PEDAGOGIA E DIDATTICA DELL'INCLUSIONE
- Anno accademico
- 2026/2027 Programmi anni precedenti
- Titolo corso in inglese
- PEDAGOGY AND DIDACTIC OF INCLUSION
- Codice insegnamento
- LM5610 (AF:776207 AR:407007)
- Lingua di insegnamento
- Italiano
- Modalità
- In presenza
- Crediti formativi universitari
- 6
- Livello laurea
- Laurea magistrale (DM270)
- Settore scientifico disciplinare
- PAED-02/A
- Periodo
- 1° Periodo
- Anno corso
- 2
- Sede
- VENEZIA
- Spazio Moodle
- Link allo spazio del corso
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
Cosa significa "inclusione"? Perché oggi sembra essere così importante "includere"? Quale relazione c'è tra pedagogia e inclusione? Si può generare inclusione, a quali condizioni? In che modo la "didattica" può supportare una "pedagogia dell'inclusione"? Come promuovere progetti e contesti inclusivi?
Il corso intende approfondire il significato di inclusione non come mera prospettiva teorica, né come dovere deontologico, ma come "pratica" che vive e si alimenta di atteggiamenti, di comportamenti e di un "fare" strettamente intrecciato a un certo modo di "pensare”.
Nell'ambito di Pedagogia e Didattica dell'Inclusione, gli studenti potranno scegliere, in alternativa al percorso ordinario, di partecipare al CLab “AI 4 ALL”, un percorso laboratoriale e interdisciplinare dedicato al rapporto tra AI, progettazione e inclusione.
Il CLab propone una modalità di apprendimento fondata su una logica challenge-based, attraverso la quale i corsisti si confronteranno con un problema autentico e elaboreranno possibili risposte attraverso il dialogo tra competenze disciplinari differenti. La challenge verrà presentata all’avvio del percorso e accompagnerà il lavoro dei gruppi fino all’evento conclusivo.
Il laboratorio assume l’inclusione come qualità dei contesti e delle opportunità di accesso, partecipazione e azione, che essi rendono concretamente disponibili alle persone. Gli studenti saranno invitati a interrogare le condizioni attraverso cui ambienti, attività, linguaggi, strumenti e tecnologie, possono trasformarsi in barriere, o facilitatori e a sperimentare forme di progettazione capaci di assumere fin dall’inizio la variabilità delle persone.
L’AI non verrà affrontata come soluzione tecnologica ai problemi dell’inclusione, né come insieme di strumenti da apprendere. Il CLab offrirà l’occasione per esplorarne criticamente possibilità, limiti, bias e implicazioni etiche, chiedendosi quando e a quali condizioni l’AI possa contribuire ad ampliare accessibilità, autonomia, partecipazione ed equità e quando, al contrario, possa riprodurre, o generare esclusione.
Il CLab coinvolgerà studenti provenienti da differenti corsi di laurea, che lavoreranno insieme confrontando linguaggi, conoscenze e prospettive. Il percorso alternerà incontri con esperti, attività laboratoriali e partecipative, lavoro cooperativo e momenti di progettazione, accompagnando progressivamente i gruppi nello sviluppo della challenge.
La partecipazione consentirà di sviluppare in forma applicativa gli obiettivi previsti dal corso: riconoscere e analizzare barriere e facilitatori all’apprendimento e alla partecipazione; utilizzare i riferimenti della Pedagogia Speciale e della didattica inclusiva per interpretare situazioni complesse; progettare assumendo la variabilità dei soggetti e dei contesti; formulare e argomentare risposte a problemi educativi; valutare le implicazioni pedagogiche, sociali ed etiche delle scelte progettuali.
Fondamentale la prospettica dell’Universal Design for Learning (UDL) attraverso cui interrogare la progettazione per la variabilità, la pluralità delle modalità di accesso e partecipazione e le possibilità di scelta e di azione offerte alle persone.
Non sono richieste competenze tecniche, o informatiche.
Ulteriori indicazioni si trovano nel çampo "ALTRE INFORMAZIONI
Risultati di apprendimento attesi
1) Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscere e padroneggiare gli elementi costitutivi della Pedagogia dell'inclusione: epistemologia e terminologia, problemi e metodi. Conoscere le caratteristiche dell’apprendimento degli allievi con disabilità e con altre tipologie di difficoltà; conoscere i concetti di riferimento della didattica speciale (integrazione e inclusione scolastica; individualizzazione e personalizzazione dell’insegnamento; autodeterminazione e qualità della vita; bisogni educativi speciali (BES) e ostacoli all’apprendimento e alla partecipazione; successo formativo per tutti gli allievi).
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: conoscere e saper applicare le strategie di didattica inclusiva; saper progettare e condurre interventi inclusivi per studenti con bisogni educativi speciali (BES).
3) Autonomia di giudizio: Articolare ed esporre in modo critico le problematiche più attuali e le implicazioni etiche inerenti i percorsi di inclusione scolastica. Formulare e sostenere proposte di soluzione.
4) Abilità comunicative: Utilizzare i principi comunicativi dell'Analisi Transazionale per attivare relazioni di supporto nei confronti degli studenti con BES, delle famiglie, delle comunità scolastiche e delle organizzazioni territoriali.
5) Capacità di apprendere: Sviluppare l’apprendimento dalle e nelle relazioni d'aiuto, di supporto e di cura formativa, operando e interagendo nella complessità dei contesti educativi inclusivi.
Prerequisiti
Nessun requisito specifico. Possono frequentare il corso anche gli studenti degli altri corsi di laurea magistrale dell'Ateneo, interessati ai temi connessi dell'inclusione educativa.
Contenuti
- Lo statuto epistemologico della pedagogia e didattica dell'inclusione: fondamenti teorici e metodologici. I concetti di inserimento, integrazione e inclusione
- La disabilità nella storia. Tra orrore ed emarginazione, carità e accoglienza, stereotipi e discriminazione
- La Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF)
- Dal profilo di funzionamento alle progettazioni educative e formative (PEI, PDF, progetto di vita)
- Universal design for learning e progettazione didattica inclusiva
- Le strategie di didattica inclusiva e il ruolo del gruppo classe
- L’allievo con bisogni educativi speciali in classe: le prospettive di integrazione e inclusione
- Le relazioni difficili dell'adolescente con BES. Il colloquio nella relazione d'aiuto.
Testi di riferimento
A) Cottini Lucio (2018), Didattica speciale e inclusione scolastica, Carocci Editore.
oppure
B) Caldin R. (a cura di), Pedagogia Speciale e didattica speciale. Le origini, lo stato dell'arte, gli scenari futuri, Erickson, Trento, 2020.
Materiale didattico in piattaforma "Virtuale" di Ateneo.
oppure
C) Giaconi C. (a cura di), del Bianco N. (2025). La pedagogia speciale per il progetto di vita. La Pensa, Lecce, 2025.
Modalità di verifica dell'apprendimento
- Prova scritta, con domande a risposte aperte sui testi A/B o C e sui materiali di studio indicati online (learning outcomes nr: 1-3).
- Intervista a persona con disabilita' - analisi del testo - breve relazione critico-riflessiva connessa ai temi del corso (learning outcomes nr: 2-3-4-5).
Gli studenti che svolgono l'intervista, in gruppo o individualmente, durante lo svolgimento del corso, presentano il loro lavoro in aula (in presenza).
Modalità di esame
Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.
Graduazione dei voti
Per quanto riguarda la gradazione del voto si applicherà il seguente modello
A. punteggi nella fascia 18-22 verranno attribuiti in presenza di:
- sufficiente conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma;
- limitata capacità di raccogliere e/o interpretare i dati, formulando giudizi autonomi riferibili a precisi contesti di pratica professionale;
- sufficienti abilità comunicative, specie in relazione all'utilizzo del linguaggio specifico che attiene alle pratiche di formazione nei contesti degli adulti o organizzativi
B. punteggi nella fascia 23-26 verranno attribuiti in presenza di:
- discreta conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma;
- discreta capacità di raccogliere e/o interpretare i dati, formulando giudizi autonomi riferibili alle teorie e a precisi contesti di pratica professionale;
- discrete abilità comunicative, specie in relazione all'utilizzo del linguaggio specifico che attiene ai contesti di pratica professionali come ai principali modelli teorici analizzati
C. punteggi nella fascia 27-30 verranno attribuiti in presenza di:
- buona o ottima conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma e a casi reali;
- buona o ottima capacità di raccogliere e/o interpretare i dati, formulando giudizi autonomi riferibili a precisi contesti di pratica professionale;
- abilità comunicative pienamente appropriate, specie in relazione all'utilizzo del linguaggio specifico che attiene alle pratiche di formazione nei contesti degli adulti o organizzativi
D. la lode verrà attribuita in presenza di conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma, capacità di giudizio e abilità comunicative, eccellenti anche nell'analisi e applicazione nelle pratiche professionali
Metodi didattici
Altre informazioni
Perché scegliere il CLab?
Il CLab offre la possibilità di mettere alla prova l’inclusione attraverso la progettazione, confrontandosi con un problema autentico insieme a studenti provenienti da discipline differenti.
Il percorso invita a passare dalla domanda “come rispondere a un bisogno specifico?” a una questione più ampia: come progettare contesti capaci di riconoscere la variabilità senza trasformare le differenze in condizioni di esclusione?
L’Intelligenza Artificiale rappresenterà uno degli elementi attraverso cui esplorare questa domanda, interrogandone criticamente il potenziale rispetto ad accessibilità, partecipazione ed equità.
Articolazione del percorso
Il CLab si svolgerà nel periodo compreso tra il 23 settembre e il 6 novembre 2026 e comprenderà una fase iniziale di avvio, tre giornate intensive di incontri e laboratori, lo sviluppo della challenge in gruppi interdisciplinari e un evento conclusivo di presentazione e discussione dei progetti.
23 settembre 2026 – Presentazione del Clab
14 ottobre 2026
10.00–12.00 | Kick-off meeting - Apertura e introduzione al percorso
12.00–13.30 | Anna Lazzari - Oltre la visita: progettare esperienze culturali accessibili
15 ottobre 2026
10.00–12.00 | Giacomo Zavatta - Chi manca nella risposta dell’AI? Media Education, bias e rappresentazioni
12.00–13.30 | Barbara Baschiera - One size does not fit all. Progettare per la variabilità con l’Universal Design for Learning
16 ottobre 2026
10.00–12.00 | Camilla Brandao de Souza - “STEM is for me?”. Emozioni, gender gap e Intelligenza Artificiale nella progettazione inclusiva
12.00–13.30 | Brigitta Pia Alioto - Game4All. Progettare l’inclusione attraverso gioco e gamification
19 ottobre–5 novembre 2026 – Sviluppo della challenge
Lavoro dei gruppi interdisciplinari, attività di progettazione, accompagnamento e progressiva revisione delle proposte.
19 Ottobre 2026: 14-17.30
21 Ottobre 2026: 9.30-13; 14-17.30
22 Ottobre 2026: 10-13.30
23 Ottobre 2026: 10-13.30
26 Ottobre 2026: 14-17.30
28 Ottobre 2026: 9.30-13; 14-17.30
6 novembre 2026: 10-13.30 – Evento finale
Presentazione, confronto e discussione dei progetti sviluppati nell’ambito della challenge.
Modalità d’esame per gli studenti che scelgono il CLab
Gli studenti che sceglieranno il percorso CLab “AI 4 ALL” potranno sostenere l’esame attraverso la partecipazione attiva al laboratorio e lo sviluppo della challenge proposta, in alternativa alla modalità prevista per il percorso ordinario.
La valutazione terrà conto della capacità di utilizzare e trasferire i riferimenti teorici e metodologici della Pedagogia e Didattica dell’Inclusione nell’analisi del problema e nel processo progettuale; della capacità di riconoscere barriere e facilitatori; della coerenza e sostenibilità delle scelte effettuate; della capacità di argomentarle criticamente anche rispetto alle loro implicazioni etiche e sociali; del contributo individuale al lavoro interdisciplinare del gruppo e della qualità del processo di revisione della proposta.
Le modalità operative della challenge e i criteri di valutazione saranno illustrati agli studenti all’avvio del percorso.
Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Capitale umano, salute, educazione" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile