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Perché fa bene partire con l'Erasmus+ ICM

Sviluppare le abilità necessarie al mondo del lavoro e all’imprenditorialità, acquisendo le competenze per affrontare le sfide globali di oggi e di domani: questo è il focus del World Youth Skills Day (WYSD), una giornata organizzata da UNESCO-UNEVOC il 15 luglio per celebrare l’importanza di offrire ai giovani valide opportunità di formazione. Quale migliore occasione per riflettere sulle abilità sviluppate dai nostri studenti durante gli scambi internazionali?

Ca’ Foscari è coinvolta nel progetto Erasmus+ ICM dal 2015, anno della sua inaugurazione. Il progetto ha obiettivi molto incisivi, come aumentare il senso di iniziativa e dell'imprenditorialità, rafforzare le prospettive di carriera, rafforzare l’autostima e la consapevolezza interculturale. 

Secondo i dati ufficiali del programma, dal 2015 sono state finanziate 3.467 mobilità in uscita di studenti e staff che dall’Italia hanno scelto come destinazione per un periodo di studio o tirocinio Paesi al di fuori dell’Unione Europea. Allo stesso tempo ci sono state 8.505 mobilità in entrata dai paesi extraeuropei tra studenti, docenti e personale accademico. 

In questi giorni sta volgendo al termine il programma 2018-2021, la cui scadenza è stata prorogata di un anno a causa della pandemia. Quest’ultimo progetto ha coinvolto 45 università partner in 31 Paesi, portando 132 studenti a Venezia e 60 cafoscarini all’estero. 

Complessivamente, dal 2015 al 2018, 508 studenti hanno partecipato all’Erasmus+ ICM a Ca’ Foscari, sia in entrata (351) che in uscita (157). Di questi, 462 hanno risposto al questionario inviato dall’Ateneo a fine mobilità e volto ad esplorare le abilità che erano state migliorate di più. 

E allora cosa imparano, gli studenti, dal programma europeo di mobilità? Competenze interculturali, tanto per cominciare. Delle 462 persone che hanno risposto al questionario di fine mobilità per i progetti Erasmus+ ICM 2015/2018, in media il 96,47% ha affermato di comprendere meglio il valore delle diverse culture, il 91,02% si considera più capace di cooperare con persone di diversi background e culture, e l’87,93% si dice più tollerante nei confronti dei valori e dei comportamenti altrui. Bene anche le competenze trasversali, soft skills, come ad esempio la risoluzione dei problemi (94,96%), ma anche la curiosità verso le nuove sfide (93,47%). Gli studenti affermano di aver sviluppato maggiore adattabilità (93,33%) autonomia (92,83%). Oltre il 90% degli studenti intervistati ritiene di aver acquisito una migliore conoscenza dei propri punti di forza e debolezza, e di avere maggiore fiducia in se stessi.  

Gli studenti incoming ritengono di aver acquisito maggiori competenze digitali durante il corso della mobilità Erasmus, in particolare durante l’ultimo progetto (mobilità svolte tra il 2019 e 2021). Ben l’80,17% degli studenti incoming del 2018 ritiene di averle migliorate. Il dato è aumentato negli anni: infatti nel 2015 si registrava il 60,61%. 

Matej Vrebac, studente dell’Università di Sarajevo, ha frequentato i corsi di laurea magistrale in lingua e letteratura italiana a Ca’ Foscari da gennaio a giugno 2020. Alessandra Azzarelli, studentessa cafoscarina iscritta al corso di Lingue, Economie e Istituzioni dell’Asia e dell’Africa Mediterranea, ha frequentato Université Internationale de Rabat in Marocco da gennaio a giugno 2021. Ecco cosa hanno raccontato della loro esperienza. 

Matej: Il mio soggiorno a Venezia durante l'Erasmus è stata un'esperienza davvero significativa. Ho avuto l'opportunità di ascoltare lezioni e ampliare le conoscenze accademiche che non sono disponibili nella mia università di origine. Ho sviluppato molte competenze, ho perfezionato la mia conoscenza della lingua italiana, ho sviluppato le mie capacità accademiche in un ambiente internazionale e ho migliorato le mie capacità di pensiero critico. Ho fatto anche bellissime amicizie, che continuano a durare. Poi posso dire che ho avuto l'opportunità di sviluppare la mia etica professionale grazie al contatto e confronto con le persone conosciute a Ca’ Foscari. Penso che ogni giovane dovrebbe provare l'Erasmus o qualche altro scambio accademico internazionale almeno una volta nella vita. Consiglio caldamente a tutti i giovani di cogliere ogni opportunità. Naturalmente non se ne pentiranno se entreranno a far parte della comunità di Ca' Foscari. Chissà, forse un giorno verrò di nuovo a Venezia per il mio dottorato!”

Alessandra: La mobilità per l’apprendimento all’estero è stata un’opportunità per  sviluppare e migliorare nuove competenze linguistiche e professionali. Mi ha permesso di conoscere la cultura locale e di sviluppare capacità di comunicazione interculturale. L'Erasmus+ ICM può tradursi in opportunità future per la carriera accademica e professionale: nel mio caso, il docente di lingua araba dell’università ospitante, direttore del Centro linguistico dell’insegnamento dell’arabo a non arabofoni, mi ha proposto un periodo di stage che inizierò a settembre e che mi permetterà di acquisire un’esperienza pratica e professionale. In una società in continuo cambiamento, sempre più mobile e multiculturale, le esperienze internazionali dovrebbero diventare la norma. Non è solo un’occasione per studiare e formarsi ma è anche un’esperienza di vita e per questo consiglio vivamente di partecipare al progetto  Erasmus+. Ci sono tanti motivi per partire e così pochi per restare!

 

Anche gli uffici internazionali delle università partner riconoscono i benefici del programma Erasmus+ ICM e le abilità sviluppate dagli studenti. Ecco le testimonianze delle università partner di Ca’ Foscari per il progetto Erasmus+ ICM 2018.

Yerevan State University: “Gli studenti apprendono in modo innovativo e sviluppano abilità in vari settori delle scienze sociali. C’è condivisione e trasferimento della conoscenza tra partner. I partecipanti migliorano le proprie abilità linguistiche (inglese, francese, tedesco) e comunicative. Infine, i partecipanti risultano più occupabili nel mondo del lavoro.”

University of Sarajevo: “Vivere un’esperienza all’estero ed essere “ambasciatori” di Sarajevo all’estero contribuisce a promuovere la nostra istituzione e l’internazionalizzazione. Gli studenti “diventano” internazionali: il loro CV si arricchisce di nuove esperienze, la loro conoscenza delle lingue straniere migliora, e diventano persone più competitive nel mercato del lavoro, dopo la laurea. Le università hanno la responsabilità di conciliare le competenze acquisite dagli studenti con le necessità del mercato del lavoro. Proprio in questo la mobilità accademica per studenti e docenti può essere utile”

Kyoto Institute of Technology: “L’impatto sugli studenti è evidente, perché questo programma offre un’esperienza internazionale unica. Erasmus+ ICM amplia gli orizzonti degli studenti, migliora le loro competenze comunicative ed interculturali, e si aggiunge in modo positivo al loro curriculum”.

 

Il 3° bando Erasmus+ International Credit Mobility per mobilità studenti per l'a.a. 2021/2022 e 2022/2023 è aperto e scadrà il 30 settembre 2021, alle ore 13:00.

Joangela Ceccon / Federica Scotellaro