Staff: arrivo, soggiorno, assicurazioni, trasporti

In questa pagina i ricercatori e i professori internazionali possono trovare tutte le informazioni per vivere in Italia e a Venezia in particolare: come ottenere i documenti necessari all’arrivo e alla permanenza in Italia (visto, nulla osta, codice fiscale e permesso di soggiorno), come godere di assicurazione sanitaria e come trovare un alloggio.

Consulta anche la pagina sulla Carta Multiservizi, il documento di riconoscimento personale in ambito universitario che consente l'accesso alle biblioteche, la possibilità di effettuare fotocopie e di ottenere una comoda carta di pagamento prepagata e ricaricabile.

Codice Fiscale

Il Codice Fiscale in Italia è lo strumento di identificazione del cittadino nei rapporti con gli enti e le amministrazioni pubbliche. È un insieme di 16 caratteri alfanumerici (lettere e numeri che riproducono i tuoi dati anagrafici: cognome, nome, sesso, luogo e data di nascita).

Il Codice Fiscale viene rilasciato dall’Agenzia delle Entrate. Ai cittadini che hanno diritto anche all’assistenza sanitaria del Servizio Sanitario Nazionale viene rilasciata la tessera sanitaria (che contiene anche il Codice Fiscale).

In quanto membro dello staff, il codice fiscale verrà richiesto prima del tuo arrivo e ti verrà inviato per email.


Ingresso in Italia di visiting scholar, assegnisti di ricerca e altri ricercatori internazionali

Queste informazioni si riferiscono alle seguenti categorie (anche con finanziamenti da parte di terzi):

  • visiting scholar;
  • ricercatori a tempo determinato (RTDa, RTDb);
  • assegnisti di ricerca;
  • borsisti di ricerca;
  • ricercatori con contratto di collaborazione.

Ricercatori provenienti da Paesi dell’Unione Europea

Non è necessario il rilascio di un visto per i ricercatori provenienti dall’Unione Europea.

Ricercatori provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione Europea

Per soggiorni inferiori ai 90 giorni potrebbe essere necessario un visto per ricerca. Per soggiorni superiori ai 90 giorni è sempre necessario il nulla osta alla ricerca (un’autorizzazione al rilascio del visto rilasciato dalla Prefettura di Venezia) e il visto per ricerca.

Non appena un ricercatore internazionale viene nominato, il Dipartimento e/o l’Ufficio Personale Docente avvertirà l’Ufficio Relazioni Internazionali – Settore Orientamento e Accoglienza per la richiesta di nulla osta.

Nel caso il nulla osta alla ricerca e il visto siano necessari, il ricercatore sarà contattato dall’Ufficio Orientamento e Accoglienza ( internationalstaff@unive.it) e verrà assistito per le procedure di ottenimento del nulla osta e la richiesta del visto.

Oltre al nulla osta, i documenti necessari al rilascio del visto possono essere trovati sul sito del ministero degli esteri.

Il ricercatore dovrà provvedere all’invio via email ( internationalstaff@unive.it) al Settore Orientamento e Accoglienza del suo titolo di studio in lingua originale. 
Il Settore Orientamento e Accoglienza si occuperà di:

  • richiedere il codice fiscale al ricercatore (nel caso non ce l’abbia già)
  • far compilare e firmare la Convenzione di Accoglienza
  • completare la domanda online di nulla osta allo Sportello Unico Immigrazione (SUI) presso la Prefettura di Venezia
  • assistere il ricercatore nell'ottenimento del visto
  • una volta in Italia, prenderà appuntamento e accompagnerà il ricercatore al SUI nonché a fare richiesta di permesso di soggiorno.

Le procedure di rilascio del visto possono richiedere molto tempo ed è quindi necessario iniziare le procedure con congruo anticipo (almeno 2 mesi).


Ingresso in Italia di visiting professor, professori e CEL internazionali

Queste informazioni si riferiscono alle seguenti categorie (anche con finanziamenti da parte di terzi):

  • visiting professor;
  • professori;
  • docenti a contratto;
  • CEL.

Professori e CEL provenienti da Paesi dell’Unione Europea

Non è necessario il rilascio di un visto per i professori provenienti dall’Unione Europea.

Professori e CEL da Paesi non appartenenti all’Unione Europea

E’ necessario un nulla osta al lavoro e un visto per lavoro subordinato per tutti i professori provenienti da paesi non appartenenti all’Unione Europea.

Non appena un professore o CEL internazionale viene nominato, l’Ufficio Personale Docente avvertirà l’Ufficio Relazioni Internazionali – Settore Orientamento e Accoglienza. Il professore sarà contattato dall’Ufficio Orientamento e Accoglienza ( internationalstaff@unive.it) e verrà assistito per le procedure di ottenimento del nulla osta e la richiesta del visto.

I documenti necessari al rilascio del visto possono essere trovati sul sito del ministero degli interni.

Il professore dovrà provvedere via email al Settore Orientamento e Accoglienza:

  • titolo di studio tradotto e legalizzato (o apostillato)
  • CV di una pagina datato e firmato tradotto e legalizzato (o apostillato)

Altri documenti possono essere richiesti in base alla situazione.
Si possono trovare maggiori informazioni riguardo alla traduzione, la legalizzazione e l'apostille nella pagina dedicata sul sito del ministero degli esteri o nella pagina dedicata dell’Ambasciata o Consolato italiano in cui intendi fare domanda di visto.

Il Settore Orientamento e Accoglienza si occuperà di:

  • richiedere il codice fiscale al professore (nel caso non ce l’abbia già);
  • completare la domanda online di nulla osta allo Sportello Unico Immigrazione (SUI) presso la Prefettura di Venezia;
  • assistere il professore nell'ottenimento del visto;
  • una volta in Italia, prenderà appuntamento e accompagnerà il professore al SUI nonché a fare richiesta di permesso di soggiorno.

Le procedure di rilascio del visto possono richiedere molto tempo ed è quindi necessario attivarsi con congruo anticipo (almeno 3 mesi).


Permesso di soggiorno

Professori o ricercatori provenienti da paesi appartenenti all’Unione Europea, SEE e Svizzera

Se sei professore o ricercatore UE puoi soggiornare in Italia fino a 3 mesi con un semplice documento d'identità valido per l'espatrio rilasciato dal tuo Paese. Trascorsi 3 mesi dall'ingresso, ti dovrai iscrivere all'Anagrafe del comune di residenza, presentando i seguenti documenti: autocertificazione di iscrizione, copertura sanitaria e documentazione attestante la disponibilità economica.

Professori o ricercatori provenienti da paesi extra-UE

Se sei un professore o ricercatore extra UE e soggiornerai in Italia per più di 3 mesi sarai supportato dal Settore Orientamento e Accoglienza a richiedere il nulla osta se necessario (vedere scheda apposita) e il permesso di soggiorno. La procedura richiede i seguenti passaggi:

  1. Appuntamento in Prefettura e richiesta del permesso di soggiorno alle Poste. L’appuntamento verrà fissato entro 8 giorni dall’arrivo in Italia dal Settore Orientamento e Accoglienza. Il docente e eventuali familiari verranno accompagnati all’appuntamento.
  2. Appuntamento in Questura. Il docente dovrà recarsi in Questura e consegnare quattro fotografie in formato tessera con sfondo bianco e le copie dei seguenti documenti:

    • contratto di lavoro
    • contratto di affitto
    • assicurazione sanitaria

    Durante l'appuntamento verranno prese le impronte digitali.

  3. Il docente riceverà un SMS al numero fornito all’appuntamento in Prefettura quando il suo permesso è pronto per il ritiro. Il docente potrà andare ritirare il tesserino nell’ora e data indicata nel SMS. Nel caso non riesca a recarsi in Questura all’orario indicato si consiglia di consultare il sito della Questura alla voce “Ritiro permessi pronti” per sapere gli orari di ritiro dei tesserini.
  4. Il docente invierà una copia del suo permesso di soggiorno fronte e retro a  internationalstaff@unive.it.

Assistenza Sanitaria

L’Italia ha un sistema sanitario pubblico chiamato Servizio Sanitario Nazionale (SSN), amministrato dalle regioni. E' suddiviso, in Veneto, in aziende ULSS (Unità Locali Socio Sanitarie).
Consulta le informazioni sulle ULSS di Venezia (ULSS3), Padova (ULSS6) e Treviso (ULSS2). 

Assistenza medica a Venezia

Se non ti senti bene e hai bisogno di vedere un dottore, puoi recarti da uno dei Medici di Medicina Generale di qualsiasi Distretto Socio Sanitario presenti nel territorio dell’Azienda Unità Sanitaria n° 12 Veneziana o a quello che ti è stato assegnato se ti sei iscritto volontariamente al Servizio Sanitario Regionale.

Solo in caso di urgenze gravi puoi recarti al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giovanni e Paolo di Venezia (Castello 6777, linea navigazione n° 4.1 o 5.1 o 5.2) oppure Ospedale dell’Angelo di Mestre (via Paccagnella n 11, linea autobus H1, H2).

Dovrai portare con te:

  • il tuo documento d’identità o il passaporto;
  • la tessera TEAM o il modulo che ti è stato rilasciato dal Distretto Socio Sanitario, un’assicurazione sanitaria valida, o la tessera sanitaria se iscritto al SSN.

In caso di emergenza, digita il numero gratuito 118.

Farmacie e medicinali

Normalmente le farmacie seguono l’orario di apertura degli altri negozi; tuttavia, ci sono farmacie aperte 24 ore su 24 in caso di emergenza.

Se stai seguendo delle cure particolari, ricorda di controllare la disponibilità dei farmaci in Italia e porta con te la ricetta del tuo medico di fiducia, quando vai in farmacia.

Lista di tutte le farmacie di Venezia.

Sportelli Uffici Amministrativi - ULSS 12 Veneziana:

  1. Distretto Sociosanitario n° 1, Dorsoduro 1454, Venezia - tel. +39 041 529 4920 - lunedì-venerdì 8.30-11.30
  2. Distretto Sociosanitario n° 2, Piazzale Ravà 1, Lido Venezia - tel. +39 041 529 5126 / 5133 - lunedì, martedì, venerdì 8.30-11.30; mercoledì 14.00-16.00
  3. Distretto Sociosanitario n° 3, via Cappuccina 129, Venezia Mestre - tel. +39 041 260 8168 / 8169 - lunedì-venerdì 8.30-11.30; martedì e giovedì 14.30-15.30
  4. Distretto Sociosanitario n° 4, via Triestina, Mestre Favaro Veneto - tel. +39 041 635 463 - lunedì-venerdì 9.00-12.00; martedì-giovedì 14.30-16.00

Soggiorni inferiori a 90 giorni

Professori o ricercatori provenienti da paesi appartenenti all’Unione Europea, SEE e Svizzera

I cittadini dell'Unione Europea, SEE (Islanda, Liechtenstein e Norvegia) e della Svizzera presenti sul territorio italiano possono scegliere una delle seguenti opzioni:

  • Usufruire dell'assistenza sanitaria in Italia se sono in possesso di TEAM (Tessera Europea di Assicurazione Malattia). FAQs riguardanti la TEAM.
    Alcune procedure non-urgenti potrebbero non essere coperte o comportare il pagamento di una tariffa.
  • Essere titolari di un’assicurazione sanitaria privata valida in Italia.

Professori o ricercatori provenienti da paesi che hanno stipulato accordi o convenzioni bilaterali con l’Italia

I cittadini di paesi che hanno stipulato accordi o convenzioni bilaterali con l’Italia (Australia, Brasile, Bosnia Herzegovina, Croazia, Montenegro, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Serbia) possono beneficiare, previa presentazione di un certificato, dell’estensione della copertura sanitaria del paese di origine all'Italia.

  • Australia - tessera Medicare (valida solo per sei mesi dall’ingresso in Italia)
  • Brasile - mod. I/B 2
  • Croazia - mod. 111
  • Bosnia Erzegovina, Macedonia, Serbia e Montenegro - mod. OBR 7
  • Principato di Monaco - mod. I/MC 8
  • Repubblica di San Marino - mod. I/SMAR 8

Questi modelli vanno presentati, prima di richiedere le prestazioni sanitarie, al Distretto Socio Sanitario territoriale il quale rilascerà un modulo che dovrà essere esibito ogni qualvolta si necessita di prestazioni sanitarie.

Questi modelli non coprono i costi di assistenza privata e consentono di ottenere solo prestazioni sanitarie urgenti, sopravvenute durante il tuo soggiorno in Italia, presso le strutture pubbliche o convenzionate.

Per ottenere cure programmate è necessario essere autorizzati dal proprio Paese che rilascerà l’apposito modello. In alternativa alla modulistica sopra citata è possibile effettuare l’iscrizione volontaria al Servizio Sanitario Regionale con le modalità riportate più sotto.

Professori o ricercatori provenienti da paesi terzi

Per i cittadini extra UE presenti sul territorio italiano per soggiorni inferiori a tre mesi non è prevista l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (tranne che per coloro che sono in possesso di specifiche tipologie di permesso di soggiorno); essi possono usufruire delle prestazioni ospedaliere urgenti (pronto soccorso, in via ambulatoriale, in regime di ricovero ordinario o di day hospital), per le quali devono essere corrisposte per intero le relative tariffe al momento della dimissione. Le tariffe delle prestazioni sanitarie sono determinate dalle Regioni.

Si suggerisce la stipula di una polizza sanitaria privata valida in Italia.

Soggiorni superiori a 90 giorni

I cittadini provenienti da paesi interni ed esterni all'Unione Europea presenti sul territorio italiano per soggiorni superiori a 90 giorni, in base al loro contratto, hanno la possibilità di usufruire dell’assicurazione sanitaria nei seguenti modi:

  • Se si è titolari di un contratto che include il pagamento dell’IRPEF (i.e. professore associato, ricercatore a tempo determinato (RTDa, RTDb) etc.), si ha diritto all’iscrizione obbligatoria (gratuita) al Servizio Sanitario Nazionale
  • Se si è titolari un contratto che non include il pagamento dell’ IRPEF (i.e. assegno di ricerca) si ha la possibilità di scegliere una delle seguenti opzioni: 

    • Iscrizione volontaria (previo pagamento) al Servizio Sanitario Nazionale
    • Essere titolari di un’assicurazione sanitaria privata valida in Italia

Il Settore Orientamento e Accoglienza ( internationalstaff@unive.it) supporta  professori, ricercatori e CEL nelle procedure di iscrizione al servizio sanitario nazionale.


Alloggio

L’Housing Office è un servizio messo a disposizione dall’Università Ca’ Foscari. Offre aiuto nella ricerca di un alloggio conveniente e adatto alle necessità degli utenti, mettendoli in contatto con residenze studentesche, appartamenti privati, hotel o agenzie immobiliari.Il modulo per accedere ai servizi dell'Housing Office verrà inviato direttamente da Ca’ Foscari successivamente alla nomina del docente.

Per maggiori informazioni visita la pagina Alloggi e mense.


Viaggiare con i familiari

Professori, ricercatori e CEL provenienti da paesi non appartenenti all’Unione Europea

Se si proviene da un Paese non appartenente all’Unione Europea e si è titolare di un visto per lavoro o missione di durata non inferiore ad un anno, di un visto di ricerca o di un permesso di soggiorno UE di lunga durata è possibile ottenere un permesso di soggiorno ai seguenti familiari:

  • coniuge di età non inferiore a 18 anni, anche in caso di unioni civili tra persone dello stesso sesso;
  • figli minori anche del coniuge o nati fuori dal matrimonio, non coniugati, a condizione che l'altro genitore, qualora sia esistente, abbia dato il suo consenso;
  • figli maggiorenni a carico, solo in caso di invalidità totale;
  • genitori a carico se privi di altri figli nel paese d'origine o di provenienza oppure se hanno più di 65 anni e gli altri figli sono impossibilitati a mantenerli per gravi e documentati motivi di salute.

Permesso di soggiorno per motivi familiari

Il permesso di soggiorno per motivi familiari ha la stessa durata del permesso di soggiorno del familiare richiedente ed è rinnovabile insieme con quest'ultimo. Inoltre consente:

  • lo svolgimento di lavoro subordinato o autonomo (fermi i requisiti minimi di età)
  • l'iscrizione nelle liste di collocamento
  • l'iscrizione a corsi di studio o di formazione professionale.  

Per l’ingresso in Italia dei tuoi familiari è possibile seguire diverse procedure. Il Settore Orientamento e Accoglienza ( internationalstaff@unive.it) può dare supporto nella richiesta di visto per i familiari e agire come delegato. Tuttavia è necessario ricordare che tutte le procedure descritte di seguito necessitano di tempistiche abbastanza lunghe quindi è necessario iniziarle con largo anticipo (almeno 3 mesi).

Familiari al seguito

Questa procedura viene utilizzata dal cittadino straniero che si trova ancora all’estero e intende ottenere un visto per i propri familiari in modo da entrare in Italia assieme ai propri familiari. Per ottenere il visto per i familiari, il richiedente dovrà ottenere un nulla osta al ricongiungimento familiare (un’autorizzazione al rilascio del visto rilasciato dalla Prefettura di Venezia).

Attenzione: Dopo l’ottenimento del visto del docente, sono necessari circa tre mesi per l’ottenimento del visto dei familiari. E’ quindi necessario iniziare la procedura dell’ottenimento del visto del docente con largo anticipo rispetto alla prevista data di ingresso in Italia.

Requisiti minimi:

  • Documentazione anagrafica comprovante il legame familiare;
  • Delega a favore di membri del settore Orientamente e Accoglienza tradotta e legalizzata dalla rappresentanza diplomatica consolare italiana all’Estero (Si possono trovare maggiori informazioni riguardo alla traduzione, la legalizzazione in questa pagina;
  • Contratto di Alloggio e Idoneità alloggiativa: il richiedente deve dimostrare la disponibilità di un alloggio in Italia conforme ai requisiti igienico-sanitari e di idoneità abitativa stabiliti dal Comune dove ci si intende trasferire (Requisiti sull'alloggio del comune di Venezia).
    L’idoneità alloggiativa non è richiesta per i ricercatori.
  • Reddito: il richiedente deve dimostrare un reddito non inferiore all'importo annuo dell'assegno sociale (per esempio, per il 2019 pari a 5.953 euro annui, ossia 457 euro mensili), aumentato della metà della cifra risultante per ogni familiare da ricongiungere. Per il ricongiungimento di due o più figli di età inferiore agli anni 14 è richiesto, in ogni caso, un reddito minimo non inferiore al doppio dell'importo annuo dell'assegno sociale.

Il settore Orientamento e Accoglienza si occuperà di:

  • completare la domanda online di nulla osta all’ingresso con familiari al seguito allo Sportello Unico Immigrazione (SUI) presso la Prefettura di Venezia come delegato del docente
  • gestire i contatti con la Prefettura per il rilascio del nulla osta
  • assistere il docente e i familiari nell’ottenimento del visto
  • una volta in Italia, prenderà appuntamento e accompagnerà il docente assieme ai suoi familiari al SUI nonché a fare richiesta di permesso di soggiorno.

Ricongiungimento familiare

Questa procedura viene utilizzata dal cittadino straniero che si trova in Italia, ha già ottenuto il tesserino del permesso di soggiorno e intende ottenere un visto per i propri familiari. Per ottenere il visto per i familiari, il richiedente dovrà ottenere un nulla osta al ricongiungimento familiare (un’autorizzazione al rilascio del visto rilasciato dalla Prefettura di Venezia).

Attenzione: in alcune province i tempi per l’ottenimento del tesserino del permesso di soggiorno possono essere estremamente lunghi. E’ consigliabile tenere conto del tempo medio di rilascio del permesso di soggiorno prima di intraprendere questa procedura.

Requisiti minimi:

  • Certificato dello stato di famiglia (certificato di matrimonio / certificato di nascita (per i figli)) tradotto e legalizzato in italiano. (Si possono trovare maggiori informazioni riguardo alla traduzione, la legalizzazione in questa pagina;
  • Contratto di Alloggio e Idoneità alloggiativa: il richiedente deve dimostrare la disponibilità di un alloggio in Italia conforme ai requisiti igienico-sanitari e di idoneità abitativa stabiliti dal Comune dove ci si intende trasferire (Requisiti sull'alloggio del comune di Venezia).
    L’idoneità alloggiativa non è richiesta per i ricercatori;
  • Reddito: il richiedente deve dimostrare un reddito non inferiore all'importo annuo dell'assegno sociale (per esempio, per il 2019 pari a 5.953 euro annui, ossia 457 euro mensili), aumentato della metà della cifra risultante per ogni familiare da ricongiungere. Per il ricongiungimento di due o più figli di età inferiore agli anni 14 è richiesto, in ogni caso, un reddito minimo non inferiore al doppio dell'importo annuo dell'assegno sociale.

Il settore Orientamento e Accoglienza si occuperà di:

  • completare la domanda online di nulla osta al ricongiungimento familiare allo Sportello Unico Immigrazione (SUI) presso la Prefettura di Venezia;
  • gestire i contatti con la Prefettura per il rilascio del nulla osta;
  • assistere i familiari nell’ottenimento del visto;
  • una volta in Italia, prenderà appuntamento e accompagnerà il docente assieme ai suoi familiari al SUI nonché a fare richiesta di permesso di soggiorno.

Last update: 21/10/2020