FILOLOGIA LATINA
- Anno accademico
- 2026/2027 Programmi anni precedenti
- Titolo corso in inglese
- LATIN PHILOLOGY
- Codice insegnamento
- FM0087 (AF:737018 AR:438943)
- Lingua di insegnamento
- Italiano
- Modalità
- In presenza
- Crediti formativi universitari
- 6
- Livello laurea
- Laurea magistrale (DM270)
- Settore scientifico disciplinare
- LATI-01/A
- Periodo
- I Semestre
- Sede
- VENEZIA
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
Il corso mira a perfezionare le nozioni di filologia fornite durante la didattica triennale sia attraverso una più organica e completa visione d'insieme dello sviluppo della disciplina, sia attraverso l'analisi di uno specifico campione di autori e testi esaminati nel dettaglio sotto il profilo filologico-critico. Esso mira altresì a rafforzare le conoscenze degli studenti relativamente alla storia della critica testuale e ad affinarne la familiarità con i metodi, i concetti e il linguaggio specialistico della filologia.
L'esame contribuisce inoltre nella misura di 6 CFU a fornire allo studente la dotazione di 24 CFU nel s.s.d. L-FIL-LET/04 necessari, stante la legislazione attuale, per l'accesso ai ruoli dell'insegnamento nella scuola superiore (vd. sotto, Altre informazioni).
Risultati di apprendimento attesi
- di leggere, comprendere, tradurre in italiano e commentare sul piano filologico e storico-letterario i testi trattati durante il corso, nonché di saper imbastire autonomamente un commento di carattere filologico anche a un testo non trattato a lezione;
- di argomentare autonomamente sui testi alla luce delle analisi proposte dalla docente e del quadro generale della disciplina appreso;
- di discutere con competenza la qualità documentaria dei testi e la loro storia;
- di utilizzare con sicurezza alcuni strumenti specialistici (edizioni critiche, strumenti digitali).
Prerequisiti
1) per gli studenti immatricolati dall’a.a. 2025-2026 l’accesso all’esame avviene previo superamento del TEST DI LATINO (LIVELLO MAGISTRALE): per iscriversi a tale test cercare la lista collegata all'insegnamento di METRICA E TRADUZIONE.
In caso di mancato superamento, lo studente è caldamente invitato a colmare le proprie lacune seguendo appunto il corso di Metrica e traduzione e quindi sottoporsi di nuovo al test. Il risultato del test (espresso in 30/30) concorrerà alla valutazione del voto conseguito nel primo degli esami magistrali di latino sostenuto e superato, come descritto nel syllabus di ciascun insegnamento.
2) per gli studenti immatricolati fino all’a.a. 2024-2025 l’accesso all’esame avviene previo superamento del TEST DI LATINO 2, che verrà eseguito per l’ultima volta nella sessione di gennaio 2027. Dopo tale data, tutti gli studenti interessati ad accedere agli esami magistrali di latino sosterranno il test e i relativi esami secondo le modalità descritte nella pagina del corso di Metrica e traduzione e nelle pagine degli insegnamenti magistrali.
È possibile sostenere i test in diversi appelli (informazioni disponibili presso la pagina del corso di Metrica e traduzione); tuttavia si consiglia vivamente di sottoporsi al test nella prima sessione utile. Il corso di Metrica e traduzione, che si terrà nel I semestre, sostituisce il precedente Laboratorio di latino 2 anche per chi non sia in grado di superare il Test di latino 2 e abbia necessità di un supporto didattico. Per chi non avesse alcuna competenza di latino e volesse comunque sostenere esami magistrali è invitato a seguire il corso di latino base tenuto dalla prof.ssa Cioffi nel II semestre e solo in un secondo tempo a rivolgersi al corso di Metrica e traduzione.
Contenuti
Come è noto, non sempre i testi antichi hanno la fortuna di essere tramandati per via diretta, tramite copie manoscritte, ad essi espressamente dedicate, che ne garantiscono la sopravvivenza nei secoli. Numerosi sono i casi in cui poemi e testi in prosa scampano al naufragio solo grazie alla cosiddetta tradizione indiretta, vale a dire al fatto di essere conservati, citati, commentati entro altri testi. Di solito si tratta di opere di carattere tecnico, come commenti, glosse, enciclopedie, trattati mitografici o lessicografici, che usano citazioni di autori precedenti per avvalorare le loro argomentazioni. Naturalmente, la tradizione indiretta ha il grande merito di aver salvato testi e autori altrimenti perduti: molti sono gli esempi di opere note solo grazie alle citazioni successive o al fatto di essere stati inclusi, per varie ragioni, entro il canone di un autore importante. Tuttavia, la tradizione indiretta presenta al filologo anche numerosi problemi, in primis in relazione all'affidabilità delle testimonianze: che tipo di manoscritti poteva avere a disposizione un lessicografo tardoantico? quale intento poteva muovere, nella scelta e nella forma delle sue citazioni, un enciclopedista cristiano? quale valore può avere l'attribuzione di un frammento entro la tradizione manoscritta?
Nel dettaglio: nella prima parte del corso (indicativamente 5 lezioni), a carattere istituzionale, verrà offerta una breve introduzione generale a temi, problemi, metodi, strumenti, periodizzazione, lessico, storia della filologia latina e alcuni casi esemplari. La seconda parte del corso (indicativamente 10 lezioni) avrà carattere monografico e si presenteranno casi di studio relativi al ruolo della tradizione indiretta nella conservazione dei testi antichi. In particolare, si analizzeranno casi offerti da Solino, Servio, Fulgenzio, Isidoro di Siviglia, materiale glossografico e lessicografico. Come attività sostitutiva di tirocinio sarà inoltre disponibile un ciclo di incontri ("I ferri del mestiere") volti ad approfondire ulteriormente aspetti legati al lavoro filologico dell'editore di testi antichi; se possibile, verrà inoltre invitato un ospite esterno per un seminario (informazioni durante il corso).
Testi di riferimento
1) Un manuale di riferimento indicato dal docente
2) Una Selezione di testi latini trattati durante il corso, con relativo materiale di supporto, resi disponibili su Moodle
3) Due saggi a scelta dello studente entro una rosa di contributi critici indicati dal docente sui temi trattati durante il corso e resi disponibili su Moodle.
4) Lettura individuale di un testo latino da preparare in lingua originale, con commento filologico-critico, a scelta tra due testi indicati dal docente.
Modalità di verifica dell'apprendimento
- saper leggere, comprendere, tradurre in italiano, contestualizzare e commentare sul piano filologico e storico-letterario uno o due passi proposti dal docente a partire dai testi indicati come lettura personale in lingua originale. L'esame prevede un commento dettagliato dell'apparato critico offerto dalle edizioni di riferimento (indicate nel programma d'esame) in corrispondenza dei passi in discussione: questo significa che, dopo la traduzione del passo, lo studente verrà invitato a leggere il relativo apparato critico, a spiegarlo, a commentare le scelte fatte dall'editore critico;
- saper leggere, comprendere, tradurre in italiano, contestualizzare e commentare sul piano filologico e storico-letterario uno o due passi proposti dal docente a partire dalla selezione di testi latini trattati durante il corso;
- saper argomentare con autonoma capacità di giudizio e proprietà di linguaggio sulla bibliografia di corredo all'interno di una discussione con il docente;
- sapersi servire della bibliografia come ausilio nell'interpretazione dei testi e nella loro valutazione sul piano filologico e storico-letterario.
Modalità di esame
Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.
Graduazione dei voti
Più in particolare:
- se l'esame di Filologia latin SP è il primo esame magistrale sostenuto dallo studente/dalla studentessa, la valutazione finale farà media con il risultato del test di latino (livello magistrale) espresso in 30/30 e che dovrà essere stato superato prima di accedere all'appello (vd. supra);
- si considera sufficiente (18-22/30) la prova in cui lo studente/la studentessa è in grado di individuare, pur con qualche supporto da parte del docente, la struttura morfo-sintattica del testo e restituirne il senso complessivo e di leggere l'apparato critico, con un minimo commento; si considera buona (22-26/30) la prova in cui lo studente/la studentessa è in grado di individuare autonomamente la struttura morfo-sintattica del testo e restituirne una traduzione generalmente corretta e di leggere l'apparato critico, con un adeguato commento alle scelte editoriali fatte; si considera ottima (27-30/30) la prova in cui lo studente/la studentessa è in grado di individuare autonomamente la struttura morfo-sintattica del testo e restituirne una traduzione corretta, con un commento ampio e informato rispetto alle scelte editoriali fatte in relazione alle caratteristiche del testo letterario in oggetto; si considera eccellente (30/30 Lode) la prova in cui lo studente/la studentessa è in grado di individuare autonomamente la struttura morfo-sintattica del testo e restituirne una traduzione corretta, con un commento ricco e una rielaborazione personale che tenga conto delle scelte fatte dall'editore e delle caratteristiche del testo letterario in oggetto.
Metodi didattici
Altre informazioni
1) per l’insegnamento di Materie Letterarie nelle scuole medie e superiori senza latino sono richiesti 12 CFU nel settore di latino, L-FIL-LET/04, per l’insegnamento di Materie Letterarie nelle scuole medie superiori con latino ne sono richiesti 24;
2) qualora si sia intenzionati a conseguire 24 CFU, è opportuno inserirne almeno una parte nel percorso triennale, per evitare di dovere poi impiegare crediti a scelta nel percorso magistrale o dover sostenere esami singoli dopo aver terminato il percorso di studi;
3) la compatibilità del percorso di laurea (triennale + magistrale) con l'insegnamento può essere verificata controllando i requisiti di accesso alle classi di concorso nella normativa resa disponibile alla pagina https://www.unive.it/pag/26427/ sotto la voce "Normativa".