Deepa Anappara (ph Liz Seabrook)

Torna Incroci di Civiltà, Festival internazionale di letteratura a Venezia

Sarà la scrittrice newyorkese Nicole Krauss a inaugurare alla Scuola Grande di San Rocco il 3 novembre alle ore 18.00 la quattordicesima edizione di Incroci di civiltà, il Festival internazionale di letteratura a Venezia, ideato e organizzato dall’Università Ca’ Foscari Venezia – in collaborazione con Fondazione di Venezia, Comune di Venezia con la partnership di Francesca Bortolotto Possati, Marsilio, Fondazione Musei Civici ed Eni.

Incroci di civiltà si ripresenta, dopo un anno di forzata lontananza dalle scene e dal contatto con il pubblico, con un'edizione "in presenza", permettendo nuovamente al pubblico veneziano e agli studenti di sentire la voce degli autori e di vederli dal vivo e di poter scambiare due parole con loro durante il firmacopie.

È un ritorno che segna una ripresa dell'attività di Incroci di civiltà, pur nella situazione di transitorietà e di cautela che la pandemia ancora impone. 

Il Festival è stato presentato da Tiziana Lippiello, rettrice dell’Università Ca’ Foscari Venezia, da Paola Mar, Assessore all’Università del Comune di Venezia, dal Direttore di Incroci di civiltà, Flavio Gregori, da Giorgio Baldo, CdA Fondazione di Venezia.

Tiziana Lippiello, rettrice dell’Università Ca’ Foscari Venezia: “È un evento importante per tutta la città che finalmente ritorna dopo un anno di stop. Un evento reso possibile grazie al supporto di tutti gli enti e le istituzioni che hanno collaborato con il nostro Ateneo e a tutto il personale che vi ha lavorato e che ringrazio vivamente. Mettere tutte queste letterature a confronto significa riflettere la vocazione di Venezia quale incrocio di culture. A Ca' Foscari insegniamo 52 lingue e letterature ed è proprio la cultura, anche in epoca contemporanea, a permettere l'incontro di civiltà. In un momento di conflitti così acuto penso che le letterature possano avvicinare i popoli, sono un elemento unificante”.

Flavio Gregori, Direttore di Incroci di civiltà: “Sono molto contento di poter riavviare Incroci di civiltà in presenza con gli autori sul palcoscenico e con il pubblico. E’ un aspetto di grande importanza vista l’incertezza passata. Riprenderanno gli incontri con gli autori e i firmacopie. La nuova edizione non è stata semplice da preparare ma il ritorno del Festival in presenza è un segnale piccolo ma importante per Venezia di ripresa della vita normale”.

Come è tradizione per Incroci di civiltà anche in questa quattordicesima edizione autori più conosciuti e scrittori emergenti verranno accostati in un susseguirsi di presentazioni, dibattiti, riflessioni in cui protagonista è la letteratura in tutte le lingue del mondo.

La letteratura ci salverà dall’estinzione” è il titolo di uno dei libri presentati quest’anno e potrebbe essere, a ragione, il motto di questa edizione della ripresa. Dal 3 al 6 novembre si incontreranno a Venezia ventisei scrittori originari di quattordici Paesi: Gran Bretagna, Germania, Italia, India, Olanda, Francia, Stati Uniti, Serbia, Turchia, Cina, Afghanistan, Repubblica del Congo, Argentina, Haiti.

Il sipario su Incroci si aprirà il 3 novembre con l’inaugurazione alla Scuola Grande di San Rocco, Sala Capitolare, alle ore 18.00 che vedrà la consegna del Premio Bortolotto Possati - Ca’ Foscari a Nicole Krauss che converserà con la scrittrice e scrittrice Chiara Valerio, editorialista di Repubblica e con Pia Masiero, già Direttrice del Festival. A portare i saluti inaugurali sarà Tiziana Lippiello, Rettrice Università Ca’ Foscari Venezia, Paola Mar, Assessore ai Rapporti con le Università del Comune di Venezia, Michele Bugliesi, Presidente Fondazione di Venezia e Flavio Gregori, Direttore di Incroci di civiltà.

Il conferimento del Premio a Nicole Krauss è un felice ritorno a una scrittrice donna, e ha una forte connotazione al femminile, visto il ruolo centrale ricoperto dalle donne nelle sue opere, colte in vari stadi della loro esistenza, dall'infanzia alla vecchiaia, passando attraverso l'adolescenza, la consapevolezza della sessualità, o il meraviglioso annunciarsi di una nuova vita. Il suo romanzo più celebrato è The History of Love (2005; La storia dell'amore) dedicato proprio ai nonni in un complesso incrocio di nazionalità, mentre è appena uscito il suo Essere un uomo in una prospettiva femminista.

La giornata di giovedì 4 novembre inizierà all’Auditorium S. Margherita alle 12 con Ulla Lenze, autrice in residenza nel progetto Waterlines a Venezia, che converserà con la docente di letteratura tedesca Cristina Fossaluzza, Responsabile di Waterlines.

Nel primo pomeriggio di giovedì 4, alle ore 15.30 sempre all’Auditorium S. Margherita, si terrà l’incontro in collaborazione con Ocean Space e Alliance Française de Venise tra Wilfried N'Sondé, importante scrittore e studioso congolese che vive in Francia e Antoine Pecqueur, giovane musicista e autore di un interessante Atlante della cultura, una mappatura del potere che la cultura, il soft power, esercita nel mondo globalizzato. L’incontro sarà moderato da Marie-Christine Jamet, docente di Lingua francese a Ca’ Foscari.

Alle ore 18.30 l'Auditorium S.Margherita vedrà protagonista la letteratura di viaggio, il memoriale e la storia con due importanti autori olandesi Jan Brokken e H.M. van den Brink, evento realizzato in collaborazione con l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi e con la partecipazione del giornalista Pietro Del Soldà. Jan Brokken è scrittore e viaggiatore olandese, famoso come grande autore di più di venti libri di saggi e reportage, sei romanzi e tre raccolte di racconti dedicate ai luoghi più diversi e lontani. Van den Brink è anch'egli giornalista e scrittore, e il suo esordio Sull’acqua, è considerato un classico della letteratura, è tradotto in quattordici lingue e a ha ottenuto importanti riconoscimenti.

La giornata di giovedì 4 novembre si conclude alle 21.15 al Multisala Cinema Rossini con One Second (Yi miao zhong) di Zhang Yimou (Cina, 2020, 1h44', in lingua originale con sottotitoli in italiano) tratto dal romanzo “The Criminal Lu Ynashi” di Geling Yan. Alla presenza di Geling Yan, autrice della sceneggiatura

Una riflessione sulle origini e gli incontri di nazionalità sarà al centro della conversazione moderata da Shaul Bassi, docente di letteratura inglese, di venerdì 5 novembre alle ore 9.30 all’Auditorium S. Margherita tra Caterina Edwards, scrittrice canadese di origini istriane e Vittorio Longhi, un giornalista, attivista e scrittore italoeritreo, molto impegnato nella difesa dei diritti umani in Eritrea.

Più tardi nella mattinata alle ore 12 all’Auditorium S. Margherita con Aslı Erdoğan, giornalista e attivista turca, il tema dei diritti umani irrompe sul palcoscenico di incroci attraverso la conversazione che terrà con Matthias Kappler, docente di turcologia presso l’ateneo, e la sua traduttrice, Giulia Ansaldo. Asli Erdogan, oppositrice del governo turco, arrestata nel 2016 perché scriveva per un quotidiano filocurdo, è fuggita dal suo paese e ha continuato all’estero la sua carriera di scrittrice. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali e i suoi romanzi sono stati tradotti in oltre dieci lingue. È ritenuta oggi una delle più importanti scrittrici della letteratura turca.

Alle ore 15.00 inizierà il pomeriggio di incontri al Teatrino di Palazzo Grassi, che ospita per prima Geling Yan in conversazione con i docenti di Lingua e Cultura cinese a Ca' Foscari Marco Ceresa e Nicoletta Pesaro. Scrittrice e sceneggiatrice, ex-giornalista, Geling Yan è una delle autrici cinesi d’oltremare più rappresentative. Scrive sia in cinese sia in inglese, le sue opere sono tradotte in ben sedici lingue. Ha pubblicato più di venti libri in diversi paesi e ha ricevuto circa trenta premi letterari e cinematografici dando una prospettiva fondamentale per interpretare l’incontro tra Oriente e Occidente

Alle ore 17.00, in un nuovo progetto scientifico, Incroci di civiltà si apre a mondi diversi come quello economico. Mandeep Rai, autrice di The Values Compass: What 101 Countries Teach Us About Purpose, Life and Leadership, converserà insieme alla scrittrice indiana, Deepa Anappara, autrice del fortunato La pattuglia dei bambini, con il Direttore Generale Fondazione di Venezia, Giovanni Dell'Olivo.

L’incontro tra il romanzo sudamericano e il nuovo realismo nordamericano si concretizzerà alle 19.00 con l’appuntamento conclusivo al Teatrino di Palazzo Grassi, con Rodrigo Fresan, uno dei più importanti e raffinati autori argentini, originale scrittore sperimentale che la pubblicazione del romanzo Esperanto (1995) ha consacrato come portavoce di una nuova generazione di scrittori. Converserà con Nicola Lagioia, autore del recente La città dei vivi e Direttore del Salone Internazionale del libro di Torino e con i docenti cafoscarini Alessandro Raveggi e Susanna Regazzoni. Con questo incontro si inaugura un’altra fortunata collaborazione di Incroci, quella con il Salone del Libro di Torino.

In parallelo, venerdì 5 novembre alle ore 19.00, DFS - Fondaco dei Tedeschi propone l’incontro con Heddi Goodrich, scrittrice statunitense che, risiedendo in Nuova Zelanda, ha la grande particolarità di scrivere in italiano, la lingua che ha usato per il suo primo libro Perduti nei Quartieri Spagnoli. Goodrich infatti ha vissuto da giovane a Napoli dove ha studiato all'Università "L'Orientale". Il suo ultimo romanzo L'Americana è uscito da pochi giorni.

Per la mattina di sabato 6 novembre Incroci di civiltà si sposta alla Fondazione Querini Stampalia, dove alle ore 10.00 sarà presente l'autore serbo, che vive in Italia, a Firenze, Oto Horvat che converserà con i docenti di Marija Bradaš e Alessandro Raveggi. Gli incontri proseguono nella stessa sede alle ore 12.00 con la presentazione dell'antologia Africana proposta da Chiara Piaggio e Igiaba Scego.

All’Auditorium S. Margherita alle ore 14.00 James Noël, scrittore haitiano di lingua francese converserà con il ricercatore Giuseppe Sofo, evento in collaborazione con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati e Venise pour la francophonie 21

In sessione quasi parallela, alle ore 10.30, Gholam Najafi sarà protagonista di IAS – Interrogatorio alla scrittura, un evento letterario ospitato all’interno del Carcere femminile della Giudecca (Venezia) condotto da donne in stato di detenzione e aperto alla cittadinanza. Gholam Najafi, scrittore afghano ma veneziano d’adozione, è autore de Il tappeto afghano; ha appena pubblicato il suo terzo libro Tra due famiglie. Per l’incontro sarà possibile prenotarsi, a partire da lunedì 11 ottobre fino a giovedì 14 ottobre, inviando una mail a info@associazionecloser.org contenente: Nome e Cognome, Codice fiscale, Luogo e Data di nascita. Per partecipare è necessario esibire la certificazione verde Covid 19 (Green Pass) in corso di validità.

Sempre sabato 6 novembre alle ore 16.00, all’Auditorium Santa Margherita, Incroci apre una nuova finestra, questa volta sui temi dell’ambiente con una conversazione con Antonio Moresco, Tiziano Scarpa e Carla Benedetti, moderata da Alessandro Cinquegrani di Cà Foscari. A partire dal libro La letteratura ci salverà dall’estinzione? di Carla Benedetti, docente a Pisa, e Il canto degli alberi, di Moresco, meditazione sull'ambiente scritta nell'epoca del lockdown, Incroci di civiltà farà una riflessione sul ruolo della letteratura per l'ambiente e la sostenibilità.

Gran finale con un appuntamento che si profila ricco di verve e spunti interessanti sabato 6 novembre alle ore 18.30, all’Auditorium Santa Margherita, con Vinicio Capossela. Capossela è un gradito ritorno a Venezia, dove però non aveva ancora partecipato a Incroci di civiltà. Artista ecclettico e poliedrico, presenterà il suo ultimo libro Eclissica, che procede tra luci e ombre nello studio dell'umanità più profonda.

L’edizione 2021 di Incroci di civiltà avrà quest’anno un ulteriore appuntamento domenica 7 novembre alle ore 11.30 presso la Fondazione Giorgio Cini, Auditorium Lo Squero, per un omaggio al Carnevale di Maurizio Scaparro a cura di Maria Ida Biggi e Piermario Vescovo, con la partecipazione di Roberto Bianchin.

PROGRAMMA

Prenotazioni

Tutti gli appuntamenti di Incroci sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria online su www.incrocidicivilta.org che si potrà effettuare a partire dal 21 ottobre. Per partecipare è necessario esibire la certificazione verde Covid 19 (Green Pass) in corso di validità

Promosso da:

Università Ca’ Foscari Venezia, Comune di Venezia e Fondazione di Venezia

Main partner: Francesca Bortolotto Possati, Eni, Fondazione Musei Civici Venezia, Marsilio.

Collaborazioni

Anche per l’edizione 2021, il Festival Incroci di civiltà si giova di una ricca rete di collaborazioni:

Con il sostegno di: Ca’ Foscari Sostenibile/Collegio Internazionale Ca’ Foscari/Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati/Dipartimento di Studi Sull’Asia e sull’Africa Mediterranea/Fondazione Giorgio Cini/Fondazione Querini Stampalia/Grafiche Veneziane/ Istituto Confucio Venezia/ Letterenfonds-Dutch Foundation for Literature/LEI-Center for Women’s Leadership/ Netherlands Embassy in Rome/Palazzo Grassi-Punta Della Dogana/ Scuola Grande di San Rocco/T Fondaco dei Tedeschi–DFS / Waterlines–Residenze letterarie e artistiche a Venezia

Con la collaborazione di: Closer-Associazione culturale/Dedica Festival Pordenone/Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali/Dipartimento di Studi Umanistici /Forum per la Finanza Sostenibile/ Laboratorio sulla Traduzione delle Lingue Orientali/Ocean Space/ Premio Campiello/Salone del libro di Torino/Società Dante Alighieri/Venise pour la Francophonie 21/V20-Values 20; ADD editore/ Edizioni Aboca/Edizioni La Meridiana/ Garzanti editore/ Giangiacomo Feltrinelli editore /Giunti Editore/Giulio Einaudi editore/ Guanda/ Iperborea/ Les Flâneurs edizioni/LiberAria editrice/Stilo editrice/ 66thand2nd editore

Librerie partner: Cafoscarina/Libreria Marco Polo/Libreria Studium/Punto Einaudi Venezia/Mare di carta

Federica Ferrarin