo, manuale o automatico, per evitare contraddizioni con le disposizioni di legge vigenti o con criteri per l’attribuzione dei finanziamenti.

In particolare, l'Ateneo pone un limite massimo di embargo di 12 mesi (a meno che non sia richiesto dai finanziatori del contributo un periodo di embargo inferiore, nel qual caso il limite massimo può scendere a 3 o 6 mesi), che potrà essere superato solamente in caso di: 

  • rifiuto dell’editore, come esplicitato nella banca dati Sherpa/RoMEO, o da attestazione resa dall’editore stesso
  • rifiuto documentato di uno dei coautori, se non appartenenti alla comunità cafoscarina
  • motivi di sicurezza pubblica o nazionale
  • motivi di privacy o presenza di dati sensibili
  • protezione di diritti economici dell’Ateneo

Allo scadere del termine di embargo il Contributo è automaticamente reso ad accesso aperto.

Gli Autori possono scegliere di ridurre o annullare del tutto il periodo di embargo, qualora ciò sia coerente con i diritti di pubblicazione detenuti. In mancanza di una cessione formale dei diritti di pubblicazione, fa fede quanto riportato nel Contributo stesso, salvo diversa dimostrazione.

Ai fini della valutazione interna, verranno considerati solo i prodotti della ricerca depositati nell'archivio istituzionale, comprendenti metadati e copia digitale. Nell’esercitare la valutazione, l’Ateneo potrà avvalersi dei Contributi depositati anche durante il loro periodo di embargo: l’Università Ca’Foscari rilascerà autorizzazioni di accesso particolari e ristrette ai valutatori.

Con l’atto del deposito nell’archivio istituzionale, l’Autore rilascia all’Ateneo la licenza gratuita, universale, non esclusiva, di diffondere i metadati, di detenere una copia digitale del contributo nella versione autorizzata a scopo di preservazione nel tempo e per procedure valutative interne e di renderla pubblica allo scadere dell’embargo.

L’Autore può inserire nell’Archivio istituzionale una copia digitale di propri Contributi non ancora pubblicati, informandone adeguatamente gli editori cui sottoponga il Contributo.

Politica di pubblicazione

L’Archivio istituzionale è finalizzato ad accogliere e rendere visibile ogni prodotto della ricerca svolta a Ca’Foscari. L’Ateneo privilegia l’accesso aperto (libero o gratuito secondo la scelta degli Autori), fatte salve le limitazioni derivanti da leggi e contratti, e in particolare pubblica ad accesso aperto:

  • Contributi la cui pubblicazione editoriale sia sostenuta da fondi dell’Ateneo secondo i criteri stabiliti dalla deliberazione S.A. n. 16 del 30 novembre 2011;
  • Contributi che non risultino soggetti a esplicite limitazioni editoriali per cessione di diritti esclusivi, o a inibizione dei Coautori esterni;
  • Contributi per i quali siano decorsi i termini di cessione all’editore;
  • Contributi pubblicati in formato digitale dalle Edizioni Ca’ Foscari;
  • Contributi per il quale l’Autore abbia trattenuto il diritto a pubblicare in Archivi istituzionali in forza di clausole contrattuali specifiche.

L’Università Ca’ Foscari, in linea con le Raccomandazioni della Commissione Europea sull’accesso all’informazione scientifica e sulla sua conservazione (17 luglio 2012), offre ai propri docenti e ricercatori la possibilità di depositare ad accesso aperto i set di dati che supportano i prodotti della ricerca, sostenendo i costi di gestione. La possibilità di deposito si estende a ogni set di dati che il docente o ricercatore ritenga opportuno rendere disponibile, favorendo l’accesso aperto qualora rientri nei limiti di legge.

Le Tesi di dottorato sono consultabili nell'archivio dedicato ad accesso aperto, salvo motivate richieste di embargo che non possono comunque superare il termine dei 12 mesi.

Politica di mantenimento

L’Archivio istituzionale può essere alimentato da metadati e documenti a testo pieno in formato digitale, provenienti da altre basi di dati, con operazioni sia massive sia puntuali.

In caso di migrazione da altre basi di dati, ove tecnicamente possibile, i metadati conservano gli attributi definiti nella base dati di origine. L’Università Ca’ Foscari cura l’organizzazione di revisioni periodiche per garantire la coerenza e consistenza dei metadati e favorire quindi la reperibilità degli stessi attraverso i motori di ricerca. 

Gli autori possono, in qualunque momento, correggere i metadati che li riguardano purché la correzione non modifichi l’indicizzazione degli stessi; se necessario a garantire la qualità dell’archiviazione, la correlazione può essere effettuata dal personale di gestione dell’Archivio dandone notizia all’Autore.

L’Archivio conserva con ogni mezzo gli identificativi univoci attribuiti ai documenti digitali. 

Dopo una sperimentazione condotta nel 7PQ, la Commissione Europea ha introdotto nel programma di finanziamento Horizon2020 l'accesso aperto (OA) come modalità di disseminazione delle pubblicazioni risultanti dai progetti di ricerca finanziati.

Pertanto, tutti i progetti che prevedono un piano di disseminazione dei risultati della ricerca tramite la pubblicazione in riviste peer-reviewed sono tenuti a rendere tali prodotti liberamente accessibili secondo i principi dell'accesso aperto. 

La Commissione Europea ha inoltre rivolto un forte invito ai beneficiari dei progetti perché pubblichino ad accesso aperto anche le altre forme di produzione scientifica derivanti dalle ricerche finanziate, ovvero le monografie, i contributi in volume, gli atti di convegno e la letteratura grigia, con l’esclusione dei progetti destinati allo sfruttamento economico e alla commercializzazione (brevetti ecc...).

Il mancato assolvimento di un qualsiasi obbligo indicato nel Grant Agreement, inclusa quindi la disseminazione ad accesso aperto dei risultati della ricerca, può comportare conseguenze sul piano economico del progetto, come ad esempio la riduzione del finanziamento.

Per le modalità di deposito consultare il documento qui sotto allegato:

icoGuida deposito delle pubblicazioni in ARCA135 K

Documentazione relativa a H2020

icoH2020 - Emendamento al contratto standard editoriale per gli autori (2017)127 K
icoH2020 - Guidelines to the Rules on Open Access to Scientific Publications and Open Access to Research Data in Horizon 2020 - Version 3.2 (2017)442 K
icoH2020 - Guidelines on FAIR Data Management - Version 3.0 (2016)354 K