"Ti conosco mascherina!": un libro 'speciale' per spiegare il COVID-19

Come spiegare il coronavirus e tutte le nuove misure di sicurezza a bambini e bambine in età prescolare, oppure con difficoltà cognitive complesse, senza supporto della Scuola, degli specifici software in dotazione esclusiva delle strutture scolastiche, degli insegnanti di sostegno?

Maria Caterina Minardi, 28 anni, di Faenza, si è laureata a Ca’ Foscari in Lingue, Civiltà e Scienze del Linguaggio, specializzandosi in Linguistica per la sordità e i disturbi del Linguaggio. Ora lavora per l’associazione faentina Fare leggere tutti, che opera per la promozione della lettura presso i bambini e i ragazzi, con particolare attenzione ai lettori svantaggiati. Mettendo a frutto le ricerche condotte per la sua tesi di laurea e gli strumenti della Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA), si occupa di progetti editoriali che stanno prendendo sempre più piede. In pratica lavora, da linguista, sull’ "l'accoppiata vincente" tra una semplificazione linguistica e l'uso dei simboli, trasformando i libri in strumenti innovativi di comunicazione. 

“L’ambito della Comunicazione Aumentativa Alternativa è stato finora oggetto di studio quasi esclusivo di clinici e psicologi, e la carenza di studi linguistici su questo settore della comunicazione è un dato significativo – scriveva Maria Caterina nella sua tesi di Laurea. - Essendo utilizzata come approccio clinico di riabilitazione alla comunicazione non verbale, si è finora considerata la CAA un campo per il quale la ricerca scientifica linguistica fosse uno sforzo superfluo e poco produttivo”. 

L’applicazione della Linguistica alla sfera della CAA è relativamente giovane ma, a quanto pare, molto promettente. L’Italia rappresenta infatti a livello internazionale un esempio virtuoso in tema di Comunicazione Aumentativa e Alternativa e aumentano gli editori che si occupano del settore, che rimane comunque un settore di nicchia.

Chi ha difficoltà cognitive e disturbi legati alla sfera della comunicazione, generalmente fa più difficoltà ad accettare una nuova routine e ad adattarsi a nuove regole. Come introdurre ai bambini il cambiamento e come venire incontro, in pieno confinamento da COVID-19, a famiglie e insegnanti sprovvisti di materiali specifici? Lo sportello online di Fare leggere tutti ha accolto numerose richieste di aiuto e di supporto in questa fase delicata, e da qui è nato il libro a distribuzione gratuita ‘Ti conosco mascherina!’, delle Edizioni HOMELESS BOOK, curato per la parte linguistica da Maria Caterina che è Responsabile scientifica di collana.

“Ti conosco mascherina!” è pensato per bambini in età prescolare, persone con bisogni comunicativi complessi, persone straniere e per chiunque abbia difficoltà ad accedere alle informazioni od orali. Per questo, il libro è scritto nei simboli della CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) che supportano visivamente la comprensione.

Il libro è nato per introdurre il primo cambiamento, l’obbligo di indossare la mascherina, un oggetto poco gradito ai più ma che può rappresentare un vero problema per chi ha difficoltà di comunicazione. Ecco come lo spiega l’autrice: 

“Il libro è diviso in due parti: nella prima parte vuole illustrare in maniera semplice, ma chiara e precisa, la necessità dell’indossare la mascherina a causa dell’emergenza sanitaria in corso. La lingua utilizzata è semplice dal punto di vista delle strutture sintattiche e del lessico, per facilitare la comprensione e per meglio adattarsi al codice specifico del simbolo, di tipo visivo-linguistico.

Per la traduzione in simboli è stato scelto un approccio di simbolizzazione per unità lessicali (sono stati omessi i simboli delle parole funzionali), in quanto nel caso specifico si vuole dare priorità a una quanto più immediata visualizzazione e comprensione dei contenuti.

Per offrire una storia il più possibile “su misura”, in alcuni punti del libro sono state lasciati dei riquadri vuoti, per permettere ad ogni lettore di rendere la storia personale e personalizzata.

La seconda parte, invece, è di tipo pratico e prevede una serie di pagine da completare, personalizzare, ritagliare. I lettori sono invitati a colorare le illustrazioni in bianco e nero presenti in tutta la storia, e a “giocare” con la mascherina, applicandola e togliendola dalla propria fotografia. Questi piccoli “giochi” presenti alla fine del libro hanno lo scopo di avvicinare il lettore, che potrebbe presentare resistenze o difficoltà nell’uso della mascherina protettiva, all’utilizzo di questo dispositivo di protezione, abbattendo in modo leggero e scherzoso le possibili barriere di comprensione o di disagio nei confronti di questa “novità”.”

I dati relativi al numero di persone in Italia con bisogni comunicativi complessi risalgono a uno studio del 2005. Spiega Minardi: 

“Nel documento finora più aggiornato di Comunicazione Aumentativa, pubblicato dalla Società Italiana di Comunicazione Aumentativa Alternativa (ISAAC Italy) si conta che in Italia più del 2% della popolazione fra 0 e 18 anni è composto da persone con disabilità ed è stato stimato che almeno un quarto di essa presenti disturbi di comunicazione transitori o permanenti, all’interno di quadri diagnostici diversi (Costantino & Bergamaschi, 2005)”.

Federica SCOTELLARO