VEASYT e Pedius si uniscono per garantire l'inclusione dei dipendenti sordi

Negli ultimi mesi il coronavirus ha obbligato tutte le aziende e Pubbliche Amministrazioni a cercare nuovi strumenti e metodi per continuare le proprie attività in sicurezza, una grande sfida che ha portato molti cambiamenti sul piano dell’organizzazione del lavoro, con un maggiore ricorso a servizi come smart working, piattaforme cloud, webinar e conference call. 

Queste misure sono già state prese per la maggior parte dei dipendenti, permettendo loro di continuare a lavorare in maniera produttiva anche da casa; ma i dipendenti con disabilità spesso riscontrano ancora molte difficoltà nel lavoro da remoto.
Nello specifico, per i dipendenti sordi, la difficoltà di comunicazione con i colleghi udenti è l’aspetto più importante da considerare.

TIM ha deciso di intraprendere un percorso verso una maggiore inclusività, migliorando la comunicazione con i propri dipendenti sordi attraverso la tecnologia del servizio integrato Pedius – VEASYT Live!, una soluzione unica nel suo genere a livello internazionale. che mette a disposizione un unico strumento a supporto di tutte le persone ipoudenti, sia oraliste che segnanti.

VEASYT Live! è il servizio di video-interpretariato in lingua dei segni italiana (LIS) sviluppato dallo spinoff dell’Università Ca’ Foscari Venezia, creato per consentire la comunicazione tra persone sorde e udenti.
Il tutto grazie al supporto di un team di interpreti di LIS operanti in smartworking da tutta Italia che traducono simultaneamente tutto quello che viene detto nel dialogo tra persona sorda in LIS e persona udente in italiano.
Accedendo alla app da smartphone o tablet e inoltrando la richiesta di video-interpretariato, in pochi secondi un interprete risponderà alla videochiamata, pronto a mediare  il dialogo (in presenza o da remoto) dall’italiano alla LIS e viceversa.

Pedius nasce nel 2013 come servizio di comunicazione telefonica per le persone sorde e ad oggi è usato da più di 30.000 persone in 14 paesi del mondo.
È un’applicazione per smartphone, tablet o pc, che, grazie alle tecnologie di sintesi e riconoscimento vocale, permette alle persone sorde di telefonare in autonomia, 24 ore su 24 e nel pieno rispetto della propria privacy. Come in una chat, la persona sorda scrive un messaggio che viene letto all’interlocutore da una voce computerizzata. In risposta, le parole della persona udente vengono trasformate in testo, così da poter essere lette sullo schermo del proprio dispositivo.

In un panorama nazionale in cui l’inclusione delle persone con disabilità nella vita quotidiana ha ancora un approccio assistenzialistico, Pedius e VEASYT sono due esempi di servizi innovativi che rendono possibile l’indipendenza e l’autonomia delle persone con disabilità, anche nell’ambito lavorativo.

Una soluzione reale, semplice ed efficace per migliorare in modo importante l’integrazione lavorativa di tutti i cittadini sordi, nelle grandi e piccole aziende, come nella Pubblica Amministrazione.

Francesca Favaro