FILOLOGIA IRANICA

Anno accademico
2026/2027 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
IRANIAN PHILOLOGY
Codice insegnamento
LT020T (AF:768076 AR:291880)
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6
Livello laurea
Laurea
Settore scientifico disciplinare
STAA-01/N
Periodo
I Semestre
Anno corso
3
Sede
VENEZIA
Spazio Moodle
Link allo spazio del corso
L'insegnamento integra il percorso di studio in lingua e cultura persiana donando una panoramica dettagliata della geografia linguistica, culturale e letteraria dell’Iran pre-islamico. Inoltre, si inserisce tra i vari corsi di lingue e culture forniti nel percorso vicino-orientale, indologico e centro-asiatico del LICSAAM, permettendo agli studenti di ampliare lo spettro delle loro conoscenze filologiche alla vasta area delle lingue iraniche.
Il corso vuole introdurre lo studente alle linee generali di sviluppo delle lingue iraniche e la loro documentazione, con un’attenzione particolare alle vicende storico-letterarie della lingua persiana nelle sue fasi antica e media. Al termine del corso, lo studente sa collocare i fenomeni linguistici più salienti nel quadro della linguistica iranica; sa orientarsi nella documentazione delle lingue iraniche pre-islamiche; sa analizzare, tradurre e commentare dal punto di vista linguistico e letterario i testi affrontati a lezione, conoscendone sistemi scrittori e caratteristiche culturali; sa utilizzare gli strumenti bibliografici per condurre autonomamente ricerche di approfondimento.
Non sono richiesti prerequisiti. Le conoscenze pregresse degli studenti verranno valutate all’inizio del corso per suggerire eventuali integrazioni di carattere linguisitico o storico. Una conoscenza di base della lingua persiana può agevolare la comprensione del lessico e di aspetti morfologici e sintattici. Una provenienza da studi indologici (sanscrito; indoeuropeistica) o semitici può aiutare nella comprensione dell’antico-iranico (avestico, antico-persiano) e degli arameogrammi nel medio-iranico.
Il corso è strutturato in cinque moduli tematici, volti a fornire un inquadramento dello sviluppo delle lingue iraniche dalle origini indoeuropee fino alla fase medio-iranica, della loro documentazione e dei contesti storico-culturali nei quali essa è stata prodotta e si è conservata. Le lezioni comprenderanno la lettura e l’analisi di una selezione di testi in antico persiano e medio-persiano.

**Modulo 1: La filologia iranica**
- Introduzione alla disciplina: ambito, metodologie e storia degli studi.
- Le lingue iraniche: classificazione, geografia linguistica, distribuzione areale e periodizzazione storica (fase antica, media e moderna).

**Modulo 2: L’antico iranico: avestico e persiano antico**
- L’indoeuropeo e il ramo indo-iranico.
- L’avestico: il corpus testuale.
- Il persiano antico: le iscrizioni achemenidi, la scrittura cuneiforme e la sua decifrazione, le principali caratteristiche morfosintattiche. Lettura in lingua originale di brevi stralci delle iscrizioni achemenidi.

**Modulo 3: Il medio-iranico**
- Panoramica sulle lingue medio-iraniche, sulla loro classificazione areale, sui sistemi scrittori e sulla documentazione.

**Modulo 4: Il medio-persiano**
- Il medio-persiano (pahlavi): evoluzione storica, sistemi grafici, eterografia (arameogrammi) e contesti d’uso.
- Lettura e analisi di brevi testi epigrafici di epoca sasanide, tra cui iscrizioni regali, legende monetali e iscrizioni su sigilli.
- La letteratura pahlavi: generi, trasmissione testuale e principali tematiche.

**Modulo 5: L’epica in pahlavi e la sua ricezione**
- Lettura, analisi e commento di alcuni capitoli dell’*Ayādgār ī Zarērān* (“Memoriale di Zarēr”), con particolare attenzione alla ricezione e all’adattamento della materia epica nella tradizione neo-persiana.
I.M. ORANSKIJ, Le lingue iraniche [ed. or. Iranskie jazyki, Mosca, 1963], a cura di A.V. ROSSI, Napoli, 1973
W.B. HENNING, Il medioiranico [ed. or. Mitteliranisch, in B. Spuler (ed.), Iranistik (Handbuch der Orientalistik I/I.1), Leiden, 1958, pp. 20-130], trad. it E. FILIPPONE, Napoli, 1996

Le dispense fornite a lezione conterranno, oltre ai testi presi in esame, ulteriori riferimenti bibliografici.
L'esame finale consisterà in un colloquio con il docente a proposito delle tematiche discusse durante il corso.
orale

Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.

Per quanto riguarda la gradazione del voto, si assegneranno i punteggi secondo il seguente schema:
A. punteggi nella fascia 18-22 verranno attribuiti in presenza di: sufficiente conoscenza e capacità di
comprensione applicata in riferimento al programma;
B. punteggi nella fascia 23-26 verranno attribuiti in presenza di: discreta conoscenza e capacità di
comprensione applicata in riferimento al programma;
C. punteggi nella fascia 27-30 verranno attribuiti in presenza di buona o ottima conoscenza e capacità
di comprensione applicata in riferimento al programma;
D. la lode verrà attribuita in presenza di conoscenza e capacità di comprensione applicata del
programma eccellenti.
Lezioni frontali con il supporto di dispense (con riproduzioni e traslitterazioni dei testi studiati) e materiali visivi. Laboratori di traduzione.
Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 29/09/2026