Donne protagoniste e artefici della loro carriera: nasce il LEI - Center for Women’s Leadership

Il 15 dicembre 2017, presso l’Auditorium Santa Margherita di Venezia, si è tenuto l’evento dedicato al LEI – Center for Woman’s Leadership, che ha inaugurato una serie di iniziative volute fortemente da Ca’ Foscari per favorire e sostenere la leadership femminile.
Come sottolinea il Rettore Michele Bugliesi, «Ca’ Foscari è una delle università migliori in Italia, che fa ricerca e formazione d’eccellenza, ma va anche oltre alla missione tradizionale: interpreta l’inclinazione di quello che deve essere lo spirito della formazione universitaria, che non ha luogo soltanto nelle aule, ma anche nella vita universitaria a tutto tondo

Da questa riflessione si sviluppa il progetto LEI, – il cui acronimo cela e svela il trittico Leadership, Entrepreneurship, Improvement –che si distingue per la sua unicità e per il suo impianto innovativo, e si rivolge alle studentesse cafoscarine, ma anche a tutte le giovani donne. Nato sul solco di iniziative sviluppate e incardinate da tempo nel Settore Placement, LEI amplia le iniziative di orientamento al lavoro promosse dal ciclo di seminari ‘Donne&Impresa’ e si propone di offrire laboratori, seminari e attività di mentorship svolte in collaborazione con imprenditrici e donne manager.

La parola leadership significa letteralmente “azione del capo” e indica le modalità di direzione di un gruppo e gli effetti che tale conduzione esercita sui membri del gruppo. Tradizionalmente, le tipologie di leaders sono tre, autoritario, permissivo e democratico, a queste, però, bisognerebbe aggiungerne una quarta: il leader donna.
La leadership femminile è ancora un territorio poco esplorato e difficile da studiare, sebbene di interesse crescente per la collettività. Secondo alcune recenti ricerche, le donne leader sono costrette ad affrontare sfide maggiori rispetto ai propri colleghi uomini: spesso, nel corso della loro carriera, si sono trovate ad occupare una posizione di svantaggio a causa di preconcetti e pregiudizi, di solito di matrice culturale, o a essere cristallizzate in ruoli al di sotto delle loro capacità che non hanno permesso loro di scoprire le proprie attitudini personali.

Tuttavia, le ricerche sul tema hanno osservato che le donne in posizioni di leadership dimostrano maggiore empatia, spirito di adattabilità e capacità di identificare le proprie emozioni. A conferma di queste evidenze, uno studio condotto dal Ca’ Foscari Competency Centre (campione di 320 partecipanti, di cui il 73% di genere femminile, e con un’età media 25 anni) mette in evidenza come le donne, rispetto agli uomini, dimostrino di possedere in modo significativo maggiori competenze legate alla sfera sociale come l’empatia, lo sviluppo degli altri, l’orientamento al cliente e l’integrità. Queste capacità interpersonali sono fondamentali nella vita e nel contesto lavorativo; esse permettono alle giovani donne, non soltanto di comprendere e condividere gli stati d’animo dei colleghi con cui si relazionano, pur continuando a mantenere un approccio il più possibile obiettivo e razionale, ma anche di incoraggiare a collaborare, ascoltare e a usare competenze sociali.

Proprio per consentire alle giovani donne di individuare e sviluppare le proprie capacità di leader, il Ca’ Foscari Competency Centre organizzerà, nell’ambito delle iniziative proposte dal LEI, il laboratorio ELLE (Emotional Leadership Lab for Excellence), finalizzato ad accompagnare le studentesse cafoscarine in un percorso di scoperta delle modalità di esercizio della leadership femminile.

Con questo programma eterogeneo, Ca’ Foscari si impegna a: promuovere le competenze di leadership; favorire l’occupabilità delle donne; diffondere la cultura d’impresa al femminile; sostenere l’autoimprenditorialità; ridurre il gap salariale tra donne e uomini e aumentare l’accesso alle donne nelle discipline STEM. Inoltre, per concorrere al raggiungimento di questi obiettivi e diffondere il progetto, è stato creato un sito internet ufficiale che, sin dal primo click, mostra all’utente una parete sulla quale sono appesi ritratti di donne diverse, con espressioni, posture e soprattutto storie e vissuti differenti unite tra loro da un fil rose.

L’importanza del proprio vissuto personale e del raccontarsi emerge sin dall’inaugurazione del Centre for Woman’s Leadership, proprio grazie alle testimonianze di tre donne eccezionali: Monica Boccanegra, Presidentessa di Ca’ Foscari Alumni, Sandra Mori, Presidentessa di Valore D e Anna Puccio, Segretaria Generale di Fondazione Italiana Accenture. Grazie alla moderazione della giornalista Alessandra Cravetto, che ha il potere di scovare e saper portare alla luce storie di donne straordinarie, sono emersi tre profili di donne molto differenti, ma accomunati da un elemento in comune: la dimostrazione tangibile che le donne siano capaci di calarsi completamente in ogni loro attività, e di dedicarvisi totalmente, quasi con quella stessa dedizione e devozione con cui alleverebbero un figlio.

Per questo, è fondamentale che la natura femminile sia valorizzata, poiché essere una donna deve rappresentare una chance in più per il proprio avanzamento di carriera, e non un ostacolo. Imprescindibile, secondo la dott.ssa Arianna Cattarin, Direttrice Ufficio Orientamento Stage e Placement, «è la creazione di una community, un network che metta in relazione le donne e da cui far scaturire progetti di interesse comune. L’azione rivolta all’auto-imprenditorialità femminile dovrà essere specifica e caratterizzata dalla possibilità che si instauri un rapporto d’esempio tra donne-imprenditrici e le studentesse, non soltanto durante incontri formali, ma anche in un percorso vero e proprio di mentorship. Una donna imprenditrice diventerà l’angelo di una donna più giovane, in modo tale da darle una serie di supporti e suggerimenti per inserirsi nel mondo lavorativo. L’esigenza di una riflessione e di un lavoro sulla donna è solo il punto di partenza per costruire un progetto che potrà uscire dalle mura dell’Ateneo per portare un beneficio concreto sul territorio.»

A cura di Charlotte Gandi