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Religioni, Ca’ Foscari nelle scuole europee per combattere gli stereotipi

Aiutare gli insegnanti a combattere in classe stereotipi e pregiudizi legati alle religioni, puntando proprio sulla conoscenza e lo studio delle religioni stesse. Con questo obiettivo Ca’ Foscari torna nelle scuole europee come leader del progetto “Study of Religions Against Prejudices and Stereotypes” (SORAPS), finanziato dalla Commissione Europea come Strategic Partnership nel quadro del programma Erasmus+.

A coordinarlo è il professor Massimo Raveri, docente di Religioni e filosofie dell'Asia Orientale al Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea di Ca’ Foscari. Per il team di ricerca cafoscarino prosegue quindi l’impegno iniziato con il progetto Intercultural Education through Religious Studies (IERS).

Il diretto coinvolgimento degli interessati (i docenti delle scuole, in prima battuta) rappresenta il principale punto di forza e la grande novità del nuovo progetto. Il progetto SORAPS è inquadrato all’interno della Key Action 2 del programma Erasmus +.  Durerà 30 mesi ed è stato finanziato per 357.000 euro.

Il progetto mira a ideare e sperimentare un corso di formazione per insegnanti su tematiche relative agli studi sulle religioni, con un’attenzione particolare allo studio dei “pregiudizi” e “stereotipi” legati alle religioni, e alle modalità per contrastarli.

Insegnanti nel team

Al fine di avere un costante riscontro e coinvolgimento da parte delle scuole nell’ideazione e sperimentazione del corso, il progetto SORAPS ha incluso come partner a tutti gli effetti tre istituti scolastici in tre diversi paesi europei, ognuno dei quali fornirà due insegnanti quali primi utenti sperimentali del corso di formazione. Il loro ruolo non sarà passivo: da un lato, infatti, le loro osservazioni, anche in fase di ideazione, permetteranno di adeguare al meglio i risultati del progetto all’ambiente scolastico, dall’altro questi stessi insegnanti organizzeranno e implementeranno a loro volta degli eventi di formazione indirizzati ai loro colleghi.

L’indagine

Proprio in questi giorni nelle scuole si stanno raccogliendo questionari e osservazioni che forniranno i primi materiali su cui elaborare un corso che risponda alle reali esigenze delle scuole secondarie europee. Saranno intervistati oltre 100 studenti e 30 docenti. Assieme alla letteratura scientifica, le risposte costituiranno la base per uno studio preliminare e la creazione di una serie di linee guida che indirizzeranno la seconda fase del progetto: la pianificazione del curriculum del corso di formazione e dei materiali didattici.

Il corso

Lo scopo del corso di formazione sarà fornire agli insegnanti conoscenze e competenze per poter utilizzare al meglio i Moduli Digitali già prodotti con il precedente progetto IERS: elementi di storia delle religioni, utilizzo di strumenti multimediali in classe, gestione di classi multiculturali, mantenendo l’ottica di un’educazione interculturale, in particolar modo per contrastare pregiudizi e stereotipi.

Il corso di formazione del progetto SORAPS prevede una modalità blended tra lezioni in presenza e insegnamento on-line, attraverso una piattaforma web appositamente creata. Più in particolare, sono previsti 5 giorni di formazione frontale all’inizio del corso, 9 mesi di formazione on-line e altri 5 giorni di formazione frontale alla fine del corso.

Una risorsa per tutti

A conclusione del progetto, curriculum, materiali, accesso alla piattaforma e linee guida per l’implementazione del corso saranno resi disponibili per tutti gli stakeholder, quali scuole, università e altri istituti di formazione.

Il consorzio

L’ateneo veneziano guida un consorzio formato da quattro università europee (École Pratique des Hautes Études in Francia,  Universität Augsburg in Germania, Syddansk Universitet in Danimarca e Universidad de Salamanca in Spagna), una ONG (Oxfam Italia Intercultura) e tre istituti scolastici (Liceo Foscarini in Italia, Lycée René Cassin in Francia e IES Campo Charro in Spagna).

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