STORIA DEL PENSIERO ETICO-RELIGIOSO SP.
- Anno accademico
- 2022/2023 Programmi anni precedenti
- Titolo corso in inglese
- HISTORY OF ETHICAL AND RELIGIOUS THOUGHT
- Codice insegnamento
- FM0179 (AF:376499 AR:211940)
- Lingua di insegnamento
- Italiano
- Modalità
- In presenza
- Crediti formativi universitari
- 6
- Livello laurea
- Laurea magistrale (DM270)
- Settore scientifico disciplinare
- M-FIL/03
- Periodo
- 1° Periodo
- Anno corso
- 1
- Spazio Moodle
- Link allo spazio del corso
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
Risultati di apprendimento attesi
a. conoscere la terminologia filosofica di base e comprendere i testi che ne fanno uso;
b. conoscere e comprendere i temi e i percorsi fondamentali della disciplina sia nelle sue parti concettuali sia nella sua dimensione storica, e dunque di averli studiati con intelligenza, cogliendone senso e articolazione;
c. acquisire autonomia di giudizio nel valutarli.
d. saper analizzare criticamente i materiali di lavoro proposti dal docente.
e. possedere una buona capacità espositiva orale e scritta, ossia di essere in grado di formulare argomentazioni di carattere filosofico con linguaggio appropriato.
f. trattandosi di una disciplina di carattere morale, sarebbe infine auspicabile che al termine del corso gli studenti acquisissero la consapevolezza che tutto ciò che hanno appreso non è finalizzato alla mera erudizione, ma, come accadeva soprattutto nell’antichità, a una pratica filosofica. Obiettivo del corso è quello di evidenziare la centralità del problema della costruzione di sé nella filosofia come forma di vita e di pensiero.
Prerequisiti
Contenuti
Il controverso confronto con il pensiero tragico di Pascal ha accompagnato Voltaire per tutta la vita. Nel corso dei secoli questa critica ostile è assurta a paradigma dello scontro tra due universi spirituali opposti: la leggerezza e l'ottimismo di Voltaire contro il profondo pessimismo di Pascal. Ma da cosa nasceva questo contrasto? Ciò che provoca la reazione irritata di Voltaire è soprattutto la “luce odiosa” sotto la quale l'uomo è rappresentato nei “Pensieri”. Riferendosi a Pascal, il filosofo illuminista scrive quanto segue: "Mi sembra, in generale, che lo spirito con il quale Pascal ha scritto questi "Pensieri" fosse di mostrare l'uomo in una luce odiosa. Si accanisce a dipingerci tutti quanti come malvagi e infelici. Scrive contro la natura umana presso a poco come scriveva contro i gesuiti. Imputa all'essenza della nostra natura ciò che appartiene solo a certi uomini. Lancia con eloquenza ingiurie contro il genere umano. Oso prendere le difese dell’umanità contro quel misantropo sublime; oso sostenere che non siamo né così malvagi né così sventurati come egli afferma".
Il corso si prefigge di mettere a confronto queste due concezioni dell’uomo, partendo dall’antropologia religiosa di Pascal.
Testi di riferimento
oppure, in alternativa,
B. Pascal, "Pensieri" Nuova edizione a cura di Philippe Sellier
secondo l’“ordine” pascaliano, tr. it. di B. Papasogli, Città Nuova, Roma 2016.
Voltaire, "Lettere inglesi" anche conosciute come "Lettere filosofiche". In particolare la XXV lettera (di questa lettera si fornirà una traduzione durante il corso).
Lo studente che non abbia seguito le lezioni deve portare all’esame anche la seguente introduzione al pensiero di Pascal:
J. Mesnard, Sui “Pensieri” di Pascal, trad. it. di M. Vita Romeo, Morcelliana, Brescia 2011.