CRITICAL THINKING
- Anno accademico
- 2026/2027 Programmi anni precedenti
- Titolo corso in inglese
- CRITICAL THINKING
- Codice insegnamento
- FOY03 (AF:760044 AR:451895)
- Lingua di insegnamento
- Inglese
- Modalità
- Online
- Crediti formativi universitari
- 6
- Partizione
- C
- Livello laurea
- Corso di Formazione (DM270)
- Settore scientifico disciplinare
- NN
- Periodo
- I Semestre
- Anno corso
- 1
- Sede
- VENEZIA
- Spazio Moodle
- Link allo spazio del corso
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
Risultati di apprendimento attesi
• spiegare perché il pensiero critico è condizione di una società libera e di un’opinione pubblica capace di controllare il potere, confrontando le risposte dei filosofi del programma;
• analizzare un’argomentazione, individuandone tesi, premesse e struttura, riconoscerne le fallacie e i bias, e valutarne la solidità;
• distinguere validità e solidità e valutare la forza degli argomenti non deduttivi, anche con probabilità e statistiche;
• valutare l’attendibilità delle fonti e gli interessi di chi parla, e proporzionare la propria credenza all’evidenza;
• discutere e replicare nel rispetto delle regole della discussione razionale, riconoscendo le mosse scorrette e le analogie fuorvianti;
• costruire e sostenere per iscritto una tesi personale su una questione pubblica, indicando che cosa potrebbe smentirla.
Prerequisiti
Contenuti
2 Quanto devo credere a ciò che mi dicono? Argomenti non deduttivi, attendibilità delle fonti: Hume (opinione, induzione, testimonianza), Voltaire (il caso Calas).
3 Che cosa ci inganna, da soli e insieme? Razionalità e bias cognitivi: Bacon (gli idola), Tocqueville (la tirannia della maggioranza).
4 Chi ci persuade, e a chi giova? Retorica, propaganda, conflitti d’interesse, analogie: Platone (persuadere e dimostrare), Marx (l’ideologia).
5 Chi ha il diritto di comandare? Ricostruire argomenti, condizionale e controfattuale: Hobbes (lo stato di natura), Rousseau (la forza non fa il diritto).
6 Come si delibera insieme? Regole della discussione, replica, fallacie: Cicerone (disputare dai due lati), Schopenhauer (le mosse scorrette).
7 Come si decide quando l’esito è incerto? Probabilità, statistiche e bias probabilistici: Pascal (il calcolo del rischio), Machiavelli (la verità effettuale).
8 Chi risponde del nostro pensiero? Autonomia e responsabilità: Kant (pensare da sé, in pubblico), Nietzsche (la domanda genealogica).
Testi di riferimento
Canale, Ciuni, Frigerio, Tute: Critical thinking: an introduzione, Bocconi University Press, 2022.
Brani scelti, indicati a lezione e leggibili in qualunque edizione secondo la numerazione standard.
• Platone, Apologia di Socrate; Critone; Eutifrone; Gorgia 452e–466a; Fedone 89d–91c; Fedro 274b–277a; Repubblica VI,
487e–489d.
• R. Descartes, Discorso sul metodo I–III; Meditazioni metafisiche I.
• D. Hume, Ricerca sull’intelletto umano, sez. IV–V e X; Dialoghi sulla religione naturale, parti II–V; Dei primi princìpi
del governo.
• Voltaire, Trattato sulla tolleranza (1763), capp. I–II.
• F. Bacon, Novum Organum (1620), I, 38–52; II, 11–13.
• A. de Tocqueville, La democrazia in America, I, II, 7; II, I, 2.
• K. Marx, L’ideologia tedesca, I, A; Lettera a Ruge (1843); Prefazione a Per la critica dell’economia politica (1859).
• T. Hobbes, Leviatano I, 4–5; XIII; XVII–XVIII; XXIX.
• J.-J. Rousseau, Del contratto sociale I, 3; II, 3; Discorso sull’origine della disuguaglianza, seconda parte.
• Cicerone, De inventione I, 1–5; De oratore III, 56–61; Tusculane II, 9.
• A. Schopenhauer, L’arte di ottenere ragione (Dialettica eristica), Introduzione e stratagemmi scelti.
• B. Pascal, lettere a Fermat (1654); Pensieri («Infini–rien»; giustizia e forza).
• N. Machiavelli, Il Principe XV, XVIII, XXV; Discorsi I, 58.
• I. Kant, Risposta alla domanda: che cos’è l’Illuminismo? (1784); Critica della facoltà di giudizio §40; Per la pace
perpetua, Appendice II.
• F. Nietzsche, Genealogia della morale, III, 12; Al di là del bene e del male, §§1–5; La gaia scienza §2.
Come manuali si suggeriscono: Bowell,Tracy, Cowan, Robert, Kemp, Gary: Critical Thinking: A Concise Guide, Routledge, 2019.
Canale, Ciuni, Frigerio, Tute: Critical thinking: an introduzione, Bocconi University Press, 2022.
Modalità di verifica dell'apprendimento
La valutazione si basa su due elaborati scritti da svolgere a casa, con una settimana di tempo dalla consegna della traccia, a tema libero entro criteri fissi:
• Prima prova (novembre), 30% del voto: analisi critica di un testo pubblico scelto dallo studente tra quelli degli ultimi dodici mesi (un articolo, un discorso, uno spot, una norma, una statistica, la risposta di un assistente digitale), di 1500–2000 parole. Lo studente indica che cosa il testo sostiene, ne ricostruisce l’argomento, applica almeno tre strumenti delle lezioni 1–8 spiegando perché proprio quelli, dà un verdetto motivato su quanto crederci e dice che cosa lo farebbe cambiare;
• Seconda prova (fine corso), 70% del voto: elaborato argomentativo su una questione pubblica scelta dallo studente, di 2000–2500 parole. Lo studente sostiene una tesi, espone l’obiezione più forte nella sua forma migliore e vi risponde, indica due classici del programma come alleati e uno come avversario criticandolo, usa strumenti di almeno due delle otto domande (una delle quali tra le prime quattro) e dice che cosa potrebbe smentire la tesi.
La forma è libera (saggio, dialogo, lettera aperta, editoriale). Ogni elaborato è accompagnato da una nota di metodo di una pagina: fonti usate, chi le finanzia, che cosa lo studente ha verificato di persona, quali strumenti, anche digitali, ha utilizzato. Il tema può essere sottoposto al docente una settimana prima, solo per verificarne la
fattibilità.
Criteri, uguali per le due prove: chiarezza, qualità del ragionamento, uso e critica degli strumenti, trattamento dell’obiezione, onestà sui limiti, verifica personale delle fonti, indipendenza del giudizio; non conta concordare con il docente o con un filosofo. Ciascuna prova è valutata in trentesimi; il voto finale è la media
ponderata (30% e 70%).
Modalità di esame
Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.
Graduazione dei voti
Per quanto riguarda la graduazione del voto (modalità con cui saranno assegnati i voti):
A. punteggi nella fascia 18-22 verranno attribuiti in presenza di:
- sufficiente conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma;
- limitata capacità di raccogliere e/o interpretare i testi e i concetti, formulando giudizi autonomi;
- sufficienti abilità comunicative, specie in relazione all’utilizzo del linguaggio specifico della filosofia;
B. punteggi nella fascia 23-26 verranno attribuiti in presenza di:
- discreta conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma;
- discreta capacità di raccogliere e/o interpretare i testi e i concetti, formulando giudizi autonomi;
- discrete abilità comunicative, specie in relazione all’utilizzo del linguaggio specifico della filosofia;
C. punteggi nella fascia 27-30 verranno attribuiti in presenza di:
- buona o ottima conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma;
- buona o ottima capacità di raccogliere e/o interpretare i testi e i concetti, formulando giudizi autonomi;
- abilità comunicative pienamente appropriate, specie in relazione all'utilizzo del linguaggio specifico della filosofia.
D. la lode verrà attribuita in presenza di conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma, capacità di giudizio e abilità comunicative, eccellenti.