Ca’ Foscari cardioprotetta: 24 defibrillatori e personale addestrato

condividi
condividi

Con l’installazione di 24 defibrillatori in altrettante sedi dell’ateneo distribuite tra Venezia, Mestre e Treviso, Ca’ Foscari offre un servizio importante per la tutela della salute della comunità universitaria e della cittadinanza.

Ogni anno in Italia muoiono per arresto cardiaco decine di migliaia di persone, molte delle quali potrebbero essere salvate con un intervento tempestivo. Ca’ Foscari cardioprotetta, questo il nome dell’iniziativa, prevede l’installazione di defibrillatori dotati di un sistema di monitoraggio da remoto in grado di rilevare la geolocalizzazione e la notifica ogni qual volta ne venga rilevato un movimento o l’uso, ma anche i malfunzionamenti o necessità di manutenzione, per consentire il ripristino immediato delle funzionalità.

Il programma prevede anche l’addestramento alla rianimazione cardiopolmonare che ha coinvolto 229 dipendenti, in collaborazione con il Comitato di Venezia della Croce Rossa Italiana. A loro si affiancheranno altri 60 dipendenti - non appartenenti alle squadre di emergenza - che verranno formati a partire dal prossimo ottobre. 

"La sicurezza di studentesse, studenti, docenti e di tutto il personale è certamente una delle priorità di Ca’ Foscari, che sta investendo moltissimo su questi temi favorendo un ambiente accogliente e sicuro per chi frequenta l'università, contribuendo al benessere generale della comunità accademica e della città intera – sottolinea la Rettrice Tiziana Lippiello, in un messaggio alla comunità universitaria. - Ca’ Foscari cardioprotetta si inserisce a pieno titolo tra le attività connesse al Piano Strategico di Ateneo e in particolare con la Flagship 5: Città per i cafoscarini, cafoscarini per la città e si inquadra dunque nelle attività che stiamo mettendo in campo per sviluppare un piano per la città attraverso azioni legate allo sviluppo della residenzialità all’interno del centro storico, allo sviluppo sostenibile e alla creazione di una città campus.”

Questo il commento del Presidente del Comitato di Venezia della Croce Rossa Italiana, Marco Semenzato, che ha supportato l’iniziativa cafoscarina: “La Croce Rossa ha tra i suoi obiettivi Tutelare e promuovere l’educazione universale alla salute e alla sicurezza delle persone, in questo contesto il Comitato di Venezia sostiene attività volte a proteggere e promuovere la salute, intesa come stato di completo benessere fisico e mentale e nel rispetto delle diversità tra ogni persona e nei diversi contesti di vita. Ciò include l’informazione e la formazione delle persone riguardo stili di vita sani e le pratiche di primo soccorso.

In questo contesto, siamo molto orgogliosi di aver supportato l’Università nel suo progetto di cardioprotezione dell’Ateneo formando più di 200 dipendenti all’utilizzo del defibrillatore con il corso BLSD. L’installazione dei dispositivi DAE e la formazione del personale dell’Ateneo permetteranno certamente di avere un ambiente di lavoro più sicuro. Nei prossimi mesi continueremo a lavorare con l’Ateneo su nuove iniziative destinate alla città.”