PETRUNGARO Stefano

Qualifica Professore Associato
E-mail stefano.petrungaro@unive.it
SSD STORIA DELL'EUROPA ORIENTALE [M-STO/03]
Sito web www.unive.it/persone/stefano.petrungaro (scheda personale)
Struttura Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati
Sito web struttura: https://www.unive.it/dslcc
Sede: Palazzo Cosulich

STORIA DELL'EUROPA ORIENTALE - [LM1390] (176202): in aula

Pubblicato il 19/04/2021

Gentili partecipanti al corso,

 

come sicuramente già saprete, da questa settimana riprendono le lezioni in presenza, avvalendosi delle didattica cosiddetta "duale" (il docente è in aula con gli studenti che hanno prenotato il posto per mezzo dell'applicazione Affluences; gli altri seguono in contemporanea da casa). Ci vediamo dunque in aula, con chi ci sarà, e attraverso la webcam, con gli altri!

STORIA DELLA RUSSIA - [LT0530] (177022): in aula

Pubblicato il 19/04/2021

Gentili partecipanti al corso,

 

come sicuramente già saprete, da questa settimana riprendono le lezioni in presenza, avvalendosi delle didattica cosiddetta "duale" (il docente è in aula con gli studenti che hanno prenotato il posto per mezzo dell'applicazione Affluences; gli altri seguono in contemporanea da casa). Ci vediamo dunque in aula, con chi ci sarà, e attraverso la webcam, con gli altri!

vademecum laureandi/e_guidelines for the MA thesis

Pubblicato il 12/04/2021

Vademecum per le tesine triennali

- per le tesi magistrali, si veda allegato ad hoc

- for the English version, see below

 

 

passo zero: questioni organizzative

Tesina triennale: la tesina va chiesta con largo anticipo rispetto al termine per iscriversi alla sessione di laurea, che scade con alcuni mesi di anticipo rispetto a quest’ultima (per informazioni precise: https://www.unive.it/pag/8752/). Vale a dire che se ci si vuole laureare ad es. a ottobre, occorre iscriversi entro inizio settembre, e conviene quindi iniziare a venire a ricevimento diversi mesi prima, non più tardi di aprile (vista la pausa estiva).

Un prerequisito è di aver sostenuto uno dei miei esami (Storia contemporanea/Storia della Russia/dell’Europa orientale/dell'Europa balcanica).

Non c'è bisogno di annunciarsi per mail ed è necessario un colloquio, in orario di ricevimento. Per tutta la durata dell'emergenza Covid-19, durante la quale i ricevimenti in presenza sono sospesi, la comunicazione avviene principalmente per mail e, se necessario, per mezzo di ricevimenti on-line. Prima di contattarmi è fondamentale aver letto con grande attenzione questo vademecum e i suoi allegati.

 

Domande frequenti: quanto dev’essere lunga? In che lingua va scritta? E l’abstract? Le risposte, ai link che seguono, ma prima un anticipo importante: la lunghezza ideale è di circa 18-25 pagine da 2000 battute l'una (per quanto riguarda l’impostazione della pagina, in genere basta, rispetto all’impostazione di default in Office, ampliare leggermente i margini della pagina, impostare un interlinea di 1,2 o 1,5 per il testo e una spaziatura di 6 pt./dopo per le note a piè di pagina. Per il carattere non ci sono indicazioni, basta sia sobrio e ben leggibile.). In poche parole: è molto più breve di quanto in genere ci si immagini! E proprio in questo consiste una delle sue difficoltà: occorre individuare con chiarezza un tema specifico, perché non vi accingete a scrivere un libro e nemmeno una tesi magistrale.

- normativa laurea triennale LCSL: http://www.unive.it/pag/623/;

- linee guida: https://www.unive.it/pag/31196/

E' bene ripeterlo: tenete presente fin da subito che la tesina triennale, detta anche “elaborato finale”, non è una tesi di laurea magistrale. E’, anzitutto, molto più breve, e assomiglia, anche rispetto agli obiettivi, a quello che in ambito anglosassone è detto un “paper” lungo. Lo scopo principale è quello di dimostrare di essere in grado di trattare scientificamente un tema. Le dimensioni del lavoro contano meno, più importante è l’approccio: l’identificazione di un tema, la ricerca e la selezione della letteratura scientifica, la struttura data al lavoro, lo stile espositivo, le note a piè di pagina e la bibliografia, e in generale la capacità di render conto di un tema di ricerca.

primo passo: identificare il tema

Si veda anzitutto il file in allegato "tema, bibliografia, citazioni". È un passaggio delicato, che prende tempo. Non licenziatelo in pochi giorni. Occorre leggere, almeno in parte, gli articoli scientifici che troverete (e non sempre è immediato trovarli; non vi scoraggiate se le prime interrogazioni delle piattaforme di ricerca dovessero dare scarsi risultati: bisogna insistere, provando altre parole-chiave, in tutte le lingue che conoscete, su temi analoghi etc.).

Tenete presente la distinzione tra “fonti primarie” e “letteratura scientifica” (illustrata brevemente sempre nel file “tema, bibliografia, citazioni”). Per una tesina triennale non è richiesto l’uso di fonti primarie. Si possono senz’altro utilizzare, ma non rappresentano la base sulla quale costruire la tesina. Quella base, invece, dev’essere costituita da studi scientifici: alcuni volumi di inquadramento generale, più due-tre articoli scientifici sul tema specifico. Nella bibliografia scientifica non possono confluire articoli giornalistici ed è meglio evitare materiale inedito quali tesi di laurea altrui; su questi aspetti, si legga attentamente il file allegato).

La tesina deve avere un impianto storico, non storico-letterario, né storico-artistico, e non può essere una tesina di traduzione.

Il tema non deve coprire un arco cronologico troppo ampio (l'intero Novecento, ad es.), né riferisi a un tema troppo ampio ("la condizione della donna in URSS", ad es., o "la rivoluzione d'Ottobre"), né a temi molto popolari e troppo generici ("la figura di Anna Politkovskaja", ad es., o le guerre cecene, la questione ucraina etc.). Occorre, piuttosto, individuare un tema più specifico, legato ai propri interessi. Su questo, si veda appunto l'allegato.

 

secondo passo: titolo, abstract, indice e bibliografia

Prima di iniziare a scrivere la tesina, occorre farmi pervenire (in file .doc separati):

- una bibliografia di riferimento (non una lista di links, bensì una vera e propria bibliografia, redatta secondo le norme standard; si veda file "come si cita in breve")

- la bibliografia dovrà essere brevemente "ragionata", dovrà cioè indicare in breve la tesi dell'art. e/o come lo/la studente/ssa intende avvalersene

- indice: inizia sempre con l’introduzione e finisce con le conclusioni e la bibliografia (in ordine alfabetico secondo il cognome!)

- una bozza di abstract della tesina (3/4 di pagina ca.), strutturato come indicato qui di seguito:

L’abstract (e poi, quando verrà il momento, l’introduzione, solo in una versione più articolata) dovrà seguire all’incirca la seguente struttura:

  • Tema preciso della tesi/tesina: cosa di preciso si vuole approfondire. Descrivere chiaramente di che cosa parlerà la tesina (subito! La prima frase. Evitare introduzioni generiche, non si adattano a un abstract). Indicare il sotto-tema per ogni capitolo. Distinguere tra i capitoli con ruolo di “inquadramento” (sia generale, sia più specifico), e quelli che affrontano il tema specifico.
  • Domanda di ricerca: perché approfondire questo tema? Perché è interessante e importante per gli studi sul tema rispondere a questa specifica domanda? (=non le motivazioni personali: “perché mi interessa”. Bensì quelle scientifiche: “perché spiega un aspetto importante della storia di quel paese”, ad es.)
  • Panorama degli studi sul tema: cosa è già (o non è) stato scritto sul tema
  • Breve anticipazione dei risultati ottenuti

L’abstract (e poi ancor più l’introduzione), deve quindi “presentare” il lavoro nel suo complesso. Non è quella la sede per entrare nel merito e nello specifico delle questioni; piuttosto, si consideri sempre che il lettore deve capire, leggendo l'abstract, tutto il necessario sul lavoro: quali sono le premesse, il metodo, le fonti, gli obiettivi, gli studi di riferimento, le conclusioni.

Solo dopo aver discusso insieme questi materiali e aver ottenuto la mia approvazione, lo/la studente/ssa può procedere alla scrittura della tesina (e, successivamente, all’iscrizione alla sessione di laurea, caricando titolo e abstract concordati - che richiedono una “accettazione” formale da parte del relatore. Non “accetto” tesi non concordate precedentemente.).

 

terzo passo: scrivere la tesina

Il ruolo del docente è quello di indirizzare lo studente nell’avvio del lavoro, assisterlo durante la stesura (soprattutto del primo capitolo), valutare il risultato finale.

La fase cruciale è la prima, quella che precede l’inizio della scrittura, sebbene non vada trascurata nemmeno la collaborazione durante l’inizio della seconda. È quindi indispensabile organizzare il lavoro in modo da sottopormi i primissimi materiali, e poi il primo capitolo, in tempo utile affinché:

a) io possa leggerli e commentarli, e poi soprattutto

b) perché il/la laureando/a abbia ancora il tempo di rivederli, secondo le mie indicazioni.

In breve: non accetto tesine concordate all’ultimo momento e va da sé che non si può spedire tutto insieme. I primi materiali, quindi, devono pervenire con largo anticipo e quelli successivi devono essere spediti con regolarità. Non accetto nemmeno tesine caricate senza la mia approvazione.

 

terzo passo_seconda parte: inviare i capitoli

I vari capitoli vanno inviati in file .doc separati.

La forma (valido anche per i madrelingua italiani): la cura dell’italiano (punteggiatura, sintassi, proprietà di linguaggio) è molto importante. Evitare stili giornalistici. L’obiettivo è di praticare un esercizio di scrittura scientifica.

Come anticipato sopra, l’impostazione della pagina dev’essere tale da rispettare le norme d’Ateneo (2000 caratteri per pagina, tutto incluso). In genere basta, rispetto all’impostazione di default in Office, ampliare leggermente i margini della pagina, impostare un interlinea di 1,5 per il testo e una spaziatura di 6 pt./dopo per le note a piè di pagina. Per il carattere non ci sono indicazioni, basta sia sobrio e ben leggibile.

Il primo capitolo verrà commentato nel dettaglio. Si prega caldamente di tenere presente quei commenti anche per la stesura dei capitoli successivi. Questi ultimi non verranno commentati nel dettaglio, ma più in generale. Il docente rimane a disposizione per qualunque difficoltà specifica incontrata dal/la laureando/a.

La ragione è che la tesina è da intendersi come un "compito" che viene assegnato allo/a studente/ssa, e il docente ha un ruolo importante nella fase istruttoria e all'avvio, dopodiché l'obiettivo è proprio che lo/la studente/ssa dimostri di saper procedere da solo/a, certo potendo sempre rivolgersi al relatore per assistenza in itinere. Il relatore supervisiona comunque il lavoro in tutte le sue parti e fasi.

Dopo i miei commenti, i capitoli andranno nuovamente spediti nella versione rivista (si prega di aggiornare i titoli dei file), che dovrà aver tenuto conto delle mie considerazioni. Semplicemente rimuovere i passaggi per i quali è richiesto un miglioramento, non è una buona soluzione. Intervenire sul testo, senza aver compreso il senso del mio commento, è rischioso. Per chiarimenti, venire a ricevimento (se il ricevimento è sospeso, interagire per mezzo dei “commenti” di Word, spedendomi i file). Non comunicherò commenti alle seconde versioni, prenderò solo atto degli interventi.

La cadenza ideale per la spedizione dei capitoli (e dell’introduzione e delle conclusioni) è di uno ogni due-tre settimane.

Ulteriore considerazione generale: il mio ruolo non è quello di “correggere le bozze”, di emendare i refusi, gli errori di italiano, la cattiva forma dovuta a fretta e sciatteria. I capitoli vanno spediti solo quando sono davvero “pronti”, quando si ritiene che abbiano raggiunto il giusto grado di maturità per essere da me, si noti bene, non solo corretti, ma anche già valutati. Vale a dire che si considera senz’altro il processo di miglioramento, ma si valuta già anche la prima versione.

 

quarto passo: scrivere l’abstract in lingua straniera

L’abstract in lingua straniera non è la traduzione di quello in italiano, perché dev’essere più lungo. Il mio consiglio è di servirsi dell’introduzione della tesina. Occorre quindi prima che il relatore abbia approvato l’introduzione, perché lo/la studente/ssa possa procedere alla sua traduzione, per poi sottoporlo al/la correlatore/trice.

È bene comunque precisare che questa parte della tesina non è una prova di traduzione, è invece una prova di scrittura. Il/la correlatore/trice non confronta il testo in russo con quello in italiano, perché il suo compito è quello di valutare se il testo sia corretto linguisticamente. Se suggerisco, per scrivere questo abstract in lingua straniera, di partire dall’introduzione, è perché così si lavora su un testo che ha già la struttura e i contenuti di un abstract, che è spesso delle dimensioni adeguate, che ha una sua organicità. Ma l’obiettivo non è quello di tradurlo letteralmente (evitare anche le note).

Il nome del/la correlatore/trice viene comunicato dal relatore. Lo/la studente/ssa, quindi, non deve intraprendere nessuna iniziativa personale, ricercando anzitempo il/la correlatore/trice; è il relatore che provvede a contattare i/le colleghi/e, poi gli/le studenti/esse.

Anche l’abstract in lingua straniera va consegnato con un congruo anticipo, per permettere al/la correlatore/trice di procedere alla valutazione (anche in questo caso, non si tratta di una semplice correzione; allo/la studente/ssa conviene quindi scriverlo con la massima cura). È bene redigerlo appena possibile, così da averlo pronto non appena viene comunicato il nome del/la correlatore/trice.

 

valutazione

La valutazione complessiva della tesina tiene conto sia del parere del relatore, che del correlatore.

Per quanto riguarda la mia valutazione, prendo in considerazione non solo il prodotto finale, ma anche il percorso che ha portato alla sua realizzazione, quindi la qualità della collaborazione, la cura e l’impegno in generale.

Tra l’altro, si considererà anche la capacità dimostrata dallo/la studente/ssa di tenere conto delle indicazioni fornite. Essere in grado di seguire, per fare un esempio, le norme previste per redigere le note e la bibliografia, è già una piccola dimostrazione di maturità (o meno) quando si tratta di un esercizio di scrittura scientifica.

 

Guidelines for the MA thesis

 

step zero: organizational aspects

The thesis topic must be discussed with me well in advance, at least one year before the submission.

A prerequisite is to have attend one of my courses (History of Eastern Europe, History of South-Eastern Europe).

Before to contact me, it is fundamental to have read with great attention these guidelines.

 

step one: the topic

It is crucial to identify a good topic. It should be not too generic, rather focusing on a specific aspect/phenomenon/issue. For identifying it, it is anavoidable to make an exstensive search through the existing academic studies. If you don't know how to technically do that, it can be useful to read the attached file "tema, bibliografia, citazioni". What is of high relevance is the distinction between “primary sources” and “academic literature” (shortly illustrated in the attached file).

 

step two: title, abstract, list of content and bibliography

Before to begin to write the thesis, it is necessary to send to me (as distinct .doc files):

  • a reference bibliography (not a list of links, but a real bibliography, written following the standard norms; see the attached file "tema, bibliografia, citazioni")
  • a content of the proposed thesis (working version)
  • a draft of the abstract (not longer than 1 page), structured as follows:

- precise topic: illustrate clearly and at the very beginning of the abstract what you will deal with. Illustrate also the sub-topic of each chapter.

- the research question: why to study that topic? Please, not because of personal reasons (“why I find it interesting”), but because of scientific reasons: “because it explains a relevant aspect of the history of that/those country/ies”, for instance. It should become clear why it is important for the research in that field to find an answer to your question.

- the state-of-the-art of the existing studies: shortly illustrate what has been already written about your topic, as well as the limits of the existing research

- short anticipation of the main results of your work

This is the same structure of the future "introduction" to the thesis.

Only after having discussed these materials and having obtained my approval, the student can proceed writing the thesis.

 

third step: writing

The role of the teacher is to provide the students with some guidelines at the beginning; to discuss with him/her the framework of the research, the topic, and the theoretical and methodological approach; to assist him/her during the writing process, with particular regard to the first chapter(s). The teacher’s role is not to co-author the text, which must be the result of the student’s work.

 

General remarks

The original scientific contribution

The goals of a MA thesis are very different from those of a BA thesis. The MA thesis is not only longer, it has a different nature. The main goal of a MA thesis is to get in dialogue with the academic, namely historiographic debate regarding a specific topic, and to give an original contribution to this debate. In other words, it is not enough to synthetize what has been written by other authors. After having read and metabolized those studies, the student has to identify a corpus of “primary sources” (not studies), which he/she will analyse.

Thank to this analysis, the thesis is supposed to tell something new, something more as compared to the existing studies.

 

Access to the primary sources

The easiest way to collect primary sources in the historical field is to go to the archives and/or to the libraries. There you can find institutional documents (in the archives) or published sources, like non-academic books and the press (in the libraries). This requires a research stay in the place where the materials are kept. Ideally the student could use an internship, or a mobility programme like Erasmus+, in order to do and possibly get financed a research travel and stay.

If this is not a feasible option, the selection of the topic will be profoundly conditioned by the accessibility of the primary sources, which should be necessarily accessible on-line. There is a high number of sources’ typologies, which are at disposal in the web, but you need to look for them sometimes for a long time. Furthermore, you need to know what to look for. Use your fantasy and scientific creativity!

I will sketch out an absolutely rhapsodic list of on-line sources, which could continue ad infinitum. Please, don’t limit yourself to what is here shortly mentioned, only as examples:

  • official publications: laws, parliamentary debates, official notices by ministries, talks by presidents; all the press, and not only the major daily newspapers (Ca’ Foscari has access to the archives of Pravda), but also municipal gazettes a.s.o.
  • digitalized sources: several national libraries developed project of digitalization of the respective press and rare books (to be checked)
  • regarding the last decades, there are many publications originally on-line (ie. digital publications)
  • websites and newsletters by the “civil society” (humanitarian associations, private societies of every kind) and of professional organizations
  • there are entire on-line archives
  • oral and video-interviews published on-line (often linked to the memory of mass violence, forced migration and war)
  • primary sources published by research networks (I could help regarding specific topics)
  • databases of sociological character (“indexes”)
  • the websites of relevant international institutions (EU, UN, ILO)
  • websites of some relevant international tribunals (like the International Court of Justice in the Hague), which provide with a huge number of original documents.
  • the official data and surveys produced by institutions like the Trade Chambers, if you are akin to historical-economic analysis
  • if you prefer to investigate the field of the collective memories, there are associations which are entirely devoted to the collection of material of any sort, which are put at the disposal of the scholars. Apart from the texts, thus, there are also oral sources, as it has already been mentioned, as well as visual ones (postcard, photos, videos; maybe better than art products, which are more difficult to be used in the framework of a MA thesis and of the RIC MA programme).

 

 

informazioni tirocinio / info about the internship

Pubblicato il 12/04/2021

Premessa 1: il tirocinio deve essere congruo con il corso di studi. Per valutarlo, si può fare un semplice esperimento: avrebbe potuto svolgere questo tirocinio anche subito dopo la laurea triennale, magari in lingue? Se sì, allora probabilmente non è un buon tirocinio RIC. Il tirocinio serve infatti a mettere in pratica le competenze acquisite durante il corso di studi (magistrali). Se le  mansioni includono un certo grado di internazionalità, richiedendo magari alcune conoscenze di diritto o politica o economia internazionale, allora sarebbe senz'altro più semplice riconoscerlo, altrimenti sarebbe un caso-limite e, possibilmente, da evitare.

Premessa 2: Si prega di considerare che questo non è un ufficio per il pubblico tenuto a rilasciare firme in velocità. Piuttosto, io sono un docente che svolge un incarico istituzionale di supervisione scientifica. La firma del progetto non è un atto dovuto, ma avviene solo nel caso che il tirocinio sia stato ritenuto adatto. A volte, per arrivare a questa conclusione, può esserci bisogno di modifiche e chiarimenti, che possono durare anche giorni. Conviene quindi non spedire il progetto all’ultimo momento, ma con un certo anticipo, tenendo infine conto che ricevo quotidianamente un alto numero di mail – e che esiste anche il finesettimana.

 

Si fa presente che io sono il referente per lo stage di tutti gli studenti RIC (la prof.ssa Novak non è più, come in passato, referente per per lo stage degli studenti RIC). Non sono però referente stage per gli studenti di altri corsi.

Quando il ricevimento in presenza è ammesso, sono pregati di presentarsi in orario di ricevimento (non c'è bisogno di un appuntamento; il ricevimento si tiene nello studio del docente, a Palazzo Cosulich, stanza 114; si prega di consultare sempre gli "avvisi" riguardo gli orari). In assenza del ricevimento in presenza, si prega di contattare il docente per mail. La documentazione va quindi presentata in formato pdf e le scansioni devono essere in alta risoluzione.

Si prega inoltre di consultare le pagine del sito di Ca' Foscari dove sono fornite tutte le informazioni, le istruzioni e i moduli da scaricare, stampare e compilare prima di venire a ricevimento. Si vedano anzitutto i seguenti link:

regolamento generale: https://www.unive.it/pag/38049/ 

regolamento stage RIC: https://www.unive.it/pag/13083/

tirocinio in Italia: http://www.unive.it/pag/10356/ 

stage all'estero:  http://www.unive.it/pag/7194/http://www.unive.it/pag/7198/

attività sostitutiva: come da regolamento stage del RIC ( https://www.unive.it/pag/13083/ ); per i moduli, si veda il documento qui allegato. Aggiungo che nessuna attività formativa (corsi, master etc.) è equiparabile a un'esperienza lavorativa, quindi a un tirocinio. Infine, anche le attività sostitutive devono essere congrue con il corso di studi.

Gli studenti che intendono attivare uno stage nelle prime tre settimane di agosto è bene che contattino il docente entro metà luglio.

 

Viste le frequenti domande a riguardo, faccio presente, a solo titolo di esempio, alcune valide possibilità per un tirocinio RIC:

- enti istituzionali internazionali (ONU, UE, etc.), incluse sedi locali o enti ad essi legati (come EuropeDirect)

- ambasciate e consolati, italiani all'estero o stranieri in Italia

- camere di commercio all'estero, o presso i rispettivi uffici per l'estero se in Italia

- istituti italiani di cultura all'estero

- comuni, province e regioni: presso uffici e dipartimenti che a vario titolo si occupino di politiche comunitarie, migrazione, cooperazione internazionale

- ong rivolte all'estero e ai rapporti internazionali

- fondazioni che abbiano uffici che si occupano di cooperazione internazionale

- società e ditte esplicitamente rivolte all'estero o che includano rapporti con clienti e partners esteri 

La lista potrebbe chiaramente proseguire. Il tirocinio è un'esperienza molto personale, ritagliata sui propri interessi, sulle proprie esigenze logistiche, sulle proprie reti di relazione e i propri progetti per il futuro.

 

Premise 1: The internship must be in accordance with the formative goals of the RIC. You can do a simple test: could you have done this internship immediately after you BA? If yes, then it is probably not a good RIC internship. The internship has actually the function to put in practice competences acquired during the MA programme. If your foreseen tasks during the internship include a certain degree of internationality, maybe also requiring some knowledge in international law, or politics, or economics, then it is certainly easier to recognize it as a RIC internship, otherwise it would be a border-line case and, possibly, to be avoided.

Premise 2: Please, consider that this is not a public office, which is compelled to quickly sign training projects. I am rather a teacher who fulfils an institutional duty of academic supervision. Signing the training project is not a due action, it rather takes place only in the case that the internship has been considered appropriate. In order to reach this conclusion, sometimes changes and clarifications are needed, and this could require some days. It is thus opportune not to send the project at the last moment, but with some advance, finally taking also into consideration that I receive daily a high number of mails – and that there exists the weekend.

 

Prof. Petrungaro act as “university tutor” for all RIC students (prof. Novak is not the contact person for the internship of RIC students anymore). I am not the university tutor for students of other MA or BA courses.

When office hours are possible, you can come during the office hours (at Palazzo Cosulich, room 114; please, always check the up-dated info regarding the office hours, published on my personal page). During the period when office hours are suspended, students are invited to contact the academic tutor per mail. Documents must be sent as pdf files and scanned with high resolution.

Please, carefully read the pages of Ca’ Foscari's website devoted to this issue, where you can find information, instructions, and the forms to be downloaded, printed and filled before to come to me. You can use first of all the following links:

general rules: https://www.unive.it/pag/27250/

RIC rules: https://www.unive.it/pag/27250/  

internship in Italy: https://www.unive.it/pag/17134

internship abroad: http://www.unive.it/pag/17148/

“equivalent activity”: following  the general rules (https://www.unive.it/pag/27250/) and the form attached here. Furthermore, no formative activity (courses, masters etc.) can be considered as a working experience. Finally, the equivalent activities should also be in accordance with the main objectives of the MA programme.

When office hours are possible, it is necessary to personally come to my office for the signatures (avoiding to send the documents per mail); if this is not possible, you can authorize one other student to act as your delegate.

 

Given the frequent questions regarding that issue, I will report below some examples of good options for a RIC-internship:

- international institutions (UNO, EU, etc.), including its local offices or agencis linked with them (e.g. EuropeDirect)

- embassies and consulates (Italian ones abroad, or foreign ones in Italy)

- Chambers of Trade abroad, or their Offices for international relations when in Italy

- Italian Institutes of Culture abroad

- municipalities, provincial and regional authorities: offices and departments which deal with EU policies, migration, international cooperation

- internationally active NGOs

- private foundations dealing with international cooperation

- societies and firms explicitely devoted to the international trade, or which include international economic relations and partners

The list could clearly be prolonged. The internship is a very personal experience, designed depending on personal interests, logistic limits, networks of relations, and the subjective plans for the future.

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