Mutui green, l'efficienza riduce il rischio

Uno studio dell’Università Ca’ Foscari Venezia dimostra come ci sia una relazione tra patrimonio edilizio ‘green’ e solvibilità dei mutui. L’analisi sul contesto italiano ha calcolato il livello di efficienza energetica a livello regionale e l’ha confrontato con lo stato di 350mila mutui. I risultati preliminari sono stati presentati nei giorni scorsi alla Stampa Estera di Milano.

“Le regioni con più alti tassi di efficienza energetica presentano tassi inferiori di default dei mutui” afferma Monica Billio, direttrice del Dipartimento di Economia e coordinatrice dell’unità di ricerca di Ca’ Foscari nell’ambito di Energy Efficient Mortgages Initiative, un’iniziativa frutto di due progetti europei che stanno creando le premesse per la diffusione su scala europea di mutui ad hoc per promuovere ristrutturazioni e acquisto di case eco-sostenibili.

Il caso italiano conferma quanto già riscontrato nei contesti belga e olandese. In Belgio, analizzando 42mila casi, gli economisti hanno rilevato per i mutui green tassi di default nettamente inferiori rispetto a quelli non efficienti (-73%). Il ritardo di pagamento delle rate del mutuo, inoltre, è più basso del 60% nel caso di mutui legati all’efficienza energetica.

Sulla stessa linea i dati esaminati in Olanda, dove è stato anche dimostrato come la frequenza di default sia crescente al deteriorarsi dell’etichetta energetica degli edifici.

Gli investimenti per il miglioramento del patrimonio edilizio sono cruciali nelle strategie europee per il clima e l’energia. In Europa, gli edifici sono responsabili del 40% del consumo energetico e del 36% delle emissioni di CO2. Migliorarne l’efficienza significherebbe ridurre del 5-6% i consumi e del 5% le emissioni.

Il 75-90% del costruito sarà conservato almeno fino al 2050, per questo l’efficientamento energetico è in cima alle priorità europee. In questo contesto, le banche possono avere un ruolo chiave incentivando le famiglie ad acquistare, costruire o rinnovare casa tenendo in considerazione l’efficienza energetica.

La Energy Efficient Mortgages Initiative rappresenta l’impegno su scala europea per coordinare le iniziative a supporto dell’eco-sostenibilità del patrimonio immobiliare e generare un circolo virtuoso tra creditori, debitori e investitori, dallo sviluppo dei mutui alla formazione di obbligazioni ‘verdi’.

La creazione del meccanismo finanziario si basa sull’ipotesi che l’efficienza energetica porti a una riduzione del rischio, ipotesi verificata dalle ricerche svolte dagli economisti coinvolti nel progetto EeMAP e coordinati dalle professoresse Monica Billio (Università Ca’ Foscari Venezia) e Loriana Pelizzon (Ca’ Foscari e Goethe University Frankfurt).

Il progetto ha tra i suoi partner anche RICS, Royal Institution of Chartered Surveyors, Europe Regional Network of the World Green Building Council, E.ON ed è coordinato da European Mortgage Federation-European Covered Bond Council (EMF-ECBC).

Tra i risultati del progetto c’è anche la formulazione di una definizione condivisa di “mutui green”, o mutui per l’efficienza energetica, annunciata nel dicembre 2018 durante la COP-24 in Polonia avviando la fase pilota che coinvolge 42 istituti di credito di 13 Paesi (9 banche italiane), che rappresentano il 55% dei mutui erogati in Europa.

Enrico Costa

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