Science Gallery Venice inaugura MENTAL RECYCLING

MENTAL RECYCLING è una mostra interattiva organizzata da Science Gallery Venice con lo scopo di promuovere progetti di arte e scienza a forte responsabilità sociale ispirati al Manifesto dell'Arte Etica, l'Arte Può, secondo cui l'artista può avere un impatto importante sulla società facendosi portavoce di pensieri etici, sociali e umani che possano aiutare a costruire un mondo migliore. MENTAL RECYCLING stimola il visitatore a differenziare, eliminare notizie false o inutili, nozioni e provocazioni che intasano la mente umana, per far spazio a pensieri ispirati a valori e contenuti che promuovano l'impegno e l'inclusione sociale. L’obiettivo ideale è costruire uno scudo di saggezza che ci protegga dagli attacchi della propaganda commerciale, politica, sociale, etnica o religiosa, iniziando una meticolosa distinzione tra le informazioni di cui siamo bombardati quotidianamente. La mostra vuole stimolare lo sviluppo di filtri critici attivi nella protezione della nostra mente e della nostra salute per renderci sempre più indipendenti dagli “attacchi esterni”. Le opere traggono linfa da ambiti disciplinari diversissimi e lontani come la fisica, la robotica, l'ingegneria genetica, l'esplorazione spaziale, elaborando sul piano espressivo le innovazioni tecnologiche e trasformandole in un nuovo linguaggio.

Secondo il curatore della mostra Sandro Orlandi Stagl “In un mondo che muta sempre più velocemente, con una interconnessione globale sempre più rapida, le idee, i progetti, le tecnologie e il progresso in generale, si propagano ad una velocità che supera di molto quella di pari diffusione dell'etica, necessaria a gestirli in modo che gli interessi economici non prevalgano sull'ambiente e sulle persone. Oggi l'etica entra in ogni settore: la banca, l'azienda, l'università, la finanza, la politica, l'amministrazione pubblica e così via, proprio perché le persone sentono l'esigenza di affiancare al progresso la sostenibilità”.

Paolo Mozzo, Project Manager di ARTantide.com, che ha collaborato con Science Gallery Venice alla realizzazione della mostra, aggiunge “Crediamo che anche l'Arte possa e debba interrogarsi sul proprio rapporto con l'Etica e chiedersi soprattutto con quale responsabilità agire, dato il forte potere di aggregazione e di comunicazione che essa può essere in grado di esercitare. Il nostro impegno si concretizza attraverso le azioni, le mostre, le performance e gli eventi realizzati con il Movimento Arte Etica, costituito da un gruppo di artisti che orienta i propri messaggi, in coerenza con la ricerca artistica personale, verso temi cruciali per la società contemporanea: ambiente, economia, energia, giustizia, bioetica, relazioni sociali, guerre e conflitti.”

Le sei opere:

- Gestione dei flussi turistici a Venezia di Sarah Revoltella. L'opera rappresenta il modellino, in chiave giocosa, di un’ipotesi di funzionamento dei flussi di turismo a Venezia. La sfida è quella di favorire un turismo di qualità che non punti allo sfruttamento e all’esaurimento di Venezia, ma che contribuisca alla crescita della città, rendendola un giacimento di ricchezza materiale ed immateriale per la collettività.

- Bright Brain di Marica Moro. Installazione composta da una stanza-cubo in cui poter entrare e visualizzare un grande cervello, composto da una fitta rete di connessioni neuronali, collegate ognuna a un’icona “contenitore”, corrispondente a concetti chiave per una vita ancora soddisfacente sul nostro pianeta.
Il fruitore potrà riempire con tappi di plastica riciclata le icone-idea più vicine alla propria sensibilità e alla propria visione del futuro.

- Entomologia Geopolitica di Marco Bertìn. metafora, condensata in un neologismo paradossale, concepito non per dare risposte, ma per sollecitare riflessioni sugli orientamenti umani e in particolare sulle barriere, sull'invalicabilità e le attuali problematiche relative alle frontiere e migrazioni.

- Morphic fields di Julia Bornefeld. Composizioni di immagini di strutture micro e macroscopiche che offrono allo spettatore uno sguardo in un mondo di forme amorfe familiari a scienziati e ricercatori. Il collage sonoro composto appositamente per il film, sottolinea l'attrazione ipnotica gravitazionale del mondo in continua evoluzione.
- Il Fiume non è un tubo di Alberto Salvetti. L’artista ha percorso il fiume Bacchiglione durante una performance artistica per raccogliere i rifiuti trovati nelle rive e lungo il corso d’acqua per esporli in tre cassonetti acquario, svuotati della “vita fluviale” e riempiti di ciò che l'uomo ha buttato nel fiume dagli anni della Rivoluzione Industriale.

- Under Pressure di di Alessandro Zannier. L'opera interattiva basa il suo concetto sul noto esperimento fisico dei vasi comunicanti per sottolineare come la natura preveda l'equità, l'economia invece, prodotto dell'uomo, prevede il controllo e l'accentramento delle risorse.

Il Manifesto dell'Arte Etica, l'Arte Può
Sponsor della mostra: Hengi, Truzzi, Piccoli, Ristoasi, Lega Navale, Mut Meccanica, Plink, Ravensburger

ENTRATA LIBERA

lunedì-venerdì 8.00-17.00
sabato: 8.00-14.00
domenica: chiuso

Da venerdì 17 maggio a domenica 24 novembre 2019
Sede: Ca' Foscari University of Venice - Economic Campus Fondamenta S. Giobbe, 873, 30121 Venezia VE

Science Gallery Venice
Progetto nato all’interno dell’Università Ca’ Foscari Venezia, è un polo per l’innovazione e la ricerca nelle scienze e nelle arti, fucina di idee e sperimentazioni per ricercatori e artisti da tutto il mondo. Sorgerà nel 2021 nel cuore di Venezia, a San Basilio, proseguendo nel percorso di valorizzazione di quest’area strategica della città già in atto da parte di Ca’ Foscari, Iuav e dell’Autorità Portuale di Venezia. Con questo progetto Ca’ Foscari coinvolge i giovani e le comunità del territorio in un ambiente pensato per raccogliere talenti a livello internazionale. La gallery creerà e ospiterà mostre, eventi e laboratori, sempre a ingresso gratuito, innescando innovative forme di collaborazione tra scienziati e creativi e valorizzando la ricerca d’eccellenza portata avanti da Ca’ Foscari e dalle altre istituzioni scientifiche veneziane in tutti i campi del sapere.
I partner fondatori del progetto sono il DVRI - Distretto Veneziano per la Ricerca e l’Innovazione, il Porto di Venezia e Fondazione di Venezia

 

 

FEDERICA FERRARIN