PETRUNGARO Stefano

Qualifica Ricercatore
E-mail stefano.petrungaro@unive.it
Sito web www.unive.it/persone/stefano.petrungaro (scheda personale)
Struttura Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati
Sito web struttura: http://www.unive.it/dslcc

ricevimenti aprile

Pubblicato il 01/04/2019

Nel mese di aprile il ricevimento si terrà nei seguenti giorni:

- martedì 9, martedì 16 e martedì 30: dalle 9:30 alle 11:30

- martedì 23, dalle 14:15 alle 15:30

mobilità internazionale: anche in Europa orientale!

Pubblicato il 01/04/2019

Si informa che è stato pubblicato il secondo bando di mobilità internazionale E+ ICM studenti, che mette a disposizione un totale di 31 borse di studio per Laurea triennale, Magistrale e Dottorato.Le borse disponibili sono quelle non assegnate in occasione del primo bando, oltre a borse per destinazioni per le quali sono stati firmati solo di recente gli Interinstitutional Agreement.

Si tenga presente che tra le destinazioni vi sono numerose università di paesi dell'Europa orientale (in senso lato) e segnatamente: Yerevan State University (Armenia), Belarusian State University (Bielorussia), University of Sarajevo (Bosnia-Erzegovina), Russian State University for the Humanities (Federazione Russa), Astrakhan State University (Federazione Russa), Ural State University (Federazione Russa), Tbilisi State University (Georgia), University of Crne Gore (Montenegro), University of Belgrade (Serbia).

 

Il bando e i relativi allegati sono visibili alle pagine https://www.unive.it/pag/11680/ (versione italiana) e https://www.unive.it/pag/12636/ (versione inglese).

La scadenza per le candidature è il 29 aprile 2019 alle ore 13:00.

Per ulteriori informazioni, gli studenti possono contattarci alla mail: icm@unive.it o prendere appuntamento presso l'Ufficio Relazioni Internazionali tramite l'Area Riservata.

ciclo di incontri sull'Unione europea

Pubblicato il 28/03/2019

In allegato la locandina di un ciclo di tre dibattiti sulla UE alla vigilia delle elezioni del Parlamento europeo del 23-26 maggio.

vademecum laureandi/e

Pubblicato il 26/03/2019

Vademecum per laureandi/e:

 

passo zero: questioni organizzative

Tesina triennale: la tesina va chiesta con largo anticipo rispetto al termine per iscriversi alla sessione di laurea, che scade con alcuni mesi di anticipo rispetto a quest’ultima (per informazioni precise: https://www.unive.it/pag/8752/). Vale a dire che se ci si vuole laureare ad es. a ottobre, occorre iscriversi entro inizio settembre, e conviene quindi iniziare a venire a ricevimento diversi mesi prima, non più tardi di aprile (vista la pausa estiva).

Non c'è bisogno di annunciarsi per mail ed è necessario un colloquio, in orario di ricevimento.

Tesi magistrale: questa va concordata con un anticipo maggiore, di almeno un anno.

 

Domande frequenti: quanto dev’essere lunga? In che lingua va scritta? E l’abstract? Le risposte, ai link che seguono:

- normativa laurea triennale LCSL: http://www.unive.it/pag/623/;

normativa per il RIC: http://www.unive.it/pag/13077/

- linee guida: https://www.unive.it/pag/31196/

A partire dalla sessione di marzo 2019, un prerequisito sarà di aver sostenuto un esame di Storia della Russia/dell’Europa orientale.

 

primo passo: identificare il tema

Si veda anzitutto il file in allegato "proposte tematiche", quindi il file "individuare tema e bibliografia", che faccio avere dopo il primo colloquio a ricevimento.

 

secondo passo: titolo, abstract, indice e bibliografia

Prima di iniziare a scrivere la tesina, occorre farmi pervenire:

- una bibliografia di riferimento (non una lista di links, bensì una vera e propria bibliografia, redatta secondo le norme standard; si veda file "come si cita in breve")

- la bibliografia dovrà essere brevemente "ragionata", dovrà cioè indicare in breve la tesi dell'art. e/o come lo/la studente/ssa intende avvalersene

- indice: inizia sempre con l’introduzione e finisce con le conclusioni

- una bozza di abstract della tesina

L’abstract (e poi, quando verrà il momento, l’introduzione, solo in una versione più articolata) dovrà seguire all’incirca la seguente struttura:

  • Tema preciso della tesi/tesina: cosa di preciso si vuole approfondire. Descrivere chiaramente di che cosa parlerà la tesina. Indicare il sotto-tema per ogni capitolo. Distinguere tra i capitoli con ruolo di “inquadramento” (sia generale, sia più specifico), e quelli che affrontano il tema specifico.
  • Domanda di ricerca: perché approfondire questo tema? Quali sono le implicazioni storiografiche? Vale a dire: qual è la rilevanza scientifica di questo approfondimento? Perché è interessante e importante per gli studi sul tema rispondere a questa specifica domanda?
  • Panorama degli studi sul tema: cosa è già (o non è) stato scritto sul tema
  • Breve anticipazione dei risultati ottenuti

L’abstract (e poi ancor più l’introduzione), deve quindi “presentare” il lavoro nel suo complesso. Non è quella la sede per entrare nel merito e nello specifico delle questioni; piuttosto, si consideri sempre che il lettore deve capire, leggendo l'abstract, tutto il necessario sul lavoro: quali sono le premesse, il metodo, le fonti, gli obiettivi, gli studi di riferimento, le conclusioni.

Solo dopo aver discusso insieme questi materiali e aver ottenuto la mia approvazione, lo/la studente/ssa può procedere alla scrittura della tesina (e, successivamente, all’iscrizione alla sessione di laurea, caricando titolo e abstract concordati - e che richiedono una “accettazione” formale da parte del relatore).

 

terzo passo: scrivere la tesina

È indispensabile organizzare il lavoro in modo da sottopormi i vari capitoli man mano che li si scrive e in tempo utile affinché:

a) io possa leggerli e commentarli, e poi soprattutto

b) perché il/la laureando/a abbia ancora il tempo di rivederli, secondo le mie indicazioni.

In breve: non accetto tesine consegnate all’ultimo momento. La prima versione di tutte le parti della tesina (dall’indice alla bibliografia, passando per tutti i capitoli) dev’essere consegnata al più tardi con tre settimane d’anticipo rispetto alla scadenza per il caricamento della tesina. Va da sé che non si può spedire tutto insieme. I primi materiali, quindi, devono pervenire con largo anticipo e quelli successivi devono essere spediti con regolarità.

 

terzo passo_seconda parte: inviare i capitoli

I vari capitoli vanno inviati in file .doc separati. Un esempio di denominazione pratica è la seguente: “[Cognome]_primo capitolo_prima/seconda/terza versione”.

La forma (valido anche per i madrelingua italiani): la cura dell’italiano (punteggiatura, sintassi, proprietà di linguaggio) è molto importante. Evitare stili giornalistici. L’obiettivo è di praticare un esercizio di scrittura scientifica.

L’impostazione della pagina dev’essere tale da rispettare le norme d’Ateneo (2000 caratteri per pagina, tutto incluso). In genere basta, rispetto all’impostazione di default in Office, ampliare leggermente i margini della pagina, impostare un interlinea di 1,5 per il testo e una spaziatura di 6 pt./dopo per le note a piè di pagina. Per il carattere non ci sono indicazioni, basta sia sobrio e ben leggibile.

Dopo i miei commenti, i capitoli andranno nuovamente spediti nella versione rivista, che dovrà aver tenuto conto delle mie considerazioni. Si tenga presente che succede spesso che si debba fare una seconda revisione (per le tesi magistrali: anche una terza).

La cadenza ideale per la spedizione dei capitoli (e dell’introduzione e delle conclusioni) è di uno ogni due-tre settimane.

Ulteriore considerazione generale: il mio ruolo non è quello di “correggere le bozze”, di emendare i refusi, gli errori di italiano, la cattiva forma dovuta a fretta e sciatteria. I capitoli vanno spediti solo quando sono davvero “pronti”, quando si ritiene che abbiano raggiunto il giusto grado di maturità per essere da me, si noti bene, non solo corretti, ma anche già valutati.

 

quarto passo: scrivere l’abstract in lingua straniera

L’abstract in lingua straniera (più lungo di quello in italiano) consiste spesso nella traduzione dell’introduzione della tesina. Occorre quindi prima che il relatore abbia approvato l’introduzione, perché lo/la studente/ssa possa procedere alla sua traduzione, per poi sottoporlo al/la correlatore/trice.

È bene comunque precisare che questa parte della tesina non è una prova di traduzione. Il/la correlatore/trice non confronta il testo in russo con quello in italiano, perché il suo compito è quello di valutare se il testo è corretto linguisticamente. Se suggerisco, per scrivere questo abstract in lingua straniera, di partire dall’introduzione, è perché così si lavora su un testo che ha già la struttura e i contenuti di un abstract, che è spesso delle dimensioni adeguate, che ha una sua organicità. Ma l’obiettivo non è quello di tradurlo letteralmente.

Il/la correlatore/trice viene assegnato dalla segreteria, in base alla lingua scelta dallo/la studente/ssa. Quest’ultimo/a non deve quindi intraprendere nessuna iniziativa personale, contattando anzitempo il/la correlatore/trice; è il relatore che provvede a comunicare con la segreteria.

Anche l’abstract in lingua straniera va consegnato con un congruo anticipo, per permettere al/la correlatore/trice di procedere alla valutazione (non si tratta di una semplice correzione; allo/la studente/ssa conviene quindi scriverlo con la massima cura). È bene redigerlo appena possibile, così da averlo pronto non appena viene comunicato il nome del/la correlatore/trice.

Per le tesi magistrali: l’abstract è in inglese; non è previsto correlatore ad hoc.

 

valutazione

La valutazione complessiva della tesina tiene conto sia del parere del relatore, che del correlatore.

Per quanto riguarda la mia valutazione, prendo in considerazione non solo il prodotto finale, ma anche il percorso che ha portato alla sua realizzazione, quindi la qualità della collaborazione, la cura e l’impegno in generale.

come scrivere email al docente

Pubblicato il 26/03/2019

Leggere attentamente prima di scrivere al docente

(Ringrazio il prof. Shaul Bassi, che mi ha autorizzato a riprodurre questo suo utile catalogo di consigli.)

 

Cari studenti

 

un messaggio di posta elettronica può essere un mezzo rapido, diretto ed efficiente per comunicare con i docenti, ma è indispensabile attenersi a certe regole di base per garantire che svolga la sua funzione.

 

PREMESSA: Oggi il traffico di email è massiccio, e ogni messaggio superfluo rallenta le risposte a quelli necessari e urgenti. Quindi, oltre a non aspettarvi una risposta immediata, ricordatevi che un docente può trovarsi a smistare decine di messaggi al giorno.

 

NECESSITA'. Accertatevi bene che l'email sia davvero il modo migliore per trovare risposta alla vostra domanda e che il destinatario sia la persona competente per il vostro problema.

 

PRIMA DI SCRIVERE consultate preliminarmente e molto attentamente le pagine web dell'università: solo se l'informazione che cercate non è disponibile, allora procedete a contattare il docente.

 

SUPERFLUO? Non chiedete conferma di informazioni già annunciate da altri fonti ufficiali. Se si dice che il docente riceve giovedì alle 10.30, non scrivetegli per chiedere se è proprio così...

 

OGGETTO. Delle parole chiave nell'oggetto del messaggio ("Esame Lingua 3", "Erasmus", "Appuntamento", ecc.) sono il modo migliore di annunciare la vostra richiesta.

 

TONO. Non siate né troppo formali e cerimoniosi (Egregio Professore, mi permetto di disturbarLa....), né troppo informali (Salve Prof!). "Gentile professore" è la forma più adatta.

 

PRESENTAZIONE. Anche se non è sempre necessario, è utile presentarsi con nome e cognome, numero di matricola, e il corso che state seguendo.

 

LUNGHEZZA Siate sintetici: poche, chiare righe sono quello che basta a comunicare la richiesta. In caso di approfondimenti sarà il docente a richiedere l'invio di chiarimenti o altre informazioni.

 

FIRMA. Firmatevi sempre con nome e cognome (Silvana Bresolin) e mai viceversa (Bresolin Silvana): la forma cognome-nome è una brutta abitudine burocratica italiana.

 

RISPOSTA. Aspettatevi una risposta sintetica e senza troppe formalità: Il modo migliore che il docente ha di aiutarvi è rispondere presto e velocemente a tutti. 

 

TESI DI LAUREA. La tesi di laurea è il punto di arrivo del vostro percorso e sarà il vostro lavoro più personale e importante. NON chiedete la tesi per posta elettronica (a meno che non siate all'estero) e venite a parlarne di persona.

 

Una buona comunicazione è utile a tutti.

Grazie

Shaul Bassi


(e condiviso dal sottoscritto, Stefano Petrungaro)

informazioni tirocinio

Pubblicato il 26/03/2019

Gli studenti che si devono rivolgere al prof. Petrungaro in qualità di referente per lo stage (cognomi A-L; la referente per i cognomi M-Z è la prof.ssa Novak) sono pregati di presentarsi in orario di ricevimento (non c'è bisogno di un appuntamento; il ricevimento si tiene nello studio del docente, a Palazzo Cosulich, stanza 114).

Si prega inoltre di consultare le pagine del sito di Ca' Foscari dove sono fornite tutte le informazioni, le istruzioni e i moduli da scaricare, stampare e compilare prima di venire a ricevimento. Si vedano anzitutto i seguenti link:

regolamento generale: https://www.unive.it/pag/10524/

tirocinio in Italia: http://www.unive.it/pag/10356/ 

stage all'estero:  http://www.unive.it/pag/7194/http://www.unive.it/pag/7198/

attività sostitutiva di stage: http://www.unive.it/pag/7249/; si veda anche il documento qui allegato

 

 

Students who need to contact prof. Petrungaro as “university tutor” with questions concerning the internship (surnames from A to L; otherwise the contact person is prof. Novak) can come during the office hours (at Palazzo Cosulich, room 114).

Please, carefully read the pages of the website of Ca’ Foscari devoted to this issue, where you can find information, instructions, and the forms to be downloaded, printed and filled before to go to prof. Petrungaro. You can use first of all the following links:

general rules: http://www.unive.it/pag/27250/  (but no written report is needed)

internship in Italy:  http://www.unive.it/pag/17134/

internship abroad: http://www.unive.it/pag/17148/

“equivalent activity”: http://www.unive.it/pag/17134/ (at the bottom); see also the form attached here

 

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