ANTROPOLOGIA VISIVA

Anno accademico
2026/2027 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
VISUAL ANTHROPOLOGY - CINEMA
Codice insegnamento
FM0011 (AF:741311 AR:441322)
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6
Livello laurea
Laurea magistrale (DM270)
Settore scientifico disciplinare
SDEA-01/A
Periodo
II Semestre
Sede
VENEZIA
Titolo del corso: «Voir mais alors voir vraiment». L’uso dello sguardo nel lavoro etnografico

Attraverso la frase «Voir, mais alors voir», André Breton nel romanzo "Nadja" (1928) invitava a una filosofia dello sguardo radicata nell'andare oltre all'atto del guardare. La suggestione presente in Nadja richiama l'esercizio di uno sguardo attivo, critico, riflessivo capace di decostruire ciò che appare immediatamente visibile e di cogliere non soltanto i soggetti osservati ma anche l'insieme delle relazioni, delle pratiche e dei significati che costituiscono uno specifico contesto etnografico e sociale.
Seguendo questa suggestione, questo corso propone un percorso di avvicinamento alle distinte pratiche etnografiche del vedere e guardare attraverso lo studio e l'analisi critica delle trame dei tessuti visivi, fatte di strutture e rappresentazioni locali e globali. L'analisi si soffermerà su ciò che sarà analizzato come "arte senza storia", su regimi e guerre di immagini, sulle conteste tra reificazioni e rivendicazioni culturali.

Il corso è rivolto agli studenti che stiano conseguendo una laurea specialistica in Antropologia culturale, Etnologia ed Etnolinguistica o a studenti provenienti da altre discipline, interessati agli strumenti critici offerti dalla disciplina ed alla sua applicazione etnografica, con particolare attenzione all'uso etnografico dell'immagine filmata e fotografica e alla fissazione attraverso di essa di beni antropologici immateriali effimeri se non salvaguardati.
L'obiettivo generale dell'insegnamento è quello di fornire agli studenti gli strumenti analitici necessari per poter affrontare l'analisi visiva di contesti etnografici anche attraverso uscite didattiche sul territorio di Venezia o nella Laguna mirate all'apprendimento del fare ricerca sul campo.

La frequenza e la partecipazione attiva al corso (lezioni frontali, elaborati scritti o orali prodotti durante il corso), la visione di documentari etnografici e di materiali visivi, la partecipazione laboratoriale a dibattiti e lo studio del materiale d'esame consentiranno a studenti e studentesse di:
1. Conoscere teorie e metodi antropologici applicati allo studio delle immagini
2. Acquisire capacità di conoscenza e comprensione per sperimentare metodi di ricerca etnografica centrati sulle immagini
3. Acquisizione degli strumenti analitici di base necessari per poter analizzare e valutare la produzione di immagini come metodo della ricerca antropologica
4. Approfondire la teoria antropologica e familiarizzare con l'analisi audio-visiva
5. Saper organizzare e riassumere criticamente temi ed idee apprese durante le lezioni e nella preparazione del materiale d'esame.
6. Affinare lo sguardo attraverso la lente antropologica
Si suggerisce agli studenti di seguire il corso solamente dopo aver sostenuto e seguito almeno due tra gli esami fondamentali del corso di laurea in ACEL.
Il corso introduce gli studenti ai temi principali dell'antropologia delle immagini:

-definizione e approcci teorici allo studio delle immagini;
-il metodo della ricerca visiva sul campo;
-etnocentrismo, relativismo culturale e costruzione delle immagini;
- studio del montaggio e dell'inquadratura;
-analisi del documentario etnografico e della fotografia etnografica
- laboratorio pratico: uscite didattiche mirate a confrontare "prove di sguardi" e immagini etnografiche

Le questioni teoriche saranno illustrate in riferimento a documenti visivi tratti da diversi contesti locali, prendendo in considerazione anche esposizioni e la produzione e circolazione di immagini nella vita quotidiana.
Il programma è al momento provvisorio, la versione definitiva sarà pubblicato a settembre

Programma dei testi in via di definizione
Walter Benjamin, Piccola storia della fotografia in L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica, Einaudi, 2000, pp. 57-78.
Aby Warburg, Il rituale del serpente, Adelphi, 1998.
Roland Barthes, La camera chiara. Note sulla fotografia. Torino, Einaudi, 1980.
Elena Zapponi, Primitivismi rovesciati. Immagini della mulatta tra Cuba e l'Europa, in Mulier ludens. Bellezza e immagini della mulatta, 2022, pp. 187- 249.
Elena Zapponi, "La joie de vivre tropicale". Visioni europee del lussureggiante», in L’Uomo. Società Tradizione Sviluppo, 10 (2), 2021, pp. 101-126.

Uno tra i seguenti testi di approfondimento obbligatorio:
Daniel Arasse, Non si vede niente. Descrizioni, Torino, Einaudi, 2013, capitolo capitolo La femme dans le coffre
Hans Belting, Antropologia delle immagini, Carrocci, Introduzione e capitolo 1
Francesco Faeta, "A partire da un taglio. Immagini, allocronia, anacronismo" in Le ragioni dello sguardo, Bollati Boringhieri, 2011, pp. 50-67.
Pietro Meloni, Apocalissi visuali. Guerra, immagini e social media, in Lares, 2022, pp. 31-54.
Silvia Paggi, Voix-off et commentaire dans le cinéma doumentaire et ethnographique, in Cahiers de narratologie, 20, 2011.
Silvia Paggi, “Considerazioni sulla mediazione della parola in antropologia filmica”, in Voci, 95, 2015, pp. 95-108.


Filmografia di riferimento
"Nanuk l'eschimese" di Robert Flaherty, 1922
"Essere donne" di Cecila Mangini, 1965
"Il Male di San Donato" di Luigi Di Gianni, 1965
"Nascita di un culto" di Luigi Di Gianni, testo di Annabella Rossi, 1968
"Venezia Minore", "La gondola" e "Piccioni a Venezia" di Francesco Pasinetti, 1942
"La noire de" di Ousmane Sembène, 1966
"Guanabacoa. Cronica de mi familia" di Sara Goméz, 1966
"Los del baile" di Nicolás Guillén Landrián, 1965
Jean Rouch, Petit à petit, 1970
Agnés Varda, Daguerréotypes, 1976
Caterina Pasqualino, Morire a Palermo, 2024

L'esame finale consiste in una prova orale e in un elaborato in forma di fotografia o breve documentario da inviare alla docente due mesi prima della data dell'orale. Per gli studenti non frequentanti il programma d'esame è lo stesso.
orale

Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.

Il voto d'esame sarà stabilito durante la prova orale.
La valutazione si baserà sul livello di conoscenza e comprensione del programma di esame, sulla capacità di analisi e di rielaborazione personale.
Più in particolare:
si considera sufficiente (18-22/30) la prova in cui la studentessa/lo studente sia in grado di riflettere sull'intero programma d'esame ; limitata capacità di interpretazione del programma e di formulazione di giudizi autonomi.
si considera buona (22-26/30) la prova in cui la studentessa/lo studente sia in grado di rielaborare analiticamente il programma; discreta capacità di interpretazione dei dati e formulazione di giudizi autonomi;
si considera ottima (27-30/30) la prova in cui la studentessa/lo studente sia in grado di ottima riflessione critica e capacità di intrecciare gli argomenti d'esame;
si considera eccellente (30/30 Lode) la prova in cui la studentessa/lo studente sia in grado di approfondimento, analisi critica, collegamento trasversale in autonomia dei testi d'esame e eccellente formulazione del discorso.
Visione e commento in classe di documentari e film selezionati; uscite didattiche in spazi museali o nel territorio urbano; possibili laboratori di ricerca sul campo nella Laguna di Venezia.
Durante il corso verranno caricati testi di approfondimento in MOODLE.
Il corso affronta le questioni teoriche e metodologiche principali attraverso lezioni frontali e introduce a modalità e consegne per lo svolgimento delle presentazione in classe:
La/o studente presenta un articolo o capitolo indicato nei materiali di lettura in collaborazione con i colleghi. Tale presentazione è mirata a assimilare il programma, creare dibattito in classe e introdurre prospettive di scambio.
Gli studenti con necessità particolari sono invitati a contattare l'Ufficio Inclusione per informazioni. Le registrazioni delle lezioni sono disponibili agli aventi diritto (rivolgersi all'Ufficio Inclusione).
Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 26/09/2026