CREATIVITY FOR MANAGEMENT - 2

Anno accademico
2026/2027 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
CREATIVITY FOR MANAGEMENT - 2
Codice insegnamento
EM1715 (AF:570412 AR:374507)
Lingua di insegnamento
Inglese
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6 su 12 di CREATIVITY FOR MANAGEMENT
Livello laurea
Laurea magistrale (DM270)
Settore scientifico disciplinare
SECS-P/08
Periodo
2° Periodo
Anno corso
2
Sede
VENEZIA
Spazio Moodle
Link allo spazio del corso
“Creativity for Management” si posiziona nel corso di laurea magistrale “Innovation and Management for Culture and Creativity” come spazio dedicato allo sviluppo di competenze creative applicate ai contesti organizzativi. In collegamento con il corso “Teatro d’impresa”, il corso “Scrittura creativa” si propone di far conoscere e sperimentare le caratteristiche del pensiero narrativo: non si tratta quindi solo di un esercizio di scrittura, ma di una vera e propria modalità di organizzazione, o per meglio dire di ri-organizzazione delle conoscenze, al fine di indagare o far scaturire nuovi significati. Proponendo una realtà d’impresa in ambito culturale come caso di studio, l’obiettivo del corso non consiste quindi in un racconto celebrativo dell’identità e del funzionamento aziendale, quanto piuttosto nel cercare e mettere in evidenza quei nuclei tematici che possono mettere in relazione la realtà narrata con il vissuto del destinatario, che in questo caso consiste in un lettore.
In altre parole, l’arte di raccontare storie non ha a che fare con frasi ben costruite e parole scelte per abbellire ciò che si dice. La narrazione è invece una vera e propria forma di pensiero, un modo di pensare nel quale il cervello umano si muove con naturalezza. È un modo di ragionare attraverso le emozioni, con il quale l’umanità nel corso dei millenni è andata alla ricerca dei significati e proprio per questo risulta così efficace quando è usata per spiegare eventi e fenomeni: perché risponde a un bisogno naturale delle persone.
Usando due linee guida, rappresentate dall’analisi di sette grandi tematiche e sette principali strutture narrative, durante il corso verrà sperimentata la costruzione di storie legate a una realtà culturale e imprenditoriale del territorio veneziano. Invece che descrivere l’attività, verranno usati personaggi e azioni per coinvolgere il pubblico potenziale, arrivando così a comprendere la più intima differenza tra il linguaggio argomentativo e quello narrativo.
Le 30 ore di cui si compone il corso saranno suddivise tra lezioni teoriche e lezioni pratiche di taglio laboratoriale. Le prime finalizzate ad analizzare tanto i meccanismi della narrazione quanto le caratteristiche dell’attività imprenditoriale utili a costruire una storia efficace; le seconde per sperimentare nella pratica della scrittura quanto appreso nella fase teorica.
Le studentesse e gli studenti saranno quindi guidati nella creazione di racconti che, giocando con i grandi temi della letteratura e con strutture narrative già note, siano in grado di metaforizzare una o più ragione d’essere dell’impresa, invece che limitarsi a descriverne gli aspetti più superficiali.
Non sono richieste esperienze pregresse in ambito creativo o compositivo: il patrimonio di narrazioni che costituisce il bagaglio narrativo di ogni persona cresciuta immersa nel nostro mondo dovrebbe fornire una base sufficiente sulla quale lavorare: fiabe per bambini, letture scolastiche, lungometraggi cinematografici e serie televisive offriranno a ciascun partecipante ciò che serve per partire. Sono però certamente auspicabili l’apertura mentale, la capacità di ascolto, unite a curiosità e disponibilità a condividere le proprie emozioni e ad aiutare i compagni di corso. Il modulo richiede una partecipazione attiva alle attività laboratoriali, e non è quindi un contesto in cui limitarsi all’ascolto o alla presa di appunti.
L’approccio narrativo ai contenuti mira da un lato a indagare i nuclei emotivi ed emozionali che definiscono l’identità e la ragione d’essere delle imprese culturali, dall’altro a spingere il lettore a un rapporto empatico con la medesima identità. Non si tratta quindi di sviluppare tecniche di storytelling aziendale, quanto piuttosto di individuare i grandi temi che rendono i racconti universali, capaci di parlare a persone lontane nel tempo e nello spazio, o lontane dall’interesse per il caso narrato.
Per finalizzare il lavoro e renderlo più chiaro, già nella prima fase del corso verrà fatto costantemente riferimento a una nota realtà culturale del territorio veneziano, che diventerà poi oggetto delle narrazioni sviluppate successivamente.
La parte prevalente del corso è organizzata come laboratorio e spinge gli studenti ad abbandonare la scrittura argomentativa e scolastica in favore di un pensiero narrativo, attraverso esercizi pratici progressivi. Il lavoro consiste inizialmente nell’identificazione di uno o più soggetti e nel loro sviluppo in forma di storia. Il percorso include quindi inizialmente momenti di brainstorming, sviluppo di idee, confronto, definizione di temi e personaggi, per proseguire poi attraverso prove di scrittura, revisioni e riscrittura.
• definizione di testo in generale e di testo narrativo in particolare;
• il ruolo del lettore nella costruzione dei significati e le soluzioni degli autori per il suo coinvolgimento;
• analisi di sette strutture narrative standard utilizzate in differenti generi letterari;
• i sette grandi temi della letteratura: superamento dell’approccio prescrittivo in favore di un approccio descrittivo, alla ricerca di tematiche utilizzate dai grandi autori;
• analisi delle funzioni dei personaggi individuate nell’ambito dello strutturalismo, e loro superamento;
• l’organizzazione del testo: caratteristiche diacroniche e causali;
• analisi di alcuni strumenti utili alla composizione dei testi e al perseguimento di obiettivi di scorrevolezza e naturalezza del testo e coinvolgimento del lettore;
• forma e contenuto, quando l’aspetto formale contribuisce alla comunicazione del significato: esempi di impaginazione e organizzazione del testo sulla pagina;
• la maggior parte del tempo in aula verrà poi dedicata alla composizione dei testi, nonché alla loro analisi e correzione.
Non sono previsti testi di riferimento obbligatori.
Una parte significativa del corso può trovare una fonte di sviluppo e approfondimento in Booker, Christopher. The Seven Basic Plots. Why We Tell Stories. London: Bloomsbury, 2004.
Nel corso del modulo saranno senz’altro suggerite ulteriori letture per chi desiderasse coltivare la pratica della scrittura anche oltre i limiti temporali del corso.
Il corso prevede la realizzazione di un elaborato scritto che risponda alle caratteristiche proposte durante le lezioni teoriche e approfondite ed esemplificate nella fase laboratoriale.
La realizzazione di tale elaborato costituisce il 75% della valutazione complessiva. All’interno di questa componente, il 40% è attribuito alla partecipazione attiva al lavoro creativo nelle ore di lezione, con riferimento alla presenza, alla rielaborazione e interpretazione personale dei contenuti del corso, alla disponibilità a collaborare con gli altri studenti per contribuire allo sviluppo del lavoro. Il restante 35% è attribuito sulla base della riuscita del testo, valutata dai docenti in relazione alla coerenza tra idea, sviluppo e realizzazione, nonché alla capacità di utilizzare in modo consapevole gli elementi di base del linguaggio narrativo. Il restante 25% della valutazione è basato su una prova scritta individuale relativa agli aspetti manageriali trattati nel modulo, con particolare riferimento all’uso dello storytelling nei contesti organizzativi, alla metafora narrativa come strumento per sondare le ragioni d’essere e i contenuti comunicati dalle imprese culturali, e per portare il lettore a empatizzare con l’impresa stessa.
scritto

Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.

I voti sono assegnati secondo la scala italiana in trentesimi, come segue:
- (18–21): Comprensione basilare; analisi limitata
- (22–25): Comprensione discreta con tentativi di sintesi; composizione incerta
- (26–28): Buon livello critico; applicazione coerente dei concetti
- (29–30): Ottima capacità analitica e riflessione teorica ben sviluppata
- (30 e lode): Eccellente originalità, profondità concettuale e rigore filosofico
Il modulo combina una introduzione frontale agli aspetti manageriali e ad alcuni rudimenti della narratologia, con un’attività laboratoriale prevalente. Nella parte iniziale sono fornite le coordinate di base del pensiero narrativo, unendo contenuti teorici a esempi pratici: tali esempi consisteranno tanto nelle esperienze e conoscenze degli studenti quanto in racconti brevi, letti o riassunti dal docente. Sin dalle prime lezioni saranno proposti i primi semplici esercizi di scrittura per sperimentare in prima persona i contenuti affrontati, per arrivare piuttosto velocemente a produrre i primi nuclei narrativi relativi al caso di studio.
L’impostazione è orientata all’apprendimento attraverso il fare, con un coinvolgimento diretto degli studenti, chiamati a fare proposte e a spingersi oltre i confini delle narrazioni più ovvie e scontate.
Tanto per la parte teorica quanto per quella laboratoriale l’esame verrà svolto in forma scritta: per la prima verrà somministrato un questionario finalizzato alla verifica della comprensione dei contenuti affrontati a lezione; per la seconda la valutazione avverrà sul racconto sviluppato durante il corso.
Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.

Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Capitale umano, salute, educazione" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 20/09/2026