Archivi scientifici e fondi storici

Archivio Scritture Scrittrici Migranti

L’Archivio, inaugurato nel marzo 2011, è nato dall’intenzione di partecipare alle pratiche critiche di azione transculturale e interdisciplinare, in piena sintonia con la vocazione di Venezia agli “incroci di civiltà”, alla sua funzione di crocevia dei saperi.

La necessità di valorizzare gli intrecci e le commistioni di cui le arti e la letteratura, nel nostro specifico, sono portatrici diventa sempre più pregnante in tempi come questi di chiusura e paure nei confronti di ciò che si considera “l’altro”. Le parole non bastano certamente, tuttavia almeno da quelle vogliamo partire per provare a scalfire pregiudizi e costruire empatia e comprensione verso fenomeni complessi della contemporaneità, non più eludibili.


Archivio Carte del Contemporaneo

Nel settembre 2006 il Centro Interuniversitario di Studi Veneti (CISVe) ha formalizzato la nascita dell’archivio «Carte del Contemporaneo», ideato da Francesco Bruni e da Silvana Tamiozzo Goldmann, con la prospettiva di accogliere per donazione lasciti autorevoli di autori contemporanei di area veneta. 

Tra il 2006 e il 2011 il CISVe ha acquisito gli archivi di Ernesto Calzavara, Pier Maria Pasinetti,  Armando Pizzinato e Carlo Della Corte. 
Nel giugno 2015 è stato acquisito il fondo Bianca Tarozzi per donazione della stessa poetessa. Da maggio 2016 è inoltre disponibile il Fondo Paolo Zolli.

Grazie a un finanziamento regionale il Direttore del CISVe, prof. Zanato, e la Responsabile degli Archivi, prof.ssa Tamiozzo, hanno deciso di accendere due contratti (rispettivamente di sei mesi, fino a giugno 2017, e di tre mesi, fino a dicembre 2017) per revisione e controllo a campione delle schedature, col sistema Sinapsi, dei sei Fondi delle 'Carte del Contemporaneo' al fine di renderli visibili in rete.

Documenti allegati
Sede

Gli Archivi "Carte del Contemporaneo" sono collocati nei locali del Centro Interuniversitario di Studi Veneti. Per accedere, è necessario fissare un appuntamento telefonico.

Collezioni digitali

Per la descrizione dei propri archivi il CISVe utilizza Sinapsi, un software web based fornito da Copat. È possibile accedere all'archivio in sola consultazione, seguendo le istruzioni della seguente guida all'utente.

Le collezioni digitali dell'Archivio 'Carte del Contemporaneo' sono inoltre consultabili nel portale PHAIDRA, che accoglie i fondi documentari di Ernesto Calzavara, Pier Maria Pasinetti, Armando Pizzinato e Carlo Della Corte.

Fondi documentari

L’Archivio “Carte del Contemporaneo” è ad oggi costituito da sei fondi documentari.

Fondo Ernesto Calzavara

Il Fondo Ernesto Calzavara (Treviso, 1907-Strà, 2000) è stato donato nel marzo 2004 dagli eredi, Marco Calzavara e la moglie Pervinca Rizzo. Esso raccoglie le carte del poeta, ed è composto da lettere, appunti manoscritti, autografi, varianti di poesie, fotografie, un’ampia raccolta di recensioni e articoli di giornale, studi e saggi. Il CISVe ha dedicato al poeta una Giornata di studio nazionale (il 9 giugno 2006 all’Istituto di Scienze, Lettere ed Arti, Palazzo Franchetti) accompagnata da una piccola mostra documentaria, seguita dai relativi Atti (ed.Longo) e dal Catalogo del Fondo (ed. Antenore).

Fondo Carlo Della Corte

Il Fondo Carlo Della Corte (Venezia, 1930-2000) è stato donato al Centro dal figlio Paolo il 28 febbraio 2011. Esso comprendere preziosi carteggi con i principali protagonisti della scena intellettuale, letteraria, giornalistica e cinematografica italiana (da Vittore Branca a Zanzotto, da Fellini a Sergio Zavoli a Guido Crepax), inediti e scartafacci relativi alla produzione poetica, narrativa e critica (comprendente gli studi sulla fantascienza e sui fumetti). Il 5 dicembre 2012 si è tenuta una Giornata di studio nazionale, seguita dalla pubblicazione degli Atti.

Fondo Pier Maria Pasinetti

Nel settembre 2006 il CISVe ha acquisito il Fondo P.M. Pasinetti (Venezia 1913-2006), donato poco dopo la scomparsa dello scrittore dalle eredi veneziane Loredana Balboni e Anna Ponti, e da quelle americane, Murtha Baca, Francesca Santovetti e Giovanna Zamboni Paulis. Accanto a una ricchissima corrispondenza italiana e internazionale, con alcuni dei nomi più significativi del mondo politico, letterario, artistico e cinematografico, il Fondo raccoglie scartafacci e stesure con varianti dei romanzi; conferenze e scritti critici legati all’insegnamento universitario alla UCLA di Los Angeles; articoli per testate giornalistiche italiane e americane; un repertorio fotografico composto anche da lastre e negativi di Emma Ciardi; una quarantina di registrazioni e bobine che documentano parte dell’attività di P.M. Pasinetti per cinema e televisione. Tra i materiali custoditi al CISVe vanno segnalati per la loro importanza quelli relativi a Francesco Pasinetti. Il Fondo è stato presentato in occasione del Convengo Internazionale «Le parentele inventate»: letteratura, cinema e arte per Francesco e Pier Maria Pasinetti, tenutosi a Venezia nei giorni 3-5 dicembre 2009. Sono stati pubblicati gli Atti (ed. Antenore).

Le oltre 900 fotografie del "Fondo Pasinetti" del CISVe sono disponibili online, catalogate e depositate nel Catalogo Regionale dei Beni Culturali.

Fondo Armando Pizzinato

Il Fondo Armando Pizzinato (Maniago, 1910-Venezia, 2004), donato in parte dalla figlia Patrizia nell’aprile 2007, e in parte da Silvana Tamiozzo Goldmann nel giugno 2009, raccoglie, accanto ai carteggi con artisti e intellettuali del Novecento, alcuni schizzi, schemi per gli allestimenti delle mostre, appunti per conferenze e studi critici, materiali di studio per i propri cataloghi, volumi e una ricchissima varietà di pieghevoli-inviti per mostre. Il Fondo è stato presentato in occasione del Convegno nazionale  «Un “costruttivo” pittore della realtà». Armando Pizzinato a cento anni dalla nascita, tenutosi a Venezia il giorno 25 novembre 2010.

Fondo Bianca Tarozzi

Il suo variegato e prezioso archivio cartaceo copre l’arco cronologico dai primi anni Sessanta ad oggi e comprende epistolari (con nomi quali Giulia Niccolai, Anna Cascella, Attilio Bertolucci, Alfonso Berardinelli, Gianni Scalia, Leone Traverso e con i direttori delle riviste con cui ha collaborato, come la “Jean Rhys Review”, “Linea d’Ombra”, “Quaderni di Gestalt”  e con case editrici come Mondadori e Marsilio);  prove di traduzioni  poi pubblicate (De Quincey, Housman, Dickinson, Rhys, Woolf, Lowell,  Bishop,  Plath, Merrill e altri); saggi, diari, appunti scartafacci vari; diverse stesure con varianti della sua opera poetica e del suo romanzo.

All’interno del suo archivio va segnalata un’importante sezione di carte donatele dal germanista e traduttore Gio Batta Bucciol che contiene inediti di Montale, Luzi, Gerhard Rohlf  e altri. 

Fondo Paolo Zolli

Il Fondo Paolo Zolli (Venezia 1941-1989) e la sua biblioteca sono stati acquisiti dal CISVe grazie all’interessamento di Giorgio Padoan, per lunghi anni direttore del Centro, dopo la morte dello studioso.  

Le operazioni di inventariazione del fondo cartaceo sono state prese in carico dall’ “Archivio delle Carte del Contemporaneo” e portate a termine nel maggio 2016.

L’ammontare dei materiali riguarda prevalentemente la sua attività di linguista, storico della lingua e dialettologo, pur non mancando una serie di scritti divulgativi di carattere religioso, storico e anche faceto. Tra i nuclei di maggior interesse si segnalano i quaderni per l’allestimento del DELI – Dizionario Etimologico della Lingua Italiana, alcuni studi sulla storia istituzionale e dunque linguistica della Venezia medievale, metodologie etimologiche, dialettologia applicata.

Last update: 02/09/2019