LABORATORIO DI ANALISI DELLE ORGANIZZAZIONI

Anno accademico
2026/2027 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
LABORATORY FOR ORGANISATION ANALYSIS
Codice insegnamento
FT0602 (AF:528193 AR:373709)
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6 su 12 di LABORATORIO DI PROGETTAZIONE SOCIALE, LAVORO DI RETE E DI COMUNITÀ
Livello laurea
Laurea
Settore scientifico disciplinare
SPS/09
Periodo
4° Periodo
Anno corso
3
Sede
VENEZIA
Il Laboratorio di analisi delle organizzazioni contribuisce alla formazione delle studentesse e degli studenti di Servizio Sociale offrendo strumenti concettuali e operativi per leggere le organizzazioni nelle quali il lavoro sociale prende forma: servizi pubblici, enti del Terzo settore, reti territoriali e organizzazioni complesse. L’insegnamento collega la comprensione dei processi organizzativi alla pratica professionale dell’assistente sociale, che opera entro regole, ruoli, relazioni di potere, culture professionali, processi decisionali e condizioni di cambiamento. Il laboratorio prepara quindi a osservare criticamente le organizzazioni, a formulare ipotesi interpretative e a utilizzare un linguaggio appropriato per discutere possibili azioni di miglioramento.
• Conoscere i principali concetti e approcci per l’analisi delle organizzazioni: potere, controllo, regole, cultura, decisione, sensemaking, cambiamento, innovazione, apprendimento.
•. Comprendere il rapporto tra assetti organizzativi, pratiche professionali e produzione dei servizi sociali.
• Comprendere come incertezza, ambiguità, errori e conflitti possano condizionare le organizzazioni.
• Saper analizzare casi organizzativi individuando attori, risorse, margini di azione, regole formali e informali, processi decisionali e culture in gioco.
•. Saper utilizzare le categorie teoriche per interpretare situazioni ricorrenti nei servizi sociali, quali il coordinamento tra professionisti, la gestione delle regole e dei conflitti, l’introduzione di cambiamenti e gestione criticità.
• Riconoscere e analizzare le interdipendenze tra attori, ruoli e servizi, comprendendo come decisioni e azioni di ciascun soggetto incidano sul lavoro degli altri e sugli esiti degli interventi.
Sono richieste conoscenze di base di sociologia generale, con particolare riferimento al funzionamento dei servizi e delle organizzazioni che li erogano.
• Potere e organizzazione: potere, capacità d’azione e controllo dell’incertezza; controllo organizzativo; regole e tipi di burocrazia.
• Cultura organizzativa: pervasività, natura statica e dinamica, livelli della cultura, culture aziendali, prospettive di analisi della cultura, cultura come controllo e lato oscuro; gestione e cambiamento delle culture.
• Processi decisionali e creazione di senso: razionalità limitata, ambiguità e anarchia organizzata; vincoli decisionali; costruzione di senso, fasi, proprietà, collasso del senso e resilienza.
• Cambiamento, innovazione e apprendimento: contenuto, processo e magnitudo del cambiamento; resistenza, inerzia, cambiamento emergente e pianificato; innovazione aperta e guidata dai lavoratori; apprendimento single-loop e double-loop; apprendere da errori, problemi e incidenti.
• Lato oscuro dell’organizzazione: deviazioni non intenzionali e intenzionali dai fini, errore umano, fattori latenti, miopia organizzativa, wrongdoing e organizzazioni criminali.
• Interdipendenze organizzative: relazioni tra ruoli, professioni e servizi; coordinamento, scambio di informazioni e gestione delle reciproche dipendenze nei contesti di lavoro sociale.
- Applicazione laboratoriale: discussione e analisi di casi ispirati a organizzazioni e servizi sociali, con esercitazioni di gruppo.
Testo obbligatorio
M. Catino, L. Tirabeni, (2023) “Fondamenti di organizzazione”, Il Mulino, Bologna.
Per la preparazione dell’esame è richiesto lo studio dei capitoli IV, V, VI, VII e VIII. Materiali integrativi, casi e eventuali letture di approfondimento saranno resi disponibili dal docente sulla piattaforma Moodle.
La verifica finale, in forma scritta, prevede alcune (circa 3/4) domande semi-aperte, l’analisi di un caso organizzativo simulato e la formulazione di una proposta argomentata per affrontare una criticità individuata. La prova si conclude con una breve discussione critica dei concetti teorici e metodologici affrontati durante il corso e del loro utilizzo nell’analisi e nella proposta presentata.

Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.
scritto

Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.

A. Punteggi nella fascia 18-22 verranno attribuiti in presenza di:
• sufficiente conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma;
• limitata capacità di raccogliere e/o interpretare i dati, formulando giudizi autonomi;
• sufficienti abilità comunicative, specie in relazione all’utilizzo del linguaggio specifico che attiene al funzionamento economico dei servizi pubblici;

B. Punteggi nella fascia 23-26 verranno attribuiti in presenza di:
• discreta conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma;
• discreta capacità di raccogliere e/o interpretare i dati, formulando giudizi autonomi;
• discrete abilità comunicative, specie in relazione all’utilizzo del linguaggio specifico che attiene il funzionamento economico dei servizi pubblici;

C. Punteggi nella fascia 27-30 verranno attribuiti in presenza di:
• buona o ottima conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma;
• buona o ottima capacità di raccogliere e/o interpretare i dati, formulando giudizi autonomi;
• abilità comunicative pienamente appropriate, specie in relazione all’utilizzo del linguaggio specifico che attiene al funzionamento economico dei servizi pubblici.

La lode verrà attribuita in presenza di conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma, capacità di giudizio e abilità comunicative, eccellenti.
L’insegnamento alterna lezioni frontali, discussione di casi, esercitazioni in piccoli gruppi, restituzioni in plenaria. L’impostazione laboratoriale è orientata a collegare i modelli teorici a situazioni organizzative concrete, con particolare attenzione ai contesti dei servizi sociali.
La frequenza è fortemente consigliata, poiché le attività laboratoriali costituiscono un supporto rilevante per l’acquisizione delle capacità applicative previste. Studentesse e studenti con esigenze specifiche sono invitati/e a contattare il docente all’inizio del corso, nel rispetto delle procedure di Ateneo.

Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Povertà e disuguaglianze" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 23/09/2026