Orto in Campus

Nell'ambito dei Campus Sostenibili, ha preso avvio nel giardino del Campus Scientifico di via Torino un primo esperimento del progetto "Orto in Campus". Il progetto si compone di due parti: un giardino per la biodiversità, in cui verranno piantati esemplari di specie autoctone rare o in via di estinzione, ed un orto sinergico in cui verranno attivate pratiche di orticoltura.

Si tratta di uno strumento di ricerca e divulgazione scientifica.

Il progetto attivato nel contesto di Ca' Foscari Sostenibile, con l'importante contributo dell'Area servizi immobiliari e acquisti dell’Ateneo, vede il coinvolgimento degli studenti di tutto l'Ateneo e dei ricercatori del gruppo di Ecologia Vegetale afferenti al Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica.

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Referenti del progetto

prof. Fabio Pranovi
 fpranovi@unive.it

prof. Gabriella Buffa
 buffag@unive.it

 ortoincampus@unive.it


L’orto sinergico

Il concetto di orto sinergico prende spunto dai principi di agricoltura biologica stilati dall'agronomo giapponese Masanobu Fukuoka e dalla coltivatrice spagnola Emilia Hazelip: una forma di coltivazione il più naturale possibile che si affida alla pacciamatura per mantenere la fertilità del suolo nel tempo e che privilegia la non lavorazione del terreno favorendo e accrescendo il lavoro dei microrganismi animali e vegetali del suolo stesso.

Quattro sono gli elementi base:

  • Non è prevista la lavorazione del suolo,
  • nessun concime chimico,
  • nessun diserbo,
  • nessuna dipendenza da prodotti chimici quali antiparassitari.

L’orto nel tempo tende a trovare un suo equilibrio naturale, così come saranno naturali i prodotti ottenuti.
La forma a spirale data all'aiuola rappresenta il legame di tutta la natura con il cosmo, fasi lunari, stagioni e tempo atmosferico da cui tutti dipendiamo, e serve per migliorare la connessione tra le diverse specie coltivate.

L'orto diviene quindi una sorta di laboratorio a cielo aperto, in cui gli studenti, in particolare quelli di Scienze Ambientali, potranno sperimentare e verificare alcuni dei concetti bio-ecologici studiati nei diversi corsi.

Il giardino della biodiversità

L’idea di un Giardino della Biodiversità al Campus di via Torino è nata dalla consapevolezza che possiamo avvicinarci alla sostenibilità solo riconoscendo l’esistenza di un “capitale naturale” e cercando di aumentarlo o conservarlo. Distruzione degli habitat naturali, inquinamento, pressione competitiva delle specie esotiche, inquinamento genetico, riscaldamento globale sono solo alcune delle pressioni che hanno portato all'estinzione di più di un quinto delle specie di piante presenti sul nostro pianeta. 

In Europa, 650 piante sono considerate estinte o in situazione critica. Un recente studio ha evidenziato che dagli anni ’80 ad oggi in Veneto sono state perse 48 specie. 1.500 sono a rischio più o meno elevato: il 43% dell’intero patrimonio vegetale regionale. Eppure le piante sono risorsa essenziale per il nostro pianeta e l’uomo dipende dalle piante per ogni aspetto dell’esistenza: cibo, abbigliamento, salute e piaceri.

All'interno del giardino della biodiversità troverà posto una piccola collezione di piante rare o minacciate, tipiche del territorio veneziano, che saranno spunto per educazione ambientale e base per studio e sperimentazione.

Scopri l'orto del Campus

Gli studenti e le studentesse che gestiscono le varie fasi dell'Orto in Campus ti raccontano il primo anno del progetto in questo video.


Eventi passati

Proiezione del documentario "On the Green Road"

Giovedì 7 Giugno 2018, alle ore 15:00, nell'Auditorium Danilo Mainardi del Campus Scientifico di Mestre, è stato proiettato documentario "On the Green Road". Le riprese iniziarono nel 2012, quando i cugini Siméon Baldit de Barral e Alexandre Haslé de Barral, intrapresero un viaggio in bicicletta che li ha portati ad attraversare 26 paesi, alla scoperta di pratiche ecologiche in azione nei paesi in via di sviluppo
Presentato al pubblico per la prima volta nel 2015, ha portato alla creazione di una vera e propria associazione mirata alla condivisione di questa avventura, con la volontà di stimolare alla riflessione e al dialogo su stili di vita più rispettosi verso l'ambiente.
Il documentario, della durata di 80’, è sottotitolato in italiano. É seguita una discussione con il regista. 

L'impatto delle monocolture sul paesaggio e sulla biodiversità

Il 16 Maggio 2018, presso la Sala Conferenze del Campus Scientifico di via Torino, si è tenuta la conferenza "L'impatto delle monocolture sul paesaggio e sulla biodiversità". Sul tema è intervenuto Michele Zanetti, naturalista, divulgatore e scrittore, il quale ha parlato delle conseguenze negative provocate dalle strategie economiche monocolturali nelle campagne venete e delle possibili alternative alle tendenze attuali. 

Nuove realtà dell'agricoltura sostenibile 

il giorno 23 Aprile 2018, dalle ore 17.30, presso la Sala Conferenze al piano -1 dell'edificio Alfa - Campus Scientifico di Via Torino, si è tenuto il seminario "Nuove realtà dell'agricoltura sostenibile". Su temi come scienza applicata al mondo agricolo, sviluppo sostenibile e salvaguardia dell'ambiente, sono intervenuti Luca Asperi, biologo ed orticoltore biologico, e Giovanni Campagnaro, titolare dell'azienda agricola Cerere.

Festa di Primavera al Fontego dei Turchi

Il giorno 18 marzo 2018 dalle ore 10.00 alle 18.00, si è tenuta la Festa di Primavera al Fontego dei Turchi. Per una giornata, il Fontego, sede del Museo di Storia Naturale, ha accolto nel suo cortile e nel giardino numerose realtà del territorio che in vari modi si occupano del mondo vegetale. Tra queste era presente anche il gruppo di ricerca di Ecologia vegetale del Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica dell'Università Ca' Foscari Venezia, che ha presentato il progetto Orto in Campus.

Festival delle economie e relazioni solidali "Si può fare"

Dal 30 settembre al 1 ottobre si è tenuto a Mira il Festival delle economie e relazioni solidali "Si può fare": un luogo di incontro tra associazioni, imprese, artigiani, agricoltori che lavorano pensando alla sostenibilità ambientale e al benessere sociale. Il festival ha ospitato esposizioni, mostre e laboratori di buone pratiche su cinque grandi tematiche: terra e alimentazione, energia e abitare, mobilità e territorio, lavoro ed economia, consumo e riuso.

Anche l'Università Ca' Foscari ha partecipato attivamente al festival, sabato 30 settembre alle ore 9.00, per presentare il progetto Orto in Campus con l'esposizione di una mostra e due interventi tenuti dal Dipartimeno di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica: "La biodiversità in città: importanza per la qualità della vita" e "Esperienza di orto sinergico a Ca' Foscari" a cura del gruppo di studenti che da un anno si stanno occupando del progetto "Orto in Campus".

Seminari sull'orticoltura sinergica e partecipata

All'interno del progetto Orto in Campus, Ca' Foscari organizza, dalle 17.00 alle 19.00 presso il Campus Scientifico di Mestre, appuntamenti per approfondire il tema della coltivazione sinergica e partecipata.

Martedì 21 marzo 2017 - Aula 2A, edificio Delta

"Note pratiche sull’agricoltura biologica: studio del suoli, genetica e conservazione del seme"

L'incontro è stato organizzato dagli studenti e dalle studentesse che hanno aderito al progetto “Orto in Campus”. Sono intervenuti:

  • Andrea Giubilato - Scuola esperienziale di agricoltura biologica
  • Silvia Del Vecchio - Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica

Documenti allegati


Giovedì 10 novembre 2016 - Auditorium, edificio Alfa

  • Bruno Moro - Fattoria Rio Selva di Preganziol;
  • Enzo Negrisiolo - Associazione Biodinamica del Veneto

Venerdì 18 novembre 2016 - Aula 0A, edificio Delta

  • Marina Ferrara - laureata cafoscarina, autrice del libro “L’Orto Sinergico - Guida per ortolani in erba alla riscoperta dei doni della terra”

Documenti allegati

  • file pdfDal seme alla pianta
    Presentazione di Silvia Del Vecchio - Dip. di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica (1.7 M)

Cerimonia di inaugurazione

Martedì 11 ottobre, ore 12.00 presso l'Auditorium edificio Alfa del Campus Scientifico di Via Torino, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione dell'orto in campus, che ha dato avvio all'iniziativa.

Dopo i saluti di Fabio Pranovi, in rappresentanza del rettore; di Cristiano Corazzari, assessore al territorio, cultura e sicurezza della Regione Veneto, e di Agostino Cortesi, vice direttore del Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica, sono intervenuti:

  • Fabio Pranovi - Delegato del rettore alla Sostenibilità, Università Ca’ Foscari Venezia
  • Gabriella Buffa - Professoressa di botanica, Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica
  • Mauro Giovanni Viti - Dirigente Area Sviluppo Economico, Strategia Regionale della Biodiversità e dei Parchi
  • Giustino Mezzalira - Direttore Sezione Ricerca e Gestioni Agroforestali, Veneto Agricoltura

Durante l'evento è stato presentato il progetto "Orto in Campus", lanciata la call per la partecipazione degli studenti e presentata la "Lista rossa regionale delle piante vascolari. Regione Veneto" una lista delle specie rare e minacciate di estinzione della Regione Veneto.

In conclusione tre studenti hanno effettuato la prima semina di piante a rischio di estinzione.

Documenti allegati

Lista rossa regionale delle piante vascolari. Regione del Veneto

L’opera rappresenta una prima e fondamentale sintesi dello stato di conservazione delle specie vegetali della Regione Veneto. Il libro contiene la lista delle le specie rare e minacciate di estinzione (1.509 specie, il 43% della flora veneta) della Regione Veneto e la loro classificazione per la categoria di rischio secondo i criteri fissati dalla International Union for the Conservation of Nature (IUCN), adattati al livello locale. È un volume rivolto innanzitutto agli esperti, ma anche ad un pubblico più ampio di appassionati del mondo vegetale, agli studenti delle scuole e delle università, agli amministratori e a tutti coloro che lavorano sul territorio e desiderano approfondire la conoscenza del nostro “capitale naturale”.

Nonostante le Liste Rosse siano documenti dinamici, che non possono mai ritenersi definitivi, i dati racchiusi in questo volume potranno fornire informazioni sintetiche e confrontabili sullo stato di conservazione delle specie vegetali e saranno un’utile base per il monitoraggio periodico dell’efficacia delle azioni realizzate e da intraprendere per contrastare i fattori di minaccia e arrestare la perdita di biodiversità nel territorio veneto.

Last update: 18/07/2018