Orto in Campus

Nell'ambito dei Campus Sostenibili, ha preso avvio nel giardino del Campus Scientifico di via Torino un primo esperimento del progetto "Orto in Campus". Il progetto si compone di due parti: un giardino per la biodiversità, in cui verranno piantati esemplari di specie autoctone rare o in via di estinzione, ed un orto sinergico in cui verranno attivate pratiche di orticoltura.

Si tratta di uno strumento di ricerca e divulgazione scientifica. Il progetto, infatti, attivato nel contesto di Ca' Foscari Sostenibile, con l'importante contributo dell'Area servizi immobiliari e acquisti dell’ateneo, vedrà il coinvolgimento dei ricercatori del gruppo di Ecologia Vegetale afferenti al Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica.

Referenti del progetto

prof. Fabio Pranovi
 fpranovi@unive.it

prof. Gabriella Buffa
 buffag@unive.it

 ortoincampus@unive.it


Scopri l'orto del Campus

L'orto del Campus scientifico è gestito da un gruppo di studenti e studentesse che hanno deciso di aderire al progetto. Si occupano delle varie fasi, dalla semina alla raccolta, oltre a monitorare e studiare i comportamenti delle piante. Ti raccontano il primo anno del progetto in questo video.

Se vuoi entrare anche tu a far parte del gruppo scrivici a  sostenibile@unive.it!


Festival delle economie e relazioni solidali "Si può fare"

Dal 30 settembre al 1 ottobre si terrà a Mira il Festival delle economie e relazioni solidali "Si può fare": un luogo di incontro tra associazioni, imprese, artigiani, agricoltori che lavorano pensando alla sostenibilità ambientale e al benessere sociale. Il festival ospiterà esposizioni, mostre e laboratori di buone pratiche su cinque grandi tematiche: terra e alimentazione, energia e abitare, mobilità e territorio, lavoro ed economia, consumo e riuso.


Anche l'Università Ca' Foscari parteciperà attivamente al festival, sabato 30 settembre alle ore 9.00, per presentare il progetto Orto in Campus con l'esposizione di una mostra e due interventi tenuti dal Dipartimeno di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica: "La biodiversità in città: importanza per la qualità della vita" e "Esperienza di orto sinergico a Ca' Foscari" a cura del gruppo di studenti che da un anno si occupano del progetto "Orto in Campus".


Eventi passati

Seminari sull'orticoltura sinergica e partecipata

All'interno del progetto Orto in Campus, Ca' Foscari organizza, dalle 17.00 alle 19.00 presso il Campus Scientifico di Mestre, appuntamenti per approfondire il tema della coltivazione sinergica e partecipata.

Martedì 21 marzo 2017 - Aula 2A, edificio Delta

"Note pratiche sull’agricoltura biologica: studio del suoli, genetica e conservazione del seme"

L'incontro è stato organizzato dagli studenti e dalle studentesse che hanno aderito al progetto “Orto in Campus”. Sono intervenuti:

  • Andrea Giubilato - Scuola esperienziale di agricoltura biologica
  • Silvia Del Vecchio - Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica

Giovedì 10 novembre 2016 - Auditorium, edificio Alfa

  • Bruno Moro - Fattoria Rio Selva di Preganziol;
  • Enzo Negrisiolo - Associazione Biodinamica del Veneto

Venerdì 18 novembre 2016 - Aula 0A, edificio Delta

  • Marina Ferrara - laureata cafoscarina, autrice del libro “L’Orto Sinergico - Guida per ortolani in erba alla riscoperta dei doni della terra”

Allegati

  • icoDal seme alla pianta
    Presentazione di Silvia Del Vecchio - Dip. di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica

Partecipazione studenti

Tutti gli studenti dell'Ateneo possono partecipare al progetto e saranno direttamente coinvolti nella gestione dell'orto e del giardino e nei seminari che si terranno nel mese di novembre sull'orticoltura sinergica e sulla coltivazione delle specie vegetali in via di estinzione, coinvolgendo associazioni che localmente si stanno occupando di orti urbani nel contesto di Mestre e Marghera.

Per informazioni, scrivici a  sostenibile@unive.it

Competenze di sostenibilità

L'attività può essere riconosciuta come competenze di sostenibilità, previo accordo con i docenti referenti del proprio Dipartimento.


L’orto sinergico

Il concetto di orto sinergico prende spunto dai principi di agricoltura biologica stilati dall'agronomo giapponese Masanobu Fukuoka e dalla coltivatrice spagnola Emilia Hazelip: una forma di coltivazione il più naturale possibile che si affida alla pacciamatura per mantenere la fertilità del suolo nel tempo e che privilegia la non lavorazione del terreno favorendo e accrescendo il lavoro dei microrganismi animali e vegetali del suolo stesso.

Quattro sono gli elementi base:

  • Non è prevista la lavorazione del suolo,
  • nessun concime chimico,
  • nessun diserbo,
  • nessuna dipendenza da prodotti chimici quali antiparassitari.

L’orto nel tempo tende a trovare un suo equilibrio naturale, così come saranno naturali i prodotti ottenuti.
La forma a spirale data all'aiuola rappresenta il legame di tutta la natura con il cosmo, fasi lunari, stagioni e tempo atmosferico da cui tutti dipendiamo, e serve per migliorare la connessione tra le diverse specie coltivate.

L'orto diviene quindi una sorta di laboratorio a cielo aperto, in cui gli studenti, in particolare quelli di Scienze Ambientali, potranno sperimentare e verificare alcuni dei concetti bio-ecologici studiati nei diversi corsi.

Il giardino della biodiversità

L’idea di un Giardino della Biodiversità al Campus di via Torino è nata dalla consapevolezza che possiamo avvicinarci alla sostenibilità solo riconoscendo l’esistenza di un “capitale naturale” e cercando di aumentarlo o conservarlo. Distruzione degli habitat naturali, inquinamento, pressione competitiva delle specie esotiche, inquinamento genetico, riscaldamento globale sono solo alcune delle pressioni che hanno portato all'estinzione di più di un quinto delle specie di piante presenti sul nostro pianeta. 

In Europa, 650 piante sono considerate estinte o in situazione critica. Un recente studio ha evidenziato che dagli anni ’80 ad oggi in Veneto sono state perse 48 specie. 1.500 sono a rischio più o meno elevato: il 43% dell’intero patrimonio vegetale regionale. Eppure le piante sono risorsa essenziale per il nostro pianeta e l’uomo dipende dalle piante per ogni aspetto dell’esistenza: cibo, abbigliamento, salute e piaceri.

All'interno del giardino della biodiversità troverà posto una piccola collezione di piante rare o minacciate, tipiche del territorio veneziano, che saranno spunto per educazione ambientale e base per studio e sperimentazione.


Cerimonia di inaugurazione

Martedì 11 ottobre, ore 12.00 presso l'Auditorium edificio Alfa del Campus Scientifico di Via Torino, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione dell'orto in campus, che ha dato avvio all'iniziativa.

Dopo i saluti di Fabio Pranovi, in rappresentanza del rettore; di Cristiano Corazzari, assessore al territorio, cultura e sicurezza della Regione Veneto, e di Agostino Cortesi, vice direttore del Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica, sono intervenuti:

  • Fabio Pranovi - Delegato del rettore alla Sostenibilità, Università Ca’ Foscari Venezia
  • Gabriella Buffa - Professoressa di botanica, Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica
  • Mauro Giovanni Viti - Dirigente Area Sviluppo Economico, Strategia Regionale della Biodiversità e dei Parchi
  • Giustino Mezzalira - Direttore Sezione Ricerca e Gestioni Agroforestali, Veneto Agricoltura

Durante l'evento è stato presentato il progetto "Orto in Campus", lanciata la call per la partecipazione degli studenti e presentata la "Lista rossa regionale delle piante vascolari. Regione Veneto" una lista delle specie rare e minacciate di estinzione della Regione Veneto.

In conclusione tre studenti hanno effettuato la prima semina di piante a rischio di estinzione.

Lista rossa regionale delle piante vascolari. Regione del Veneto

L’opera rappresenta una prima e fondamentale sintesi dello stato di conservazione delle specie vegetali della Regione Veneto. Il libro contiene la lista delle le specie rare e minacciate di estinzione (1.509 specie, il 43% della flora veneta) della Regione Veneto e la loro classificazione per la categoria di rischio secondo i criteri fissati dalla International Union for the Conservation of Nature (IUCN), adattati al livello locale. È un volume rivolto innanzitutto agli esperti, ma anche ad un pubblico più ampio di appassionati del mondo vegetale, agli studenti delle scuole e delle università, agli amministratori e a tutti coloro che lavorano sul territorio e desiderano approfondire la conoscenza del nostro “capitale naturale”.

Nonostante le Liste Rosse siano documenti dinamici, che non possono mai ritenersi definitivi, i dati racchiusi in questo volume potranno fornire informazioni sintetiche e confrontabili sullo stato di conservazione delle specie vegetali e saranno un’utile base per il monitoraggio periodico dell’efficacia delle azioni realizzate e da intraprendere per contrastare i fattori di minaccia e arrestare la perdita di biodiversità nel territorio veneto.