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Ca' Bembo, da settembre il giardino riapre al pubblico

Ca’ Bembo, sede dell’Università Ca’ Foscari Venezia, riapre il suo giardino al pubblico e agli allievi della scuola elementare Renier Michiel nel mese di settembre, in concomitanza con l’apertura delle scuole.

L’Ateneo ha concluso gli interventi di bonifica resisi necessari a seguito di una campagna d’indagini ambientali, e da settembre il giardino alberato riacquisirà il suo ruolo di spazio verde e luogo di riposo, studio e contatto con la natura.

Tra gli alberi di maggior pregio si segnalano i Celtis australis, taxus baccata, laurus nobili e il wisteria sinesis (glicine) che si arrampica fino alla sommità dell'edificio.

Il giardino, che copre un’area di quasi 3 mila metri quadrati, sarà a disposizione, oltre che del pubblico, anche degli studenti della scuola elementare, come stabilito dall’accordo stabilito con la stessa scuola e con il Comune di Venezia. Le modalità di accesso saranno disciplinate da un regolamento che ne garantirà la tutela quale bene vincolato dalla Soprintendenza.

L’accesso avverrà dal cancello posto sulla Fondamenta Sangiantofetti al civico Dorsoduro 1074 e verrà controllato mediante telecamere di videosorveglianza. Gli orari di apertura al pubblico sono i seguenti:

- da marzo ad ottobre: dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 12.15 e dalle ore 15.00 alle ore 18.30;
- da novembre a febbraio: dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 12.15 e dalle ore 15.00 alle ore 17.30;

Dalle ore 12.15 alle ore 15.00 di ogni giorno l’apertura al pubblico sarà sospesa per garantire l’uso esclusivo del giardino per la ricreazione degli alunni della scuola primaria statale Renier Michiel.

Il Rettore di Ca’ Foscari Michele Bugliesi: «Il giardino di Ca’ Bembo finalmente riapre, come promesso, e viene restituito agli studenti e ai dipendenti di Ca’ Foscari, al pubblico e ai bambini della scuola elementare. Con la conclusione dei lavori, vogliamo ora non solo valorizzare uno spazio verde di pregio estetico, paesaggistico e ambientale, ma anche promuoverne la funzione sociale e aggregativa. Sarà un piacere rivedere il giardino nuovamente a disposizione di tutti ».

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