ARCHEOLOGIA DEL LEVANTE

Anno accademico
2026/2027 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
ARCHAEOLOGY OF THE LEVANT
Codice insegnamento
FM0436 (AF:738006 AR:438895)
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6
Livello laurea
Laurea magistrale (DM270)
Settore scientifico disciplinare
STAA-01/D
Periodo
I Semestre
Sede
VENEZIA
Spazio Moodle
Link allo spazio del corso
Archeologia del Levante è un insegnamento del Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell'Antichità. Studenti da altri Corsi di Laurea sono benvenuti! In questo caso sarà necessario inserire il corso tra gli esami facoltativi.
Al termine del corso, gli studenti e le studentesse saranno in grado di analizzare criticamente gli spazi aperti urbani e le piazze del Levante antico, collocandoli nel loro contesto archeologico, urbano e storico e applicando metodi comparativi espliciti.

1. Conoscenza e comprensione

Gli studenti e le studentesse:

* conosceranno i principali approcci teorici allo studio dello spazio aperto, dello spazio pubblico e delle piazze;
* comprenderanno la distinzione fra spazio non edificato, spazio collettivo, spazio pubblico e sfera pubblica;
* conosceranno i principali problemi archeologici relativi all’identificazione, alla delimitazione e all’interpretazione delle piazze;
* comprenderanno il rapporto fra forma spaziale, accessibilità, movimento, visibilità, pratiche sociali, performance e controllo;
* conosceranno i principali modelli interpretativi relativi a inclusione, esclusione, consenso, conflitto, azione collettiva e partecipazione politica;
* acquisiranno una conoscenza comparativa di casi di studio del Levante antico e di altri contesti urbani antichi e moderni.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

* leggere criticamente planimetrie, relazioni di scavo e pubblicazioni archeologiche;
* riconoscere e descrivere gli attributi morfologici, spaziali e contestuali di uno spazio aperto;
* distinguere dati osservabili, indicatori, inferenze e interpretazioni;
* applicare una scheda analitica multidimensionale a un caso di studio;
* valutare accessi, margini, percorsi, capacità, visibilità ed edifici circostanti;
* confrontare casi provenienti da periodi e regioni differenti sulla base di criteri espliciti;
* riconoscere i limiti imposti dalla conservazione archeologica, dalla qualità della documentazione e dalla presenza di dati mancanti.

3. Autonomia di giudizio

Gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

* valutare criticamente le interpretazioni proposte dagli scavatori e dalla letteratura scientifica;
* formulare ipotesi alternative compatibili con i dati disponibili;
* riconoscere problemi di equifinalità e passaggi inferenziali non dimostrati;
* evitare associazioni automatiche fra piazza, assemblea, partecipazione politica e democrazia;
* esplicitare il grado di certezza delle proprie conclusioni;
* rivedere le proprie interpretazioni alla luce del confronto con altri casi e della discussione collettiva.

4. Abilità comunicative

Gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

* presentare oralmente un caso di studio in modo chiaro, argomentato e metodologicamente trasparente;
* utilizzare correttamente la terminologia archeologica e teorica pertinente;
* integrare nella presentazione planimetrie, immagini, tabelle e schede analitiche;
* distinguere chiaramente fra descrizione dei dati e interpretazione;
* discutere criticamente il lavoro proprio e altrui;
* partecipare alla costruzione collettiva di un confronto fra casi archeologici.

5. Capacità di apprendimento

Gli studenti e le studentesse saranno in grado di:

* reperire autonomamente bibliografia e documentazione archeologica pertinente;
* valutarne attendibilità, completezza e adeguatezza rispetto al problema di ricerca;
* trasferire il metodo analitico appreso a nuovi casi di studio;
* utilizzare il confronto e il feedback per migliorare la raccolta dei dati, la codifica e l’argomentazione;
* sviluppare autonomamente una ricerca circoscritta su uno spazio aperto urbano antico.
Passione, interesse e curiosità per la materia. Affinità al lavoro cooperativo e alla discussione in gruppo. Impegno a leggere i testi di volta in volta indicati e a completare gli esercizi.


Il corso esamina gli spazi aperti urbani e le piazze del Levante antico attraverso un approccio archeologico, teorico e comparativo. L’obiettivo è comprendere come questi spazi possano essere identificati e descritti e in quale misura la loro forma, collocazione e materialità permettano di ricostruire pratiche sociali, forme di accesso, aggregazione, controllo e partecipazione.

La prima parte del corso affronta il problema della definizione archeologica dello spazio aperto. Saranno esaminate le differenze fra spazi deliberatamente progettati, spazi interstiziali, cortili, strade allargate, aree presso le porte e piazze. Particolare attenzione sarà dedicata al concetto di “vuoto” urbano, alla formazione e alla conservazione degli spazi non edificati, alla loro temporalità e agli usi quotidiani o effimeri che possono lasciare tracce archeologiche limitate. Gli spazi aperti saranno analizzati alle scale domestica, di quartiere e civica, considerando manutenzione, appropriazione, conflitto e controllo.

La seconda parte approfondisce il carattere pubblico dello spazio. Saranno distinti proprietà, gestione, accessibilità fisica, uso collettivo, visibilità, inclusione sociale e partecipazione politica. Il corso discuterà la possibilità che uno spazio sia pubblico senza costituire una sfera pubblica e senza implicare uguaglianza, assemblea o democrazia. Saranno inoltre esaminati accessi, percorsi, campi visivi, margini, porte e interfacce fra spazio aperto ed edifici circostanti. Ulteriori temi saranno la capacità delle piazze, l’inclusione e l’esclusione dei partecipanti, la performance, il rituale e la relazione fra monumentalità e potere.

La terza parte è dedicata alla costruzione del metodo comparativo. Gli studenti e le studentesse impareranno a distinguere concetti teorici, definizioni operative, attributi, indicatori, osservazioni e interpretazioni. Saranno discussi i problemi di comparabilità, equifinalità, dati mancanti, qualità della documentazione e grado di certezza. Sulla base delle letture e delle attività svolte in aula sarà elaborato e verificato un attribute framework multidimensionale per la descrizione delle piazze archeologiche.

La parte conclusiva sottoporrà a verifica critica la proposta secondo la quale la presenza di piazze possa essere utilizzata come indicatore di assemblee, partecipazione politica e diffusione di forme democratiche dalla Mesopotamia al Levante e al Mediterraneo. Gli studenti e le studentesse ricostruiranno la catena argomentativa che conduce dallo spazio aperto all’interpretazione politica, distinguendo evidenze, inferenze e spiegazioni alternative.

Nelle ultime quattro lezioni saranno presentati e discussi otto casi di studio del Levante antico. Per ciascun caso saranno considerati:

1. sito, cronologia e contesto urbano;
2. storia degli scavi e qualità della documentazione;
3. criteri utilizzati per identificare e delimitare la piazza;
4. forma, dimensioni e grado di conservazione;
5. accessi, percorsi, visibilità e capacità;
6. margini, porte ed edifici circostanti;
7. reperti, installazioni e attività documentate;
8. rapporto con palazzi, templi, porte, quartieri o porti;
9. interpretazioni proposte nella letteratura;
10. applicazione dell’attribute framework;
11. ipotesi alternative e grado di certezza delle conclusioni.

I casi saranno analizzati in coppie comparative, allo scopo di verificare e progressivamente perfezionare il metodo comune.

Il corso è organizzato intorno a letture settimanali obbligatorie. Per i volumi indicati in bibliografia saranno richiesti soltanto i capitoli o gli estratti specificati. Il calendario delle letture e i materiali disponibili in formato digitale saranno pubblicati sulla piattaforma Moodle. Tutti i testi di riferimento sono in lingua inglese.

### Letture obbligatorie

1. Stanley, Benjamin W., Barbara L. Stark, Katrina L. Johnston and Michael E. Smith. 2012. “Urban Open Spaces in Historical Perspective: A Transdisciplinary Typology and Analysis.” *Urban Geography* 33.8: 1089–1117. https://doi.org/10.2747/0272-3638.33.8.1089 .

2. Jervis, Ben, Paweł Cembrzyński, Jeff Fleisher, Dries Tys and Stephanie Wynne-Jones. 2021. “The Archaeology of Emptiness? Understanding Open Urban Spaces in the Medieval World.” *Journal of Urban Archaeology* 4: 221–246. https://doi.org/10.1484/J.JUA.5.126601 .

3. Smith, Monica L. 2008. “Urban Empty Spaces: Contentious Places for Consensus-Building.” *Archaeological Dialogues* 15.2: 216–231. https://doi.org/10.1017/S1380203808002687 .

4. Low, Setha M. 2000. *On the Plaza: The Politics of Public Space and Culture*. Austin: University of Texas Press. Capitolo 2, “Public Space and Culture: The Case of the Latin American Plaza”; ulteriori estratti dal capitolo 6, “Spatializing Culture: The Social Production and Social Construction of Public Space”.

5. Fisher, Kevin D. 2009. “Placing Social Interaction: An Integrative Approach to Analyzing Past Built Environments.” *Journal of Anthropological Archaeology* 28.4: 439–457.

6. Dovey, Kim and Stephen Wood. 2015. “Public/Private Urban Interfaces: Type, Adaptation, Assemblage.” *Journal of Urbanism* 8.1: 1–16. https://doi.org/10.1080/17549175.2014.891151 .

7. Hanson, Kelsey E., Kathleen Barvick, Rebecca Harkness, Evan Giomi, Scott G. Ortman and Barbara J. Mills. 2025. “From Exclusive to Inclusive: The Changing Role of Plaza Spaces in the Ancestral Pueblo World (AD 800–1550).” *American Antiquity* 90.3: 508–529. https://doi.org/10.1017/aaq.2025.4 .

8. Moore, Jerry D. 1996. *Architecture and Power in the Ancient Andes: The Archaeology of Public Buildings*. Cambridge: Cambridge University Press. Sezioni selezionate dai capitoli 3, “The Architecture of Monuments”, e 5, “The Architecture of Social Control: Theory, Myth, and Method”.

9. Smith, Michael E. 2011. “Empirical Urban Theory for Archaeologists.” *Journal of Archaeological Method and Theory* 18: 167–192. https://doi.org/10.1007/s10816-010-9097-5 .

10. Lopes, João V., Alexandra Paio, José N. Beirão, Eliana Manuel Pinho and Luís Nunes. 2015. “Multidimensional Analysis of Public Open Spaces: Urban Morphology, Parametric Modelling and Data Mining.” In *Real Time: Proceedings of the 33rd eCAADe Conference*, vol. 1, 351–360.

11. Kaufman, Brett. 2025. “The Town Square and the Origins of the Democratic State from Mesopotamia to the Phoenician Mediterranean.” In *Phoenicia, Carthage, and Popular Government in the Pre-Classical Mediterranean: The Other Democracy*, 78–194. Oxford: Oxford University Press. Capitolo 4; sezioni selezionate indicate nel calendario delle letture.

### Materiali per il seminario conclusivo e per l'esame

Alla fine del cosro i/le partecipanti dovranno compilare un dossier relativo a una piazza del Levante antico che verrà assegnata all'inizio del corso o concordata (per i non frequentanti) con la docente. Ciascun dossier comprenderà:

* una planimetria leggibile;
* una scheda analitica sintetica;
* una tabella di attributi;
* una breve bibliografia;
La verifica dell’apprendimento avverrà mediante un esame orale individuale. La discussione prenderà avvio dal dossier dedicato al caso di studio assegnato a ciascuno studente o studentessa durante il corso.

Nel corso dell’esame, il candidato o la candidata dovrà:

* presentare sinteticamente il sito, la cronologia e il contesto urbano del caso studiato;
* illustrare la qualità e i limiti della documentazione archeologica disponibile;
* spiegare i criteri utilizzati per identificare e delimitare lo spazio come piazza;
* motivare la selezione e la codifica degli attributi;
* distinguere chiaramente dati osservabili, indicatori, inferenze e interpretazioni;
* discutere accessi, percorsi, visibilità, capacità, margini ed edifici circostanti;
* valutare criticamente le interpretazioni proposte nella letteratura;
* formulare e discutere eventuali ipotesi alternative;
* indicare il grado di certezza attribuito alle proprie conclusioni;
* mettere il caso in relazione con almeno un altro contesto esaminato durante il corso e con i principali problemi teorici e metodologici affrontati nelle letture obbligatorie.

L’esame non consisterà pertanto nella semplice descrizione del dossier, ma nella discussione critica delle decisioni analitiche e dei passaggi inferenziali sui quali esso è costruito.

La valutazione terrà conto dei seguenti aspetti:

* conoscenza dei contenuti e delle letture del corso;
* capacità di leggere criticamente la documentazione archeologica;
* corretta applicazione dell’attribute framework;
* capacità di distinguere evidenza e interpretazione;
* autonomia di giudizio e formulazione di ipotesi alternative;
* capacità di confronto fra casi;
* chiarezza espositiva e uso appropriato della terminologia disciplinare;
* capacità di rispondere in modo pertinente e argomentato alle domande.

Il voto finale sarà espresso in trentesimi.
orale

Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.

Punteggi nella fascia 18-22 verranno attribuiti in presenza di:
- sufficiente conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma;
- limitata capacità di raccogliere e/o interpretare i dati, formulando giudizi autonomi;
- sufficienti abilità comunicative, specie in relazione all'utilizzo di terminologia specifica e appropriata;

Punteggi nella fascia 23-26 verranno attribuiti in presenza di:
- discreta conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma;
- discreta capacità di raccogliere e/o interpretare i dati, formulando giudizi autonomi;
- discrete abilità comunicative, specie in relazione all'utilizzo di terminologia specifica;

Punteggi nella fascia 27-30 verranno attribuiti in presenza di:
- buona o ottima conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma;
- buona o ottima capacità di raccogliere e/o interpretare i dati, formulando giudizi autonomi;
- abilità comunicative pienamente appropriate, specie in relazione all'utilizzo di terminologia e linguaggio specifico e appropriato

La lode verrà attribuita in presenza di conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma, capacità di giudizio e abilità comunicative assolutamente eccellenti.
Il corso ha carattere seminariale e laboratoriale e combina:

* brevi lezioni introduttive della docente;
* lettura preventiva e discussione critica dei testi di riferimento;
* analisi diretta di planimetrie, immagini e documentazione archeologica;
* esercitazioni individuali e in piccoli gruppi;
* presentazioni di casi di studio;
* discussione comparativa e revisione collettiva della scheda analitica (*attribute framework*).

Le letture, le planimetrie, le domande guida, le schede di lavoro e le indicazioni per la preparazione dei dossier saranno rese disponibili sulla piattaforma didattica.
Gli studenti che non parlano Italiano sono invitati a contattare la docente via mail prima dell'esame finale.

Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Città, infrastrutture e capitale sociale" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 27/08/2026