La scomparsa del prof Guido Biscontin

E’ mancato il prof. Guido Biscontin, docente a Ca’ Foscari e tra i pionieri della chimica del restauro in Italia.

Era arrivato da Padova a Ca’ Foscari nel 1987 per la disciplina "Chimica del restauro" presso la Facoltà di Chimica industriale, ordinario dal 2000, dopo aver trascorso quasi tutta la sua carriera accademica nel nostro ateneo, aveva cessato il servizio nel 2012.

Guido Biscontin vantava più di 50 anni di esperienza ed era uno dei maggiori esperti italiani nel campo della diagnostica e della conservazione dei Beni Culturali. In particolare si era occupato dello studio e della messa a punto di tecnologie, prodotti, materiali per la conservazione ed il restauro di beni culturali e dello studio delle interazioni tra i materiali e specifici contesti ambientali. E’ stato autore di  più di 200 pubblicazioni nel campo della diagnostica e conservazione dei Beni Culturali su riviste e testi nazionali einternazionali. Tra gli studi ed esperienze applicative da lui seguiti possiamo ricordare quelli sul Tempio di Amenophis IV (Luxor, Egitto), sulle mura della città di Rodi, sulla cappella della Natività a Nazareth, sulla Cappella della Sacra Sindone a Torino, sul Palazzo della Ragione a Padova e sulla Libreria del Sansovino a Venezia. Da ricordare anche i suoi studi sulle palificazioni di Venezia.

E’ stato fondatore della Scuola di Chimica per la conservazione a Ca’ Foscari e del primo corso di laurea in Italia di Scienze e tecnologie chimiche per la conservazione e il restauro.

"E’ stato un grande maestro per tutti noi" - afferma Elisabetta Zendri, sua discepola che per 30 anni ha lavorato con lui e che ora coordina il gruppo di ricerca in Scienze chimiche per la conservazione. "Ci ha insegnato ad affrontare i temi della conservazione considerando materiali e ambiente come un unicum. Grazie alla sua esperienza in interventi di restauro di straordinarie opere, aveva capito tra i primi il valore della interdisciplinarità. Era un uomo fantasioso, riusciva a risolvere situazioni critiche grazie ad una enorme conoscenza della chimica e alla capacità di individuare l’essenza del problema. Ci mancherà, ma la sua eredità culturale e umana è con noi”. 

Il contributo tangibile del prof. Guido Biscontin è visibile ancor oggi all’entrata di Ca’ Foscari, poiché era stato promotore e aveva seguito il restauro del portale del cortile di Ca’ Foscari cui aveva dedicato una giornata di studi. Aveva inoltre contribuito a riportare al suo splendore l'affresco della Madonna con Bambino del cortile piccolo della sede centrale dell'ateneo e aveva riacceso così le luci sullo splendido Palazzo Giustinian dei Vescovi curando insieme alla prof. Francesca Bisutti il volume Ca' Foscari Palazzo Giustinian

Ecco un ricordo del prof. Francesco Ghetti, già Rettore dell’Università Ca’ Foscari Venezia e Preside della facoltà di Scienze.

"Ho appreso con dolore la scomparsa dell'amico professor Biscontin, con cui abbiamo percorso assieme un tratto della nostra esperienza di docenti e ricercatori nella vecchia sede della Facoltà di Scienze a Santa Marta. Come suo Preside e poi come Rettore ho seguito da vicino il suo percorso innovativo e impegnativo nel settore della chimica del restauro, da cui, fra l'altro, è nata l'opportunità del restauro dello splendido portale di ingresso alla sede di Ca' Foscari. Era una persona semplice, ma piena di interessi e capace di visione. Ha formato una scuola importante e lasciato in eredità degli allievi di qualità; proprio quello che si addice ad un maestro. Riposi in pace".

Tutti quelli che lo hanno conosciuto ricordano certamente il suo carattere affabile, la sua socievolezza, il sorriso e la battuta pronta, oltre che la grande professionalità e lungimiranza nel far nascere, proprio a Venezia, il connubio tra chimica e restauro.

Federica Ferrarin