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Dalla Laguna al Golfo: Legrenzi dirigerà la Emirates Diplomatic Academy

Matteo Legrenzi, professore di Relazioni internazionali a Ca’ Foscari, academic visitor ad Oxford ed esperto di questioni mediorientali, sta per trasferirsi da Venezia ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti, dove è stato nominato provost e professore ordinario alla Emirates Diplomatic Academy. L’Academy si sta evolvendo da centro di addestramento per futuri diplomatici a vera e propria scuola di relazioni internazionali aperta anche a studenti esterni di tutte le nazionalità.

Inoltre, Legrenzi è stato selezionato come direttore di chiara fama di un nuovo Centro Italiano di Cultura e continuerà nel ruolo di supervisor per la Marie Curie Global Fellowship di Carlotta Minnella che dopo i primi due anni alla Duke University, negli Stati Uniti, concluderà il progetto di ricerca con un anno a Ca’ Foscari.

Quali le sfide e le opportunità?

"Si tratta effettivamente di un periodo fruttuoso. In qualità di professore ordinario di Scienza politica e provost, chief academic officer, di EDA sarà mio compito presiedere all’espansione imponente di un’istituzione ancora in fieri con la creazione di nuovi corsi di studio tra cui un Master in Sviluppo ed Intervento Umanitario e la selezione di partner accademici stranieri".

Come si concilia questo ruolo con la direzione del costituendo Centro Italiano di Cultura ed il ruolo di supervisor di Marie Curie Global Fellows?

"L’incarico apicale alla Emirates Diplomatic Academy potrebbe avere conseguenze negative sul mio accreditamento in lista diplomatica presso le autorità emiratine alla luce dell’art. 42 della Convenzione di Vienna. Se così fosse, opterò per la posizione di provost e mi dedicherò a questa sfida professionale con lo stesso entusiasmo con cui ho cercato di contribuire alla nascita a Ca’ Foscari del PISE, del Master in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale e del Double Degree con l’Università di Gröningen. Per quanto riguarda la supervisione di Marie Curie e la conduzione di progetti di ricerca già vinti, la situazione è ideale: EDA potrà fare da istituzione partner extra-europea di Ca’ Foscari per future proposte".

Appunto, quali le sinergie con Ca’ Foscari?

"Numerose, pensiamo solo alle attività curatoriali. Ad Abu Dhabi ha appena aperto il Louvre e aprirà presto il Getty Museum, seguiranno altri musei. Anche nel campo della sostenibilità e delle energie rinnovabili gli Emirati hanno un ruolo guida, nella stessa città ha sede la International Renewable Energy Agency. A queste discipline si possono aggiungere il diritto internazionale, le relazioni internazionali stricto sensu e le discipline orientaliste che, come ex presidente della Società di Studi per il Medio Oriente, sarà mia cura sviluppare. Tutto questo è in piena sintonia con il piano strategico di Ateneo che vede nei paesi sulla Via della Seta un’area di particolare attenzione per Ca’ Foscari. Dal punto di vista delle relazioni internazionali poi l’area è un vero e proprio snodo strategico e questo non potrà che arricchire la mia ricerca.

Infine una curiosità: molti a Ca’ Foscari la conoscono per la corsa, non farà troppo caldo ad Abu Dhabi?

"Me l’ha chiesto più d’uno! Per fortuna il circuito della Formula 1 viene regolarmente chiuso e riservato ai podisti ed i bellissimi parchi, tra cui quello delle Mangrovie, hanno delle piste riservate. Certo, prima dell’alba e dopo il tramonto l’allenamento sarà più facile".

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