PRASSI DEL SERVIZIO SOCIALE
- Anno accademico
- 2026/2027 Programmi anni precedenti
- Titolo corso in inglese
- SOCIAL WORK PRACTICE
- Codice insegnamento
- FT0593 (AF:577569 AR:367027)
- Lingua di insegnamento
- Italiano
- Modalità
- In presenza
- Crediti formativi universitari
- 6 su 12 di ORGANIZZAZIONE E PRASSI DEL SERVIZIO SOCIALE
- Livello laurea
- Laurea
- Settore scientifico disciplinare
- SPS/07
- Periodo
- 2° Periodo
- Anno corso
- 2
- Sede
- VENEZIA
- Spazio Moodle
- Link allo spazio del corso
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
• fornire una cornice teorico-operativa della prassi del servizio sociale, approfondendone caratteristiche, dimensioni e funzioni professionali;
• approfondire il processo metodologico del servizio sociale nelle sue diverse fasi e i relativi strumenti professionali, con particolare attenzione all’assessment quale processo multidimensionale di analisi e valutazione di bisogni, risorse, fattori di rischio e di protezione;
• analizzare le componenti teoriche, metodologiche, relazionali ed etiche della prassi professionale, nonché i rischi connessi all’agire professionale e le strategie di prevenzione e fronteggiamento;
• sviluppare competenze relative al lavoro con i diversi attori del sistema, al lavoro di rete, all’integrazione interprofessionale e al lavoro d’équipe;
• analizzare criticamente le prassi nei diversi ambiti del servizio sociale, sviluppando la capacità di adattare e contestualizzare metodologie e interventi in relazione alle specifiche situazioni;
• sviluppare la capacità di applicare le conoscenze acquisite alla pratica professionale, individuando, in relazione alle diverse aree e situazioni di intervento con persone, gruppi e comunità, il quadro normativo, la metodologia e gli strumenti professionali più appropriati.
Risultati di apprendimento attesi
definire e discutere criticamente i concetti fondamentali della prassi del servizio sociale, riconoscendone caratteristiche e specificità professionali;
applicare metodologie, tecniche e strumenti del servizio sociale nelle diverse fasi del processo metodologico, con particolare attenzione all’assessment e alla capacità di adattare l’intervento ai bisogni, alle risorse e al contesto;
analizzare e interpretare situazioni professionali complesse, individuando bisogni, risorse, fattori di rischio e di protezione, criticità e possibili strategie di intervento;
progettare interventi integrati e partecipativi, individuando il quadro normativo e gli strumenti professionali appropriati e collaborando con professionisti, servizi e attori della rete territoriale;
analizzare e argomentare dilemmi etici e questioni deontologiche con rigore, consapevolezza critica e responsabilità professionale;
utilizzare in modo appropriato e consapevole il linguaggio tecnico-professionale del servizio sociale.
Prerequisiti
Contenuti
Definizione di prassi del servizio sociale
Analisi del concetto di prassi nel servizio sociale come integrazione di teoria, metodo e azione, con particolare attenzione alla riflessività e all’operatività professionale.
Il processo metodologico: fasi e strumenti
Approfondimento delle principali fasi del processo metodologico – accoglienza e analisi della domanda, valutazione, pianificazione, implementazione, monitoraggio, verifica e conclusione – e dei relativi strumenti professionali. Particolare attenzione sarà dedicata all’assessment, inteso come processo dinamico e multidimensionale di analisi della situazione e del contesto di vita, finalizzato all’individuazione di bisogni, risorse, fattori di rischio e di protezione e alla definizione condivisa degli obiettivi di intervento.
Caratteristiche e componenti della prassi professionale
Analisi delle componenti teoriche, tecnico-metodologiche, relazionali, comunicative ed etiche della prassi professionale e della loro integrazione nei diversi contesti di intervento.
Rischi e sfide della prassi; strategie di fronteggiamento
Analisi delle principali criticità dell’agire professionale e delle strategie di prevenzione e gestione, con particolare riferimento alla riflessività e alla supervisione professionale.
Parte II – Dinamiche professionali
Lavorare con gli attori del sistema
Analisi del ruolo dell’assistente sociale nell’interazione con attori istituzionali, professionali, comunitari e familiari, con attenzione ai processi di negoziazione, mediazione, partecipazione e advocacy.
Lavoro di rete e integrazione interprofessionale
Approfondimento del lavoro di rete e dell’integrazione tra servizi e professionisti, con attenzione all’attivazione e valorizzazione delle risorse formali e informali della comunità.
Lavoro d’équipe
Analisi delle dinamiche delle équipe monoprofessionali e multiprofessionali, con attenzione agli aspetti comunicativi, organizzativi, relazionali e decisionali.
Parte III – Prassi nei diversi ambiti di intervento del Servizio Sociale
Analisi delle prassi e delle principali modalità di intervento del servizio sociale nei diversi contesti operativi, anche attraverso situazioni professionali e casi, con particolare riferimento a:
disabilità, ridotta autonomia e non autosufficienza;
persone migranti e contesti interculturali;
persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità giudiziaria ed esecuzione penale;
famiglie, bambini, adolescenti e giovani;
tutela e protezione dei minorenni;
violenza di genere e violenza assistita;
emergenza e urgenza;
cooperazione internazionale e intervento umanitario.
Particolare attenzione sarà dedicata all’integrazione tra teoria, metodologia e pratica professionale, alla lettura multidimensionale delle situazioni, alla centralità della persona, al lavoro interprofessionale e a processi decisionali eticamente fondati.
Testi di riferimento
Annamaria Campanini (Curatore), Gli ambiti di intervento del servizio sociale. Nuova ediz.,Carocci, 2020
Dei testi verranno indicati durante le lezioni i capitoli rilevanti.
Ulteriori altre indicazioni bibliografiche saranno fornite durante il corso
Modalità di verifica dell'apprendimento
Prova mista (scritta + orale)
La prova mista si articola in due momenti complementari:
1. Prova scritta preliminare: consiste in domande a risposta aperta, finalizzate a verificare la padronanza dei contenuti teorici e metodologici, nonché la capacità di applicare strumenti e concetti all’interpretazione di situazioni professionali complesse. La prova scritta permette di valutare:
o il possesso di conoscenze teoriche e normative fondamentali;
o la capacità di elaborare analisi strutturate e coerenti;
o la padronanza del linguaggio tecnico-disciplinare nella produzione scritta;
o l’attitudine a collegare teorie, metodi e strumenti a contesti operativi concreti.
2. Colloquio orale: si svolge successivamente alla prova scritta e mira ad approfondire e discutere criticamente i contenuti elaborati. In questa fase si valutano:
o la capacità di riflessione critica e di rielaborazione personale delle prassi del servizio sociale;
o la chiarezza, la precisione e l’efficacia comunicativa nell’esposizione;
o le competenze argomentative e la capacità di sostenere un confronto dialogico;
o l’attitudine ad affrontare questioni deontologiche ed etiche in modo consapevole.
L’articolazione scritta–orale consente quindi di integrare la verifica delle conoscenze teorico-metodologiche con l’accertamento delle competenze comunicative, critiche e professionali, offrendo una valutazione più completa e coerente con il profilo formativo del Corso di Laurea in Servizio Sociale.
Ulteriori indicazioni verranno fornite durante il corso.
Per quanto riguarda la graduazione del voto (modalità con cui saranno assegnati i voti):
Punteggi nella fascia 18-22 verranno attribuiti in presenza di:
- sufficiente conoscenza dei contenuti teorici in riferimento ai materiali d'esame;
- limitata capacità di applicare le conoscenze a casi concreti;
- sufficienti abilità comunicative, specie in relazione all'utilizzo del linguaggio specifico del professionista Assistente Sociale
Punteggi nella fascia 23-26 verranno attribuiti in presenza di:
- discreta conoscenza dei contenuti teorici in riferimento ai materiali d'esame;
- discreta capacità di applicare le conoscenze a casi concreti;
- discrete abilità comunicative, specie in relazione all'utilizzo del linguaggio specifico del professionista Assistente Sociale
Punteggi nella fascia 27-30 verranno attribuiti in presenza di:
- buona o ottima conoscenza dei contenuti teorici in riferimento ai materiali d'esame
- buona o ottima capacità di applicare le conoscenze a casi concreti;
- abilità comunicative pienamente appropriate, specie in relazione all'utilizzo del linguaggio specifico del professionista Assistente Sociale
La lode verrà attribuita in presenza di conoscenza dei contenuti teorici in riferimento al
programma, capacità di giudizio e abilità comunicative, capacità di effettuare collegamenti e applicare le conoscenze teoriche ai casi concreti, eccellenti.
Modalità di esame
Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.
Graduazione dei voti
Punteggi nella fascia 18-22 verranno attribuiti in presenza di:
- sufficiente conoscenza dei contenuti teorici in riferimento ai materiali d'esame;
- limitata capacità di applicare le conoscenze a casi concreti;
- sufficienti abilità comunicative, specie in relazione all'utilizzo del linguaggio specifico del professionista Assistente Sociale
Punteggi nella fascia 23-26 verranno attribuiti in presenza di:
- discreta conoscenza dei contenuti teorici in riferimento ai materiali d'esame;
- discreta capacità di applicare le conoscenze a casi concreti;
- discrete abilità comunicative, specie in relazione all'utilizzo del linguaggio specifico del professionista Assistente Sociale
Punteggi nella fascia 27-30 verranno attribuiti in presenza di:
- buona o ottima conoscenza dei contenuti teorici in riferimento ai materiali d'esame
- buona o ottima capacità di applicare le conoscenze a casi concreti;
- abilità comunicative pienamente appropriate, specie in relazione all'utilizzo del linguaggio specifico del professionista Assistente Sociale
La lode verrà attribuita in presenza di conoscenza dei contenuti teorici in riferimento al
programma, capacità di giudizio e abilità comunicative, capacità di effettuare collegamenti e applicare le conoscenze teoriche ai casi concreti, eccellenti.
Metodi didattici
• Lezioni frontali con supporto multimediale, finalizzate alla presentazione dei contenuti teorici, dei riferimenti normativi e dei principali modelli metodologici di riferimento.
• Analisi di casi studio, reali e simulati, quale strumento per sviluppare capacità di osservazione, diagnosi sociale e progettazione di interventi contestualizzati.
• Attività di role playing e simulazioni, volte a potenziare le competenze relazionali e comunicative necessarie all’esercizio della professione.
• Laboratori di gruppo, dedicati alla costruzione e utilizzo di strumenti operativi, con l’obiettivo di sviluppare competenze pratiche e capacità di lavoro collaborativo.
• Seminari e testimonianze di professionisti esterni, utili ad integrare la prospettiva accademica con l’esperienza pratica dei contesti operativi, stimolando riflessione critica e confronto con la realtà professionale.
La docente sarà a disposizione per rispondere alle domande degli studenti anche attraverso colloqui concordati in presenza o da remoto.
Altre informazioni
Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Cooperazione internazionale" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile