Fabio Besta (1845 - 1922)

Fabio Besta: i 100 anni dalla morte del ‘padre’ della ragioneria

A cento anni esatti dalla scomparsa dello studioso ed ex docente cafoscarino Fabio Besta – passato alla storia come ‘padre’ della ragioneria scientifica italiana - il Dipartimento di Management e la Società Italiana di Storia della Ragioneria (SISR) organizzano il 3 ottobre 2022, alle ore 9.30 in Aula Baratto, un convegno per ricordare quello che è stato uno dei maggiori studiosi contabili.

Besta, il cui contributo innovativo rivoluzionò la visione della ragioneria sia a livello nazionale e internazionale, ha avuto un lungo legame con il nostro Ateneo, dove è stato docente di ragioneria dell’allora ‘Scuola Superiore di Commercio di Venezia’ per quasi 50 anni, dal 1872 al 1919, e quarto Direttore della stessa Scuola dal 1914 al 1917. 

Durante il convegno, e fino al 28 ottobre, nel foyer dell'Aula Baratto sarà inoltre possibile ammirare immagini d'epoca, originali volumi e pubblicazioni firmate da Besta, a cura del Fondo Storico e dell'Archivio Documentale di Ateneo. Per l’occasione è stato pubblicato il volume “Fabio Besta. Le dispense didattiche” a cura di Antonella Sattin e Stefano Coronella dedicato all’ampia produzione bibliografica di Besta, disponibile dal 3 ottobre in modalità open-access sul sito di Edizioni Ca’ Foscari.

“Fabio Besta è stato uno dei pilastri di Ca’ Foscari, in cui ha insegnato per gran parte della sua carriera nei corsi di Computisteria, Ragioneria Generale, Contabilità di Stato e per alcuni anni anche nel corso di Pratica commerciale (o Banco modello), dimostrando una notevole ampiezza di competenze e profondità di pensiero”  raccontano i docenti cafoscarini di economia aziendale Ugo Sostero e Carlo Marcon, promotori  del convegno assieme alla prof.ssa Chiara Mio, presidente di Crédit Agricole FriulAdria, che aggiunge: “Besta ha introdotto per primo i concetti inerenti la definizione di azienda, da intendere come entità dinamica i cui elementi costituenti formano un “complesso” e un “sistema”, che sono ancora utilizzati”.

Stefano Coronella, editor della “Rivista Italiana di Ragioneria e di Economia Aziendale” e curatore del volume “Le discipline economiche e aziendali nei 150 anni di storia di Ca’ Foscari” insieme a Sostero, Mio e Billio, edito nel 2018 da Edizioni Ca’ Foscari, spiega: “A distanza di un secolo dalla morte di Fabio Besta il suo pensiero – che ha profondamente inciso sulla formazione della ragioneria moderna e contemporanea – è ancora vivo e vitale, oltre che estremamente attuale. A lui si deve fra l’altro: la nobilitazione a “scienza” della disciplina ragioneristica, del cui carattere scientifico, seppure nell’ambito della più ampia “economia aziendale”, ci si avvale ancora oggi; l’applicazione del metodo storico e storico-induttivo, tuttora impiegato nei nostri studi aventi sfondo o finalità storica; l’elaborazione della teorica dei conti “a valore”, attualmente insuperata e applicata integralmente; l’impianto logico-tecnico delle valutazioni di fine esercizio per la redazione del bilancio; la visione dell’avviamento come elemento del patrimonio, ottenibile tramite l’attualizzazione dei maggiori redditi futuri che lo stesso garantisce, e la connessa modalità di determinazione in caso di trasferimento aziendale; l’ideazione del sistema patrimoniale che, seppure “superato” nella sua impostazione “ortodossa”, resta comunque come base logica di un approccio contabile la cui attualità è stata fra l’altro suscitata negli ultimi anni dalla progressiva introduzione nel nostro ordinamento dei principi IAS-IFRS, che di fatto si basano su una logica prettamente patrimoniale. Queste sono solo alcune tra le tante innovative visioni che resistono alle sabbie del tempo e che giustificano pienamente la celebrazione del centenario della scomparsa di questo illustre studioso e docente di Ca’ Foscari.”

La ‘Scuola veneziana’ di Besta vede tra i suoi allievi i più illustri studiosi del periodo successivo come: Vittorio Alfieri, Alberto Ceccherelli, Carlo Ghidiglia, Pietro D'Alvise, Francesco De Gobbis, Benedetto Lorusso, Pietro Rigobon (successore di Besta nella direzione della Scuola), Vincenzo Vianello e Gino Zappa. 

IL CONVEGNO

Il convegno si terrà lunedì 3 ottobre, alle ore 9.30, presso l’Aula Baratto (Ca’ Foscari – Dorsoduro 3246, 2° piano) e si aprirà con i saluti istituzionali di Tiziana Lippiello, Rettrice di Ca’ Foscari, Anna Comacchio, Direttrice del Dipartimento di Management, e Massimo Sargiacomo, Presidente della SISR. A seguire, si alterneranno gli interventi di: Ugo Sostero, Chiara Mio, Carlo Marcon, Stefano Coronella, Stefania Servalli, editor della rivista “Contabilità e Cultura Aziendale – Accounting and Cultures”, Paolo Andrei, già Vice Presidente della SISR e Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Parma.

LA MOSTRA

Il Fondo Storico di Ateneo in collaborazione con l’Archivio Documentale ha curato le tre teche espositive che compongono la mostra e che presentano i prodromi dell’intellettuale nel campo della ragioneria. In esposizione, tra il resto, la prima pubblicazione del 1972 “Sulla Capitalizzazione continua degli interessi”, ma anche le affettuose testimonianze dei cafoscarini verso un maestro che ha creato una rete di affezionati discepoli, come una foto di gruppo degli antichi studenti con dedica. Un’occasione per gli studiosi del Besta di emozionarsi di fronte a testi di cui, forse, hanno fruito solo in via digitale o in recenti ristampe; l’opportunità per il pubblico di conoscere o riscoprire una personalità di spicco della storia del nostro Ateneo.

LA PUBBLICAZIONE

“Fabio Besta. Le dispense didattiche”, a cura di Antonella Sattin – già responsabile del Fondo Storico di Ateneo – e Stefano Coronella. Il volume, pubblicato in formato open access da Edizioni Ca' Foscari, si sofferma sui contenuti delle diverse dispense scritte dal Maestro per gli studenti dell’allora Scuola Superiore di Commercio di Venezia e che sono, in larga parte, sconosciute ai più. Oltre agli argomenti illustrati nelle diverse opere e alle specifiche caratteristiche, il volume contiene un utile, ampio e ragionato repertorio bibliografico delle medesime.

A cura di Sofia Pistore