Sostenibilità

Ca' Foscari dal 2010 si è dotata di una politica di sostenibilità attraverso il programma Ca' Foscari sostenibile e da settembre 2014 è stato avviato il progetto Campus sostenibile, che mira a promuovere e sviluppare azioni di sostenibilità presso le varie sedi dell'ateneo.

In questa pagina sono raccolte le iniziative proposte dal Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi in ambito di sostenibilità. Per tutti gli eventi di sostenibilità organizzati dall'ateneo è disponibile il calendario degli eventi sostenibili.

Contatti

Ca' Foscari sostenibile  sostenibile@unive.it

Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi
Marco Bortoluzzi- delegato alla sostenibilità
Maria Teresa Bettin - referente amministrativa


Competenze di Sostenibilità

Il corso Competenze di Sostenibilità offre la possibilità agli studenti di approfondire argomenti di loro interesse legati alle problematiche della sostenibilità. Francesco Pennisi, iscritto al corso di laurea triennale Tecnologie per la Conservazione e il Restauro, ha recentemente affrontato il problema delle tecniche di separazione dei diversi polimeri nei rifiuti, evidenziando come sia necessario un maggiore sforzo, sia tecnologico che economico, per poter attuare un efficace riciclo differenziato delle materie plastiche su vasta scala.

Per concordare una tematica da sviluppare attraverso un elaborato è sufficiente contattare il Delegato alla Sostenibilità del Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi.


Chimica, illuminazione

Incontro webbinar il 07/07/2020 ore 9.00
https://meet.google.com/pvq-ptub-dnr

Approssimativamente un quinto del consumo elettrico mondiale è dovuto all’illuminazione.

L’evoluzione dei dispositivi di illuminazione ha visto la progressiva sostituzione delle lampadine ad incandescenza con lampade alogene, lampade fluorescenti compatte e, in tempi più recenti, lampadine basate sulla tecnologia LED.

L’efficienza e longevità dei nuovi dispositivi hanno permesso di ridurre sensibilmente i costi operativi e l’impatto energetico, ma problemi di sostenibilità sono ancora presenti. L’impiego di elementi rari, potenzialmente tossici e non omogeneamente distribuiti sulla crosta terreste è alla base di problematiche di natura economica, ambientale e politica, a cui solo la chimica può dare risposta. Parlerà di questi argomenti Valentina Ferraro, dottoranda in Chimica presso il Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi, a studenti delle scuole superiori nell’ambito del progetto PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali ed Orientamento).


Piante in laboratorio di chimica: un esercizio per gli studenti

La crescita di una pianta può essere realizzata anche in un laboratorio di chimica mescolando gli opportuni ingredienti.  Molte piante possono crescere in assenza di suolo, se le radici sono immerse in una soluzione idroponica. Una tipica soluzione idroponica (soluzione di Hoagland) si ottiene a partire da acqua distillata a cui siano stati aggiunti i seguenti elementi (concentrazioni in parti per milione):   N 210 ppm; K 235 ppm; Ca 200 ppm; P 31 ppm; S 64 ppm; Cl 0.65 ppm; Na 1.2 ppm; Mg 48.6 ppm; B 0.5 ppm; Fe 2.9 ppm; Mn 0.5 ppm; Zn 0.05 ppm; Cu 0.02 ppm; Mo 0.05 ppm.

I reagenti utilizzabili sono comuni in tutti i laboratori di chimica ed utilizzabili senza particolari precauzioni. La preparazione di una soluzione idroponica può essere un interessante esercizio per gli studenti e contribuire all'aumento del verde in un luogo di lavoro particolare.


Aperifocus #2 Economia Circolare & Plastic Free

Martedì 28 gennaio 2020 dalle 17.00 - 20.00
InfiniteArea - Via San Gaetano, 113/A, Montebelluna (TV).

Aperifocus è un momento di confronto e ispirazione, a partire da idee e progetti, su
temi come il ruolo del digitale e della sostenibilità.
L’obiettivo dell’incontro è promuovere nuovi paradigmi di economia circolare
abilitati da materiali, tecnologie, processi e modelli di business innovativi, con
esperienze e progetti di aziende e centri di ricerca.
La partecipazione è gratuita registrandosi al sito:
aperifocus2-economiacircolare.eventbrite.it

Tante innovazioni green derivano dal mondo della produzione dell’olio, della birra, dei prodotti caseari, del pomodoro, degli agrumi. Bucce, raspi, vinacce, sansa, siero del latte, cascami, diventano vernici atossiche, tessuti a impatto zero, ingredienti attivi per integratori e fitofarmaci, compost di alta qualità, mangimi, cosmetici, bioplastiche ed energia pulita. Ne parleremo con esperti di Ca’Foscari del Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi.


Ca' Foscari plastic free, nuove iniziative sostenibili da settembre

Borracce in metallo in dotazione agli studenti, caraffe e bicchieri in vetro al posto delle bottigliette di plastica in tutti i principali incontri e riunioni istituzionali, e un servizio di catering sostenibile che bandisce la plastica mono uso: ecco le iniziative ‘plastic free’ dell’Università Ca’ Foscari Venezia che verranno applicate a partire dal prossimo settembre, con l’inizio dell’anno accademico 2019-2020.

Si comincerà dotando gli studenti immatricolati dall’anno accademico 2019-2020 di borracce in metallo per ridurre l’utilizzo di bottigliette di plastica e la conseguente produzione di rifiuti. Non solo: verranno utilizzati acqua in caraffa e bicchieri non in plastica per gli appuntamenti istituzionali, iniziando da quelli ricorrenti e calendarizzati (es. Sedute di Senato, Consiglio di Amministrazione, Pre Senati e Pre CdA, riunioni di Nucleo di Valutazione e Presidio di Qualità).

Anche il servizio catering di Ca’ Foscari è all’insegna della sostenibilità: con i nuovi accordi con i fornitori, per tutti gli eventi di Ateneo è a disposizione un servizio di  catering “sostenibile” che vincola il prestatore del servizio a non utilizzare bottiglie, stoviglie o porzioni in plastica monouso, oltre a offrire la possibilità di attivare opzioni per le tipologie di alimento (Km0, biologico, equo-solidale, vegetariano).

L’Ateneo ha inoltre avviato un intervento per estendere  la diffusione delle colonnine dell’acqua presso le principali sedi nonché di sostituire in tutte le macchine del caffè i bicchieri e le palette di plastica con equivalenti compostabili, consentendo di selezionare l’opzione senza erogazione del bicchiere, per incentivare l’utilizzo di tazze personali.

Ca' Foscari plastic free, nuove iniziative sostenibili da settembre


Valore dai rifiuti ittici, Maurizio Selva in Australia con supporto OCSE

Trasformare i residui della produzione di pesce che non sono commestibili, come lische, pelle e interiora, in prodotti ad alto valore aggiunto è un obiettivo ambizioso che richiede nuova ricerca scientifica nell’ottica di un’economia sempre più circolare e senza rifiuti.
Per avanzare le conoscenze necessarie a generare innovazione nel settore, Maurizio Selva, professore di Chimica verde a Ca’ Foscari, ha ottenuto il supporto dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD), che ha finanziato un progetto di

mobilità in collaborazione con l’Università di Sydney, la Deakin University di Melbourne e un’azienda australiana specializzata. Ecco allora lo scopo di15 settimane in Australia con colleghi con competenze complementari.

Per avanzare le conoscenze necessarie a generare innovazione nel settore, Maurizio Selva, professore di Chimica verde a Ca’ Foscari, ha ottenuto il supporto dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD), che ha finanziato un progetto di mobilità in collaborazione con l’Università di Sydney, la Deakin University di Melbourne e un’azienda australiana specializzata. Ecco allora lo scopo di15 settimane in Australia con colleghi con competenze complementari.

“Gli scarti alimentari ed in particolare quelli di pesce sono una sorgente di una straordinaria ricchezza chimica che include molecole e biopolimeri preziosi spaziando da olii ad amminoacidi, proteine, collagene, chitina, chitosano - spiega Maurizio Selva dalla School of Chemistry di Sydney - stiamo cercando di comprendere quali siano le tipologie di scarto più promettenti e le tecnologie di trattamento più flessibili capaci di integrarsi con le esigenze del territorio costiero. Per garantire la sostenibilità economica del processo di bio-raffinazione puntiamo alla produzione di molecole e materiali ad alto valore aggiunto e molto innovativi"

"L’obiettivo - continua Selva - è focalizzato tanto a piccole molecole – oli ed amminoacidi – destinati al consumo umano nel campo cosmetico e nutraceutico, quanto a materiali avanzati e nanocompositi da impiegare ad esempio, nella sensoristica o bioimaging, per visualizzare processi biologici in tempo reale, nel biomedicale per la riparazione e rigenerazione dei tessuti o prodotti ad attività antimicrobica”.

Valore dai rifiuti ittici, Maurizio Selva in Australia con supporto OCSE



Al Vinitaly progetto di Ca' Foscari: energia pulita dagli scarti del vino

Al Vinitaly sarà presentata la prima cella fotovoltaica realizzata con i residui della vinificazione. Un’innovazione all’insegna della sostenibilità:produrre energia rinnovabile recuperando uno scarto di produzione e trasformandolo in una risorsa “green”.
I prototipi di queste celle solari fotovoltaiche a colorante organico derivante dalla feccia della vinificazione sono stati sviluppati nell’ambito di un progetto dell’Università Ca’ Foscari Venezia finanziato dalla Commissione Europea

attraverso il programma Fondo Sociale Europeo, gestito localmente dalla Regione Veneto. Gli altri partner del progetto sono Università degli Studi di Udine, Università di Malaga, Fondazione Università Ca’ Foscari Venezia e Vinicola Serena srl.

“Alla base del progetto CHEERS - spiega la responsabile scientifica Elisa Moretti, professoressa di Chimica Inorganica al Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi di Ca’ Foscari - vi è l’idea di recuperare la feccia ottenuta dalla lavorazione e chiarificazione dei vini, valorizzando tale rifiuto da smaltire e impiegandolo per la costruzione di celle fotovoltaiche a colorante organico, le cosiddette celle di Gräetzel.

Il colorante, estratto dagli scarti del processo di vinificazione, cattura la luce solare iniettando elettroni al semiconduttore, costituito da nanoparticelle di biossido di titanio poroso. L’elettrone generato è in grado di percorrere il circuito esterno, producendo corrente elettrica rinnovabile e sostenibile.

Questo tipo di cella solare è una macchina molecolare che lavora nel campo delle nanotecnologie, mimando il processo di fotosintesi clorofilliana, e rappresenta un’alternativa ai sistemi tradizionali (celle al silicio) sia per vantaggio economico, sia per metodologie costruttive eco-friendly, che permettono un riciclo a basso impatto ambientale, sia per l’efficienza di conversione energetica in caso di clima nuvoloso o illuminazione artificiale”.

L’evento di presentazione si svolgerà allo Stand dell’Azienda Vinicola Serena mercoledì 10 Aprile alle ore 10.30.


Programma

10:00 REGISTRAZIONE PARTECIPANTI
10:30 OPENING
Stefano Meneghetti - Serena Wines srl
CONFERENZA
Manuel Meneghetti, Università Ca’ Foscari VeneziaFecce di vinificazione: dallo scarto al fotovoltaico
NETWORKING
con Elisa Moretti, Stefano Meneghetti, Emilio Celotti, Enrique Rodríguez-Castellón


Il Dipartimento di Scienze  Molecolari a Nanosistemi intende sensibilizzare docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti sui temi del risparmio energetico e dell'economia circolare, invitando all’uso di contenitori per alimenti e posate riutilizzabili.
Questo piccolo gesto, se ripetuto ogni giorno, contribuisce a ridurre l'uso di energia per lo smaltimento dei rifiuti aiutando l'ambiente.

DSMN is plastic free


Distributore acqua potabile

Fra le iniziative sostenibili, nel 2017 è stata proposta da più fronti (dal delegato per la sostenibilità, il personale amministrativo e dagli studenti) l'introduzione di distributori dell'acqua potabile.

In occasione della riunione del Consiglio di Dipartimento del 19/10/2017, i rappresentanti degli studenti hanno proposto l'installazione di un distributore dell'acqua all'interno del Campus per permettere l'approvvigionamento d'acqua di qualità migliore dei rubinetti a un costo più sostenibile.

Il distributore è stato installato nell'edificio Zeta del Campus scientifico a fine dicembre.

Visto il riscontro positivo da parte dell'utenza all'iniziativa è attualmente al vaglio la possibilità di mantenere attivo il servizio anche per i prossimi anni e casomai potenziarlo con l'installazione di nuovi distributori.


Precious caps

Anche il Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi ha aderito all'iniziativa Precius caps.


Competenze di sostenibilità

Gli studenti del Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi di qualsiasi livello possono acquisire durante il loro percorso di studi le competenze di sostenibilità, attività su base volontaria pensate per approfondire alcuni argomenti specifici riguardanti la sostenibilità economica, sociale o ambientale.

Le attività possono essere di vario tipo: partecipazione a seminari e workshop, attività di ricerca e di documentazione su particolari fenomeni, interviste a persone particolarmente coinvolte in tematiche sostenibili, etc. Il tipo di attività può essere proposto dallo studente o dal docente referente presente in ogni

dipartimento e può essere svolto in collaborazione con altri dipartimenti, data la dimensione multidisciplinare della sostenibilità.

Lo studente dovrà concordare con il docente l'attività da fare e definire la forma dell'elaborato finale. Una volta completata l'attività e valutata la buona qualità dell'elaborato finale, il docente procederà alla registrazione di un CFU extracurricolare nel piano di studio.

Per questo dipartimento il docente referente è il prof. Flavio Romano flavio.romano@unive.it - 041 234 8617 che riceve il martedì dalle 11.00 alle 13.00 nel suo studio presso il Campus Scientifico, edificio ALFA 4° piano.

Per maggiori informazioni sul progetto Competenze di Sostenibilità consultare la pagina dedicata.


Bookcrossing

Il Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi, in collaborazione con la Biblioteca di Area Scientifica, il Campus Scientifico e il Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica, ha istituito un punto di BookCrossing permanente dove tutta l’utenza della sede può dare nuova vita ai libri che ha già letto o che pensa possano essere utili a qualcun altro e prenderne altri, senza alcun onere.
L’iniziativa è completamente gratuita e aperta a studenti, docenti, personale ma anche a persone di passaggio e ha lo scopo di favorire la diffusione e lo scambio culturale promuovendo nel contempo la sostenibilità di Ateneo mantenendo così un circolo virtuoso di riutilizzo delle risorse e condivisione della conoscenza.

Dove si trova?

Il punto BookCrossing si trova presso gli edifici ALFA e ZETA situati presso il Campus Scientifico di via Torino, Mestre ed è segnalato da un totem con l'icona internazionale dell'iniziativa: un libro giallo che corre.

  • presso l’edificio ALFA si trova a piano terra, accanto alla Biblioteca di Area Scientifica
  • presso l’edificio ZETA si trova all’ingresso, vicino alla Portineria

Come funziona?

I libri "liberati" sono a disposizione di tutti e possono essere presi e portati via liberamente. Gli utenti possono anche liberare i propri libri che non leggono più e che pensano possano interessare a qualcuno altro. E’ sufficiente portarli all’angolo BookCrossing e apporvi l’etichetta di libro "liberato", disponibile sul posto: in questo modo chi lo troverà saprà che è un libro in viaggio e non un libro abbandonato.

Per informazioni o per consegnare i libri è possibile contattare:

Per ulteriori informazioni sulle politiche di sostenibilità dell’ateneo www.unive.it/sostenibile o  sostenibile@unive.it.


Eventi conclusi

Altre immagini

Last update: 18/09/2020