ENGLISH LANGUAGE

Anno accademico
2026/2027 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
ENGLISH LANGUAGE
Codice insegnamento
LM602P (AF:736611 AR:437488)
Lingua di insegnamento
Inglese
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6
Partizione
Cognomi A-L
Livello laurea
Laurea magistrale (DM270)
Settore scientifico disciplinare
ANGL-01/C
Periodo
II Semestre
Anno corso
1
Sede
VENEZIA
Si tratta di un insegnamento caratterizzante del corso di laurea magistrale in Relazioni internazionali comparate, che concorre al raggiungimento degli obiettivi linguistici del corso di studio. L'insegnamento è costituito da un modulo semestrale di 30 ore, dedicato alla comunicazione in lingua inglese nella diplomazia e nelle relazioni internazionali, e da esercitazioni linguistiche annuali, strettamente integrate con il modulo e coordinate dalla docente. Il modulo lavora su testi autentici prodotti da attori internazionali (note verbali, comunicati, risoluzioni, policy brief, testi negoziali, conferenze stampa) e su alcuni casi di attualità comuni a tutti i curricula. Obiettivo generale dell'insegnamento è consolidare e potenziare la competenza in lingua inglese a partire dal livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER), richiesto per l'accesso al corso di studio, puntando al livello C1 nei generi e nelle situazioni comunicative trattate. Il corso fornisce gli strumenti per comunicare con efficacia, per iscritto e oralmente, nel mondo accademico e in quello delle relazioni internazionali: analizzare e redigere testi istituzionali, presentare una posizione in pubblico, negoziare.
l modulo, insieme ai cicli di esercitazioni annuali, si propone di far progredire gli studenti dal livello B2 verso il livello C1 del QCER. Riguarda in particolare la produzione e l'interazione scritte e orali nei generi e nelle situazioni della comunicazione diplomatica e istituzionale.
Con riferimento ai descrittori di Dublino (laurea di secondo livello), si prevede l'acquisizione o il consolidamento delle seguenti competenze:
1) *Conoscenza e capacità di comprensione*: conoscere i principali generi del discorso diplomatico e istituzionale in lingua inglese: nota verbale, comunicato, risoluzione, policy brief, testo negoziale, press briefing. Comprendere le strategie linguistiche che li caratterizzano: registro formale, eufemismo, hedging, ambiguità strategica, linguaggio dell'obbligo. Conoscere il ruolo dell'inglese come lingua franca e delle traduzioni ufficiali nelle relazioni internazionali.
2) *Capacità di applicare conoscenza e comprensione*: analizzare testi autentici mai visti, riconoscendone il genere, lo scopo e le principali scelte linguistiche. Redigere brevi testi istituzionali adatti al destinatario e allo scopo, come una nota di risposta, un executive summary, una controproposta o un emendamento.
3) *Autonomia di giudizio*: valutare criticamente come attori internazionali diversi nominano e rappresentano gli stessi eventi. Distinguere il tatto diplomatico dall'elusione. Usare testi autentici come prove a sostegno delle proprie argomentazioni. Riconoscere i punti di forza e di debolezza della propria produzione.
4) *Abilità comunicative*: comunicare in lingua inglese, per iscritto e oralmente, a un livello che tende al C1 nei generi trattati. In particolare: presentare una posizione in pubblico e gestire domande difficili; proporre, fare concessioni condizionate e dissentire in modo formale in un negoziato; partecipare a una simulazione multilaterale; presentare un tema con slide; motivare le proprie scelte linguistiche.
5) *Capacità di apprendere*: usare in autonomia gli strumenti di riferimento professionali, come l'Editorial Manual delle Nazioni Unite e l'English Style Guide della Commissione europea. Affrontare generi e testi nuovi applicando i criteri di analisi acquisiti, e proseguire così il consolidamento delle competenze linguistiche nell'ambito delle relazioni internazionali.
Livelli B2 del QCER (Quadro Comune di Riferimento Europeo per la conoscenza delle lingue)
l titolo del modulo è: "English Communication in Diplomacy: A Practical Introduction".
Il modulo verte sulla comunicazione in lingua inglese nella diplomazia e nelle relazioni internazionali. Si lavora su testi autentici prodotti da attori internazionali, organizzati in casi di attualità comuni a tutti i curricula. Ogni testo viene prima analizzato (genere, scopo, scelte linguistiche) e poi usato come modello per attività di scrittura, presentazione orale e negoziazione.
Il modulo si articola in cinque parti:
1) Discorso diplomatico e ambiguità strategica: registro formale, forme impersonali, eufemismo, hedging, ambiguità strategica; come attori diversi nominano lo stesso evento.
2) Scrittura istituzionale: i generi della diplomazia (nota verbale, lettera in prima persona, aide-mémoire, non-paper, comunicato congiunto, risoluzione) e il policy brief, con executive summary e raccomandazioni.
3) Parlare in pubblico e ai media: press briefing, dichiarazioni pubbliche, gestione delle domande difficili.
4) Negoziato: proposte, concessioni condizionate, dissenso formale; il linguaggio dei trattati (shall, should, calls for efforts), le parentesi quadre, il passaggio dalla bozza al testo adottato.
5) Simulazione di crisi: regole di procedura e anatomia di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite; una riunione d'emergenza simulata, dalle dichiarazioni formali al voto.
Le esercitazioni mirano a consolidare le competenze dello studente nella produzione scritta e nella presentazione orale in inglese accademico (academic English).
MODULO (MACI)
Testi obbligatori per l'esame (circa 90 pagine, più il dossier):
1) Paragrafo 2.6 (pp. 33–36); capitolo 3 (pp. 45–66); capitolo 8 (pp. 157–177) del testo: Partington, A., & Taylor, C. (2018). The Language of Persuasion in Politics: An Introduction (2nd ed.). Routledge. .
2) Capitolo 8 (Opinion, Ordinance: Inform Governance) del testo: Smith, C. F. (2022). Writing Public Policy: A Practical Guide to Communicating in the Policy Making Process (6th ed.). Oxford University Press.
3) Capitolo 3, "'Around-the-Table' Negotiations" (pp. 41–51) del testo: Berridge, G. R. (2022). Diplomacy: Theory and Practice (6th ed.). Palgrave Macmillan.
4) Capitoli di Pehar (HISTORICAL RHETORIC AND DIPLOMACY - AN UNEASY COHABITATION, pp.60-71), Kappeler (TEXTS IN DIPLOMACY, pp. 107-109) e Pascual (PRAGMATICS IN DIPLOMATIC EXCHANGES, pp. 119-123). Kurbalija, J., & Slavik, H. (Eds.). (2001). Language and Diplomacy. DiploFoundation (gratuito online al link: https://www.diplomacy.edu/resource/language-and-diplomacy/ ).
5) Parti 2 (Communicating in panel discussions) e 3 (Communicating in front of an audience) del testo open access: Feito, G. Communicating in English in Diplomacy: An Activity Book for Language Practice. Universidad de Buenos Aires (gratuito online al link: https://publicaciones.filo.uba.ar/sites/publicaciones.filo.uba.ar/files/Communicating%20in%20English%20interactivo.pdf ).
6) Dossier di testi autentici e scheda sul policy brief, disponibili su Moodle.

Strumenti di consultazione
United Nations, Editorial Manual (https://www.un.org/dgacm/en/content/editorial-manual );
United Nations, Model UN Guide (https://www.un.org/en/mun/model-un-guide );
European Commission, DG Translation, English Style Guide (https://knowledge-centre-translation-interpretation.ec.europa.eu/sites/default/files/ckeditor5-files/styleguide_english_dgt_en.pdf );
Berridge, G. R., & Lloyd, L. (2012). The Palgrave Macmillan Dictionary of Diplomacy (3rd ed.).

Letture consigliate:
Fisher, R., Ury, W., & Patton, B. (2011). Getting to Yes: Negotiating Agreement Without Giving In (3rd ed.). Penguin.

Ulteriore materiale sarà reso disponibile su Moodle durante il corso.

ESERCITAZIONI
Il testo di riferimento per le esercitazioni è: Bailey, S. (2022) Academic Writing for University Students, London, Routledge.



Le prove hanno la finalità di verificare le conoscenze e la capacità di applicarle, l'autonomia di giudizio, le abilità comunicative e la capacità di apprendimento degli studenti, in coerenza con i risultati di apprendimento attesi. La verifica avviene tramite una prova scritta e una prova orale relative al modulo, identiche per tutti gli studenti. Le prove in itinere delle esercitazioni sono facoltative e danno diritto a un bonus sul voto finale. Il voto massimo, lode compresa, è raggiungibile anche senza sostenerle.


MODULO (MACI)
Prova scritta del modulo (2 ore, in presenza, su carta, 30 punti).
Lo studente riceve un testo autentico mai visto, dello stesso tipo di quelli analizzati a lezione: per esempio un comunicato, una nota verbale, un policy brief, un testo negoziale o una risoluzione. La prova ha due parti:
A) analisi del testo (300–350 parole, 18 punti): genere, scopo, principali scelte linguistiche e che cosa rivelano, con citazioni dal testo;
B) breve produzione (150–200 parole, 12 punti): un testo scritto a partire da quello analizzato, nel genere che esso richiede, per esempio la nota di risposta, un executive summary, una controproposta o un emendamento.
È ammesso il dizionario monolingue inglese. La prova è superata con almeno 18/30.

Prova orale del modulo (circa 6 minuti, in inglese).
Vi accede chi ha superato la prova scritta del modulo. Lo studente spiega e difende le scelte fatte nella propria prova scritta, poi risponde a due o tre domande; una di queste può collegare la prova a un altro dei casi studiati. La prova è superata con almeno 18/30.

ESERCITAZIONI (prove in itinere facoltative)
Le prove in itinere consistono in:
a) una prova scritta in presenza alla fine del primo semestre: un saggio critico su un argomento di attualità politica e di relazioni internazionali;
b) una presentazione orale con slide durante il secondo semestre, su un argomento storico-politico concordato con la/il CEL.
Ciascuna prova è valutata dalle/dai CEL su una scala da A a D, secondo criteri stabiliti dalla docente del modulo con le/i CEL e comunicati a inizio corso. Le valutazioni A, B e C danno diritto rispettivamente a 1,5, 1 e 0,5 punti di bonus; la valutazione D è insufficiente e non dà diritto a bonus. Il bonus massimo è di 3 punti. Le prove si svolgono esclusivamente nelle date fissate durante l'anno accademico. Non sono previste date alternative, prove di recupero o la ripetizione di una prova giudicata insufficiente, qualunque sia il motivo dell'assenza o del mancato superamento. Il bonus è valido fino all'ultimo appello dell'a.a. 2026/27, dopodiché decade.

VOTO FINALE
Voto finale: 60% prova scritta del modulo e 40% prova orale del modulo. Si aggiunge l'eventuale bonus delle esercitazioni. Il bonus si applica solo a chi ha superato entrambe le prove del modulo, non concorre al loro superamento e non permette di superare 30/30. La lode è attribuita sulla base delle sole prove del modulo. Chi non supera la prova orale deve ripetere anche la prova scritta del modulo. L'eventuale bonus resta valido entro il termine sopra indicato.
scritto e orale

Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.

Griglia di valutazione:
28-30L: ottima conoscenza delle nozioni presentate a lezione e nei testi di riferimento; padronanza espressiva; uso della terminologia tecnica appropriata;
26-27: buona conoscenza delle nozioni presentate a lezione e, in minor misura, nei testi di riferimento; discreta padronanza espressiva orale e scritta; familiarità con la terminologia tecnica;
24-25: conoscenza non sempre approfondita delle nozioni presentate a lezione e nei testi di riferimento; esposizione orale e scritta ordinata ma con uso non sempre corretto della terminologia tecnica;
22-23: conoscenza spesso superficiale delle nozioni presentate a lezione e nei testi di riferimento; esposizione orale e scritta poco chiara e carente sul piano della terminologia tecnica;
18-21: conoscenza a tratti lacunosa delle nozioni presentate a lezione e nei testi di riferimento; esposizione orale e scritta confusa, con scarso ricorso alla terminologia tecnica.
Il modulo ha un'impostazione comunicativa e laboratoriale. Ogni lezione alterna una breve presentazione da parte della docente (la lingua di un genere o di una situazione comunicativa), l'analisi guidata di testi autentici del dossier e attività pratiche in coppie o in piccoli gruppi. I gruppi sono misti per curriculum, e ciascuno studente parla per l'attore internazionale più vicino al proprio curriculum. Le attività comprendono la riscrittura di testi in registri diversi, la redazione di note verbali, sintesi e raccomandazioni, simulazioni di conferenze stampa e di negoziati e, nel modulo finale, la simulazione di una riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Le attività in aula sono esercitazione e non hanno voto: servono come preparazione diretta alle prove d'esame. I materiali (dossier di testi, scheda sul policy brief, slide, prove d'esempio) sono disponibili su Moodle.

Le esercitazioni, coordinate dalla docente, si svolgono durante l'anno e lavorano sulla produzione scritta e sulla presentazione orale in inglese accademico.


Lingua di insegnamento: Inglese

Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Cooperazione internazionale" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 11/10/2026