Ca' Foscari abbassa il riscaldamento: meno 1°C per la pace

Il conflitto a cui stiamo assistendo in questi giorni ha forti ripercussioni anche sull'approvvigionamento di gas a livello europeo e nazionale. Ca' Foscari ha deciso di dare un contributo e dimostrare il proprio impegno concreto, riducendo il riscaldamento dei locali di 1°C

L’iniziativa, avanzata dalla delegata alla Sostenibilità, prof.ssa Elena Semenzin, sarà operativa a partire dalla fine di questa settimana e si concluderà idealmente venerdì 11 marzo, la giornata di "M'illumino di meno”, la campagna nazionale a cui l’Ateneo aderisce ogni anno con azioni significative legate alla sostenibilità.

La guerra ci allontana enormemente dal raggiungimento dello sviluppo sostenibile e dagli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, che individua nella “pace” una delle aree di importanza cruciale per l’umanità e il pianeta. L’Agenda 2030 dedica alla pace uno specifico obiettivo, l’SDG 16: promuovere società pacifiche e inclusive per uno sviluppo sostenibile, garantire a tutti l’accesso alla giustizia, e creare istituzioni efficaci, responsabili ed inclusive a tutti i livelli.

Abbassare di 1° C la temperatura dei nostri impianti produrrà un risparmio in termini di consumi di circa il 5%, risparmio che potrà essere aumentato se altri Atenei e istituzioni vorranno aderire a questo progetto.  
Consapevoli che questa azione comporta un sacrificio in termini di perdita di comfort nei locali di studio e di lavoro, tutti gli appartenenti alla comunità cafoscarina sono invitati a manifestare il proprio sostegno per una risoluzione pacifica del conflitto in Ucraina, riducendo altri consumi elettrici, rinunciando ad utilizzare altre fonti di calore e indossando vestiario più pesante.